Crostata con noci pecan, ottima per il Thanksgiving

Crostata con noci pecan
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Crostata con noci pecan e sciroppo d’acero, una delizia

La crostata con noci pecan e sciroppo d’acero è un dolce che incarna lo spirito della cucina americana. Una cucina sottovalutata, ma che va ben oltre l’immagine dei fast food, e la cattiva nomea che, di tanto in tanto, questi si guadagnano presso gli amanti della buona tavola. Io consiglio questa crostata con noci pecan e sciroppo d’acero come coronamento del pranzo del Thanksgiving, in una prospettiva che coniuga gusto e mangiar bene.

La crostata con noci pecan e sciroppo d’acero non è poi così grassa. L’ingrediente più grasso è, infatti, presente in dosi limitate. Sto parlando delle noci pecan, che contengono l’80% di grassi. Sono però grassi buoni, che supportano l’organismo: acido oleico, omega tre e omega sei. La noce pecan è diffusa in tutte le americhe, anche perché è coltivata soprattutto tra il Messico e gli Stati Uniti. E’ calorica, certo, ma straricca di sali minerali, vitamine e – come abbiamo visto – grassi salubri.

Quale panna utilizzare per la nostra crostata?

La crostata di noci pecan e sciroppo d’acero ha una farcitura particolare. In primis perché si ottiene, per la maggior parte, da un frullato di noci, burro, zucchero e altri ingredienti. In secondo luogo, perché funge da base, poiché la torta va servita capovolta, con un procedimento che ricorda la Tarte Tatin. Ad ogni modo, la panna gioca un ruolo essenziale, in quanto è l’ultimo ingrediente che viene incorporato nella farcitura.

Crostata con noci pecan

Che panna utilizzare? Io consiglio la panna delattosata. In primis, perché è senza lattosio e può essere consumata anche dagli intolleranti a questa sostanza. In secondo luogo, perché è semplicemente squisita. Il processi di rimozione del lattosio, essendo al 100% naturali, non tolgono nulla al sapore, sicché questo tipo di panna è buona come le “altre panne”, anzi forse anche di più.

Perché abbiamo utilizzato la farina di riso?

Una caratteristica molto particolare di questa crostata con noci pecan e sciroppo d’acero è la presenza di farine alternative. Un modo, questo, per offrire sentori diversi ma anche per rendere la torta compatibile con i regimi dietetici dei celiaci e degli intolleranti al glutine. Infatti, né la farina di riso né la farina di amaranto contengono questa sostanza.

La farina di amaranto, poi, si caratterizza per l’ottima quantità di proteine e di fibre. Quella di riso, invece, si caratterizza per l’abbondanza di sali minerali e vitamine. Tuttavia, è abbastanza povera di proteine e ricca di amido. Ha comunque un sapore delicato e gradevole, che conferisce una certa eleganza alla preparazione.

Ecco la ricetta della crostata con noci pecan e sciroppo d’acero:

Ingredienti:

Per la frolla:

  • 100 gr. di farina di amaranto,
  • 60 gr. di amido di mais,
  • 90 gr. di farina di riso,
  • 60 gr. di ricotta consentita,
  • 60 gr. di zucchero di canna,
  • 6 cucchiai colmi di olio d’oliva delicato e fruttato,
  • 1 uovo,
  • 1 pizzico di sale fino.

Per il ripieno e la decorazione:

  • 160 gr. di noci pecan,
  • 2 uova a temperatura ambiente,
  • 30 gr. di burro chiarificato morbido,
  • 70 gr. di zucchero di canna,
  • 1⁄2 bicchiere di sciroppo d’acero,
  • 115 gr. di panna fresca consentita,
  • 1⁄2 bicchierino di rum,
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione della crostata con noci pecan iniziate preparando la pasta frolla, che deve essere conservata in frigo prima di poter essere utilizzata. Per farlo, fate riferimento alla ricetta della pasta frolla, sostituendo le farine con quelle di riso e di amaranto. Tolta la frolla dal frigo, stendetela per bene, fino a ricavare una sfoglia dello spessore di mezzo centimetro. Cospargete di burro e farina uno stampo per crostata dal diametro di 22 cm e con il bordo rimovibile. Dopo aver steso la pasta, tagliate via il bordo in eccesso. Poi cuocete mettendo uno strato di carta da forno bagnata (e ben strizzata) per coprire il tutto. Il rischio, in questa fase, è che la pasta si gonfi eccessivamente, ma potete “zavorrare” l’impasto ponendo qualche fagiolo secco sulla stessa carta da forno. A questo punto, cuocete in forno preriscaldato per 10 minuti a 180 gradi.

Mentre la pasta si cuoce, tritate circa metà delle noci pecan in modo grossolano, le altre invece lasciatele intere. Inserite le noci pecan tritate in una ciotola con il burro chiarificato, le uova, lo sciroppo d’acero, lo zucchero di canna, il rum, l’estratto di vaniglia e un po’ di sale. Con un minipimer frullate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo, poi unite la panna e mescolate nuovamente. Una volta passati i 10 minuti della cottura, distribuite i gherigli di noci intere sulla pasta frolla, poi versate il composto appena preparato. Rimettete in forno e cuocete per altri 45 minuti, sempre a 180 gradi. Estraete la torta dal forno, fatela raffreddare e poi sformatela. Capovolegetela su un vassoio e servitela.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


16-11-2020
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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