Gnocchi di patate e spinaci con crema di Parmigiano
Gnocchi di patate e spinaci alla crema di Parmigiano Reggiano: una gustosa alternativa
Gli gnocchi con spinaci alla crema di Parmigiano Reggiano sono una gustosa alternativa agli gnocchi tradizionali. Un primo piatto dal sapore davvero particolare. E incontrano il gradimento anche di chi non apprezza altre tipologie di gnocchi. Il gusto intenso, pieno, soddisfacente, fa di questo piatto un vero re della tavola, almeno per quanto riguarda i primi.
Preparare degli gnocchi agli spinaci significa andare sul sicuro. Sia dal punto di vista della qualità della pietanza, sia dal punto di vista delle conseguenze per la salute. Qual è il condimento per gnocchi agli spinaci? Sicuramente la crema al Parmigiano Reggiano, un formaggio privo di lattosio, quindi adatto agli intolleranti. E questo è un fattore di cui tenere assolutamente conto.
Ricetta gnocchi di patate e spinaci
Preparazione gnocchi di patate e spinaci
Come fare gli gnocchi agli spinaci?
- Per preparare la ricetta gnocchi agli spinaci come prima cosa lavate le patate e lessate con la buccia per 30 minuti circa. Per verificare la cottura pungetele con uno stuzzicadenti.
- Mondate, lavate e lessate gli spinaci per circa 2 minuti in una pentola con poca acqua salata.
- Pelate le patate e passatele nello schiacciapatate. Poi scolate gli spinaci, strizzateli e passateli nel mixer, infine impastate il tutto con la farina, l’uovo e un pizzico di sale.
- Ricavate tanti cilindri, riduceteli a tocchetti e passateli sui rebbi di una forchetta, poi disponeteli sulla spianatoia infarinata.
- Per preparare la crema di Parmigiano versate e scaldate per circa 10 minuti latte e panna in un pentolino a fiamma bassa. Aggiungete a pioggia il formaggio grattugiato, mescolando con una frusta. Dovete continuare fino ad ottenere una crema morbida e vellutata. Aggiustate di sale e noce moscata.
- Lessate gli gnocchi in acqua bollente salata e man mano che salgono in superficie scolateli con una paletta e versateli in una teglia da forno antiaderente con la crema di Parmigiano e dando una spolverata con il formaggio grattugiato rimasto.
- Passate in forno già caldo a 180° fino a che si colora e diventa croccante. Ed ora gli gnocchi sono pronti per essere serviti ben caldi!
Per gli gnocchi di patate:
- 600 gr. di patate rosse di Colfiorito,
- 500 gr. di spinaci,
- 200 gr. di farina riso,
- 1 uovo,
- q. b. di sale
Per la crema di Parmigiano Reggiano:
- 160 ml. di latte consentito,
- 150 gr. di panna fresca consentita,
- 140 gr. di Parmigiano Reggiano,
- una grattatina di noce moscata,
- un pizzico di sale
Come condire alla perfezione gli gnocchi di patate e spinaci
Il Parmigiano, un ingrediente essenziale degli gnocchi con spinaci alla crema, vanta molte caratteristiche positive, oltre all’assenza di lattosio. Per esempio è ricco di calcio e fosforo, elementi fondamentali per la salute di ossa e denti. Nondimeno è una fonte eccellente di proteine facilmente digeribili. Infine è un po’ calorico e contiene parecchio sodio, ma questi sono i suoi unici difetti, ampiamente compensati dai tanti pregi.
In occasione di questa ricetta il Parmigiano viene grattugiato e incorporato in una soluzione di latte e panna riscaldata. Poi si aggiunge la noce moscata in polvere in quantità ridotte per non rischiare di compromettere l’equilibrio del piatto, infatti il suo aroma intenso può facilmente sovrastare gli altri sapori e generare effetti allucinogeni.
Ad ogni modo dopo un’abbondante mescolata si ottiene una crema morbida dal sapore sapido ma non priva di una certa delicatezza, perfetta per valorizzare gli gnocchetti di spinaci e patate.
Gnocchi di patate e spinaci: un piatto delizioso da gustare
Se questi gnocchi alla crema di Parmigiano sono così buoni il merito va soprattutto all’impasto, che è realizzato con le patate e con gli spinaci. Per questa ricetta vi consiglio di non utilizzare le classiche patate bianche farinose, ma quelle rosse. Le patate rosse vantano caratteristiche uniche che si abbinano al meglio con gli spinaci, rendendo l’impasto più compatto e saporito.
Le patate rosse, rispetto alle bianche, contengono meno acqua, il che le rende perfette per la preparazione degli gnocchi. Questo tipo di patate si impastano più facilmente, richiedono meno farina e mantengono meglio la forma durante la cottura. Nello specifico le patate di Colfiorito si distinguono per il sapore leggermente dolce e la polpa soda dal colore giallo intenso. Si abbinano alla perfezione con gli spinaci, creando un bel contrasto con la dolcezza della farina e con il gusto leggermente amarognolo degli spinaci.
