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Pollo alla Kiev, una cotoletta diversa

pollo alla kiev
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Pollo alla Kiev, ingredienti e particolarità

Il pollo alla Kiev, come suggerisce il nome, è un secondo di carne di origine ucraina, in realtà pare che abbia avuto origine alla fine del XVIII secolo in Francia.  Il piatto è realizzato con ingredienti semplici e reperibili, che in alcuni casi richiamano alla tradizione mediterranea. Inoltre, il procedimento è davvero molto semplice e si pone in maniera differente rispetto alle ricette a base di pollo impanato a cui siamo abituati. Il riferimento è, in particolare, alle modalità di condimento del pollo, che vanno ben oltre la cotoletta.

Se dalle nostre parti, e in particolare nel sud Italia, i condimenti si concentrano sulla panatura, qui si focalizzano, invece, sul pollo. Infatti, il pollo viene sostanzialmente farcito da un mix di ingredienti reso cremoso dalla presenza del burro. Per preparare al meglio il burro è sufficiente ammorbidirlo a temperatura ambiente e lavorarlo con una spatola, in questo modo diventa cremoso e può amalgamarsi con le erbe aromatiche e l’aglio. Un condimento, questo, solo all’apparenza pesante ed eccessivo, anche perché il burro è di tipo “chiarificato”, quindi vanta un sapore più leggero rispetto al burro standard.

Il pollo, una delle carni migliori in assoluto

Il protagonista del pollo alla Kiev è ovviamente il pollo. Si tratta in assoluto della carne più consumata al mondo, e non solo grazie ad una spiccata reperibilità (il pollo è più facile da allevare del manzo e del suino), ma soprattutto perché ha le carte in regola per essere apprezzato da tutti. E’ gustoso, ma non così intenso da risultare eccessivo o di nicchia, inoltre è altamente digeribile, nutriente e versatile. Le sue proteine, che sono presenti in misura paragonabile alla carne rossa, vantano un valore biologico molto elevato. E’ altresì ricco di vitamine e sali minerali. L’apporto calorico, poi, è piuttosto basso, se si rinuncia alla pelle, che è la parte in cui sono concentrati i grassi.

pollo alla kiev

Per quanto concerne la versatilità, è sufficiente fare mente locale sulle numerose ricette associate al pollo. Accanto al classico pollo al forno con le patate si stagliano tantissime ricette e preparazioni, che porgono il fianco anche a richiami orientali che puntano sull’agrodolce. In occasione di questa ricetta è bene optare per i petti di pollo, uno dei tagli più uniformi ed omogenei in quanto a struttura. Nella cucina russa il pollo non va marinato, per il resto la panatura avviene secondo canoni standard ben noti: si passa la carne prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. In questo caso non è prevista una doppia panatura, sebbene potete realizzarla se è di vostro gradimento.

Un contorno semplice ma saporito

Il pollo alla Kiev prevede la presenza di un contorno. Anche in questo caso si segnala una sorprendente affinità con la cucina mediterranea, che prevede, in genere, un contorno per ogni ricetta di pollo. In questo caso il contorno è a base di patate, non al forno, bensì cotte al vapore. Ciò conferisce leggerezza al piatto, che non risulta eccessivo nei valori nutrizionali e nell’apporto calorico.

Quali patate utilizzare? Ebbene, il consiglio è di optare per una varietà che tenga molto bene la cottura, anche perché le patate devono rimanere intere. Il consiglio è, quindi, di optare per le patate a pasta gialla, che offrono molto da questo punto di vista. Fermo restando che qualsiasi varietà potrebbe andare bene, purché rispetti questa caratteristica. Per il resto, le patate vanno condite in modo semplice, ossia con olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Ecco la ricetta del pollo alla Kiev:

Ingredienti per 6 persone:

  • 600 gr. di petto di pollo,
  • 100 gr. di burro chiarificato,
  • 1 mazzetto di prezzemolo,
  • 1 mazzetto di erba cipollina,
  • uno spicchio d’aglio,
  • 1 limone,
  • 2 uova,
  • 200 gr. di pane grattugiato consentito,
  • 600 gr. di patate,
  • q. b. di olio per friggere,
  • 3 cucchiai di olio extarvergine di oliva,
  • q. b. di sale e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione del pollo alla Kiev iniziate facendo intiepidire il burro, poi lavoratelo con una spatola in modo che acquisisca la consistenza di una crema. Aggiungete la scorza di limone grattugiata, l’aglio tritato, il succo di mezzo limone, mezzo mazzetto di prezzemolo, mezzo mazzetto di erba cipollina, un po’ di sale e un po’ di pepe. Nonostante la consistenza del burro, cercate di mescolare per bene il tutto. Incidete per lungo i petti di pollo, poi farciteli con il burro aromatizzato che avete preparato e fateli riposare in frigo per 60 minuti.

Ora occupatevi del contorno. Mondate le patate, fatele a spicchi e cuocetele a vapore, poi condite con un po’ di sale e di pepe, con le erbe aromatiche rimaste (prezzemolo ed erba cipollina) e con l’olio extravergine di oliva. Intanto passate il pollo prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Infine, friggete in abbondante olio e fate asciugare su della carta assorbente. Impiattate tagliando la carne a fette e servendola insieme al contorno di patate.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


22-10-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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