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Vodka Sour, una ricetta unica per un cocktail senza tempo

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
30/09/2020 alle 13:00

Vodka Sour
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 10 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (11 Recensioni)

Vodka Sour: una piacevole alternativa al Whisky Sour

Forse non tutti sanno che il cocktail vodka sour nasce come variante del ben noto Whisky Sour, capostipite di tutti i cocktail della categoria sour. Le origini del whisky sour sono piuttosto lacunose ma, su tutte, prevale una versione, forse la più accreditata. Occorre, però, fare un bel salto indietro. Pare che, sul finire del 1800, un abile e speranzoso barman inglese in cerca di fortuna, Mister Elliott Stubb, sbarcò a Iquique, una piccola cittadina sulle coste del Perù. Il suo intento era chiaro: aprire un’attività tutta sua, un bar nello specifico. Conquistato dai sapori locali e curioso sperimentatore di nuove miscele, Mister Stubb pensò di miscelare lo stile classico anglosassone del whisky con l’appena conosciuto, ma tanto profumato, limon de pica. Le note aspre di questo limone sudamericano furono poi addolcite aggiungendovi delle sostanze zuccherine.

Ed è così che, si narra, nacque il cocktail a base di bourbon e limone che prende il nome di Whiskey Sour. In aggiunta prese il via anche una nuova categoria di drink, quella dei sour o aspri, appunto. La categoria dei sour è una delle più antiche nella storia dei cocktail. I drink di questo gruppo si basano su un equilibrio semplicissimo: da una parte un elemento dolce, costituito dallo sciroppo di zucchero; dall’altra, una parte più aspra, data dal succo di limone o lime. Il tutto trova poi perfetta sintesi con l’aggiunta di un distillato scelto apposta per l’occasione. Un altro sour molto conosciuto è il Midori sour.

Il signor Stubb non poteva certo immaginare che quel cocktail, nato da un abbinamento così singolare, potesse riscuotere così tanto successo da essere esportato poi in tutto il mondo. Quel nuovo e dissetante drink fu così apprezzato, che ne nacquero differenti varianti, tra cui il nostro vodka sour, drink in cui la vodka sostituisce il whisky.

Ricetta vodka sour

Preparazione vodka sour

  • Dotatevi di uno shaker in cui verserete in sequenza la vodka, il succo di limone, lo sciroppo di zucchero e, in ultimo, il ghiaccio e l’albume d’uovo leggermente sbattuto.
  • Agitate per qualche secondo, poi filtrate il liquido in un bicchiere tumbler basso.
  • A questo punto, se lo gradite, aggiungete qualche cubetto di ghiaccio e decorate il bicchiere con una fetta di limone lime tagliata al centro.
  • Il Vodka Sour originale è pronto, ma potete anche variarlo abbassando la gradazione alcolica con una piccola modifica della ricetta.
  • Il rapporto fra succo di limone e vodka è infatti di 1:1, ossia una parte di limone e una parte di vodka. Ebbene, possiamo variare le proporzioni con 2:1 o 3:2 a seconda di quanto vogliamo alleggerirlo. In questo modo brinderete soffrendo di meno gli effetti collaterali del cocktail.

Ingredienti vodka sour

  • 75 ml. di vodka
  • 75 ml. di succo di limone
  • 35 ml. di sciroppo di zucchero
  • 1 albume d’uovo
  • q. b. di ghiaccio

L’albume d’uovo: un ingrediente del Vodka Sour da non sottovalutare

Zucchero, lime e distillato: il giusto equilibrio nella miscelazione di questi tre ingredienti è fondamentale. C’è un ingrediente di cui però non abbiamo ancora parlato, e che gioca un ruolo di primo piano nel vodka sour: l’albume d’uovo. Shakerato insieme a tutto il resto, ammorbidisce tutti i sapori legandoli e smussando ogni eventuale “spigolo”. Sarà proprio l’albume d’uovo a donare cremosità, ricchezza ed equilibrio al nostro vodka sour cocktail. Il suo ruolo, quindi, è importantissimo.

Fate attenzione, sceglietelo bene e utilizzate solo uova freschissime di provenienza biologica e allevate a terra. Dovrete usarlo crudo ed è importante che sia fresco e di origine controllata.

Vodka Sour

Cosa c’è da sapere sull’albume d’uovo

L’albume è uno dei principali elementi dell’uovo insieme al tuorlo. Questi due ingredienti sono completamente distinti e separati, avendo caratteristiche specifiche. L’albume è un liquido di colore trasparente che si dispone su tre strati: i due più esterni sono liquidi e vengono a contatto con il guscio. Lo strato interno e centrale, che al contrario tocca il tuorlo, è più vischioso. Il compito degli albumi è di proteggere i tuorli dall’attacco dei batteri. L’albume si compone per ben il 90% da acqua, mentre il 10% circa è costituito da proteine chiamate ovoalbumine, note per la ricchezza di aminoacidi essenziali.

