Pesce spada alla ghiotta: una ricetta siciliana da gustare
Pesce spada alla ghiotta: una ricetta dal sapore tradizionale
Il pesce spada alla ghiotta è una ricetta adatta a chi non ama il sapore del pesce e fatica a mangiarlo. Proprio a loro consiglio sempre di provare questo secondo di pesce, che viene condito con i migliori e più saporiti ingredienti che il nostro bel paese ci mette a disposizione: pomodori, capperi, olive nere e olio extravergine di oliva.
Con la sua consistenza carnosa e il sapore leggermente dolce vi assicurerete il successo del piatto, e sarà gradito anche a chi di solito non piace il pesce. E’ una ricetta tipica della cucina calabrese e siciliana.
Ricetta pesce spada alla ghiotta
Preparazione pesce spada alla ghiotta
- Per la preparazione del pesce spada alla ghiotta cominciate a dissalare i capperi immergendoli in abbondante acqua, poi scolateli per bene.
- Rimetteteli poi a bagno per circa un quarto d’ora e scolate nuovamente.
- Ora sbucciate l’aglio e lavate il timo.
- Poi tritate finemente il timo, lavate i pomodori e tagliateli a spicchi e a metà (o a dadini).
- Togliete la pelle nera del pesce spada, l’osso centrale e tagliatelo a cubetti.
- In una padella antiaderente mettete l’olio e l’aglio e fate soffriggere a fuoco molto basso senza fargli prendere colore.
- Unite i pomodori, le olive nere, i capperi e proseguite la rosolatura per cinque minuti: i pomodori non devono disfarsi completamente.
- Aggiungete la metà del timo e aggiustate di sale e pepe. Poi sfumate con il vino bianco a fuoco alto.
- Infine, sempre a fuoco alto, togliete gli spicchi d’aglio e aggiungete il pesce spada.
- Fate saltare per un minuto, poi unite il timo rimasto e servite.
Ingredienti pesce spada alla ghiotta
- quattro fette di pesce spada
- 15 pomodorini pachino
- 1 manciata di capperi di Pantelleria
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 50 gr. di olive nere denocciolate
- 1 bicchiere di vino bianco secco
- un rametto di timo
- 2 spicchi d’aglio
- q. b. di sale e pepe
Un secondo piatto salutare e dietetico
Il pesce spada alla ghiotta è un piatto molto salutare e dietetico. Il pesce spada contiene numerose vitamine e Sali minerali: niacina, retinolo, piridossina, cobalamina (B12), potassio, fosforo e selenio. Fate conto che una porzione di pesce spada contiene 98 microgrammi di selenio, cioè quasi il doppio della dose giornaliera raccomandata.
Il pesce spada è poi una fonte eccellente di proteine. Una porzione ne fornisce 33,4 grammi, cioè circa il 64% del fabbisogno proteico giornaliero di un individuo di taglia media. Il corpo utilizza le proteine per produrre enzimi, trasportare l’ossigeno e mantenere i tessuti, muscoli, capelli e pelle, sani.

Il pesce spada è consigliato a chi deve seguire regimi dietetici ipocalorici e a chi soffre di diabete e ipertensione, è, infatti, un pesce molto magro, e privo di glucidi. Gli unici grassi presenti sono quelli buoni omega 3.
Il pesce spada ha un solo “difetto” (non di poco conto), l’alto contenuto di mercurio. Diverse organizzazioni che si occupano della tutela della salute alimentare raccomandano ai bambini piccoli e le donne in gravidanza o che stanno cercano un figlio dovrebbero evitarlo. Tutti gli altri dovrebbero limitare l’assunzione del pesce spada a due porzioni al mese.
Il mio consiglio per non sbagliare è di scegliere ingredienti di primissima qualità e di utilizzare una buona padella antiaderente per facilitare la cottura del pesce senza eccedere nei condimenti (e quindi diminuendo drasticamente il numero di calorie) senza farlo bruciare. In poco più di 15 minuti portate in tavola un piatto molto gustoso!
Perché con la ghiotta di pesce spada ci vanno le olive nere
La lista degli ingredienti del pesce spada alla ghiotta comprende anche le olive, che devono essere nere. Rispetto alle olive verdi, infatti, propongono un sapore più aromatico e meno acidulo, che è l’ideale per valorizzare una pesce “carnoso” come il pesce spada.