L’impasto, una volta pronto, risulta morbido, consistente, facile da modellare e da lavorare. Il risultato finale sono degli gnocchetti teneri ma non mollicci, capaci di assorbire bene i condimenti senza disfarsi.
Gnocchi con spinaci, il trionfo del ferro
Gli spinaci sono alla base di numerosi piatti (proprio come questi gnocchi ai spinaci) e sono celebri per essere ricchi di ferro. Vi ricordate chi era il più famoso mangiatore di spinaci? Si proprio lui, Braccio di Ferro detto Popeye, nato nel 1929 dalla fantasia di Elzie Crisler Segar.
Braccio di Ferro è un marinaio, guercio di un occhio, con una caratteristica pipa sempre in bocca, che mangia gli spinaci perché ricchi di vitamina A. E non certo come pozione magica capace di restituire vigore e forza a chi è stanco. Gli spinaci sono ricchissimi di ferro, sono l’ortaggio che ne è più ricco in assoluto. Contengono però anche gli ossalati di calcio che risulterebbero nocivi per chi soffre di calcoli renali e per coloro che sono affetti da forme reumatiche.

Occorre altresì ricordare che gli spinaci sono ricchi di vitamina C e hanno proprietà antiossidanti. Non solo. Grazie alla luteina è un alimento utilissimo per la salute degli occhi. Grazie all’acido folico è utile al sistema immunitario e aiuta l’organismo a produrre più globuli rossi. Inoltre è indicato anche per chi soffre di aterosclerosi, per le gestanti e per chi è affetto da patologie coronariche. E in quanto ricchi di fibre sono un toccasana per chi soffre di stitichezza. Onde evitare di disperdere il loro prezioso carico di micronutrienti nell’acqua di cottura, è meglio mangiarli crudi o cotti in poca acqua bollente.
Gli spinaci non sono altro che le foglie della pianta erbacea ufficialmente nota come Spinacia oleracea. Tali foglie si caratterizzano per un verde tra il brillante e lo scuro, per la consistenza carnosa e per la ricchezza dal punto di vista gustativo. Per quanto diano l’impressione di essere alimenti tipicamente mediterranei, gli spinaci in verità arrivano dall’Asia. Anzi, sono stati importati in Europa solo intorno all’anno mille. Quale che sia la loro origine, attualmente fanno parte integrante della cucina mediterranea.
Le principali varietà di spinaci
Esistono molte varietà di spinaci, le quali si caratterizzano per la conformazione delle foglie, il gusto, la consistenza e il colore. Ecco le più conosciute.
- Gigante d’inverno. Questa varietà si caratterizza per le foglie molto grandi, dal verde intenso. Il gusto è abbastanza corposo.
- Merlo nero. Le foglie tendono ad essere rotonde con molti rigonfiamenti. Il sapore è leggermente amarognolo.
- Viking. Varietà tradizionalmente estiva, presenta foglie praticamente sferiche, di un verde particolarmente chiaro. Il sapore tende al dolce.
- Metalor. Le foglie sono molto piccole e dal color verde brillante. Si caratterizzano per un sapore tendente all’aromatico.
Gli intolleranti al nichel possono tranquillamente sostituire gli spinaci con le bietoline che sono consentite. Il risultato non cambierà ma farete felici il palato di una persona intollerante a questa sostanza. Gli gnocchi con gli spinaci si possono servire anche solo con burro e salvia.
Gnocchi di patate e spinaci: qualche alternativa per il condimento
Come abbiamo visto gli gnocchi di patate e spinaci che vi presento qui sono conditi con un’ottima crema di Parmigiano, tuttavia si può pensare a qualche condimento alternativo. Una prima alternativa è il burro fuso con salvia, una scelta classica ma molto efficace. Il burro avvolge gli gnocchi senza appesantirli troppo, mentre la salvia introduce un profumo netto e aromatico. Per rendere il condimento più interessante si può aggiungere una piccola quantità di scorza di limone grattugiata, da unire solo alla fine. In questo modo si ottiene un contrasto fresco e utile a bilanciare la componente grassa.
Un’altra soluzione è una salsa leggera a base di ricotta. La ricotta va lavorata con poca acqua di cottura, sale, pepe e un filo d’olio, fino ad ottenere una crema morbida. Si può arricchire il tutto con noce moscata, erba cipollina o qualche cucchiaio di Parmigiano. Un condimento delicato, indicato quando si vuole mantenere il piatto semplice, cremoso e non troppo sapido.
Chi preferisce un gusto più deciso può puntare su una fonduta di formaggi. A tal proposito il taleggio, il gorgonzola dolce, la fontina o la robiola possono funzionare bene, purché vengano dosati con attenzione. Molto interessante è anche il condimento con pomodorini. Basta saltarli in padella con olio extravergine di oliva, aglio e basilico, lasciandoli appassire senza trasformarli in una salsa. Chi cerca una versione più rustica può usare un ragù bianco. Gli ingredienti base sono salsiccia, speck o pancetta, che possono essere rosolati con poco olio e sfumati con il vino bianco. Tuttavia conviene non eccedere con la carne, perché gli spinaci hanno un sapore delicato e rischiano di scomparire.
