Okrowska, una colorata zuppa di carne e verdure

Okrowska
Commenti: 0 - Stampa

Okrowska, un secondo di carne diverso dal solito

Ecco a voi l’okrowska, un secondo di carne misto a verdure molto apprezzato in Russia, ma conosciuto anche al di fuori dei suoi confini. E’ un piatto particolare in quanto coniuga alcuni approcci della cucina popolare con elementi tipici della cucina di alta classe, per giunta di derivazione francese. Ciò non deve stupire in quanto buona parte della gastronomia russa è frutto dell’influenza francese. Ad ogni modo, l’okrowska può essere definito come un secondo di manzo in umido, arricchito da verdure stufate o brasate e dalla presenza della panna acida. Ingrediente, quest’ultimo, noto ufficialmente come creme fraiche.

La ricetta è in realtà molto semplice, per quanto un po’ lunga. Il motivo di ciò risiede nella lista degli ingredienti, che risulta particolarmente ricca. Quest’ultima è una caratteristica tipica dei piatti di tradizione russa, che puntano su ricette davvero sostanziose. A dire il vero, la ricetta che vi presento oggi, elaborata con il cuoco Danilo Angè, è una variante un po’ più leggera rispetto all’originale. L’unico elemento di difficoltà risiede nella cottura della carne, che deve essere gestita con cura e attenzione. Per il resto, non si segnalano ostacoli di sorta, la ricetta appare alla portata anche dei principianti. Ovviamente, ciò non significa che dobbiate prendere sotto gamba il procedimento, anzi fate particolarmente attenzione alle dosi in quanto il piatto si regge su un delicato equilibrio di sapori.

La ricetta della panna acida

La panna acida è uno degli ingredienti più importanti di questa okrowska, anche perchè esercita un impatto sia sul sapore che sul piano estetico. Anzi, l’incantevole tonalità di bianco che vedete in foto è determinata proprio dalla presenza della panna acida. Tra parentesi, essa va aggiunta a fine preparazione, poco prima di impiattare. Può essere considerata come una sorta di “condimento finale”. La panna acida è il classico ingrediente che rende poco con il minimo sforzo, infatti la sua ricetta è estremamente banale: si tratta di unire lo yogurt greco e la panna liquida, mescolare accuratamente, fare raffreddare e arricchire il tutto con un po’ di succo di limone adeguatamente filtrato. L’unico elemento di difficoltà risiede nella gestione delle dosi.

Okrowska

Di norma, lo yogurt greco e la panna dovrebbero essere posti sullo stesso piano, ma nulla vi impedisce di premiare ora il sentore dolce ora il sentore acidulo, modificando leggermente le dosi. Ovviamente, se siete intolleranti al lattosio, abbiate cura di reperire ingredienti privi di questa sostanza. Non dovreste avere problemi ad acquistare della panna e dello yogurt greco lactose-free.

Le verdure dell’okrowska

Uno dei punti di forza dell’okrowska è la ricchezza degli ingredienti, nonchè la contemporanea presenza di carne e verdure. Esse non solo conferiscono sapore, ma anche una carica di salubrità che è sempre ben gradita quando si parla di secondi di carne. Ad ogni modo, gli ingredienti vegetali da impiegare in questa ricetta sono il cetriolo, i ravanelli, le patate, il rafano, l’aneto e l’erba cipollina. Alcuni di questi ingredienti, a dire il vero, meritano l’appellativo di spezie, dunque non si limitano ad apportare nutrienti fondamentali, ma esercitano anche funzioni pseudo terapeutiche.

Non va dimenticato, poi, l’apporto delle uova sode. Esse, pur essendo alimenti di origine animale, si caratterizzano per una carica nutritiva eccezionale, soprattutto per quanto concerne le proteine e i sali minerali. Tra l’altro, le uova sode contribuiscono all’incantevole caleidoscopio di colori che caratterizzano questa ricetta. Il consiglio è quello di non esagerare con le dosi e di rispettare le indicazioni che troverete qui di seguito. Fare di testa propria, soprattutto quando in ballo ci sono così tanti ingredienti, significa rischiare di ritrovarsi con un piatto tutt’altro che equilibrato dal punto di vista organolettico.

Ecco la ricetta dell’okrowska:

Ingredienti per 6 persone:

  • 400 gr. di carne di vitello,
  • q. b. di brodo vegetale,
  • 3 uova sode,
  • 1 cetriolo,
  • 100 gr. di ravanelli,
  • 300 gr. di patate,
  • 1 mazzetto di aneto,
  • 1 mazzetto di erba cipollina,
  • 6 dl. di kefir,
  • 80 gr. di panna acida,
  • 30 gr. di rafano,
  • 6 fette di pane nero consentito,
  • q. b. di sale e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione dell’okrowska iniziate versando la carne di vitello nel brodo vegetale caldo e cuocetela per un po’, poi fate raffreddare e tagliatela a dadini. Ora bollite le patate, rimuovete la buccia e fatele a cubetti. Poi sgusciate le uova sode e affettatele. Tagliate il cetriolo a pezzetti, dopo averlo sbucciato, e tagliate i ravanelli a spicchi.

Versate tutti gli ingredienti in una ciotola abbastanza capiente, poi versate il kefir fino a coprire il tutto, regolate con un po’ di sale, di pepe e aggiungete il rafano grattugiato. Mescolate per bene il tutto e mettete da parte in frigo per almeno 60 minuti. Versate la zuppa nei piatti, spolveratela per bene con le erbe tritate (aneto ed erba cipollina) e servite accompagnandola con la panna acida e con le fette di pane nero consentito.

5/5 (398 Recensioni)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

overnight oatmeal

Overnight oatmeal, una colazione molto particolare

Overnight oatmeal, un’idea per una colazione diversa L’overnight oatmeal è una preparazione della tradizione anglosassone, che sta riscuotendo un certo successo pure dalle nostre parti. Anche...

Hawaiian Guava Cake

Hawaiian Guava Cake, un dolce dal sapore esotico

Hawaiian Guava Cake, un dolce tra sperimentazione e tradizione L’Hawaiian Guava Cake è l'ideale per stupire i propri invitati con una torta che, pur conservando caratteristiche della pasticceria...

Dalgona Coffee

Dalgona Coffee, un dessert fuori dall’ordinario

Dalgona Coffe, una variante ai ceci Il Dalgona Coffee è una ricetta americana, ma non esattamente legata a particolari tradizioni in quanto diffusa solo di recente. Si tratta di un dessert molto...

Pancho cake

Pancho cake, delizioso dolce dalla Russia gluten free

Il pancho cake, un delizioso dolce della tradizione russa La pancho cake è una ricetta della tradizione russa, in realtà frutto della commistione con la cucina francese. Ciò non deve stupire in...

Cupcake indipendenza americana

Torta o cupcakes per la festa del 4...

Torta o cupcakes per la festa del 4 luglio? Ogni occasione è buona per festeggiare, magari preparando una deliziosa torta del 4 luglio. Nel caso foste appassionati di cultura americana, il 4 luglio...

Breakfast burrito

Breakfast burrito per una colazione all’americana

Il breakfast burrito, un break tra colazione e pranzo completo Il breakfast burrito, proprio come suggerisce il nome, è la variante della celebre pietanza “tex-mex” pensata per la colazione....


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


22-10-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti