Triglie alla livornese, un secondo davvero squisito

Triglie alla livornese

Triglie alla livornese, una secondo di pesce davvero unico

Come suggerisce il nome, le triglie alla livornese sono un piatto tipico della città di Livorno, che vanta una grande tradizione per quanto riguarda i secondi a base di pesce. Pensiamo solo al cacciucco, una zuppa realizzata con pesci da taglio, che unisce semplicità, gusto e nutrimento. Questi valori sono declinati anche nelle triglie alla livornese, che richiedono un numero limitato di ingredienti. Il risultato è straordinario e capace di far risaltare il sapore del pesce, nutrendo al meglio e senza appesantire più di tanto. Le triglie sono tra i pesci che rendono di più, sebbene l’immaginario collettivo li riservi ai veri intenditori “ittici”, vista la presunta difficoltà a pulirli. Certo, presentano una quantità più elevata della media di spine, ma basta un po’ di pratica per gestirle a dovere. Anche perché ne vale la pena, infatti le triglie non sono solo buone, ma anche  ricche di principi nutritivi.

Sono una discreta fonte di proteine e non hanno nulla da invidiare ai più famosi pesci azzurri. Sono ricchi anche di sali minerali, come il potassio, lo zinco e il selenio. Il potassio supporta l’organismo in molte attività, circolazione in primis. Lo zinco e il selenio, invece, supportano il sistema immunitario e agiscono in funzione anti-tumorale. Le triglie sono ricche di vitamina B3 e di grassi buoni. Il riferimento è agli acidi grassi omega tre, che fanno bene al cuore e alla circolazione, riducendo la probabilità di incorrere in infarti, ictus e altre malattie acute. L’apporto calorico delle triglie è contenuto, pari a 123 kcal per 100 grammi. In occasione di questa ricetta, le triglie vanno pulite e private del budello. Dopodiché vanno trasferite nel sugo di pomodoro in cottura.

Perché abbiamo usato il prezzemolo?

Uno dei punti di forza delle triglie alla livornese è la semplicità e il sapiente uso delle spezie, che è minimo ma solo all’apparenza scarno. Di base si utilizza solo il prezzemolo. E’ una scelta azzeccata se si considera il potere insaporente di questa erba aromatica e la sua capacità di interagire con il sapore delicato delle triglie. La combinazione è eccellente, e incide senza coprire il gusto dell’ingrediente principale. Per inciso, il prezzemolo va rosolato insieme all’aglio, quindi poco prima di cuocere la polpa di pomodoro.

Può essere impiegato anche a fine preparazione, come condimento finale, se lo si preferisce. Il prezzemolo incide anche da un punto di vista nutrizionale. Come tutte le erbe aromatiche presenta delle ottime proprietà, tali da esercitare funzioni quasi curative. In particolare il prezzemolo aiuta a prevenire il cancro e a lenire i sintomi delle infiammazioni.

Triglie alla livornese

Un condimento davvero semplice

Il condimento vero e proprio delle triglie alla livornese è garantito dalla polpa di pomodoro. Il richiamo ad altri secondi di pesce “in umido”, afferenti a tradizioni culinarie diverse, è evidente. Per esempio, anche il pesce spada alla ghiotta, che si prepara soprattutto in Calabria, fa ampio uso del pomodoro. In effetti è una scelta che rende molto, in quanto il pomodoro insaporisce e non copre i sapori. Il sugo va preparato in modo classico, dunque a partire da un leggero soffritto, in questo caso specifico a base di aglio a prezzemolo. A proposito di aglio, la sua presenza fa spesso storcere il naso ai puristi, soprattutto se non viene prelevato a metà cottura. In realtà l’aglio fa bene e non appesantisce, se presente in dosi equilibrate. Le triglie alla livornese, per esempio, richiedono un solo spicchio d’aglio.

Per quanto concerne il pomodoro, vale la pena tesserne le lodi. L’ortaggio (anzi il frutto) vanta delle ottime capacità nutrizionali. Al costo di un apporto calorico misero, garantisce vitamine, sali minerali e sostanze capaci di prevenire il tumore. Queste, tra l’altro, sono responsabili del colore rosso e si accumulano soprattutto nella buccia. I pomodori sono anche ricchi di vitamina A, che fa bene alla vista e non solo. Stesso discorso per la vitamina C, che innalza le difese immunitarie e le rendono più reattive rispetto a virus e batteri. Pronti a portare in tavola un secondo piatto di pesce semplice e veloce?

Ecco la ricetta delle triglie alla livornese:

Ingredienti per 4 persone:

  • 800 gr. di triglie,
  • 400 gr. di polpa di pomodoro nichelfree,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato,
  • q. b. di sale e di pepe.

Preparazione:

Per preparare le triglie alla livornese dovrete iniziare pulendo per bene il pesce togliendo le viscere interne. Dopodiché riscaldate l’olio d’oliva in una padella molto ampia (deve contenere tutte le triglie) e soffriggeteci l’aglio e il prezzemolo. Quest’ultimo deve essere tritato in modo fine e regolare. A questo punto aggiungete la polpa di pomodoro, aggiungete un po’ di pepe, un po’ di sale e fate sobbollire il sugo per 5 minuti. Mettete le triglie sul sugo, abbassate la fiamma e fate scaldare per 20 minuti.

Il coperchio deve essere applicato solo per i primi minuti durante la cottura. Di tanto in tanto, scuotete la padella in modo che il sugo non si attacchi. Non girate i pesci in quanto vi è il rischio di romperli. A cottura ultimata, spegnete il fuoco e lasciate riposare per 10 minuti con il coperchio applicato. Ora non vi rimane che servire, guarnendo con altro prezzemolo tritato (omettete se intolleranti al nichel) , se lo preferite.

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