Minestra di broccolo romanesco e baccalà, primo perfetto

Minestra di broccolo romanesco e baccalà

Una scelta di ingredienti azzeccati per la Minestra di broccolo romanesco.

La Minestra di broccolo romanesco e baccalà è un primo piatto molto ricco, che si fregia della presenza di numerosi ingredienti. D’altronde, lo si intuisce già dal nome della ricetta. Il suo punto di forza è proprio questo: la scelta degli ingredienti, che risultano “abbondanti” e soprattutto azzeccati. I tanti sapori che questa ricetta chiama in causa, infatti, si valorizzano a vicenda piuttosto che coprirsi.

Ovviamente il merito è anche del procedimento di cottura, che è solo all’apparenza complesso ma comunque capace di rispettare le peculiarità dei singoli ingredienti. Alla fine, tutti gli alimenti vengono cotti al punto giusto, nonostante differiscano molto l’uno dall’altro, dunque riescono a esprimere al meglio le loro potenzialità.

La particolarità del broccolo romanesco

Questa particolare variante di minestra, nonostante la presenza di altri ingredienti dal sapore deciso (vedi il baccalà) ha come protagonista il broccolo romanesco. Come suggerisce il nome, è una variante diffusa nel Lazio e in particolare nei dintorni della Capitale, della cui cucina fa parte da almeno due millenni. Da alcuni viene considerato come il broccolo per eccellenza, visto l’impatto cromatico piuttosto gradevole (verde brillante) e l’armonia delle sue forme, regolari e quasi geometriche.

Minestra di broccolo romanesco e baccalà

Anche dal punto di vista nutrizionale il broccolo romanesco è in grado di offrire molto. Si caratterizza infatti per le elevate concentrazioni di minerali quali il magnesio, il potassio e il manganese. Vanta un eccellente apporto di antiossidanti e flavonoidi, nonché di vitamina C e A.

La farina di lenticchie, ben più di una seconda scelta

Tra gli ingredienti di questa particolare zuppa di broccolo romanesco e baccalà spiccano le penne di farina di lenticchie. Questa speciale farina non è molto diffusa, ma è comunque in grado di apportare parecchi benefici. In primo luogo è completamente priva di glutine, e soprattutto lo è in modo del tutto naturale, dunque in totale assenza di strani processi di estrazione chimica. Secondariamente, è ricchissima di proteine, proprio come le lenticchie appunto.

Le penne di farina di lenticchie non sono una seconda scelta rispetto alle penne realizzate con il grano. Inoltre, non sono un surrogato a uso dei celiaci o di chi soffre di problemi legati all’assorbimento del glutine. Sono piuttosto un ingrediente dotato di una propria personalità, capace di offrire molto a tutti i palati, nonché di esprimere un elevato valore nutrizionale.

Ecco la ricetta della Minestra di broccolo romanesco e baccalà

Ingredienti per 6 persone:

  • 200 gr. di sedano, carote e cipolle
  • 1 peperoncino piccante
  • 1 rametto di salvia
  • 20 gr. di acciughe dissalate
  • 100 gr. di patate
  • 100 gr. di polpa di pomodoro
  • brodo di pesce
  • 300 gr. di broccolo romanesco
  • 300 gr. di baccalà
  • 200 gr. di penne di farina di lenticchie
  • 1 mazzetto di basilico
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q. b. di sale

Preparazione:

Per preparare la zuppa di broccolo romanesco rosolate il sedano, le carote e le cipolle tagliate a piccoli dadini in una casseruola con olio, peperoncino, acciughe e salvia tritata. Aggiungete poi le patate tagliate a cubetti e la polpa di pomodoro.

Coprite con il brodo di pesce e cuocete per 10 minuti. Successivamente inserite il broccolo tagliato a piccole rosette e fate cuocere per un altro quarto d’ora. Levate, poi, la pelle del baccalà e tagliatelo a cubetti. Inserite, infine, le penne e il baccalà nella zuppa facendo cuocere per altri 7 minuti. Salate il giusto e decorate con il basilico.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


03-02-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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