Riso carnaroli con salicornia e triglie, un primo nutriente

Riso carnaroli con salicornia capperi e triglie
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Un primo ricercato e saporito

Il riso carnaroli con salicornia, capperi e triglie è un primo davvero interessante che ci consente di esplorare sapori desueti ed ingredienti super-nutrienti. Come vedremo, nessun ingrediente in questo piatto può essere lasciato al caso, al contrario, ci pregiamo di proporvi delle eccellenze italiane come l’originale riso carnaroli Riserva San Massimo o i peculiari capperi di Salina.

Con delle componenti così vi sembrerà di portare a tavola una pietanza da master chef, ma ciò che più affascina di questo piatto è il sapore, delicato ma distinguibile. Con il tuo “topping” a base di salicornia, capperi e triglie, il risotto ottiene una sterzata di gusto che oseremmo definire avvincente. Lasciatevi conquistare da questi sapori, a pranzo o a cena, quando preferite. Leggerezza e nutrimento vi accompagneranno in questa esperienza di sapori gourmet.

Che cos’è la salicornia?

Per questo risotto a base di riso carnaroli con salicornia, abbiamo la possibilità di utilizzare una materia prima proveniente dal mare che offre un prezioso bottino di proprietà nutrizionali utilissime. La salicornia è detta anche asparago del mare ed è, infatti, un asparago selvatico e sottile che cresce vicino al mare o nei ristagni d’acqua salata. Questo ingrediente, versatile tanto quanto l’asparago tradizionale, è gustosissimo, soprattutto come abbinamento ai piatti di pesce.

salicornia

Tra le principali proprietà possiamo segnalare che la salicornia è diuretica, drenante e calmante ma a questi benefici si associa un sapore peculiare e buonissimo. Per quanto al giorno d’oggi non sia esattamente uno degli ingredienti più frequentemente utilizzati nella nostra cucina, questa salicornia sembrerebbe essere utilizzata per finalità alimentari fin dall’epoca dei vichinghi. Questa pianta era indispensabile come alimento nutriente per i lunghi e faticosi viaggi giacché ricca di sali minerali, liquidi e vitamine.

Un risotto con l’originale riso carnaroli

Per preparare questo riso carnaroli con salicornia, abbiamo scelto di utilizzare un prodotto d’eccellenza italiano, l’originale riso carnaroli della Riserva San Massimo. Stiamo parlando di un riso dalle origini antichissime, prodotto in un habitat assolutamente naturale ossia un’ansa del fiume Ticino caratterizzata da particolare fertilità.

Il sapore e la consistenza di questo riso sono davvero distinguibili e tutto ciò, non solo per le fortunate caratteristiche naturali, ma anche per la filiera di lavorazione artigianale che qui ha sede e che sottopone a diverse fasi il riso prima che sia pronto all’effettiva distribuzione. Chicchi di riso che ottengono così il caratteristico profumo e l’originale fragranza che solo un prodotto 100% carnaroli ci può offrire.

Per accompagnare un riso di siffatta qualità, ci siamo permessi di suggerire anche dei capperi di salina che ne possano essere all’altezza. Parliamo di capperi prodotti nella particolare isola di Salina, a nord delle coste della Sicilia, luogo di produzione d’eccellenza di questo prodotto.

Ed ecco la ricetta del riso carnaroli con salicornia, capperi e triglie:

Ingredienti per 4 persone:

Per il fumetto ridotto:

  • 200 gr. di lische di triglia di scoglio
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • q. b. di acqua

Per il risotto:

  • 280 gr. riso carnaroli Riserva San Massimo
  • q. b. di acqua
  • 4 filetti di triglia
  • 30 gr. di parmigiano reggiano stagionato 48 mesi
  • 1 lime
  • 80 gr. di riduzione di fumetto
  • 10 gr. di polvere di salicornia
  • 6 gr. di polvere di capperi di Salina
  • q. b. d’olio extravergine d’oliva
  • q. b. di sale

Per le polveri di salicornia e capperi:

Preparazione:

La preparazione del riso carnaroli con salicornia, capperi e triglie, richiedere in fase preliminare un buon fumetto. Cominciate dunque mettendo a bollire le lische di triglia, una costa di sedano, 1 carota e dell’acqua, per almeno 30 minuti. Trascorso questo tempo, otterrete un buon brodo. Filtrate questo liquido e riducetelo fino ad 1/10 del suo volume. Preparato, filtrato e ridotto il fumetto, dedicatevi alla preparazione della polvere di salicornia.

Mettete la salicornia nell’acqua a sbollentare, per circa un minuto. Estraete poi la salicornia e mettetela nell’acqua col ghiaccio, per raffreddarla velocemente. Scolate la verdura e disidratatela, disponendola su di una placca ed infornando il tutto a 60° per circa 3 ore. Quando sarà essiccata la salicornia, frullatela finemente. Prendete un tegame ampio e scaldatelo sul fuoco. Usatelo per tostare a secco il riso. Aggiungete un po’ si sale e bagnate con dell’acqua.

A metà cottura del riso unite la riduzione del fumetto precedentemente preparata, versandola un poco alla volta, fino che il riso non sarà completamente cotto. Se dovesse servire, aggiungete dell’altra acqua.
Per completare la preparazione del riso carnaroli con salicornia, mantecate il risotto aggiungendo dell’olio extravergine, della buccia di lime ed alcune gocce dello stesso frutto. Completate insaporendo il riso con sale e formaggio parmigiano reggiano. Impiattate il risotto sistemandolo al centro e coprite la porzione di riso con le polveri di salicornia e capperi assieme ad alcuni filetti di triglia. Servite il tutto finché è ancora caldo e buon appetito!

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01-11-2014
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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