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La cucina russa, le migliori ricette da gustare

La cucina russa
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Alcune curiosità sulla cucina russa

In genere gli italiani guardano con un pizzico di superiorità alle tradizioni gastronomiche dell’Europa orientale, percepite come qualitativamente inferiori rispetto a quelle mediterranee. Tuttavia, si tratta di una percezione completamente sbagliata e frutto di pregiudizi, infatti anche le cucine est-europee possono offrire molto. Sicuramente può regalare molte soddisfazioni la cucina russa, che spicca per la capacità di reinterpretare approcci e principi delle più famose cucine occidentali, ma anche di proporre spunti del tutto alternativi, almeno rispetto alla cucina nostrana.

In questo articolo vi presento alcune delle migliori ricette della tradizione russa. Ci tengo a specificare che alcune delle ricette di cui farete conoscenza sono frutto di parziali rivisitazioni che ho elaborato insieme allo chef Danilo Angè, che oltre ad eccellere nella sua professione, nutre una forte interesse per le cucine etniche.

Primi e secondi della cucina russa

La cucina russa a dire il vero non eccelle per quanto riguarda i primi, che tra le altre cose si prestano a un approccio più tipicamente mediterraneo. Più che altro, a parte rare eccezioni, la tradizione russa si concentra soprattutto sui secondi.

pelmeniAd ogni modo, c’è una ricetta da primo piatto meritevole di essere menzionata. Mi riferisco ai Pelmeni, che non a caso sono frutto dell’influenza della cucina francese e italiana. Si tratta molto banalmente di ravioli, valorizzati da un abbondante ripieno di carne e conditi con panna acida e succo di limone. Nello specifico, l’influenza italiana è evidente nella preparazione della pasta, che segue i dettami della tradizione emiliana; l’influenza francese, invece, si nota nell’uso della panna acida, che altro non è che la celebre “crème fraiche” d’Oltralpe.

Un primo tipicamente russo e per giunta popolare è lo Schi, che può essere considerato come Schiuna sorta di minestra abbondante e iperproteica. La lista degli ingredienti, infatti, prevede i fagioli rossi ma anche i funghi, il cavolo cappuccio e le patate. In generale si tratta di una pietanza davvero completa, che non manca di carboidrati, proteine, vitamine e sali minerali. Spicca per una certa profondità organolettica, che gioca sul contrasto tra la dolcezza dei fagioli e la sapidità degli altri ingredienti.

BortschPer quanto concerne, invece, i secondi è impossibile non citare il Bortsch, uno stufato di carne che incarna alla perfezione i principi della cucina russa. La caratteristica principale di questo stufato è la sua corposità, frutto di una lista di ingredienti davvero lunga che si fregia della presenza di tantissime verdure. Possiamo considerare il Bortsch come uno dei piatti più nutrienti della tradizione russa, capace di apportare in contemporanea una grande quantità di vitamine, sali minerali, proteine e carboidrati.

Un secondo un po’ meno popolare, che si basa sull’alta cucina russa è il filetto alla Filetto alla StroganoffStroganoff. Si tratta di straccetti di carne di manzo, valorizzati da un’importante crema alla panna acida. In questo caso risulta evidente la commistione con la cucina francese, che schiera tra i suoi condimenti principali proprio la panna acida, ovvero la già citata “crème fraiche”. Il piatto riesce nell’ambizioso obiettivo di esprimere, al contempo, una certa eleganza e una spiccata corposità.

Alcuni secondi davvero sfiziosi della tradizione russa

pollo alla kievUn altro secondo davvero caratteristico della cucina russa è il pollo alla Kiev. Si tratta di una variante est-europea della nostra cotoletta. Il pollo viene servito in rotolini e si caratterizza per una fase di condimento più intensa, caratterizzata da spezie che rendono il piatto ben aromatizzato.

A metà strada tra primo e secondo si staglia la Okrowska, una zuppa di carne e verdure molto sostanziosa. La lista degli ingredienti è davvero “corposa” e si compone di carne di vitello, uova, cetrioli, rapanelli, patate, rafano e molto altro ancora. Il piatto si inserisce nel solco delle “zuppe”, categoria che nell’est Europa è ben rappresentata.Okrowska

La tradizione russa non difetta nemmeno in fatto di arrosti. Il piatto tipico, da questo punto di vista, è la Buzhenina. Questo arrosto è realizzato col filetto di maiale e con varie spezie, quali il chiodo di garofano, la paprika e il pepe. Ovviamente non mancano l’aglio e l’olio extravergine di oliva, che completano la ricetta. In genere si tratta di un secondo molto ricco, Buzheninaabbondantemente speziato ma che riesce comunque a valorizzare la carne.

Vorrei chiudere questa sezione con una ricetta che non fa riferimento né ai primi né ai secondi, ma che può essere inquadrata come un antipasto corposo, mi riferisco al Blinis con salmone. Si tratta di una ricetta dell’alta cucina russa che spicca per Blinis con salmoneil sapore delicato e per l’impatto estetico gradevole. Le particolarità di questo piatto sono due. In primis l’impasto del tortino, che è in realtà una pastella, che si frigge esattamente come una frittella. In secondo luogo la crème fraiche, ovvero la panna acida che, come abbiamo visto, ricorre spesso nella cucina russa. Un tocco in più per il salmone affumicato, in quanto esercita una funzione di equilibrio tra l’acidità della panna e la corposità del tortino.

25-10-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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