Oltre le patate
Gli gnocchi della ricetta in questione sono realizzati con le patate e gli spinaci, tuttavia si possono realizzare anche con altri ingredienti. Per esempio con la zucca, che rappresenta una delle alternative più amate. Gli gnocchi di zucca sono morbidi, dolci e profumati, ma richiedono un po’ di attenzione perché l’impasto tende ad essere più umido. Per questo conviene cuocere la zucca al forno in modo da asciugarla, aggiungendo la farina poco alla volta.
Un’altra alternativa è la ricotta. Gli gnocchi di ricotta sono più rapidi da preparare rispetto a quelli di patate, perché non richiedono la lessatura e il raffreddamento dei tuberi. Hanno una consistenza soffice e quasi cremosa con un gusto alquanto delicato.
Un’altra possibilità è usare verdure a foglia, bietole o erbette, non solo come aggiunta ma come parte centrale dell’impasto. In questo caso si ottengono degli ottimi gnocchi verdi, profumati e leggeri, che vengono spesso legati con ricotta o patate in piccola quantità. È importante strizzare molto bene le verdure dopo la cottura perché l’acqua in eccesso costringerebbe ad aggiungere troppa farina, rendendo gli gnocchi duri.
Anche i legumi possono diventare una base interessante, ad esempio si possono utilizzare ceci, lenticchie e fagioli. I legumi, una volta cotti e frullati, permettono di ottenere impasti più proteici dal sapore marcato. Non sono gnocchi tradizionali nel senso più classico del termine, ma rappresentano una variante nutriente e originale.
Cosa bere con gli gnocchi di patate e spinaci?
Il vino accompagna al meglio la dolcezza della patata, la nota vegetale degli spinaci e la sapidità del Parmigiano. A tal proposito serve una bottiglia fresca, equilibrata e capace di pulire il palato senza cancellare la delicatezza del piatto.
Una prima scelta può essere un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico. Ha buona freschezza, una leggera sapidità e una struttura sufficiente per sostenere la crema di Parmigiano. Non è un vino invadente, ma riesce a dare corposità al boccone, soprattutto se la crema è piuttosto avvolgente. È indicato per chi cerca un abbinamento elegante ma non complicato.
Molto adatto è anche un Soave Classico, soprattutto nelle versioni più delicate e minerali. Il suo profilo asciutto e delicatamente aromatico dialoga bene con gli spinaci, mentre la freschezza contrasta la componente casearia. È una scelta armoniosa, adatta a una ricetta in cui il condimento non deve essere sovrastato.
Chi preferisce vini più profumati può orientarsi su un Sauvignon del Friuli o dell’Alto Adige. In questo caso l’abbinamento valorizza soprattutto la parte vegetale degli spinaci. Il Sauvignon porta note erbacee, agrumate e fresche, che possono alleggerire la crema di Parmigiano. Bisogna però scegliere una versione non troppo aggressiva, altrimenti il vino rischia di dominare il piatto. Un’altra etichetta interessante è il Gavi. Il Cortese, vitigno da cui nasce, offre vini freschi, puliti e abbastanza verticali. Con gli gnocchi di patate e spinaci funziona perché non appesantisce e lascia spazio alla morbidezza della preparazione. È una soluzione sobria, adatta anche a un pranzo in cui il primo piatto deve restare protagonista.
FAQ sugli gnocchi di patate e spinaci
A cosa fanno bene gli spinaci?
Gli spinaci sono ricchissimi di nutrienti essenziali, infatti contengono ferro, acido folico, vitamina K, vitamina C e luteina. Sono ideali per rinforzare il sistema immunitario, supportare la salute cardiovascolare e contribuire al buon funzionamento del sistema nervoso. Inoltre, grazie al loro contenuto di fibre, aiutano la regolarità intestinale.
Che sapore hanno le patate rosse?
Le patate rosse hanno un sapore più deciso e leggermente più dolce rispetto a quelle bianche. La loro polpa soda e compatta le rende perfette per preparazioni come gnocchi, purè rustici o cotture al forno. Questo tipo di patate risultano più aromatiche e meno farinose, con un gusto che si presta bene a piatti salati dal profilo elegante.
Come condire gli gnocchi?
Gli gnocchi si prestano a moltissime varianti di condimento. Gli gnocchi classici prevedono burro, salvia, sugo al pomodoro, pesto o ragù. Tuttavia gli gnocchi si sposano bene anche a soluzioni più cremose come fondute leggere, vellutate di verdure o condimenti al formaggio. L’importante è che il sugo non sia troppo liquido per evitare di “annegare” gli gnocchi.
Gli gnocchi fanno ingrassare?
Come ogni alimento gli gnocchi vanno consumati con equilibrio. Non sono particolarmente calorici se vengono preparati con pochi ingredienti (patate, farina e sale) e conditi in modo semplice. È il condimento a fare la differenza: una crema leggera o un sugo di verdure manterranno il piatto salutare e bilanciato.
Ricette gnocchi ne abbiamo? Certo che si!
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