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Pad thai: la ricetta degli spaghetti thailandesi

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
13/03/2024 alle 07:50

Pad thai
Ricette per intolleranti, Cucina asiatica
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Pad thai con gamberi, facile da preparare a casa

Il pad thai è uno dei modi più gustosi per portare in tavola gli spaghetti thailandesi: noodle di riso saltati con gamberi, uova, germogli croccanti e arachidi, avvolti da una salsa in cui si incontrano dolce, acidità e sapidità. La ricetta si prepara in poco tempo, ma richiede ordine: prima si sistemano tutti gli ingredienti, poi si cucina rapidamente nel wok o in una padella ampia.

Il risultato non deve essere asciutto né brodoso. I noodle restano morbidi ma ancora tenaci, i gamberi succosi, l’uovo si distribuisce in piccoli fiocchi e i germogli mantengono una parte della loro croccantezza. Se amate questo formato di pasta, provate anche gli spaghetti di riso con verdure, più delicati e adatti alla cucina di tutti i giorni.

Errore da evitare
Non lessate completamente i noodle prima di passarli nel wok. Ammollateli finché diventano flessibili ma restano leggermente sodi: termineranno la cottura nella salsa senza rompersi e senza trasformarsi in un blocco colloso.

La parte più importante è la salsa del pad thai. Tamarindo, zucchero e salsa di pesce devono essere mescolati prima di accendere il fuoco, perché durante la cottura non c’è tempo per cercare o dosare gli ingredienti. Anche gamberi, uova, germogli e arachidi vanno tenuti già pronti accanto alla padella.

È una ricetta perfetta per una cena diversa dal solito, perché concentra in un solo piatto consistenze e sapori molto vari. Se volete continuare a esplorare la cucina thailandese partendo dal riso, il khao pad è un’altra preparazione veloce da saltare in padella.

Ricetta pad thai

Preparazione pad thai

  • Ammollate le tagliatelle di riso in acqua a temperatura ambiente o appena tiepida per il tempo indicato sulla confezione, in genere 20-30 minuti. Scolatele quando sono flessibili ma ancora consistenti.
  • Mescolate l’acqua calda con lo zucchero finché si scioglie, quindi unite la pasta di tamarindo e la salsa di pesce. Tenete la salsa pronta accanto al piano di lavoro.
  • Tritate finemente lo scalogno e l’aglio, spezzettate le arachidi e tagliate l’erba cipollina. Sciacquate i germogli e asciugate bene i gamberi.
  • Scaldate un cucchiaio di olio in un wok o in una padella molto ampia. Unite scalogno e aglio e lasciateli insaporire per circa 30 secondi senza farli scurire.
  • Aggiungete i gamberi e cuoceteli per circa 2 minuti, girandoli una volta. Spostateli verso il bordo della padella quando iniziano a diventare rosa.
  • Versate nel centro il secondo cucchiaio di olio, rompete le uova e mescolatele con una spatola finché formano piccoli fiocchi ancora morbidi.
  • Unite i noodle scolati e versate la salsa preparata. Saltate tutto per 2-3 minuti, sollevando gli spaghetti con due spatole; se il fondo asciuga prima che siano teneri, aggiungete un cucchiaio di acqua.
  • Incorporate i germogli, l’erba cipollina e metà delle arachidi. Proseguite la cottura per 30-60 secondi, quanto basta per amalgamare senza perdere la parte croccante.
  • Distribuite subito il pad thai nei piatti e completate con le arachidi rimaste, gli spicchi di lime e, se gradito, il peperoncino.

Ingredienti per il pad thai

  • 250 g di tagliatelle di riso larghe 3-5 mm,
  • 300 g di gamberi già puliti e sgusciati,
  • 2 uova medie,
  • 150 g di germogli freschi di fagiolo mungo,
  • 1 scalogno piccolo,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 50 g di arachidi tostate non salate,
  • 20 g di erba cipollina o parte verde del cipollotto,
  • 2 cucchiai di olio di semi di girasole alto oleico,
  • 1 lime,
  • mezzo cucchiaino di peperoncino in fiocchi, facoltativo.

Ingredienti per la salsa del pad thai

  • 45 g di pasta di tamarindo,
  • 45 ml di salsa di pesce,
  • 35 g di zucchero di palma o di canna,
  • 60 ml di acqua calda, più un poco se necessario.

noodle di riso in ammollo

Come ottenere spaghetti thailandesi ben legati

Un buon pad thai nasce dall’equilibrio, non dall’abbondanza di salsa. I noodle devono assorbire il condimento senza galleggiare, mentre gli ingredienti più delicati vanno aggiunti nel momento giusto. Per questo il wok deve essere caldo, la padella abbastanza larga e le quantità proporzionate alla sua superficie. Se il recipiente è piccolo, preparate due mezze dosi: il risultato sarà più uniforme.

Gli ingredienti del pad thai e il loro equilibrio

Il piatto riunisce quattro elementi principali. Il tamarindo porta acidità e una nota fruttata, lo zucchero arrotonda, la salsa di pesce offre sapidità e profondità, mentre il lime arriva alla fine con una freschezza più netta. Le arachidi e i germogli non sono semplici decorazioni: danno il contrasto croccante che rende piacevole ogni boccone.

