Cheesecake alle amarene: una torta fredda senza lattosio
Una farcitura classica ma senza lattosio
Oggi vi propongo un dessert semplice ma delizioso, sto parlando della cheesecake con le amarene sciroppate in monoporzione. Questo dolce da gustare al cucchiaio, fresco di frigo ed affogato nello sciroppo d’amarena, è una vera leccornia. Grandi e piccini si divertiranno a scavare nel bicchierino, cucchiaiata dopo cucchiaiata, fino a raggiungere la granella di biscotti presente sul fondo.
Gran parte della bontà di questo dessert è dovuta alla farcitura, che in questo caso non devia troppo dai canoni classici, infatti è composta dalla panna, dallo zucchero e dal formaggio cremoso. Questi ingredienti vengono legati, addensati e stabilizzati dalla gelatina alimentare, un elemento essenziale per un dolce da frigo che non gode dell’effetto stabilizzatore della cottura.
Molti temono di tempestare la farcitura di grumi, che sono alquanto fastidiosi. Per evitare questo inconveniente lasciate reidratare la gelatina per tutto il tempo necessario, poi scolatela, strizzatela e infine scioglietela in un po’ di panna a fiamma molto bassa.
Nella sua forma base la farcitura della cheesecake alle amarene è off limits per gli intolleranti al lattosio. Qui però vi propongo una versione a prova di intolleranza, basta sostituire al formaggio cremoso e alla panna delle varianti delattosate. A tal proposito troverete un’ampia scelta al supermercato, ma vi consiglio di puntare sui migliori brand. In questo modo la versione delattosata sarà quasi indistinguibile da quella originale, avvertirete solo delle note leggermente più dolci.
Ricetta cheesecake alle amarene
Preparazione cheesecake alle amarene
- Come prima cosa occupatevi della base di biscotti. Prendete i biscotti secchi e frullateli fino a ridurli in polvere.
- Fondete il burro (a bagnomaria o al microonde) e versatelo sui biscotti. Mescolate il tutto con lo zucchero di canna fino ad ottenere un composto omogeneo.
- Mettete la gelatina in polvere a mollo della panna liquida fino a farla stemperare, poi montate la panna con le fruste elettriche.
- Unite in una ciotola la panna montana con la gelatina, il formaggio, la buccia di limone grattugiata e lo zucchero a velo setacciato.
- Amalgamate gli ingredienti con una spatola, mescolando dal basso verso l’alto.
- Componete dunque la cheesecake nelle monoporzioni. In ogni bicchiere/calice, versate una cucchiaiata di base biscotto e premetela con un cucchiaio.
- Con due cucchiai, aggiungete circa 3 cm di crema al formaggio e livellatela in maniera il più possibile regolare.
- Lasciate il tutto in frigo per almeno 2 ore, così da addensarsi.
- Dopo il riposo in frigo riprendete le monoporzioni così da completarle con le amarene sciroppate e circa due cucchiai di sciroppo.
- Servite il tutto subito dopo l’aggiunta delle amarene.
Ingredienti cheesecake alle amarene
- 100 gr. di biscotti secchi consentiti
- 40 gr. di burro chiarificato
- 1 cucchiaino di zucchero di canna
- 200 ml. di panna consentita da montare
- 25 gr. di gelatina in polvere
- 250 gr. di formaggio cremoso consentito
- 125 gr. di zucchero a velo
- buccia grattugiata di un limone
- 230 gr. di amarene sciroppate
Un dessert chic con le monoporzioni di cheesecake
Quando andate al ristorante e vi servono i dessert monoporzione vi brillano gli occhi? Niente di più semplice da riprodurre anche a casa! Se vi piace l’idea del dolce “in vasetto” non dovete far altro che procurarvi vasetti ermetici, bicchieri o calici. L’impiattamento richiederà qualche minuto in più, porzione per porzione, tuttavia, il risultato è sempre coreografico ed elegante. Un tocco vincente anche per il dessert di casa, che renderà la nota di fine pasto ancor più dolce.
Questo discorso vale in generale ma ancor di più per la cheesecake alle amarene senza lattosio in monoporzione. Lo scacco di colore tra il bianco candido del formaggio e le amarene, con la base di biscotto, basta da sé a portare l’allegria a tavola. Una porzione che, al sol vederla, mette l’acquolina in bocca.
