Una gustosa minestra di lenticchie nere

Lenticchie nere: un legume gustoso e sano

Le lenticchie nere rappresentano una variante particolare del celebre legume. Molto diffusa e apprezzata in Asia, è l’ingrediente principale di molte ricette indiane. In Italia le lenticchie nere vengono impiegate, proprio come la più conosciuta variante rossa, per realizzare squisite minestre.

La minestra di lenticchie nere non è solo buona, ma anche incredibilmente salutare. Il merito va proprio a questo legume, che spicca per gli eccellenti valori nutrizionali. Ha infatti un quantitativo superiore di proteine rispetto alla variante rossa. Inoltre, contiene una quantità molto elevata di fibre. Le lenticchie nere conquistano una nota di merito anche sul fronte culinario. A prescindere dalla ricetta, non necessitano di ammollo ma possono essere cotte immediatamente. In genere, bastano appena quaranta-quarantacinque minuti.

I benefici del peperoncino

Uno dei protagonisti della minestra di lenticchie nere è il peperoncino. A prescindere dalla variante, presenta valori nutrizionali di tutto rispetto, che in alcuni casi acquisiscono un carattere terapeutico. Il riferimento è all’abbondante presenza di Vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, stimola l’assimilazione del ferro e contribuisce alla sintesi del collagene.

minestra di lenticchie nere

Il peperoncino ospita inoltre una quantità non indifferente di vitamina A, utile alla conservazione delle cellule epiteliali dell’intestino; e di vitamina E, che agisce in funzione antiossidante. Apprezzabile, infine, il ruolo della capsaicina, che vanta proprietà antinfiammatorie e analgesiche.

Lenticchie e pomodori secchi: un connubio interessante

La minestra di lenticchie nere non è una minestra qualsiasi. In primo luogo, perché contiene – appunto – le lenticchie nere, che certo non rappresentano uno degli ingredienti più presenti della cucina italiana. Secondariamente, perché propongono un abbinamento apparentemente ardito: quello lenticchie e pomodori secchi.

Per quanto possa sembrare a primo acchito eccessivo, in realtà tale abbinamento funziona molto bene e, anzi, dona personalità e gusto al piatto. Il sapore corposo e deciso delle lenticchie viene valorizzato dalla sapidità e dalla leggera acidità del pomodoro secco. Sullo sfondo, la leggera nota di dolcezza garantita dalla cipolla rossa e dal sedano, benché rielaborati in un soffritto che funge da base per la composizione della ricetta. Ovviamente, la minestra di lenticchie nere è un piatto gluten-free, dunque può essere tranquillamente consumato anche dai celiaci.

Ecco la ricetta della minestra di lenticchie nere

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr. di lenticchie nere
  • 1 cipolla rossa
  • 1 spicchio d’aglio
  • un gambo di sedano
  • 1 carota
  • 250 g di cimette di cavolfiore
  • 1 bicchiere di vino rosso corposo
  • 1 pezzettino di peperoncino (facoltativo)
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 10 pomodori secchi sott’olio
  • q. b. di sale

Preparazione:

Sbucciate e tritate la cipolla, l’aglio, il sedano e la carota. Fate soffriggere a fuoco lento con due cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e il peperoncino tagliato a metà. Dopodiché aggiungete le cimette di cavolfiore e le lenticchie. Mescolate e fate sfumare con il vino a fiamma alta.

Una volta evaporato il vino, abbassate la fiamma al minimo, coprite con abbondante acqua e fate cuocere per circa tre quarti d’ora. A fine della cottura aggiustate di sale. Per concludere, aggiungete i pomodori secchi precedentemente tagliati a filetti sottili e insaporite il tutto con un filo d’olio a crudo.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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