Sciroppo di melissa, una preparazione multiuso

sciroppo di melissa
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A cosa serve lo sciroppo di melissa?

Sotto certi punti di vista lo sciroppo di melissa è come il classico sciroppo. I suoi usi, infatti, non si differenziano molto dagli altri sciroppi alla frutta, o realizzati con prodotti di origine vegetale. Dunque può essere impiegato per realizzare bevande fresche e gradevoli, allungandolo con l’acqua (in genere il rapporto dovrebbe essere di quattro a uno).

Può essere ovviamente impiegato nella pasticceria, soprattutto per realizzare delle glasse. Queste possono essere applicate sulle torte, sulle cheesecake e su qualsiasi altro dolce. Lo sciroppo di melissa si differenzia comunque dagli altri sciroppi per due motivi.

In primo luogo è realizzato con un procedimento che potrebbe apparire strano. Anziché limitarsi a cuocere gli ingredienti insieme allo zucchero e all’acqua, la soluzione viene coinvolta in un processo di macerazione che dura svariati giorni.

Alcol a parte (che in questo caso è assente), il procedimento ricorda quello per la produzione di certi liquori. Per aumentarne la durata, e garantire un’ottimale conservazione, le bottiglie vengono sottoposte a bollitura. A tal proposito, vengono separate da stracci per non danneggiare ulteriormente il vetro.

Il secondo motivo per cui questo sciroppo non può definirsi canonico risiede nel suo ingrediente principale, ovvero la melissa. La melissa è considerata principalmente un ingrediente da tisana e da decotto. Ciò non toglie che non possa essere utilizzata anche in preparazioni differenti, proprio come in questo il caso.

La melissa, d’altro canto, è una pianta officinale nota per le sue proprietà rilassanti, infatti aiuta a sciogliere lo stress e a calmare l’ansia. E’ anche un discreto antinfiammatorio e un eccellente digestivo. Come tutti gli alimenti vegetali a foglia verde, è anche ricca di vitamine e sali minerali.

melissa

Quale zucchero utilizzare per questo sciroppo?

Non ci può essere uno sciroppo di melissa senza zucchero. Già, ma quale zucchero usare? A disposizione ce ne sono diversi tipi. La scelta è in genere tra zucchero semolato e zucchero fine, zucchero bianco e zucchero bruno di canna.

Per quanto concerne quest’ultima distinzione è bene sgomberare il campo dai dubbi, infatti sul piano nutrizionale cambia poco. Su quello del gusto, invece, ci sono delle differenze, infatti lo zucchero bruno di canna contiene i residui di melassa, che gli conferiscono un sapore caramellato.

In occasione della ricetta dello sciroppo di melissa, come di qualsiasi altri sciroppo, è bene utilizzare lo zucchero bianco semolato. I motivi sono due: è neutro come sapore e si scioglie con più facilità.

Può sembrare strano, ma il tipo semolato è più solubile rispetto al fine. Se utilizzaste lo zucchero bruno, vi ritroverete con uno sciroppo che sa di caramello “quasi amaro”, in quanto stressato dall’eccessivo contatto con le alte temperature.

Il ruolo e le proprietà del limone

Il limone gioca un ruolo fondamentale in questa ricetta, anche perché di esso vengono utilizzati sia il succo che la scorza. E’ un ingrediente importante dal punto di vista del gusto e soprattutto funzionale. Infatti bilancia i sapori, oltre a fornire un aiuto valido in fase di conservazione.

Vale la pena decantare le proprietà del limone, che sono straordinarie anche rispetto agli altri agrumi. Tanto per cominciare il limone è ricco di vitamina C. Questa sostanza è un ottimo antiossidante che aiuta a prevenire il cancro, ma è soprattutto un toccasana per il sistema immunitario. E’ ricco di polifenoli, che oltre a risultare antiossidanti, accelerano il metabolismo.

Ricco è anche il carico di sali minerali, e in particolare di potassio. Il limone, e soprattutto la sua scorza, contengono il β-carotene, una sostanza in genere correlata ai colori giallo e arancione.

Il β-carotene, inoltre, stimola la sintesi della vitamina A, che come sicuramente saprete fa bene alla vista (e non solo). Ottimo è il contenuto di fibre, e in particolare della pectina, che è molto efficace nel risolvere i piccoli problemi intestinali e agevolare la digestione.

sciroppo di melissa

Le principali proprietà dell’acido citrico

La lista degli ingredienti dello sciroppo di melissa contiene anche l’acido citrico. Si tratta di una sostanza naturale contenuta di solito negli agrumi, e in particolare nel limone. Viene comunemente estratta per poter essere impiegata negli ambiti più diversi. D’altronde è considerata come una sostanza “multiuso”.

E’ impiegata persino nella pulizia in virtù delle proprietà disinfettanti e antibatteriche. Tra i rimedi fai da te, specie nella pulizia degli elettrodomestici, se la gioca con un altro grande classico, l’aceto.

L’acido citrico viene largamente utilizzato anche in campo alimentare. In questo ambito si fa apprezzare per la capacità di insaporire le soluzioni, conferendo loro gradevoli sentori aciduli, e per le proprietà conservanti.

Non è un caso che venga sovente chiamato in causa dall’industria alimentare, una scelta che migliora il prodotto e lo potenzia senza edulcorare. E’ proprio in questa doppia veste che partecipa alla preparazione dello sciroppo di melissa. Ovviamente è bene non esagerare con le dosi, bastano 20 grammi di acido citrico per circa un litro di bevanda.

Se vi piacciono questo tipo di preparazioni vi consiglio di leggere anche lo sciroppo di sambuco e lo sciroppo di papavero.

Ecco la ricetta dello sciroppo di melissa:

Ingredienti per 1 bottiglia:

  • 100 gr. di foglie di melissa,
  • 800 gr. di zucchero,
  • 1 litro acqua,
  • 20 gr. di acido citrico,
  • succo e scorza di 2 limoni non trattati.

Preparazione:

Per la preparazione dello sciroppo di melissa iniziate lavando la melissa sotto l’acqua corrente fredda, poi prelevate le sue foglie. Versate un litro di acqua nella pentola e portate a ebollizione.

Quando bolle versate lo zucchero e l’acido citrico. Spegnete il fuoco e fate raffreddare. A questo punto integrate il succo di limone, le foglie di melissa e le scorze.

Coprite il contenitore con la pellicola alimentare e mettetelo in un luogo fresco, lontano dalla luce del sole e lasciate macerare per 5 giorni. Mi raccomando, mescolate la soluzione una volta al giorno.

Trascorsi i 5 giorni, filtrate il liquido con un colino a maglie strette. Imbottigliate lo sciroppo così ricavato all’interno di bottiglie igienizzate e sterilizzate con l’acqua bollente.

Vi basterà posizionare le bottiglie, ben separate da dei canovacci, all’interno della pentola dove farete bollire l’acqua.

Etichettate e conservate le bottiglie in un luogo buio, fresco e asciutto. Vi raccomando, una volta aperta la bottiglia di sciroppo di melissa conservate in frigorifero.

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Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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