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Liquore di cedro: un digestivo semplice da preparare

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
20/11/2016 alle 07:54

Liquore di cedro
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 40 min
cottura
Cottura: 00 ore 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.6/5 (29 Recensioni)

Un digestivo che non passa mai di moda

Il liquore di cedro è una di quelle presenze in tavola che fanno subito festa. Dopo una cena gustosa, servire un digestivo profumato e fatto in casa è un gesto semplice ma ricco di significato. Non è solo un modo per concludere in bellezza, ma anche l’occasione per godersi qualche chiacchiera in più con le persone care. Il cedro, con il suo aroma fresco e intenso, rende tutto ancora più speciale e dona una nota agrumata che rinfresca il palato.

Come tutte le buone abitudini, anche questa sa di casa e di tradizione. Il liquore di cedro è ideale per accompagnare dolci secchi o per stemperare la ricchezza di un dessert cremoso. In più, grazie alle proprietà del frutto, aiuta davvero la digestione. Un piccolo bicchierino, servito freddo, può diventare una vera coccola a fine pasto. Basta poco per trasformare un semplice momento in un ricordo piacevole.

Un gesto semplice, ma che resta nel cuore
Il liquore di cedro è perfetto per concludere una serata in famiglia o tra amici. Porta in tavola un tocco di freschezza, profumo e digestione naturale. Un modo per dire “restiamo ancora un po’” con dolcezza.

Prepararlo in casa non è difficile: bastano pochi ingredienti e un po’ di pazienza. La scorza del cedro va lasciata in infusione in alcol per alcuni giorni, poi filtrata e mescolata con uno sciroppo di acqua e zucchero. Il risultato? Un liquore di cedro profumatissimo, dal colore dorato e brillante, perfetto anche da regalare. Conservarlo in freezer lo rende ancora più buono da gustare ghiacciato, come vuole la tradizione.

In molte famiglie è ormai un rito che si ripete ogni anno, quando si trovano cedri freschi e profumati. Ogni bottiglia racconta una storia, e ogni sorso è un modo per prendersi una piccola pausa, sorridere e sentirsi a casa. Hai mai pensato di farlo diventare un regalo fatto a mano per le feste o per una cena tra amici?

Ricetta liquore di cedro

Preparazione liquore di cedro

  • Con un grattugia fine grattugiate la scorza dei cedri. Mettete le scorze in un bottiglietta con 400 g di alcool. Fate attenzione a non grattugiare la parte bianca della buccia dei cedri (albedo) in quanto è amara.
  • Chiudetela bene con il tappo e agitatela per bene la mattina e la sera. Lasciate macerare per 20 giorni.
  • Trascorso il tempo indicato filtrate con un colino e mettete il liquido che avete ottenuto in un contenitore capiente.
  • In una pentola versate l’acqua e lo zucchero. Quando inizia a bollire aggiungete all’acqua le scorzette di cedro rimaste nel colino e fate cuocere a fiamma bassa per circa 15 minuti, poi lasciate raffreddare e colate lo sciroppo.
  • Versate lo sciroppo nel contenitore con l’infuso di cedro, aggiungete altri 400 g di alcool. Le bottiglie o i contenitori devono avere la chiusura ermetica. Lasciate riposare  per 5 o 6 giorni.
  • Filtrare il liquore di cedro e imbottigliatelo. Una volta imbottigliato si deve conservare in un luogo fresco e buio. E’ consigliabile lasciare passare un mesetto prima di consumarlo.

Ingredienti liquore di cedro

  • 4 cedri
  • 800 ml di alcool a 95 gradi
  • 800 gr. di zucchero di canna
  • 1 lt. di acqua
  • q. b. di scorza di cedro

Liquore di cedro: come e quando servirlo in cucina

Il liquore di cedro è molto più di un semplice digestivo: è un piccolo piacere profumato che può accompagnare diversi momenti della giornata. Nato dalla scorza del cedro, agrume antico e aromatico, questo liquore si caratterizza per il suo profumo intenso e la sua freschezza agrumata. In genere si serve ghiacciato, alla fine del pasto, per aiutare la digestione e concludere la cena con una nota elegante. Ma può essere gustato anche in altri momenti, come dopo una merenda o in un aperitivo alternativo.

La temperatura di servizio ideale è molto bassa: tienilo in freezer e versalo in piccoli calici appena tirato fuori. Il liquore di cedro si abbina benissimo a dolci secchi come cantucci o biscotti alle mandorle, ma anche a torte agli agrumi o sorbetti. Servirlo con un pezzetto di cioccolato fondente esalta la sua nota fresca e agrumata. È un digestivo perfetto per le cene estive, ma amato anche in inverno per il suo profumo avvolgente.