Pochissime sono invece le calorie, così come l’apporto di carboidrati e grassi. Per questo motivo l’albume è considerato un ingrediente magro, adatto anche a chi sta seguendo una dieta ipocalorica o ha problemi di colesterolo alto. Considerando l’apporto vitaminico: vi sono, anche se in minima quantità, la vitamina A, la vitamina B6, l’acido folico, la vitamina B12 e la vitamina D.

Sono presenti anche diversi sali minerali, tra cui magnesio, potassio, calcio, ferro e sodio. Infine vi sono i glucidi, soprattutto il glucosio. L’albume d’uovo possiede numerose proprietà, connesse per lo più con le sue caratteristiche proteiche. Migliora il tono muscolare, funge da antibatterico naturale per i capelli grassi, cui dona lucentezza e forza. Infine agisce come antinfiammatorio: le proteine chiamate ovomucoidi vanno a ridurre l’infiammazione a carico dei muscoli, come nel caso delle distorsioni.

Le vodka migliori al mondo
Parlare delle migliori vodka al mondo significa considerare stile, purezza, materia prima e metodo di distillazione. Tra i nomi più apprezzati si citano spesso Beluga, Grey Goose, Belvedere, Chopin, Stolichnaya Elit e Absolut Elyx. Alcune puntano sulla morbidezza, altre sulla pulizia aromatica o sulla texture. Per un cocktail sour conviene scegliere una vodka equilibrata, ossia abbastanza fine da non dare note pungenti, ma non troppo costosa.

Come preparare uno sciroppo eccellente per il Vodka Sour

Lo sciroppo è una parte fondamentale del cocktail vodka sour in quanto addolcisce, migliora la consistenza e rende la bevanda più gradevole al palato. Per questa ragione è necessario prestare attenzione alla preparazione dello sciroppo. Ecco qualche consiglio.

Il primo consiste nell’utilizzare sempre zucchero di alta qualità, preferibilmente zucchero bianco raffinato, in modo da ottenere uno sciroppo limpido e dal gusto neutro. Occhio poi al  rapporto tra zucchero e acqua, che deve essere di uno a uno. Tuttavia, se si desidera una consistenza più densa, si può adottare un rapporto di due a uno.

Un altro consiglio è di usare la fiamma bassa, mescolando continuamente fino a quando lo zucchero non sia completamente sciolto. Infine, una volta pronto, lo zucchero va fatto raffreddare o conservato in frigo fino all’effettivo utilizzo.

Lo sciroppo può essere anche aromatizzato con la cannella, con i chiodi di garofano e con l’estratto di vaniglia. In questo modo risulta più buono, ma anche più invasivo. L’aromatizzazione dello sciroppo richiede un’attenta valutazione e un ragionamento sul modo in cui i vari aromi interagiscono tra di loro.

Un altro sour speciale: il midori sour

Il vodka sour fa parte di una gloriosa classe di cocktail: i sour. Questo tipo di cocktail si caratterizza per l’unione tra acidità e dolcezza, tipicamente dovuta al mix di succhi di frutta, liquore e sciroppo di zucchero.

L’esponente dei sour più famosi è probabilmente il midori sour. Questo cocktail è particolarmente apprezzato per il suo colore verde brillante, dato dal liquore Midori a base di melone. Si tratta di un cocktail squisito ma ben bilanciato: il gusto dolce e fruttato del Midori interagisce armoniosamente con l’acidità del limone, dando vita a una bevanda estremamente rinfrescante e delicata.

I migliori sour

La ricetta della vodka sour che vi presento qui mi fornisce l’occasione per parlare dei sour, proponendo alcune varianti interessanti. Per chi non lo sapesse i sour sono dei cocktail costruiti su un equilibrio molto chiaro: una parte alcolica, una parte acida e una componente dolce. Dunque ecco i migliori sour, oltre ai già citati Vodka Sour e Whiskey Sour.

Pisco Sour. Questa variante ha un’identità molto precisa e riconoscibile. Il pisco porta note fruttate e vinose, mentre il lime o il limone danno la parte acida, infine l’albume contribuisce alla classica schiuma in superficie. È un cocktail elegante e profumato, adatto a chi ama drink intensi ma non pesanti.

Amaretto Sour. Si tratta di una variante più morbida, dolce e aromatica. L’amaretto introduce sentori dolci di mandorle e nocciole, che vengono bilanciati dal succo di limone. Se viene ben dosato non risulta stucchevole: l’acidità serve proprio a dare freschezza e a rendere il sorso più equilibrato.

Midori Sour. È tra i sour più scenografici grazie al colore verde brillante del liquore al melone. Disegna un profilo dolce, fruttato e leggero, ma funziona al meglio quando l’acidità del limone è ben presente. È indicato per chi preferisce cocktail estivi, vivaci, meno secchi e più immediati.

Gin Sour. Stiamo parlando di una scelta interessante per chi ama i profumi botanici. Il gin aggiunge note di ginepro, erbe e spezie, che dialogano bene con il limone. Rispetto al vodka sour è più aromatico, ma resta fresco. Con uno sciroppo dosato bene diventa un drink molto elegante.