Dal punto di vista nutrizionale non cambia molto, infatti le olive nere, proprio come le olive verdi, sono ricche di vitamina E, che funge da antiossidante e aiuta il sistema immunitario; inoltre apportano grassi benefici per il cuore e il magnesio, che sostiene il metabolismo energetico.
Le olive nere impattano sul gusto del condimento, conferendo equilibrio e aroma; inoltre hanno anche una certa rilevanza sul piano visivo, in quanto colorano di nero la salsa al pomodoro.
Pomodori e capperi di qualità per una ricetta davvero unica!
Gli altri protagonisti del pesce spada alla ghiotta sono i pomodori e i capperi. I pomodori sono essenziali per preparare la salsa, mentre i capperi servono ad insaporire.
Per quanto concerne i pomodori andrebbero utilizzati quelli da sugo. Lo scopo è proprio quello di realizzare un sugo denso ma liscio, identico a quello che si prepara per la pasta. La ricetta che vi propongo oggi suggerisce però una variazione, ossia l’impiego dei pomodorini pachino. Grazie ad essi la salsa diventa più irregolare e copre meno il pesce, valorizzandolo in maniera più che convincente.
Per quanto concerne i capperi abbiate cura di sciacquarli più volte se sono conservati sotto sale. La quantità di sodio derivante dal metodo di conservazione, unità a quella insita nei capperi, può rappresentare un pericolo per chi soffre di pressione alta. Al di là di ciò i capperi vantano un discreto profilo nutrizionale, come dimostra l’abbondanza di potassio, vitamina C e antiossidanti.
Cosa bere con questo delizioso secondo di pesce?
Il pesce spada alla ghiotta è un secondo delizioso, dunque merita di essere accompagnato degnamente. A mio parere sono tre i vini più adatti allo scopo: il Vermentino di Sardegna, il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino.
Il Vermentino ha un profilo aromatico vivace con note di agrumi, che si sposano bene con la ricchezza del pesce spada alla ghiotta, bilanciandone il sapore intenso e il condimento. La sua freschezza e l’acidità moderata rinfrescano il palato, facendo da contrappunto alle note sapide e aromatiche.
Il vino Greco, invece, si distingue per la sua struttura e complessità, valorizzata da sfumature di pesca, mandorla e minerali, che si abbinano al meglio alla consistenza corposa del pesce spada e al carattere mediterraneo del piatto.
Il Fiano, infine, offre un ventaglio di aromi molto complesso, che comprende note di miele, erbe e nocciole. Queste proprietà lo rendono molto adatto a piatti saporiti come il pesce spada alla ghiotta. Infine, questo tipo di vino non è solo ricco di gusto, ma anche alquanto equilibrato.
La cucina di pesce delle regioni che si affacciano sullo Stretto di Messina condivide una lunga tradizione legata alla pesca locale e all’uso di ingredienti genuini. Questa gastronomia si basa sulla disponibilità stagionale del pescato e sull’uso sapiente di aromi naturali, come l’olio d’oliva, il pomodoro e le erbe spontanee.
Pesce spada alla ghiotta, una versione piccante
Per realizzare la versione piccante del pesce spada alla ghiotta occorre partire dalla base. Si inizia scaldando un po’ di olio d’oliva in una padella grande, poi si aggiunge subito il peperoncino. Si può scegliere di usare il peperoncino secco tritato oppure quello fresco tagliato a pezzetti piccoli, la quantità dipende da quanto si desidera che il piatto sia forte.
Insieme al peperoncino si mette a cuocere dolcemente della cipolla tritata o uno spicchio d’aglio, facendo attenzione a non farli scurire troppo per evitare che il sapore diventi amaro. Una volta che la base è pronta si versa la polpa di pomodoro, o i pomodori pelati schiacciati con una forchetta. A questo punto si aggiungono gli ingredienti che danno alla ghiotta il suo sapore caratteristico, ossia le olive e i capperi.