Cena tra amici? No problem con la cheesecake senza lattosio!
Quando si organizza una cena tra amici viene subito spontaneo chiedersi “cosa prepariamo da mangiare?”. Almeno sul dessert, questa sera, non abbiamo alcun dubbio. La cheesecake alle amarene senza lattosio ci ha semplicemente conquistati. Inoltre, con piacere, possiamo divertirci ad assortire la base di cheesecake e biscotti secchi, con condimenti differenti.
Cioccolato fondente? Cioccolato bianco? Pistacchi? Mandorle? Perché no! Liberate la fantasia se volete oppure, fidatevi di noi e assaporate la dolce bontà di questo cheesecake affogato nelle amarene sciroppate.
Cheesecake alle amarene sciroppate: un dolce sfizioso da gustare
Le peculiarità di questa cheesecake alle amarene sono tre: l’impiego delle amarene sciroppate, la farcitura priva di lattosio e il formato monoporzione. Per il resto siamo di fronte a una “normalissima” torta fredda senza cottura. La base, per esempio, è composta da biscotti e burro. I biscotti vengono frullati, mentre il burro viene sciolto a bagnomaria.
I due ingredienti vengono poi mescolati tra di loro e arricchiti da un po’ di zucchero, in modo da formare una base granulosa e stabile dopo un lungo passaggio in frigo.
Vi consiglio di utilizzare biscotti particolarmente secchi, magari di tipo digestive, che sono neutri e quindi perfetti per fungere da base. Se siete celiaci non preoccupatevi, in commercio trovate anche i biscotti digestive con farine senza glutine. Il burro, invece, deve essere chiarificato, in quanto è meno intenso del burro standard e più idoneo ad integrarsi con gli altri ingredienti.
Oltre alle amarene molte tipologie di frutta si prestano alla preparazione sciroppata. Pesche, albicocche, pere e prugne sono tra le più comuni grazie alla loro consistenza e al sapore naturalmente dolce. Anche l’ananas e le mele possono essere utilizzate, così come alcuni tipi di frutti di bosco se vengono trattati con attenzione. La scelta dipende dal risultato desiderato, ossia più dolce, più acido o più aromatico.
Come fare le amarene sciroppate?
Il vero tocco di classe di questa cheesecake è dato dalle amarene sciroppate, che formano una guarnizione bella da vedere e buona da gustare. Potete acquistare le amarene sciroppate al supermercato, troverete di sicuro prodotti di alta qualità. Tuttavia, potete preparare le amarene anche in casa, in quanto la ricetta non è poi così difficile.
Per realizzare le amarene sciroppate si inizia selezionando delle amarene di qualità, fresche e ben mature, che vanno poi accuratamente lavate. Dopo la pulizia si procede con la rimozione dei piccioli e dei noccioli, anche se quest’ultima operazione è facoltativa e dipende dai gusti personali.
Poi si prepara un normale sciroppo di zucchero in una pentola. A questo punto le amarene vengono immerse nello sciroppo bollente. In questa fase è importante mantenere la fiamma bassa e lasciare che le amarene si cuociano dolcemente, in modo che assorbano il sapore dello sciroppo e si ammorbidiscano.
Una volta che le amarene hanno raggiunto la consistenza desiderata, si lasciano raffreddare completamente. Poi si trasferiscono in vasetti sterilizzati, assicurandosi di coprirle completamente con lo sciroppo. Infine, si chiudono ermeticamente i vasetti e si conservano in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce del sole. In questo modo le amarene si insaporiranno ulteriormente e potranno essere conservate per lunghi periodi.
Cosa usare al posto della gelatina per la cheesecake alle amarene?
La gelatina è una presenza ricorrente di molte ricette per cheesecake, allo stesso tempo è un ingrediente alquanto delicato da utilizzare. Se non viene utilizzata correttamente, la gelatina rischia di generare grumi e di lasciare in bocca un brutto sapore. Ma esiste qualcosa di più semplice e priva di effetti collaterali, per esempio l’agar agar.