La preparazione proposta qui è una versione domestica con gamberi, costruita sui passaggi riconoscibili del piatto. Anche la ricetta divulgata dall’Ente Nazionale per il Turismo Thailandese abbina noodle di riso, uovo, gamberi, germogli, arachidi, tamarindo, salsa di pesce e lime, con una cottura rapida nel wok.

ingredienti pad thai

La salsa al tamarindo si prepara prima

La salsa del pad thai deve risultare intensa anche prima di entrare in padella, perché verrà distribuita su noodle, uova e gamberi. La pasta di tamarindo non è uguale in tutte le confezioni: alcune versioni sono più concentrate, altre contengono già acqua o zucchero. Leggete l’etichetta e, al primo assaggio, regolate la quantità senza coprire gli altri sapori.

Consiglio della nonna
Preparate la salsa in una ciotolina e lasciate sciogliere bene lo zucchero. Nel wok dovrete soltanto versarla: così i noodle si colorano in modo uniforme e non restano zone troppo dolci o troppo salate.

La salsa di pesce è già molto sapida, quindi in questa ricetta non serve aggiungere sale. Il suo profumo nel flacone può sembrare deciso, ma durante la cottura si integra con il tamarindo e lo zucchero. Evitate invece di sostituirla automaticamente con salsa di soia: il sapore cambierebbe e andrebbe ricalibrata tutta la parte salata.

Quali noodle usare per il pad thai?

Servono tagliatelle di riso piatte, non vermicelli sottilissimi. Una larghezza compresa tra 3 e 5 millimetri permette alla salsa di aderire e ai noodle di sopportare il salto nel wok. I tempi di ammollo cambiano da marca a marca, perciò la consistenza conta più del cronometro: piegate una tagliatella tra le dita, deve essere flessibile ma offrire ancora una lieve resistenza.

Bollire completamente gli spaghetti di riso e poi saltarli con la salsa è il modo più facile per scuocerli. L’ammollo, seguito dalla cottura finale in padella, consente invece ai noodle di assorbire il condimento. Se sono ancora troppo sodi, aggiungete poca acqua alla volta; versarne troppa li farebbe lessare nel wok.

Germogli di soia o di fagiolo mungo?

Nel pad thai si usano comunemente i germogli di fagiolo mungo, chiari, succosi e croccanti. Nei negozi vengono talvolta chiamati in modo generico “germogli di soia”, ma non sono necessariamente germogli della soia gialla: se la distinzione è importante per le vostre esigenze alimentari, controllate sempre la denominazione dell’ingrediente in etichetta.

Aggiungeteli soltanto alla fine. Devono scaldarsi e piegarsi leggermente, non perdere tutta l’acqua e diventare molli. Una piccola parte può essere tenuta cruda e portata in tavola a parte, purché il prodotto sia indicato per il consumo a crudo e sia stato lavato e conservato correttamente.

È la ricetta originale del pad thai?

Non esiste una sola esecuzione identica in ogni casa o bancarella. Accanto a uova, noodle, germogli e arachidi possono comparire tofu compatto, gamberetti essiccati, rapa conservata, erba cipollina cinese o diverse proporzioni della salsa. Questa è una versione casalinga con gamberi: conserva il gioco tra dolce, acido, salato e croccante, ma usa ingredienti reperibili con una certa facilità in Italia.

Per una cena thailandese potete affiancare una piccola porzione di zuppa thai con pollo e cocco, se volete costruire un menu più ricco. Come conclusione fresca e profumata, il mango sticky rice riprende il tema del riso in forma dolce.

dettaglio pad thai

Pad thai senza glutine e senza lattosio

La ricetta non contiene latte né derivati. Il riso è naturalmente privo di glutine, ma questo non rende automaticamente idonei tutti i noodle o tutte le salse confezionate. Per la celiachia scegliete tagliatelle di riso, pasta di tamarindo e salsa di pesce con indicazioni chiare: l’Associazione Italiana Celiachia ricorda l’importanza della dicitura “senza glutine” quando un prodotto è a rischio, insieme al controllo della contaminazione durante la preparazione.

Nel piatto sono presenti crostacei, uova, pesce e arachidi. Se dovete eliminare le arachidi, potete ometterle o valutare semi di zucca tostati, solo se adatti alle esigenze della persona che mangerà il piatto. La sostituzione dei gamberi richiede più attenzione: pollo o tofu cambiano tempi, sapore e allergeni, mentre la salsa di pesce resta comunque presente.

Abbinamento furbo
Portate in tavola il lime a spicchi e il peperoncino a parte. Ognuno potrà aumentare acidità e piccantezza senza alterare l’equilibrio della padellata principale.

Il pad thai dà il meglio appena preparato. Se avanza, conservatelo in frigorifero in un contenitore chiuso per un giorno e scaldatelo rapidamente in padella con uno o due cucchiai di acqua. I germogli perderanno parte della croccantezza, quindi è meglio cuocere soltanto la quantità necessaria.

Ricette thailandesi ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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