Farina di lenticchie, per prevenire malattie cardiovascolari e degenerative.

farina di lenticchie ChiaraZoppei

La farina di lenticchie è un prodotto che si ricava dalle lenticchie stesse, legume conosciutissimo e diffusissimo in Italia e in varie parti del mondo.

La farina di lenticchie è senza glutine naturalmente, fate sempre attenzione all’azienda dove viene lavorata.

Per gli intolleranti al nichel si raccomanda un uso limitato essendo la lenticchia nella fascia con più alto contenuto di nichel

La lenticchia è un piccolo seme di piante erbacee annuali che fanno riferimento alla famiglia delle Fabaceae, più semplicemente dette Leguminose, e il suo nomescientifico è Lens culinaris (che indica la varietà verde).

Il frutto (che è anche il seme, così come accade per tutti i legumi) è contenuto nel bacello.

Per quanto riguarda le varietà di lenticchie va detto che ne esistono veramente tantissime, più o meno tipiche a seconda delle zone in cui vengono coltivate.

In Italia, ad esempio, sono molto conosciute ed apprezzate quelle di Castelluccio di Norcia, riconosciute come DOP.

Le lenticchie più comuni sono quella marrone, quella rossa (che spesso viene decorticata), quella verde, la bionda e la rosa, forse un po’ più rara.

Anche le dimensioni della lenticchia differiscono a seconda della varietà.

Farina di lenticchie: piu di quanto immagini

Questo prodotto ha origini antichissime, e nasce sicuramente nella fascia temperata del bacino del Mediterraneo, in Caucaso e nell’Asia Minore.

Ad oggi è l’India il maggior produttore e ilmaggior consumatore, seguito da Turchia e Canada. Il consumo di lenticchie in Europa è decisamente molto più basso rispetto a quello che si verifica nei paesi orientali.

La farina di lenticchie nasce dalla lenticchia matura, essiccata e non decorticata. Per questo motivo si avrà un prodotto totalmente integrale e ricchissimo di fibre.

Proprio come tutte le farine derivanti da legumi, anche la farina di lenticchie è priva di glutine, ed è quindi ideale per l’alimentazione di soggetti che soffrono di intolleranza a questo componente.

Ricchissima di carboidrati, è comunque meno calorica di altre farine. Anche la quantità di proteine apportate dal prodotto è da ritenersi buona, mentre sono carenti gli acidi grassi.

La farina di lenticchie non contiene colesterolo e ha un basso indice glicemico, in grado di non stimolare eccessivamente la secrezione insulinica se consumata nelle giuste proporzioni.

Le vitamine presenti in questo alimento si riferiscono soprattutto al gruppo B e alla vitamina PP. Troviamo invece ottimi livelli di sali minerali come magnesio, potassio, fosforo,ferro e selenio.

La presenza di questi elementi rendono la farina di lenticchie un buon integratore naturale per chi pratica sport o per chi soffre di leggere forme di anemia.

Il basso contenuto calorico la rende ideale in regimi alimentari dietetici .La farina di lenticchie vanta diversi utilizzi a tavola.

Farina di lenticchie: versatile in cucina

Partendo da un buon numero di ricette di cucina etnica, viene utilizzata moltissimo anche nell’alimentazione vegana in impasti come il seitan o il meno conosciuto “muscolo di grano”.

Spesso compare come ingrediente con proprietà addensanti in creme, zuppe e vellutate. Non è raro trovarla in impasti per prodotti da forno sia dolci che salati.

La farina di lenticchie è piuttosto rara da trovare nei negozi, quindi potete fare l’autoproduzione.

Prendete delle lenticchie essiccate di qualsiasi colore e varietà e riducetele finemente con un robot da cucina.

La stessa cosa la potete fare con i ceci secchi e i piselli spezzati essiccati

Con l’autoproduzione avrete sempre a disposizione le vostre farine  pronte all’uso in cucina e il costo è davvero ridotto essendo le lenticchie essiccate tra i prodotti più economici in vendita al supermercato.

Va ricordato che, essendo priva di glutine, per impasti che prevedano una lievitazione. E’ bene associare la farina di lenticchie ad una farina forte, glutinata.

Perfetti anche senza l’aggiunta di altre farine saranno invece quei prodotti che non richiedono un grande sviluppo in lievitazione come, ad esempio, biscotti o crackers.

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