Maionese all’aglio, una salsa corposa e poco grassa

maionese all aglio
Commenti: 0 - Stampa

Le principali caratteristiche della maionese all’aglio

Alcuni di voi potrebbero storcere il naso, anche solo a sentire nominare la “maionese all’aglio”. Di base, la semplice maionese viene considerata una salsa da evitare, in quanto eccezionalmente grassa. Se poi ad essa si aggiunge l’aglio, altro alimento a cui viene attribuita una certa pesantezza, si comprende il motivo di tanto scetticismo. In realtà, la maionese all’aglio è una variante comunque equilibrata della classica maionese. L’aglio è presente ovviamente in dosi limitate, in modo che insaporisca senza appesantire. Per quanto vittima di pregiudizi, poi, l’aglio reca alcuni benefici all’organismo, per esempio è ricco di antiossidanti e minerali.

In Italia la maionese all’aglio non è tra le salse più consumate, come invece avviene oltreoceano. Anzi, è una delle salse più amate negli Stati Uniti, e fa spesso capolino come intingolo. D’altronde, la cucina a stelle e strisce è dominata dai sapori forti, non necessariamente speziati ma comunque intensi.

Un ottimo condimento per il Giorno del Ringraziamento

La maionese all’aglio non è raro trovarla nella veste di accompagnamento di ricette anche complesse, come quelle che usualmente si preparano in occasione del Giorno del Ringraziamento. Anzi, io la consiglio proprio in abbinamento ai classici secondi di tacchino o maiale che allietano questa festa. Degli abbinamenti, comunque, parlerò più approfonditamente in un prossimo paragrafo.

In questo vorrei soffermarmi sul Giorno del Ringraziamento, un appuntamento immancabile per tutti gli americani ma che suscita interesse anche in questa sponda dell’Atlantico. Il fascino del Giorno del Ringraziamento è dovuto, almeno da queste parti, anche ai film e alle serie TV americane, che non di rado ritraggono questo momento. Tuttavia, a incidere è anche il suo significato profondo, il Giorno del Ringraziamento, infatti, è nato per ringraziare il Signore per il raccolto, che in genere si completava proprio a novembre. Tra le altre cose, questa ricorrenza assume un’importanza rilevante negli Stati Uniti, anche perché spesso coincide con il Black Friday, o lo precede di poco.

Come abbinare la maionese all’aglio?

Quando si parla di maionese all’aglio, almeno in riferimento alla cucina italiana, non saltano in mente chissà quali abbinamenti. Certo, può essere impiegata per arricchire un panino farcito, piuttosto che un’insalata di riso (anche in questo caso facoltativa). In Italia, c’è da dire, non c’è una grandissima cultura delle salse, purtroppo o per fortuna. Discorso diverso per la cucina americana, che fa un ampio e variegato uso delle salse. Non stupisce, dunque, che alla maionese all’aglio venga conferita un’importanza di gran lunga maggiore.

maionese-all'aglio-V-A

Volendo assumere il punto di vista americano, questa maionese all’aglio è in grado di valorizzare gli hamburger, a prescindere dalla presenza di altri ingredienti. La salsa è ottima anche a integrazione delle insalate, magari quelle più corpose e proteiche. La maionese all’aglio è anche molto apprezzata nella veste di intingolo per i secondi di carne, sia bianca che rossa. In questo senso, può accompagnare il classico tacchino con patate che si prepara abitualmente durante il Giorno del Ringraziamento, ma in generale si sposa con qualsiasi tipo di carne. Il consiglio è comunque di non esagerare, dal momento che è un po’ calorica.

L’aglio è un alimento sanissimo.

Contiene sostanze antisettiche che tonificano il sistema digestivo; fa abbassare la pressione sanguigna ed è efficace nelle affezioni bronchiali. In passato era noto come la melassa dei poveri, e per melassa si intendeva un antidoto contro i veleni, le punture d’insetti, le morsicature. I soldati romani, prima d’andare alla battaglia, come stimolante mangiavano aglio, che veniva anche dato ai galli prima dei combattimenti. Si tratta di un condimento dall’aroma assai concentrato che migliora tutta una grande serie di piatti.

