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Jalebi: ricetta delle frittelle dolci della cucina indiana

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Jalebi
Ricette per intolleranti, Cucina Indiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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Jalebi, delle deliziose frittelle a spirale

Oggi vi propongo la ricetta dei jalebi, le frittelle della tradizione indiana. In realtà sono preparate in numerose varianti anche in Iran e in Pakistan, ma è proprio in India che assumono il rango di dolce nazionale. In India vengono preparati soprattutto in occasione di ricorrenze importanti, come la Festa della Repubblica e il Giorno dell’Indipendenza.

I jalebi si presentano come delle girelle dalla consistenza croccante, dovuta allo sciroppo, e dall’interno morbido, dovuto agli ingredienti utilizzati per la pastella. A seconda degli ingredienti impiegati per lo sciroppo possono assumere vari colori. Nella maggior parte dei casi si usa il cardamomo, sicché appaiono rossi accesi.

Vi consiglio di preparare i jalebi in occasione di eventi speciali, quando volete deliziare ai vostri commensali un’esperienza gastronomica straordinaria, di carattere squisitamente esotico.

Ricetta jalebi

Preparazione jalebi

  • Per preparare i jalebi procedete in questo modo. In una pentola versate lo zucchero, l’acqua, il cardamomo e lo zafferano.
  • Portate a bollore in modo da far sciogliere lo zucchero, poi abbassate la fiamma e fate sobbollire fino ad ottenere uno sciroppo dalla consistenza adeguata.
  • Ora unite il succo di limone e mettete lo sciroppo da parte.
  • Procedete con la preparazione della pastella. In una ciotola versate l’amido di mais, lo yogurt, il burro chiarificato sciolto, il succo di limone, la curcuma e il lievito per dolci.
  • Aggiungete con gradualità acqua, mescolando fino ad ottenere un composto morbido, liscio e uniforme.
  • Ora passate alla frittura. Riscaldate abbondante olio di semi in una padella larga.
  • Inserite la pastella in una sac à poche con bocchetta molto stretta. Quando l’olio è caldo spremete la sac à poche e compiete dei movimenti a spirale, in modo da creare delle girelle di pastella.
  • Friggete i jalebi da entrambi i lati, poi prelevateli e immergeteli nello sciroppo caldo per qualche minuto.
  • Infine scolate i jalebi e serviteli.

Per la pastella:

  • 2 cucchiai di amido di mais,
  • 60 gr. di yogurt bianco,
  • 5 gr. di burro chiarificato sciolto,
  • mezzo cucchiaino di succo di limone,
  • mezzo cucchiaino di cardamomo,
  • 150 ml di acqua,
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci,
  • q. b. di olio di semi di arachidi (o di girasole) per friggere

Per lo sciroppo:

  • 200 gr. di zucchero semolato,
  • q. b. di cardamomo in polvere,
  • q. b. di zafferano,
  • 1 cucchiaino di succo di limone,
  • 100 ml. di acqua

Come sono fatte queste deliziose frittelle indiane?

I jalebi sono realizzati con una pastella particolare, diversa da quelle impiegate per le nostre frittelle. Troviamo infatti la farina, a cui si aggiunge il burro fuso, spezie varie e lo yogurt bianco. In ragione di ciò assumono note decisamente aromatiche ma comunque delicate.

Se soffrite di celiachia vi consiglio di sostituire la farina con l’amido di mais, che è senza glutine; questa sostituzione rende i jalebi ancora più buoni. L’amido di mais è neutro, quindi valorizza gli altri ingredienti senza coprirli, in particolar modo lo yogurt e le spezie. Per quanto concerne lo yogurt potete utilizzare lo yogurt bianco semplice o quello greco. Nel primo caso gli jalebi risulteranno un po’ più dolci, nel secondo caso un po’ più aciduli.

Il burro, invece, deve essere chiarificato. Il burro chiarificato spicca per l’assenza di caseine, dunque è adatto alle cotture “violente”. Inoltre propone un sapore più delicato rispetto al burro standard, tale da non coprire gli altri ingredienti.