Si tratta di un addensante completamente naturale ricavato da alghe rosse, che viene largamente utilizzato nella cucina asiatica ma è ormai diffuso anche nella pasticceria occidentale. Si presenta come una sorta di polvere bianca e si scioglie in liquidi caldi. In questo modo stimola la formazione di una consistenza densa e compatta, molto simile a quella ottenuta con la gelatina animale ma senza alcun retrogusto.
Per usarlo correttamente nella cheesecake basta scioglierlo in un liquido portato a ebollizione (ad esempio il latte o la panna), per poi unirlo alla crema di formaggio. Mi raccomando mescolatelo bene per evitare grumi, sebbene in misura minore rispetto alla gelatina. Occhio anche alle dosi. La dose consigliata varia in base alla consistenza desiderata: in genere un grammo di agar agar basta per addensare 100 ml. di liquido.
Le alternative all’agar agar
Oltre all’agar agar esistono anche altre alternative interessanti, per esempio l’amido di mais, la cosiddetta maizena, che può essere utilizzata in alcune versioni della cheesecake, soprattutto se si vuole dare maggiore densità alla crema.
Infine segnalo il kuzu, un amido naturale estratto da una radice asiatica, apprezzato per le sue proprietà addensanti e per il sapore neutro. Anche in questo caso si scioglie in liquidi caldi e si utilizza in modo simile all’agar agar. Rispetto a quest’ultimo vanta una consistenza leggermente più morbida e setosa.
Cosa bere con la cheesecake alle amarene sciroppate?
La cheesecake alle amarene sciroppate può fungere da dessert da fine pasto ma anche da protagonista di aperitivi dolci. In entrambi i casi andrebbe abbinata con un liquore ad hoc, per esempio con un bicchierino di ratafià di amarene, un liquore tradizionale preparato proprio con le amarene macerate. Si tratta di un liquore dolce ma non privo di una nota alcolica decisa, in perfetta armonia con la cheesecake.
In alternativa si può optare per un vino passito rosso, come l’Aleatico di Puglia o il Recioto della Valpolicella, entrambi capaci di supportare adeguatamente la dolcezza e l’intensità del frutto. Stesso discorso per il Moscato rosa o per un Brachetto d’Acqui frizzante, che sono ideali per chi cerca un abbinamento più fresco e aromatico.
La cheesecake al bicchiere offre praticità e versatilità. Non richiede cottura, è facile da porzionare e consente una presentazione ordinata. Inoltre permette di giocare con gli strati, alternando la crema, la base e la frutta in modo visivamente accattivante. È ideale per contesti informali o per preparazioni rapide, mantenendo comunque un buon livello qualitativo.
Le bevande analcoliche per la cheesecake alle amarene sciroppate
Ho appena suggerito alcuni alcolici, tra vini e liquori, in grado di accompagnare degnamente la cheesecake alle amarene, tuttavia l’accompagnamento può vedere come protagonista anche alcune bevande analcoliche. Penso a soluzioni capaci di bilanciare la dolcezza della cheesecake e la componente zuccherina delle amarene sciroppate, senza appesantire il risultato finale. Una delle opzioni più interessanti è rappresentata dal tè nero freddo, servito senza zucchero o con una dolcificazione minima. Il tè nero esprime note leggermente tanniche che aiutano a contrastare la cremosità del dolce, creando un equilibrio davvero piacevole. E’ ottimo anche il tè ai frutti rossi, soprattutto se viene preparato in modo leggero per richiamare le note delle amarene senza risultare ridondante.
Un’altra possibilità è la limonata artigianale non troppo zuccherata. L’acidità del limone contrasta efficacemente la dolcezza della cheesecake e ripulisce il palato, rendendo ogni boccone meno stucchevole. In alternativa si può optare per una bevanda a base di arancia rossa leggermente diluita, che introduce una nota agrumata più morbida ma comunque efficace. Per chi cerca qualcosa di più strutturato vi propongo la kombucha, una scelta esotica e interessante. Questa bevanda esprime una lieve effervescenza e una certa complessità aromatica, soprattutto nelle varianti ai frutti rossi o allo zenzero. Questi elementi si abbinano bene alla cheesecake, contribuendo a rendere l’esperienza più dinamica.
