Torta al formaggio…e la tradizione di Pasqua va avanti!

torta al formaggio

A tutti i “nichelini” vorrei fare un regalo un po’ insolito invece dei soliti auguri. Ho rielaborato la ricetta della torta al formaggio umbra che viene preparata nel periodo di Pasqua. Il maestro Favorito ha pubblicato questa ricetta sul suo libro “il bello del senza glutine”.

È talmente buona che una volta preparata non sempre si riesce a resistere fino all’arrivo della Pasqua!

E’ una torta rustica, molto saporita e le idee per accompagnarla sono molte: con uova e prosciutto crudo o bresaola durante l’antipasto o la colazione pasquale. Quando la servite potete anche tagliarla e spalmare qualche salsina che solitamente preparate in casa: una tapenade, un’aioli, una maionese leggera, c’è solo l’imbarazzo della scelta…………..e potete anche tenerla pronta per il pic nic di pasquetta. Di soluzioni per servirla ce ne sono davvero tante! Il bello è che, in ogni caso, si tratta di una soluzione perfetta per chi vive un’intolleranza che di primo impatto può mettere in crisi per quanto riguarda il cibo.

Le cose, come vedete, sono molto diverse. Facendo attenzione agli ingredienti si possono infatti portare in tavola delle vere delizie!

Alla scoperta delle proprietà della farina di riso

Questa torta al formaggio è perfetta anche per i celiaci grazie alla presenza di alcuni ingredienti, tra i quali è possibile ricordare la farina di riso. Soluzione molto apprezzata da chi vuole cucinare gluten free, si contraddistingue per proprietà interessanti, tra le quali è possibile ricordare l’alto valore biologico delle proteine.

La farina di riso, inoltre, è caratterizzata dalla presenza di numerosi minerali utili alla salute. Se ne possono trovare in quantità più alte quando la farina è integrale e più sana in generale anche per il fatto di non essere stata trattata.

I benefici dello yogurt greco

Un aspetto sul quale vale la pena soffermarsi quando si parla della bontà di questa torta al formaggio sono i benefici dello yogurt greco, un vero toccasana per la salute. Per quali motivi? Prima di tutto perché è caratterizzato da numerose proteine dall’alto valore biologico. Lo yogurt greco, privo di lattosio e adatto a chi sta conducendo una dieta ipocalorica, lo yogurt greco è ricco di fermenti lattici vivi. Questo lo rende una soluzione valida per chi ha bisogno di regolarizzare il tratto intestinale, sconfiggendo i microrganismi che portano alla formazione di aria in questa parte del corpo.

Ci vorrebbero pagine e pagine per descrivere tutti i benefici dello yogurt greco, perfetto per gli sportivi, ottimo, grazie al calcio, per fortificare le ossa e adatto a chi vuole espellere i liquidi in eccesso grazie al potassio. Ora non resta che provare a preparare la torta! La ricetta è molto semplice e i risultati vi sorprenderanno.

Ingredienti per 4/6 persone

  • 4 uova
  • 120 gr di farina di riso
  • 130 gr amido di riso
  • 50 gr di groviera
  • 100 gr di parmigiano reggiano 36 mesi
  • 1 cucchiaio di pecorino romano stagionato
  • 1/2 bicchiere di yogurt greco
  • 1/2 bicchiere di latte di riso
  • q.b. sale
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • burro chiarificato e farina di riso per la teglia

Preparazione

Preriscaldate il forno a 250 gradi.In una terrina impastate le uova con il latte e lo yogurt. Grattugiate i formaggi
Aggiungete la farina di riso e l’amido di riso, il bicarbonato, i formaggi  e gli albumi montati a neve ferma, avendo cura di incorporarli con movimenti dal basso verso l’alto.
Imburrate e infarinate una teglia e versateci il preparato. Fate cuocere in forno a 200° per 40 minuti.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


28-03-2013
Scritto da: Tiziana Colombo
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