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Vodka Sour, piacevolezza per un cocktail senza tempo.

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Vodka Sour
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 05 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (11 Recensioni)

Con la stagione autunnale, aumenta il tempo trascorso nella propria casa, luogo che diventa a tutti gli effetti, il rifugio caldo e accogliente dove vivere lunghe serate in compagnia di amici e famigliari o, perché no, in serena solitudine. Per non rinunciare al piacere di un after dinner speciale, allora, perché non coccolarsi con un cocktail home made? E su quale drink puntare se non su un must qual è il Vodka Sour: pochi ingredienti, molto semplice il procedimento e offre un grande piacere nel berlo.

Ricetta vodka sour

Preparazione vodka sour

Dotatevi di uno shaker, in cui verserete in sequenza la vodka, il succo di limone, lo sciroppo di zucchero e, in ultimo, l’albume d’uovo leggermente sbattuto e il ghiaccio.

Agitate per qualche secondo, poi filtrate il liquido in un bicchiere tumbler basso.

A questo punto, se lo gradite, aggiungete qualche cubetto di ghiaccio e decorate il bicchiere con una fetta di limone lime tagliata al centro.

Il Vodka Sour originale è pronto, ma potete anche variarlo abbassando la gradazione alcolica con una piccola modifica della ricetta.

Il rapporto fra succo di limone e vodka è, infatti, 1:1, ossia una parte del primo per una parte della seconda. Ebbene, possiamo variare le proporzioni con 2:1 o 3:2 a seconda di quanto vogliamo alleggerirlo. In questo modo, brinderete soffrendo di meno gli effetti collaterali del cocktail.

Ingredienti vodka sour

  • 75 ml di vodka
  • 75 ml di succo di limone
  • 35 ml di sciroppo di zucchero
  • 1 albume d’uovo
  • q.b. ghiaccio

Vodka Sour, una piacevole alternativa al Whisky Sour

Forse non tutti sanno che il cocktail vodka sour nasce come variante del ben noto Whisky Sour, capostipite di tutti i cocktail della categoria sour. Le origini del whisky sour sono piuttosto lacunose ma, su tutte, prevale una versione, forse la più accreditata. Occorre, però, fare un bel salto indietro. Pare che, sul finire del 1800, un abile e speranzoso barman inglese in cerca di fortuna, Mister Elliott Stubb, sbarcò a Iquique, una piccola cittadina sulle coste del Perù. Il suo intento era chiaro: aprire un’attività tutta sua, un bar nello specifico. Conquistato dai sapori locali e curioso sperimentatore di nuove miscele, Mister Stubb pensò di miscelare lo stile classico anglosassone del whisky con l’appena conosciuto, ma tanto profumato, limon de pica. Le note aspre di questo limone sudamericano furono poi addolcite aggiungendovi delle sostanze zuccherine.

Ed è così che, si narra, nacque il cocktail a base di bourbon e limone che prende il nome di whiskey sour. In aggiunta, prese il via anche una nuova categoria di drink, quella dei sour o aspri, appunto. La categoria dei sour è una delle più antiche nella storia dei cocktail. I drink di questo gruppo si basano su un equilibrio semplicissimo: da una parte un elemento dolce, costituito dallo sciroppo di zucchero; dall’altra, una parte più aspra, data dal succo di limone o lime. Il tutto trova poi perfetta sintesi con l’aggiunta di un distillato scelto apposta per l’occasione. Un altro sour molto conosciuto è il Midori sour

Sebbene il signor Stubb non potesse di certo immaginare che quel cocktail, nato da un abbinamento così singolare, potesse riscuotere così tanto successo da essere esportato poi in tutto il mondo, quel nuovo e dissetante drink fu così apprezzato, che ne nacquero differenti varianti, tra cui il nostro vodka sour, drink in cui la vodka sostituisce il whisky.

Vodka Sour

Un ingrediente del Vodka Sour da non sottovalutare: l’albume d’uovo

Zucchero, lime e distillato: il giusto equilibrio nella miscelazione di questi tre ingredienti è fondamentale. C’è un ingrediente di cui però non abbiamo ancora parlato, e che gioca un ruolo di primo piano: l’albume d’uovo. Shakerato insieme a tutto il resto, ammorbidisce tutti i sapori legandoli e smussando ogni eventuale “spigolo”. Sarà proprio l’albume d’uovo a donare cremosità, ricchezza ed equilibrio al nostro vodka sour cocktail. Il suo ruolo, quindi, è importantissimo. Fate attenzione, sceglietelo bene: utilizzate solo uova freschissime di provenienza biologica e allevate a terra. Dovrete usarlo crudo ed è importante che sia fresco e di origine controllata.

L’albume d’uovo: cosa c’è da sapere

All’interno dell’uovo, l’albume è uno dei principali elementi insieme al tuorlo. Questi due ingredienti sono completamente distinti e separati, avendo caratteristiche specifiche. L’albume è un liquido di colore trasparente che si dispone su tre strati: i due più esterni sono liquidi e vengono a contatto con il guscio. Lo strato interno e centrale, che al contrario tocca il tuorlo, è più vischioso. Il compito degli albumi è di proteggere i tuorli dall’attacco dei batteri. L’albume si compone per ben il 90% da acqua, mentre il 10% circa è costituito da proteine chiamate ovoalbumine, note per la ricchezza di aminoacidi essenziali.

Pochissime sono invece le calorie, così come l’apporto di carboidrati e grassi. Per questo motivo l’albume è considerato un ingrediente magro, adatto anche a chi sta seguendo una dieta ipocalorica o ha problemi di colesterolo alto. Considerando l’apporto vitaminico: vi sono, anche se in minima quantità, la vitamina A, la vitamina B6, l’acido folico, la vitamina B12 e la vitamina D. Presenti anche diversi sali minerali, tra cui magnesio, potassio, calcio, ferro e sodio. Infine vi sono i glucidi, soprattutto il glucosio. L’albume d’uovo possiede numerose proprietà, connesse per lo più con le sue caratteristiche proteiche. Migliora il tono muscolare, funge da antibatterico naturale per i capelli grassi, cui dona lucentezza e forza. Infine, agisce come antinfiammatorio: le proteine chiamate ovomucoidi vanno a ridurre l’infiammazione a carico dei muscoli, come nel caso delle distorsioni.

Ricette cocktail ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (11 Recensioni)
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