Per quanto concerne la cottura vi consiglio l’olio di semi di arachidi, che è leggermente aromatico (quindi valorizza i jalebi) e vanta un alto punto di fumo. I jalebi, come qualsiasi altro fritto, devono essere immersi solo quando l’olio è giunto a temperatura.

Jalebi

Uno sciroppo speciale

Il vero punto di forza degli jalebi, ovvero l’elemento che li differenzia dalle frittelle dolci della cucina mediterranea, è l’abbondante presenza dello sciroppo. Quest’ultimo viene utilizzato per coprire i dolcetti, anzi funge da liquido di immersione. Inoltre, una volta raffreddato, genera una crosta leggermente croccante molto gradevole al palato.

Ovviamente non si tratta di uno sciroppo qualsiasi. Certo, troviamo l’acqua e lo zucchero, ma anche alcune spezie. Il loro scopo è quello di aromatizzare i jalebi e di conferirgli un colore vivace.

Nella maggior parte dei casi si usa la cardamomo, che colora i jalebi di rosso e trasmette un sentore complesso che ricorda vagamente di curry. Stesso discorso per lo zenzero, che dal canto suo regala a questi deliziosi dolcetti una nota intensa e pungente.

A fine preparazione potreste aggiungere un po’ di succo di limone, un ingrediente che limita la cristallizzazione dello zucchero e rende i jalebi croccanti ma non duri.

I jalebi: una ricetta semplice che richiede pazienza

I jalebi sono una ricetta abbastanza complicata, se non altro perché presentano svariati elementi di diversità rispetto alle frittelle delle cucine mediterranee. A partire dall’inedita forma a spirale, che si ottiene versando la pastella in una sac à poche con bocchetta molto sottile. Quando l’olio è pronto la sac à poche va spremuta e ruotata in modo da compiere un movimento a spirale. In questo modo si ottengono delle girelle perfette.

Un altro consiglio è quello di immergere i jalebi nello sciroppo subito dopo la frittura, senza attendere che si raffreddino o che cedano l’olio. In questo modo lo sciroppo si attacca subito e in maniera piuttosto compatta. Ovviamente questo accorgimento incide anche sull’apporto calorico, ma si rivela essenziale se volete preparare dei jalebi perfetti e fedeli all’originale.

Un altro consiglio è quello di speziare anche la pastella, in modo da aumentare la portata aromatica, a tal proposito potreste aggiungere un po’ di curcuma.

FAQ sui jalebi:

Cosa sono i jalebi?

I jalebi sono un dolce tradizionale dell’Asia meridionale, particolarmente popolare in India, Pakistan e Bangladesh. Sono fatti con una pastella a base di farina o amido, che viene fritta in olio e poi immersa in uno sciroppo di zucchero. Hanno una forma a spirale e una consistenza croccante e appiccicosa.

Come si prepara lo sciroppo per i jalebi?

Per preparare lo sciroppo per i jalebi è necessario portare a bollore una soluzione di acqua, zucchero e spezie. Poi si abbassa la fiamma e si procede fino a quando lo sciroppo non ha raggiunto una consistenza adeguata. Infine si incorpora il succo di limone.

Quali spezie si usano per i jalebi?

Per preparare i jalebi si utilizzano in genere lo zenzero e il cardamomo. Il cardamomo conferisce il caratteristico colore rosso vivace, mentre lo zenzero aggiunge un leggero aroma piccante che bilancia la dolcezza dello sciroppo. Queste spezie contribuiscono a dare vita a un dolce dal sapore unico.

Quante calorie ha un jalebi?

E’ difficile definire l’apporto calorico di un jalebi, infatti ciò dipende dalla quantità di olio e di sciroppo che sono stati assorbiti, nonché dalla loro grandezza. Tuttavia, possiamo stimare l’apporto calorico di un jalebi di grandezza media (diametro di 5 cm) sulle 300 kcal.

Ricette indiane ne abbiamo? Certo che si!

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