Un liquore, mille occasioni
Il liquore di cedro si presta anche a un uso creativo in cucina. Può essere usato per aromatizzare creme, bagne per dolci, gelati fatti in casa o frutta marinata. Basta un cucchiaio per dare nuova vita a una preparazione semplice!

In cucina, il liquore di cedro è un ingrediente segreto che può trasformare molti dolci. Aggiungilo a una crema pasticcera, a una panna cotta o a una cheesecake per un tocco agrumato e profumato. È ideale anche per creare una bagna leggera con cui spennellare pan di Spagna o savoiardi. Un altro uso interessante è nella preparazione di frutta al forno: versalo sulle mele o sulle pere con un po’ di zucchero di canna e otterrai un dessert speciale e profumato.

Anche nei cocktail dà ottimi risultati: miscelato con prosecco o acqua tonica diventa un aperitivo fresco e aromatico. Oppure puoi aggiungerlo a un sorbetto al limone per una nota più complessa. Insomma, il liquore di cedro è uno di quegli ingredienti versatili che vale la pena avere sempre in casa, non solo da bere, ma anche da usare in cucina per sorprendere chi ami.

Una ricetta profumata e ricca di benefici

Il liquore al cedro non è solo un digestivo profumato, ma anche un concentrato di proprietà benefiche grazie al suo ingrediente principale: il cedro, o citrus medica. Questo frutto antico, considerato il capostipite di tutti gli agrumi, è ricco di storia e virtù. La sua scorza spessa e profumata viene utilizzata per ottenere un infuso alcolico che conserva tutto l’aroma intenso del frutto. Il risultato è un liquore dal colore dorato e dal profumo fresco, ideale da gustare freddo dopo i pasti o da usare in cucina.

Il cedro è noto per la sua elevata concentrazione di vitamina C, un antiossidante naturale che rinforza il sistema immunitario e aiuta a combattere i radicali liberi. Questa sostanza preziosa protegge le cellule dall’invecchiamento e contribuisce al benessere della pelle. Proprio per questo, un piccolo bicchierino di liquore al cedro può diventare anche un gesto di cura verso sé stessi, oltre che un momento di piacere.

Un digestivo naturale con tante virtù
Oltre al gusto intenso e aromatico, il liquore al cedro vanta proprietà digestive e disinfettanti. I flavonoidi, come l’esperidina, svolgono un’azione antiossidante e benefica per l’apparato digerente. Prepararlo in casa è semplice e permette di scegliere ingredienti naturali e di qualità.

Tra i componenti più interessanti del cedro troviamo infatti i flavonoidi, composti vegetali dal potere antiossidante. In particolare, l’esperidina è utile per proteggere i capillari e migliorare la circolazione. Questo rende il liquore al cedro un alleato prezioso non solo per la digestione, ma anche per il benessere generale. Non va però inteso come rimedio curativo, ma come un piccolo lusso da concedersi ogni tanto, meglio se preparato con amore.

Il gusto deciso del cedro si abbina bene a dessert agrumati, gelati o torte alla frutta. Può essere usato anche per aromatizzare dolci al cucchiaio o aggiunto a una bagna per torte profumate. Se hai modo di reperire cedri freschi e non trattati, provare a preparare in casa il liquore al cedro è un’ottima idea: pochi ingredienti, un po’ di pazienza, e otterrai una bottiglia speciale da gustare o regalare.

Liquore al cedro: storia, simboli e benessere in un solo bicchiere

Il liquore al cedro non è solo un delizioso digestivo da gustare a fine pasto, ma anche un omaggio a un frutto che ha attraversato secoli di storia. Il cedro, infatti, è tra gli agrumi più antichi conosciuti e ha avuto un ruolo centrale in molte culture, religioni e tradizioni popolari. Preparare un liquore con questo frutto significa portare in tavola non solo gusto, ma anche memoria e simbolismo.

Basti pensare che il cedro è citato anche nei testi religiosi: secondo alcune fonti, sarebbe arrivato in Medio Oriente ai tempi dell’Esodo, durante la fuga degli ebrei dall’Egitto. In quella stessa narrazione, si racconta che l’albero del cedro fu indicato da Dio a Mosè come simbolo di purificazione e protezione. Ancora oggi, nella cultura ebraica, il cedro ha un posto importante durante la “Festa delle Capanne”, dove viene celebrato come frutto sacro.

