Chiodi di garofano : dalla pianta alle nostre tavole…

Andiamo a conoscere le caratteristiche dei chiodi di garofano

Oggi, all’interno della sezione dedicata alla scuola di cucina, voglio parlarvi dei famosi chiodi di garofano. Questi ultimi sono i boccioli dell’Eugenia Caryophyllata (pianta originaria dell’Indonesia e coltivata nell’ambito della fascia tropicale), che vengono essiccati quando sono ancora chiusi. In particolare, è utile sapere che il nome si deve proprio alla loro forma.

Questa preziosa spezia contiene tannini, flavonoidi, triterpeni e vari composti volatili, tra cui l’eugenolo. Tutte queste sostanze vantano proprietà antinfiammatorie utili per combattere afte, gengiviti, herpes simplex, stomatite e mal di gola. In più, costituiscono un valido aiuto contro l’alitosi.

I chiodi di garofano si presentano inoltre come ottimi digestivi e come interessanti alleati contro mal di testa, mal di denti e nausea. Secondo le ricerche, propongono persino un’azione afrodisiaca e un effetto antimicrobico; possiedono proprietà analgesiche, anestetiche e antiossidanti, e si rivelano perfetti per contrastare i danni dei radicali liberi e rallentare il naturale processo d’invecchiamento cellulare.

In conclusione, possiamo dire che i chiodi di garofano sono un alimento davvero potente sotto ogni punto di vista… Ma come possiamo usarlo in cucina?

Chiodi di garofano

Gli usi in cucina… che non possiamo proprio sottovalutare!

I chiodi di garofano vengono utilizzati per la preparazione di ricette di ogni tipo, soprattutto in considerazione del loro aroma intenso e pungente. Infatti, anche dopo l’essiccazione, non perdono il loro forte profumo, ma cambiano solamente colore (dal rosso originario passano alla tipica colorazione del legno).

Come già specificato, questi “semi” sono indicati per accompagnare molte pietanze differenti tra loro. Con essi, ad esempio, è possibile realizzare degli ottimi bocconcini di vitello.

Sempre con i chiodi di garofano, possiamo preparare un bel piatto di tonno in vasocottura con insalata di verdura e frutta. In ogni caso, ricordate che non importa eccedere: anche solo un paio di chicchi possono donare profumo e un tocco di sapore in più alla pietanza scelta. Pertanto, vi suggerisco di usarli con parsimonia e, in particolare, durante le occasioni più speciali o in accompagnamento alle ricette che amate di più.

Chiaramente, questi piccoli ingredienti sono perfetti persino per i dolci.

I chiodi di garofano per le festività e non solo

Nel periodo natalizio, ad esempio, si potrebbe pensare di preparare una confettura di mirtilli speziata, da abbinare a sfiziosi biscotti al cioccolato (senza glutine e senza lattosio), a un tè aromatizzato o anche a una tazza di buon caffè messicano. Persino per queste ricette, basteranno solamente un paio di chiodi di garofano o al massimo tre. Il risultato? Avrete a disposizione una merenda deliziosa e genuina che potrete riproporre anche al di fuori delle festività.

In generale, potrete fare un largo uso dei chiodi di garofano, soprattutto se ne amate il sapore e se vi piace sperimentare… Sappiate che, in particolare, la cucina araba li utilizza più e più volte in ricette di ogni tipo, principalmente salate.

Pertanto, non vi resta che buttarvi in un viaggio all’insegna della creatività e dei più accattivanti sapori. Tuttavia, non dimenticate di acquistare un prodotto di qualità e di conservarlo come si deve: in un contenitore ben chiuso, posizionato in un luogo fresco e asciutto.

 

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