Pollo disossato ripieno: ecco come si fa!

pollo disossato ripieno

Il pollo disossato ripieno è una delle ricette che più adoro. Ma, per farlo venire a regola d’arte, c’è bisogno di sapere alcune “dritte”.

Per disossare il pollo lo dobbiamo sistemare su un tagliere con la pelle rivolta verso il basso. È necessario tenere il petto dalle estremità, e successivamente tirare per staccare petto e clavicola.

La forcella va tolta con la punta di un coltello per disossare. Sempre con la punta del coltello si incide e si taglia la carne ai lati dello sterno, per poi rimuoverlo, e la carne vicina alle costole, che vanno tolte insieme alla cartilagine.

Pollo disossato ripieno : più facile di quanto pensi

La carne di pollo ha il vantaggio di essere più facilmente masticabile e digeribile, soprattutto se cucinata in modo semplice (arrosto, ai ferri, lessata). La tenerezza del pollo è dovuta alla struttura delle fibre muscolari.Le carni bianche risultano più agevolmente masticabili e digeribili anche perché hanno una minor presenza di tessuto connettivo, un consiglio è quello di non esagerare nei condimenti e nei sughi.

Una raccomandazione per chi ha intolleranza o allergia al Nichel di acquistare i salumi di altissima qualità senza conservanti. Per un piatto cosi’ si puo’ spendere qualche soldino in più e garantirsi la qualità. Esistono alcune marche di nicchia che oltre a non avere conservanti sono anche  senza glutine e lattosio.

pollo disossato ripieno

 

Farina di quinoa: un concentrato di salute

Cosa rende questo pollo disossato ripieno perfetto per i celiaci? La presenza del pane di quinoa, una soluzione sana perfetta per chi soffre di mal assorbimento del glutine. Quali sono le sue principali proprietà? Tra le più importanti è senza dubbio possibile considerare la presenza di flavonoidi, sostanze che si distinguono per la loro efficacia antiossidante.

Ricco di fibre, il pane di quinoa aiuta a contrastare la stitichezza e a tenere sotto controllo la velocità di rilascio degli zuccheri nel sangue.

Sono davvero tanti i benefici della pietanza che vi propongo oggi! Piatto semplice da preparare, può avere un ottimo impatto sugli ospiti! Non vi resta che correre in cucina e iniziare a prepararlo. Sarà un vero successo!

Ed ecco la ricetta del Pollo disossato ripieno

Ingredienti per 6 persone

  • 1 pollo di circa 1,800 kg pulito
  • 300 gr fra salsiccia , carne di vitello macinata e mortadella
  • 60 gr di parmigiano reggiano 48 mesi grattugiato
  • 50 gr di mollica di pane consentito
  • 1 spicchio d’aglio
  • qualche foglia di salvia
  • 1/2 bicchiere di brandy
  • 1 bicchiere di latte intero Accadi
  • 1 uovo
  • 4 cucchiai olio extravergine d’oliva
  • q.b. sale

Preparazione

  • Pulite accuratamente il pollo. Lavate ed asciugate con della carta assorbente da cucina. . Incidete la pelle sul dorso e per tutta la sua lunghezza.
  • Sollevate delicatamente la pelle e con un coltello affilato, togliete tutte le ossa. Sbucciate e tritate grossolanamente la cipolla. Sbucciate lo spicchio d’aglio e schiacciatelo leggermente.
  • In una terrina, mettete a bagno nel latte per circa 10 minuti la mollica del pane. Tritate finemente la mortadella Spellate la salsiccia e sbriciolatela con le mani.
  • Versate in una terrina la salsiccia, la carne macinata, la mortadella tritata e la mollica del pane ben strizzata, il parmigiano grattugiato,  l’uovo, sale e pepe. Amalgamate bene tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto omogeneo.
  • Preriscaldate il forno a 170°. Appoggiate il pollo su di un tagliere e farcite con il ripieno preparato. Con lo spago da cucina, chiudete bene il pollo lasciando i punti un po’ lenti.
  • Adagiate il pollo in una teglìa da forno, unite la salvia, la cipolla e l’aglio. Irrorate il pollo con l’olio, e salate.
  • Infornate la teglia e, dopo circa 15 minuti, sfumate con il brandy. Lasciate cuocere ancora per circa l ora, girando il pollo di tanto in tanto e bagnandolo con il sugo di cottura.
  • Togliete la teglia dal forno, lasciate riposare per circa lO minuti poi tagliate il pollo a fette.
  • Disponete le fette di pollo sul piatto da portata e servite in tavola caldo oppure freddo, a vostro piacere.

 

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Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


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0 commenti su “Pollo disossato ripieno: ecco come si fa!

  • Sab 29 Dic 2018 | Enzo ha detto:

    Molto brava, linguaggio semplice e comprensibile.

    • Dom 30 Dic 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Grazie e se prova a fare la ricetta mi dica che ne pensa! Auguri

  • Mer 28 Ago 2019 | Gipsy Miele ha detto:

    Nella lista degli ingredienti c’è la mortadella, ma nella spiegazione c’è il prosciutto. Quale dei due salumi consigliate?

    • Gio 29 Ago 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve è stato un errore di trascrizione, come si vede anche nel video deve utilizzare la mortadella. Grazie

  • Lun 23 Dic 2019 | Adriana ha detto:

    Buongiorno signora, ho trascritto la ricetta. Desideravo chiederle se fosse possibile aggiungere passolina e pinoli e non utilizzare la mortadella perché, temo, possa risultare pesante il suo grasso . Grazie dei consigli che vorrà darmi.

    • Lun 23 Dic 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve certo che puo’! Lo puoi personalizzare come meglio crede

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