Un frutto antico per un liquore moderno
Il liquore al cedro è molto più di un semplice digestivo: racchiude il valore simbolico, le proprietà benefiche e il profumo autentico di un frutto speciale. Prepararlo in casa è un gesto semplice ma ricco di significato, perfetto da condividere con chi si ama.

Questo frutto dal profumo intenso è anche un vero alleato per la salute: ricco di vitamina C, flavonoidi e pectine, il cedro sostiene il sistema immunitario, favorisce la digestione e agisce come disinfettante naturale. È proprio da qui che nasce l’idea del liquore al cedro: un infuso profumato, fresco e digestivo, perfetto da servire a fine pasto o da usare per aromatizzare i dolci.

Personalmente, ho provato anche l’amaro al cedro e mi ha stupito: più deciso, ma altrettanto profumato e piacevole. Prima o poi proverò a prepararlo anche in casa, magari partendo proprio dalla scorza dei cedri freschi. Intanto continuo a gustare il mio liquore al cedro fatto in casa, sapendo che dentro ogni bottiglietta si nasconde un piccolo pezzo di storia, di salute e di natura. Non resta che provarlo anche voi!

Cedrino, un liquore alternativo

Il liquore al cedro che vi presento qui è ottimo, tuttavia non va confuso con altre tipologie di liquore, come il cedrino. Questo liquore si ricava dalle foglie dell’erba limoncina, conosciuta anche come cedrina o verbena odorosa. Queste foglie emanano un profumo intenso e agrumato, simile a quello dei limoni, ma più erbaceo e intenso.

Per ottenere il liquore si mettono le foglie a macerare in alcol puro per diversi giorni, in un contenitore chiuso e al riparo dalla luce. Il liquido così ottenuto, una volta filtrato, va unito a uno sciroppo di acqua e zucchero precedentemente preparato e lasciato raffreddare. 

In ogni caso il risultato è un liquore delicato ma aromatico, dal colore giallo chiaro e dal gusto leggermente erbaceo. Va servito freddo come fine pasto, digestivo, oppure lo si può utilizzare in piccole quantità per aromatizzare dolci, gelati o creme.

Alcuni accorgimenti per il liquore al cedro

Il liquore di cedro che vi presento qui fa parte della categoria dei liquori di frutta all’italiana, che vedono come protagonisti le scorze dei frutti, in primis degli agrumi. Sono facili da fare, buoni e nemmeno troppo pesanti, tuttavia comportano dei rischi. Uno riguarda certamente l’alcol. Spesso si usa alcol alimentare puro a elevata gradazione, che deve essere maneggiato con cura e conservato correttamente. L’uso improprio, o una conservazione inadeguata, può rendere il prodotto finale sgradevole o addirittura dannoso.

Il secondo rischio è legato alla materia prima, cioè alle scorze degli agrumi. Se si utilizzano frutti non biologici o trattati, si rischia di trasferire nel liquore residui di pesticidi o cere industriali. Per questo è bene usare cedri non trattati o lavati con estrema attenzione. Infine menziono il tema dell’igiene. Vi raccomando caldamente di utilizzare contenitori perfettamente puliti, strumenti adeguati e acqua di buona qualità. Solo così si evitano fermentazioni indesiderate o alterazioni del gusto.

Il liquore fatto in casa può risultare eccellente, ma richiede una consapevolezza alimentare, attenzione per la qualità e prudenza. In alternativa è meglio affidarsi a prodotti artigianali certificati.

La cedrata, una bevanda leggendaria

Oltre al liquore di cedro troviamo anche la cedrata, una bevanda famosa preparata con questo prezioso frutto. La cedrata è una bibita analcolica conosciuta e amata soprattutto nel Sud Italia. Vanta un sapore agrumato e intenso, che ricorda il limone pur essendo più dolce e aromatica. E’ fatta in genere con succo di cedro, zucchero e acqua frizzante. Tuttavia, viene declinata in tante varianti, alcune delle quali impiegano l’infuso delle scorze o aromi naturali.

Un tempo era una bevanda simbolo delle estati italiane, servita fredda con una fetta di limone o una fogliolina di menta. Ancora oggi è apprezzata per la sua capacità di dissetare e regalare una piacevole nota retrò, grazie anche alle bottiglie in vetro dal design vintage. E’ anche presente nell’immaginario collettivo a causa di una famosa pubblicità, che gira ancora nonostante siano passati vent’anni dal suo esordio.

FAQ sul liquore di cedro

Che frutto è il cedro?

