Tutto sulla salicornia, un interessante asparago del mare

salicornia
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Le principali caratteristiche della salicornia

La salicornia è una pianta che cresce selvatica lungo la maggior parte delle coste del Mediterraneo. In particolare prospera sul bagnasciuga, nei suoli sabbiosi e fangosi, a ridosso dell’acqua di mare. E’ anche nota come “asparago di mare”, infatti la sua forma ricorda quella del celebre ortaggio. Tuttavia, dal punto di vista biologico e anche organolettico ha poco a che vedere con gli ortaggi. Di base, appartiene alla famiglia delle amarantacee, si tratta della stessa famiglia di cui fanno parte l’amaranto e la quinoa. La salicornia si distingue per la presenza di un fusto molto carnoso e ricco di escrescenze, che assomigliano a dei rami veri e propri. Il suo colore può essere definito come un verde particolarmente brillante.

Per quanto concerne le dimensioni, la pianta può raggiungere e superare anche i 40 centimetri. Le foglie, in genere non commestibili, sono comunque carnose e si caratterizzano per un aspetto lamellare. La salicornia è una pianta dalle alterne “fortune”, almeno per quanto concerne l’alimentazione. Pur essendo diffusa un po’ dappertutto, è considerata un alimento degno di nota solo in specifici contesti. In Italia, per esempio, non è granché consumata, mentre ricorre in molte ricette della tradizione spagnola e, in misura minore, portoghese. Ovviamente, in quest’ultimo caso, si parla di salicornia “atlantica”, infatti il Portogallo non ha sbocchi sul Mediterraneo.

Il valore nutritivo di questa preziosa pianta selvatica

La salicornia è un alimento di tutto rispetto, per quanto di nicchia. Infatti, sia dal punto di vista organolettico che da quello nutrizionale regala più di qualche soddisfazione. In primis, nonostante la sua origine “quasi acquatica”, è straordinariamente ricca di fibre. Ciò, come sicuramente già saprete, favorisce il regolare transito intestinale e contribuisce a risolvere gli episodi più lievi di stipsi. Una caratteristica molto importante della salicornia, che la pone a un livello superiore rispetto a tante altre specie selvatiche, è l’eccezionale concentrazione di proteine. Dal punto di vista nutritivo, infatti, 100 grammi di prodotto contengono solo 13 grammi di proteine, una quantità simile a quella degli alimenti animali piuttosto che di quelli vegetali.

salicornia

Non è un caso che la salicornia venga consumata spesso dai vegani e da vegetariani, proprio in sostituzione della carne, dei latticini, delle uova eccetera. Un’altra caratteristica importante della salicornia è la ridotta presenza di grassi. Per giunta, i pochi che ci sono fanno parte della categoria dei “grassi buoni”. Il riferimento è agli acidi grassi omega tre, che generano un impatto positivo sull’apparato cardiocircolatorio, sulla funzione cognitiva e su quella visiva. Tale presenza qualifica la salicornia come uno dei pochi alimenti di origine vegetale a favorire la buona salute del cuore.

Cionondimeno, si caratterizza per una concentrazione molto elevata di vitamine e sali minerali. La salicornia, infatti, contiene tantissima vitamina C, betacarotene (che favorisce la produzione della vitamina A), potassio, magnesio e iodio. Contiene anche tantissimo sodio, vista anche la zona in cui cresce e prospera. Infine, si segnala un apporto calorico molto basso, pari a 65 kcal per 100 grammi di salicornia. Una cifra che appare irrisoria, soprattutto alla luce dello scarso peso specifico della pianta.

Come si consuma e come si cucina la salicornia

Per quanto la salicornia possa sembrare un alimento “alla portata di tutti”, nel suo consumo necessità di qualche accorgimento. Il riferimento è, in particolare, alle grandi quantità di sodio. Essa rende la salicornia molto salata. Per questo motivo, prima di qualsiasi preparazione, è bene lasciare in ammollo questo alimento per più di qualche ora, secondo un procedimento che ricorda la dissalazione dei capperi. Ovviamente, durante questa fase è bene cambiare l’acqua più volte. Vale comunque la pena di consumare la salicornia, alla luce delle proprietà nutrizionali che ho elencato precedentemente e di un sapore di fondo più che gradevole.

La salicornia può fungere da ingrediente principale, particolarmente adatto al consumo a crudo, tuttavia si usa lessare leggermente e condirla con olio e succo di limone. In questo modo, si trasforma in un contorno semplice ma pregiato. Soprattutto in Spagna, la salicornia così trattata viene posta sulle bruschette e trasformata nel classico antipasto “da Tapas”, tuttavia esistono ricette che vedono la salicornia come ingrediente per primi piatti, in particolare di spaghetti. A dire il vero, ricette di questo tipo sono diffuse più nella cucina italiana che in quella spagnola.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


01-06-2020
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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