Conoscete la dieta Dukan? Facciamo un po’ di chiarezza!

Dieta Dukan
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La dieta Dukan, basata sulla chetogenetica

Visto che mi scrivete in tanti per chiedere informazioni sulla dieta Dukan, provo a spiegarvela. Io non la condivido assolutamente pero’ è giusto dare l’informazione. Quando si decide di perdere peso e/o mangiare più sano e con moderazione, orientarsi nel mondo delle varie diete non è semplice.

Per questo, oggi, scopriamo insieme in cosa consiste la famosa dieta Dukan, messa a punto da Pierre Dukan (una delle più conosciute insieme alla Paleodieta). Questo regime alimentare si basa sui concetti di termogenesi e chetogenesi. La termogenesi è il processo grazie al quale l’organismo trasforma il cibo ingerito in energia fruibile e, per farlo, brucia calorie.

(Trasformare in energia le proteine e i grassi consente di utilizzare molte più calorie rispetto a quante se ne impiegano per trasformare gli zuccheri.) La chetogenesi, invece, è un meccanismo in cui l’organismo, non avendo carboidrati o zuccheri a disposizione, ricava energia attaccando i depositi di grasso, e quindi l’adipe in esubero. Mettendo il proprio corpo in condizione di attivare questi due meccanismi, si perde peso e la >dieta Dukan è studiata proprio per ottenere tutto questo.

Come si attivano, praticamente, termogenesi e chetogenesi?

Per far sì che il corpo vada in debito di carboidrati, e quindi costringerlo ad attingere energia dai grassi depositati, è necessario limitare al massimo l’assunzione di tutti quei cibi composti principalmente da carboidrati complessi e zuccheri. In questo modo, si entrerà in una situazione di chetogenesi, come quella prevista dalla dieta Dukan. Nutrendosi principalmente di proteine, si attiverà automaticamente una vivace termogenesi, che innalzerà il metabolismo ed il quantitativo di calorie bruciate a riposo.

Pertanto, la dieta Dukan consiste sostanzialmente nel limitare i cibi costituiti da carboidrati. Tuttavia, è importante tenere conto del fatto che, se protratta nel tempo, una situazione di chetogenesi non è salutare. Infatti, questa dieta si suddivide in tre fasi. La prima è detta “fase d’attacco” e serve a perdere velocemente i primi chili: sarà esclusivamente proteica e porterà il fisico in effettiva chetogenesi per pochi giorni, al massimo tre. Poi ci sarà la “fase di crociera”, fino al raggiungimento del peso forma.

Le successive fasi della dieta Dukan e alcuni consigli alimentari

Durante la fase di crociera, si dovrebbe alternare una giornata di alimentazione esclusivamente proteica ad una in cui si possono mangiare anche abbondanti porzioni di verdure, che contengono zuccheri e carboidrati ipocalorici. Infine, si concluderà la dieta Dukan con una fase di mantenimento, durante la quale si mangeranno esclusivamente proteine un solo giorno a settimana e, per il resto, si reinseriranno tutti gli alimenti.

In questa dieta, non si pesano le porzioni: si mangia a sazietà, scegliendo tra gli alimenti consentiti! Ma cosa possiamo mangiare allora?

  • Nella prima fase della dieta Dukan sono consentiti solo alimenti proteici: carne magra (es. carne di tacchino), affettati magri come bresaola o prosciutto cotto privato del grasso (disponibile anche senza lattosio), pesce, uova, yogurt bianco allo 0% di grassi.
  • Nella seconda fase, nei giorni in cui è prevista la verdura, si possono scegliere gli ortaggi che si preferiscono, ad esclusione di patate e legumi. Nel periodo di mantenimento, infine, si ritorna ad un’alimentazione “normale”, avendo cura di rispettare il giorno settimanale esclusivamente proteico.

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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