Quando il sugo ha raggiunto la giusta consistenza si possono adagiare le fette di pesce spada all’interno della padella. E’ importante che il pesce sia parzialmente coperto dal condimento, inoltre la cottura del pesce spada deve essere breve: bastano circa cinque o sei minuti per lato. Se si nota che il sugo si asciuga troppo si può aggiungere un mezzo bicchiere di acqua calda per mantenere il fondo di cottura umido. Infine vi consiglio una spolverata di prezzemolo fresco tritato alla fine, che aiuta a dare un profumo gradevole e bilancia l’intensità del peperoncino.
Per la ghiotta non c’è solo il pesce spada
Anche se il pesce spada è il protagonista più frequente del metodo “alla ghiotta”, essa si presta benissimo a essere utilizzata con molti altri tipi di pesce, ognuno dei quali apporta una consistenza diversa al piatto finale. Una variante molto diffusa prevede l’uso del baccalà o dello stoccafisso. Questi pesci, conservati sotto sale o fatti essiccare, vantano una carne molto saporita e una struttura più resistente rispetto al pesce spada.
Quando si cucina il baccalà alla ghiotta è molto comune aggiungere al sugo di pomodoro anche delle patate tagliate a pezzi non troppo grandi. Le patate cuociono insieme al pesce e assorbono tutto il condimento, diventando estremamente gustose e contribuendo a creare un piatto molto nutriente, che può essere considerato un pasto completo. Il baccalà tende inoltre a rilasciare una parte della sua gelatina naturale durante la cottura, rendendo il sugo ancora più denso e cremoso rispetto alla versione con il pesce spada.
Un’altra alternativa molto valida è l’impiego di pesci bianchi dalle carni delicate, come l’orata, la spigola o il dentice. In questo caso la preparazione richiede una delicatezza maggiore. Il pesce può essere cucinato intero (dopo essere stato pulito bene) oppure sotto forma di filetti. Poiché questi pesci cuociono velocemente, il sugo di pomodoro con olive, capperi e sedano deve essere quasi completamente pronto prima di aggiungere il pesce. Questa versione è perfetta per chi preferisce un sapore di mare più leggero e una consistenza più morbida.
Anche il pesce azzurro può essere preparato in questo modo, ad esempio lo sgombro ha un gusto deciso che viene bilanciato dall’acidità del pomodoro e dalla sapidità degli altri ingredienti. Oltre ai pesci grandi si possono utilizzare anche varietà di pesci più piccoli, solitamente destinati alle zuppe, per creare una ghiotta mista. In questo caso il risultato finale sarà un insieme di consistenze diverse che rendono ogni boccone differente. Per gustare al meglio queste varianti è sempre consigliato accompagnare il pesce con delle fette di pane casereccio, ideali per raccogliere tutto il sugo rimasto sul fondo del piatto, poiché la parte liquida della ghiotta contiene la maggior parte dei profumi e delle spezie utilizzate durante la cottura.
FAQ sul pesce spada alla ghiotta
A cosa fa bene il pesce spada?
Il pesce spada è molto nutriente in quanto è ricco di proteine, vitamina D, fosforo e acidi grassi omega tre. Proprio per questo il suo consumo fa bene al sistema immunitario, alla funzionalità del cervello e al cuore.
Come capire se il pesce spada è buono?
Per capire se il pesce spada è buono bisogna analizzare la consistenza della polpa (che deve essere rigida) e la sua texture, che deve essere liscia. Il colore, invece, deve tendere al rosato.
Dove si pesca il pesce spada?
Il pesce spada si pesca soprattutto nello Stretto di Messina e nelle aree adiacenti. La pesca avviene in particolare nel periodo che va da aprile a settembre.
Quante calorie ha il pesce spada alla ghiotta?
Il pesce spada alla ghiotta è un secondo di pesce moderatamente calorico, d’altronde il condimento è realizzato con ingredienti vegetali e l’uso dell’olio è limitato. Una porzione abbondante di pesce spada alla ghiotta dovrebbe attestarsi sulle 300-400 kcal.
Quanto costa un chilo di pesce spada?
Il pesce spada può arrivare anche a 30 euro al chilo. Nei periodi in cui è molto abbondante, però, può scendere anche a 20 euro al chilo.
Ricette con pesce spada ne abbiamo? Certo che si!
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