La vodka si può usare in pasticceria?

La vodka può essere usata in pasticceria, anche se non è tra gli ingredienti più immediati quando si pensa ai dolci. Il suo vantaggio principale è la neutralità. A differenza di rum, brandy, liquori agrumati o distillati aromatici, la vodka tende a incidere poco sul sapore complessivo. Per questo può essere utile quando si vuole intervenire sulla struttura, sulla conservazione o sulla resa aromatica di una preparazione senza aggiungere un gusto troppo riconoscibile.

Uno degli impieghi più interessanti riguarda gli impasti friabili. In alcune preparazioni una piccola quantità di vodka può sostituire parte dell’acqua. L’alcol contribuisce a idratare gli ingredienti, ma evapora più facilmente durante la cottura. Il risultato può essere una consistenza più asciutta e friabile, utile per certe basi, crostate o gusci da farcire. Ovviamente va dosata con attenzione, perché non deve diventare protagonista.

La vodka può essere impiegata anche nelle bagne per torte, soprattutto quando si desidera una bagna alcolica ma molto discreta. Può essere mescolata con sciroppi alla vaniglia, agrumi, frutti rossi, caffè leggero o acqua aromatizzata. In questo caso il suo scopo è quello di garantire un lieve sostegno al profilo aromatico, senza coprire creme delicate come chantilly, crema al mascarpone o mousse al cocco.

Un altro utilizzo riguarda i gelati, i sorbetti e i semifreddi. L’alcol abbassa il punto di congelamento e può aiutare a ottenere una struttura meno dura. Basta una piccola quantità di vodka nei sorbetti alla frutta (al limone, ai frutti di bosco o all’anguria) per rendere il risultato più morbido al cucchiaio. Anche qui il dosaggio è fondamentale, infatti troppa vodka impedirebbe alla preparazione di rassodare correttamente.

La vodka si presta anche alle infusioni. A tal proposito si può aromatizzare con vaniglia, scorze di agrumi, frutta, spezie o erbe, ottenendo una base da usare in creme, glasse, bagne e dessert al cucchiaio. In questo modo diventa più interessante dal punto di vista gastronomico, pur mantenendo una certa pulizia di fondo. Va però ricordato che non sempre l’alcol evapora del tutto in cottura. Per questo i dolci con vodka non sono adatti a tutti, soprattutto a bambini, persone astemie o soggetti che devono evitare alcol per ragioni personali o sanitarie. Tuttavia, se la vodka viene usata bene può essere una risorsa discreta e tecnica, più che un semplice aroma.

Quali dolci abbinare al vodka sour?
Il vodka sour si abbina bene a dolci freschi, agrumati o poco burrosi. A tal proposito sono ottime le crostate al limone, la cheesecake ai frutti rossi, la mousse allo yogurt, la panna cotta alla vaniglia e il dessert all’anguria. Funzionano anche dolci al cocco o alla mandorla, purché non troppo pesanti. Meglio evitare preparazioni molto cioccolatose o cariche di creme grasse, che rischiano di spegnere la freschezza del cocktail.

FAQ sul vodka sour

Quali sono i più famosi cocktail a base di vodka?

Tra i cocktail a base di vodka più famosi e apprezzati troviamo certamente il Moscow Mule, conosciuto per la sua freschezza, data dal lime e dallo zenzero. Abbiamo poi il Cosmopolitan, famoso per la sua eleganza e per il suo colore rosato. Non possiamo non citare anche il Bloody Mary, caratterizzato dal suo particolare sapore speziato. Infine meritano una menzione speciale anche il Vodka Martini (simbolo di raffinatezza) e ovviamente il Vodka Sour, apprezzato per l’equilibrio tra dolce e acido.

Quanti gradi ha la vodka?

La vodka presenta un grado alcolico che varia tra il 37,5% e il 40% vol. Tuttavia esistono in commercio varianti con un grado alcolico superiore, che può arrivare anche oltre il 50% vol. Queste varianti sono spesso utilizzate nella preparazione di cocktail particolari, o per gusti molto decisi.

Qual è la migliore vodka?

La scelta della vodka migliore dipende principalmente dalle preferenze personali e dal budget disponibile. Marchi premium, come Grey Goose e Belvedere, sono molto apprezzati per la loro purezza e la loro raffinatezza gustativa. Anche brand, come Absolut e Stolichnaya, godono di grande popolarità per il loro ottimo rapporto qualità-prezzo e per la versatilità nei cocktail.

Cosa sono i cocktail sour?

I cocktail sour sono bevande miscelate che si basano su una precisa combinazione di liquore, succo di agrumi (solitamente limone o lime) e zucchero (o sciroppo). Sono caratterizzati dall’equilibrio tra dolcezza e acidità, risultando particolarmente freschi, dissetanti e piacevoli al palato.

Ricette cocktail ne abbiamo? Certo che si!

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