In realtà anche alcune bevande analcoliche gassate di qualità, a base di agrumi o erbe, possono svolgere una funzione simile. Non va trascurata la possibilità di utilizzare infusi freddi a base di erbe, come menta o verbena. Queste soluzioni offrono freschezza e leggerezza, contrastando la densità del dolce senza interferire troppo con i suoi aromi. Infine, per chi preferisce una scelta semplice, vi propongo un’acqua frizzante ben fredda: la sua neutralità aiuta a pulire il palato e a mantenere l’equilibrio complessivo.
Cheesecake con amarene sciroppate vs cheesecake con amarene fresche
La scelta tra amarene sciroppate e amarene fresche incide in modo significativo sul risultato finale della cheesecake. Le amarene sciroppate apportano una dolcezza più marcata e una consistenza morbida, quasi vellutata. Inoltre il loro sciroppo può essere utilizzato per creare una copertura lucida e uniforme, che contribuisce anche all’aspetto visivo del dolce. Il sapore risulta più rotondo e meno acido, rendendo la cheesecake più piacevole.
Le amarene fresche, al contrario, introducono una componente più vivace. L’acidità naturale del frutto è più pronunciata e contribuisce a bilanciare la cremosità della base, rendendo il dolce meno stucchevole. Anche la consistenza cambia: le amarene fresche mantengono una certa compattezza, offrendo un contrasto interessante con la morbidezza della crema.
Dal punto di vista aromatico le amarene fresche risultano generalmente più complesse, con note più variabili e meno standardizzate rispetto a quelle sciroppate. Tuttavia richiedono una maggiore attenzione nella preparazione, ossia possono necessitare di una leggera lavorazione, come una breve cottura o una marinatura, per integrarsi meglio con il resto degli ingredienti. Le amarene sciroppate, invece, garantiscono maggiore uniformità e facilità d’uso. Sono già pronte, inoltre vengono conservate in modo stabile e facilmente dosabili. Ciò le rende particolarmente adatte a preparazioni rapide o a contesti in cui si cerca un risultato prevedibile.
A mio parere la scelta dipende dall’obiettivo: le amarene sciroppate offrono dolcezza, praticità e un risultato più ordinario, mentre quelle fresche puntano sulla freschezza, sul contrasto e su una maggiore complessità gustativa.
FAQ sulla cheesecake alle amarene
Come si può guarnire la cheesecake?
La cheesecake si può guarnire in tanti modi diversi, anzi è proprio la guarnizione a differenziare una cheesecake dalle altre. In questo caso ho optato per delle deliziose amarene sciroppate, che garantiscono gusto e migliorano l’impatto “scenografico della ricetta” con il loro colore amaranto intenso.
Come conservare la cheesecake con le amarene?
La cheesecake con le amarene va conservata in frigo ad una temperatura piuttosto bassa. E’ altamente sconsigliata, invece, la conservazione in freezer in quanto rende la cheesecake dura, compromettendone così la morbidezza.
Cosa si può mettere nella cheesecake?
Il ripieno classico della cheesecake vede come protagonisti lo zucchero, il formaggio cremoso, la panna e la gelatina alimentare. Tuttavia, può essere arricchita con dello yogurt piuttosto che con qualche aroma, come la vaniglia e la cannella. Nelle cheesecake più elaborate, al ripieno si aggiunge anche un succo di frutta in abbinamento ad una guarnizione speciale.
Che differenza c’è tra ciliegia e amarena?
La ciliegia è più dolce, rotonda e carnosa, ideale da mangiare fresca. L’amarena è una varietà selvatica, più piccola e dal gusto decisamente più acido e aromatico, viene spesso utilizzata in cucina sotto forma di sciroppo o composta.
A cosa fanno bene le amarene?
Le amarene sono ricche di antiossidanti, vitamine (soprattutto A e C) e melatonina naturale. Hanno proprietà antinfiammatorie, favoriscono il sonno e aiutano a regolare la pressione. Inoltre contengono pochi grassi e calorie.
Chi non può mangiare le amarene?
Le amarene, soprattutto se sciroppate, sono sconsigliate a chi segue una dieta a basso contenuto di zuccheri o soffre di diabete. Anche chi ha problemi intestinali dovrebbe consumarle con moderazione per il loro effetto leggermente lassativo.
Ricette con amarene ne abbiamo? Certo che si!
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