Il cedro è un agrume appartenente alla famiglia delle Rutacee. È uno dei progenitori del limone ed è originario dell’Asia. Si presenta con una scorza spessa, rugosa e spesso irregolare, mentre la polpa è poco succosa. È coltivato principalmente nel Sud Italia, in particolare in Calabria, dove assume un valore culturale e gastronomico importante.

Che sapore ha il cedro?

Il sapore del cedro è agrumato e aromatico, è meno acido del limone ma più profondo e persistente. La scorza, sebbene amara allo stato puro, sprigiona note intense e profumate quando viene lavorata. La polpa, invece, è delicata e leggermente dolce. Il cedro ha un gusto distintivo, perfetto per liquori, marmellate e bevande.

A cosa fa bene il cedro?

Il cedro è ricco di vitamina C, flavonoidi e oli essenziali, inoltre ha proprietà digestive, antisettiche e antiossidanti. Tradizionalmente è stato usato per migliorare la digestione e come tonico naturale. La scorza, grazie ai suoi composti aromatici, è utile anche per aromatizzare in modo naturale alimenti e bevande.

Come si mangia il cedro?

Il cedro può essere mangiato a fette sottili, compresa la parte bianca tra scorza e polpa, che in questo frutto è molto dolce. Viene spesso condito con olio, sale e pepe, oppure usato per marmellate e canditi. Si può anche spremere o utilizzare solo la scorza per preparazioni dolci o salate.

Quanto è alcolico il liquore al cedro?

Il liquore al cedro fatto in casa ha una gradazione alcolica variabile, ma solitamente si attesta intorno ai 28-32 gradi. La gradazione dipende dalla proporzione tra alcol e sciroppo di zucchero: più alcol si usa e più forte sarà il risultato finale.

Ricette con cedro ne abbiamo? Certo che si!

3.6/5 (29 Recensioni)
Riproduzione riservata

13 commenti su “Liquore di cedro: un digestivo semplice da preparare

  • Sab 28 Nov 2020 | Salvatore ha detto:

    Negli ingredienti dice 800 gr di alcol poi nella ricetta ne usa solo 400 gr. C’è un errore.

      • Mar 8 Dic 2020 | Veronica ha detto:

        Alcool: Nella prima parte della ricetta se ne mettono 400 grammi e poi dopo che è stato aggiunto lo sciroppo se ne aggiungono altri 400….è giusto?
        Se così fosse sono 800 grammi in totale di alcool quindi quanto riportato negli ingredienti è corretto. Confermate?

    • Sab 21 Gen 2023 | Daniela ha detto:

      La ricetta prevede 400ml subito in infusione ed altri 400ml dopo x un totale di 800
      Daniela

      • Mar 30 Gen 2024 | Rosa Franco ha detto:

        400 si usa con le scorzette a macerare ed altre 400; si aggiungono dopo , quindi la ricetta e’ giusta

  • Gio 17 Dic 2020 | Manuel Li vigni ha detto:

    Quanta scorza va grattugiata da mettere in infusione con l’acqua da lasciare in infusione per 15 giorni?

  • Gio 2 Set 2021 | Stefania ha detto:

    Dopo aver imbottigliato si può consumare subito?

    • Gio 2 Set 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Stefania una volta imbottigliato si deve conservare in un luogo fresco e buio. E’ consigliabile lasciar passare un mesetto di consumarlo.

      • Dom 6 Mar 2022 | Maria. Consolata ha detto:

        Ho letto l’informativa per la sua ricetta ma la buccia l’o fatta sottilissime col pela carote .

        • Dom 27 Mar 2022 | Rimo ha detto:

          Anche io ho messo la scorza,
          pelata sottile sottile con pelapatate. Va benissimo

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La prima scelta è più comoda. La seconda è più coinvolgente, perché vi fa entrare nel gesto della macerazione e vi lascia costruire il gusto un po’ alla volta. Una buona mamajuana si riconosce dal suo equilibrio. Il miele non deve coprire tutto, il rum non deve bruciare e basta, le spezie non devono diventare un miscuglio confuso. Anche l’occhio vuole la sua parte: vedere radici, legni e colore pieno aiuta a capire subito se siamo davanti a un prodotto curato. Per una lettura più ampia sul contesto dominicano della bevanda, potete approfondire qui. Se invece volete ripassare la base del distillato che ne segna il cuore, c’è anche una pagina utile sul rum. Curiosità: una delle cose più affascinanti della mamajuana è che non esiste una sola ricetta “vera” valida per tutti. Ogni bottiglia può avere un tono suo, e proprio questa libertà ne fa una bevanda viva. FAQ sulla mamajuana La mamajuana è solo rum aromatizzato? No, definirla solo rum aromatizzato è riduttivo. 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