Quando una ricetta richiede poco aglio il metodo migliore è quello di strofinare con uno spicchio il recipiente oppure il pezzo di carne e cosi via. Per ottenere con facilità un aroma appena maggiore, si può strofinare lo spicchio su un piatto e contro le punte rovesciate di una forchetta. Se ne occorre ancora di più, gli spicchi si possono tritare molto fini. Gli spagnoli suggeriscono un metodo rapido: porre lo spicchio sotto il coltello da cucina e schiacciarlo con un colpo netto prima di tritarlo. Spesso è difficile pelare l’aglio, ed è stato un amico chef a insegnarmi il sistema: basta appoggiare il lato concavo dello spicchio contro un piatto, e quindi spingere leggermente verso il basso con il pollice. La polpa esce dalla membrana che l’avvolge. Tanti mettono tutto lo spicchio, buccia compresa, nella pentola; non è una cattiva idea, perché in questo modo lo si può togliere facilmente prima di servire . L’aroma dell’aglio crudo si può introdurre anche in preparazioni come il burro all’aglio (da aggiungersi a tavola se piace),  oppure l’olio all’aglio (basta agitare a lungo l’olio in cui è stato messo uno spicchio d’aglio tagliato) o ancora il pane tostato o raffermo su cui l’aglio è stato strofinato, la tipica « bruschetta » toscana e laziale. C’è anche l’aceto in cui si è fatto macerare l’aglio e il sale d’aglio ( che si può fare in casa pestando l’aglio insieme al sale).

Quale olio utilizzare per la nostra maionese?

La ricetta segue quasi fedelmente quella della maionese normale. Ovviamente, la differenza principale risiede nella presenza dell’aglio, che a dire il vero sostituisce il limone. L’aglio, nello specifico, va sbucciato, privato della parte interna e pestato accuratamente in modo da produrre una crema particolarmente densa. Successivamente, va unito all’uovo e all’olio d’oliva.

Già, ma quale olio è più indicato? In genere, la cucina americana prevede raramente l’uso dell’olio extravergine di oliva, sostituito da altri “grassi”, come il burro o l’olio di semi. Di base, io consiglio di utilizzare l’olio extravergine d’oliva, in modo da avere una salsa decisamente saporita. Di contro, se si opta per l’olio di semi, la salsa sembrerà al palato più leggera, ma perderà in gusto. Ad ogni modo, sta a voi la scelta. L’importante è profondere la massima concentrazione nella fase di mescolatura, che deve essere condotta energicamente, ma evitando che la maionese “impazzisca” (possibilità tutt’altro che remota).

Ecco la ricetta della maionese all’aglio:

Ingredienti:

  • due tuorli d’uovo,
  • 6 spicchi d’aglio,
  • 200 ml di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale,
  • q. b. di senape.

Preparazione:

Per la preparazione della maionese all’aglio iniziate sbucciando gli spicchi d’aglio e togliendo via l’anima. Successivamente, pestateli con  il mortaio fino a quando non avrete ottenuto una purea molto densa. Versate l’aglio così trattato in una ciotola, aggiungete i tuorli, un po’ di senape e un pizzico di sale. Mescolate energicamente affinché gli ingredienti si amalgamino e il composto assuma una consistenza spumosa.

A questo punto, fate riposare per circa cinque minuti. Trascorso questo lasso di tempo, incorporate l’olio d’oliva. Mescolate uniformemente per creare la maionese, ma fate attenzione a non farla “impazzire”. Il consiglio è di fermarvi subito non appena avrete raggiunto la consistenza ideale.

5/5 (1 Recensione)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

pesto di melissa

Pesto di melissa, un’alternativa al pesto genovese

Le differenza tra il pesto di melissa e il pesto classico Il pesto di melissa è una gradevole alternativa al pesto classico, quello realizzato con il basilico. La differenza principale, ma certo...

pesto di zucchine

Pesto di zucchine, una variante gustosa e delicata

Pesto di zucchine, una salsina multiuso Il pesto di zucchine non ha nulla da invidiare al classico pesto alla genovese. Anche perché condivide molto con quest’ultimo, persino il basilico....

burro alle ortiche

Burro alle ortiche, un condimento speciale

Burro alle ortiche, un’idea originale Il burro alle ortiche è una preparazione spalmabile dal gusto particolare in quanto si regge su una combinazione originale: quella tra il burro e l’ortica....

Olio al basilico

Olio al basilico, un condimento aromatizzato speciale

Olio al basilico, dove e come utilizzarlo L’olio al basilico è un’idea spettacolare per un condimento che sappia valorizzare i piatti. Incarna alla perfezione lo spirito della cucina italiana,...

pasta con pesto di portulaca

Pasta con pesto di portulaca, un piatto rustico...

Pasta con pesto di portulaca, il segreto sta nel condimento Sono molto affezionata alla ricetta della pasta con pesto di portulaca e l'ho voluta realizzare in occasione della rubrica "Erbe e fiori...

Salsa verde per bollito

Salsa verde per bollito, un condimento rustico e...

Salsa verde per bollito, gli utilizzi in cucina La salsa verde per bollito di carne è un condimento presente in molti paesi e che indica un insieme di preparazioni, più che una ricetta in...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


19-09-2019
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti