Picanha alla piastra con manioca al forno
Picanha alla piastra: carne succosa e manioca dorata
La picanha alla piastra con manioca al forno è un secondo completo che porta in tavola due elementi molto amati della cucina brasiliana: un taglio di manzo coperto da uno strato di grasso e una radice dalla polpa soda, da servire ben cotta e dorata. La piastra permette di preparare la carne anche in casa, senza barbecue, mantenendo il centro morbido e creando una crosta saporita.
Il risultato dipende da pochi gesti fatti bene. La carne va asciugata, porzionata in fette spesse e cotta su una superficie già molto calda. Il grasso non va eliminato prima della cottura: protegge la parte magra, si scioglie poco alla volta e aiuta la rosolatura. Dopo il passaggio sulla piastra serve un breve riposo, così le fette trattengono meglio i loro succhi quando vengono tagliate.
Non pungete la picanha con una forchetta e non schiacciatela sulla piastra. Usate una pinza, giratela solo quando la crosta si stacca senza fatica e controllate il centro con un termometro a sonda.
La manioca completa il piatto con un gusto lieve e una superficie croccante. La radice fresca deve essere sbucciata, privata della parte centrale più dura e cotta bene prima di essere servita. Per vedere il procedimento dedicato potete leggere anche la ricetta della manioca al forno, utile anche come contorno per altri secondi di carne o pesce.
Questo abbinamento funziona per una cena con amici e per un pranzo della domenica, quando si può portare il vassoio al centro della tavola e affettare la carne poco prima del servizio. Se volete costruire un pasto a tema, nel menù completo di cucina brasiliana trovate altri piatti da accostare alla picanha, dagli antipasti ai dolci.
Picanha alla piastra con manioca al forno
Preparazione Picanha alla piastra con manioca al forno
- Preriscaldate il forno statico a 200 gradi e rivestite una teglia con carta da forno.
- Sbucciate la manioca eliminando sia la scorza marrone sia lo strato sottile che la ricopre. Dividetela per il lungo, togliete la parte centrale dura e tagliate la polpa in pezzi di circa 5 centimetri.
- Portate a bollore l’acqua con il sale fino, unite la manioca e cuocetela per 15-20 minuti. Scolatela quando la forchetta entra nella polpa, ma i pezzi conservano ancora la forma.
- Condite la manioca con l’olio, distribuitela sulla teglia senza sovrapporla e cuocetela per 20-25 minuti. Girate i pezzi a metà cottura e sfornateli quando i bordi sono dorati.
- Asciugate la picanha con carta da cucina, osservate il verso delle fibre e dividetela in quattro bistecche spesse circa 3-4 centimetri, lasciando il grasso unito a ogni porzione.
- Scaldate la piastra per 8-10 minuti. Appoggiate ogni fetta prima sul bordo grasso per 1-2 minuti, aiutandovi con la pinza, poi adagiate la carne sul lato piatto insieme al rosmarino.
- Cuocete la picanha per 3-5 minuti per lato, in base allo spessore. Controllate la temperatura al cuore: circa 52-54 gradi per una cottura al sangue, 55-57 gradi per una cottura medio-al sangue e 58-60 gradi per una cottura media.
- Trasferite la carne su un tagliere, copritela senza stringere e lasciatela riposare per 5-7 minuti.
- Affettate la picanha controfibra, completate con il sale grosso e servitela subito con la manioca al forno.
Ingredienti Picanha alla piastra con manioca al forno
- 1 kg di picanha di manzo con il suo strato di grasso
- 1 kg di manioca fresca
- 2 l di acqua
- 60 ml di olio di semi di girasole alto oleico
- 10 g di sale fino
- 12 g di sale grosso
- 1 rametto di rosmarino.
Per preparare una buona picanha alla piastra servono fette spesse, una superficie rovente, un termometro e alcuni minuti di riposo. Il grasso deve restare sulla carne durante la cottura, mentre la manioca va prima cotta in acqua e poi passata in forno: in questo modo il secondo resta succoso e il contorno diventa dorato ai bordi.
Come cucinare la picanha alla piastra
Che taglio è la picanha e dove si trova?
La picanha è un taglio bovino dalla forma triangolare ricavato nella zona posteriore, vicino alla coda. In Italia viene spesso indicato come codone di manzo o punta di sottofesa. La denominazione può cambiare da una macelleria all’altra, perciò conviene spiegare che si cerca il pezzo con la copertura di grasso su un solo lato. Una guida di Accademia Macelleria Italiana dedicata ai tagli bovini mostra bene posizione, forma e uso del codone.
Il grasso esterno è il tratto che permette di riconoscere il pezzo e non deve essere confuso con la marezzatura interna. Prima dell’acquisto controllate che la carne abbia un colore vivo, un odore neutro e uno strato chiaro ben unito alla polpa. Per quattro persone è comodo un pezzo da circa un chilo: permette di ottenere quattro bistecche spesse senza ridurre troppo le porzioni.
In Argentina il taglio che occupa una zona simile viene spesso chiamato tapa de cuadril. Parlare di picanha argentina o brasiliana non basta però a stabilire da solo qualità e resa: incidono il modo in cui il macellaio rifila il pezzo, lo spessore del grasso, la frollatura e la cottura scelta.
Perché il grasso va lasciato durante la cottura?
Lo strato di grasso svolge due funzioni. Prima protegge la carne dal calore forte, poi rilascia una piccola parte del suo grasso sulla piastra e aiuta a creare una superficie ben rosolata. Per sfruttarlo, tenete la bistecca in verticale con la pinza e appoggiate il bordo grasso sulla piastra per uno o due minuti. Solo dopo passate ai due lati più larghi.
Non serve aggiungere olio sulla piastra se il taglio ha una buona copertura. Anche una marinatura ricca può coprire il sapore del manzo e lasciare residui che bruciano. Sale, rosmarino e una cottura controllata sono sufficienti. Se volete cambiare registro, la picanha con salsa di pere e purea di zucca mostra come accompagnare lo stesso taglio con note dolci e autunnali.
Asciugate molto bene la carne prima di cuocerla. L’umidità abbassa il calore della piastra e ritarda la formazione della crosta. Il sale grosso può essere aggiunto alla fine, quando la picanha è già affettata.
Cottura della picanha alla piastra: tempi e temperatura al cuore
Il tempo indicato dall’orologio è soltanto un riferimento, perché cambia con lo spessore delle fette, il materiale della piastra e la temperatura iniziale della carne. Per bistecche da 3-4 centimetri potete partire da 3 minuti per lato e proseguire a piccoli intervalli. Evitate di girarle di continuo: aspettate che la crosta sia formata e che la carne si stacchi senza strapparsi.
La sonda va inserita dal fianco, fino al punto più spesso, senza toccare il grasso. Togliete la picanha dalla piastra uno o due gradi prima del valore desiderato, perché la temperatura continuerà a salire durante il riposo. Se a tavola ci sono bambini piccoli, donne in gravidanza, anziani o persone con difese ridotte, scegliete una cottura completa e seguite le indicazioni ricevute dal professionista di riferimento.
Il riposo non è una pausa facoltativa. Bastano 5-7 minuti su un tagliere, con una copertura appoggiata senza chiudere la carne. Tagliando subito, gran parte dei succhi finirebbe sul piano; aspettando, le fette restano più umide. Al momento del servizio cercate di tagliare sempre controfibra, così ogni boccone risulta più facile da masticare.
Manioca al forno: perché si abbina alla carne?
La manioca, chiamata anche cassava o aipim, ha una polpa ricca di amido e un gusto più lieve rispetto a molte verdure. Accanto alla picanha raccoglie i succhi della carne e crea un contrasto tra centro morbido e bordi croccanti. La radice fresca non va mangiata cruda: va sbucciata, cotta a fondo e l’acqua di cottura va eliminata. Un approfondimento italiano sugli usi della manioca spiega anche la differenza tra radice alimentare, tapioca e yucca ornamentale.
La doppia cottura è pratica: l’acqua ammorbidisce la polpa, mentre il forno asciuga la superficie. Se acquistate manioca surgelata o già cotta, rispettate i tempi riportati sulla confezione e iniziate dal passaggio adatto al prodotto. Non forzate il taglio quando la radice è molto dura; usate un coltello stabile su un tagliere fermo e lavorate pezzi non troppo lunghi.
Se non trovate la manioca, usate patate a pasta gialla tagliate a spicchi. Il piatto perderà parte del legame con il Brasile, ma manterrà il gioco tra carne succosa e contorno dorato.
Dalla piastra al churrasco brasiliano
La piastra è la soluzione più semplice per la cucina di casa, ma il taglio è legato anche al churrasco. Nella preparazione su spiedo le fette vengono piegate con il grasso verso l’esterno e cotte vicino alla brace; la parte pronta viene affettata, mentre il resto torna sul fuoco. È un servizio diverso dalla bistecca cotta una volta sola, ma nasce dallo stesso principio: usare il grasso per proteggere la polpa.
Il racconto di Visit Brasil sulla cucina di fuoco della Serra Gaúcha aiuta a capire quanto brace, cotture lente e condivisione siano legate alla tavola del sud del Paese. A casa non serve imitare tutto il rito: una piastra in ghisa ben calda e una sonda permettono di ottenere un risultato preciso.
Per completare il servizio potete aggiungere una piccola ciotola di molho de pimenta, da lasciare a disposizione di chi ama il piccante. Servitela a parte, senza versarla su tutta la carne: ciascun ospite potrà dosarla e la crosta della picanha resterà asciutta.
Come servire la picanha alla piastra e costruire il menù
Portate la picanha su un vassoio caldo, già affettata controfibra, con la manioca raccolta accanto e non sotto la carne. In questo modo il contorno non assorbe subito tutti i succhi e conserva meglio i bordi dorati. Per una cena informale calcolate circa 200-250 grammi di carne cruda a persona, riducendo la quantità se sono previsti più antipasti o un primo ricco.
Una salsa fresca a base di pomodoro, cipolla e lime può alleggerire il boccone; per chi preferisce sapori semplici bastano un’insalata verde o verdure grigliate. Se volete continuare con un piatto brasiliano da condividere in un altro pranzo, provate la feijoada con farofa. Per chiudere con una preparazione più leggera e da farcire, potete scegliere anche le crepes brasiliane di tapioca.
La ricetta non contiene farine, latte o derivati. Se dovete evitare il glutine, controllate le etichette dei prodotti confezionati e usate teglie, pinze e superfici pulite e dedicate quando serve. Per il lattosio non occorrono sostituzioni, perché nella preparazione proposta non ci sono ingredienti caseari.
La picanha alla piastra si può preparare in anticipo o trasportare?
La manioca può essere lessata qualche ora prima, asciugata e conservata in frigorifero in un contenitore chiuso. Passatela nell’olio e nel forno vicino al momento del pasto. La picanha, invece, rende meglio appena cotta: preparate le porzioni in anticipo, ma scaldate la piastra e cuocete la carne quando gli ospiti sono già a tavola o stanno finendo l’antipasto.
Non è un piatto adatto alla schiscetta o a un lungo trasporto. La carne continua a cuocere nel contenitore e la manioca perde croccantezza. Se dovete portarla a casa di amici, trasportate la carne cruda nella borsa termica e cuocetela sul posto; in alternativa scegliete un secondo pensato per essere riscaldato.
Gli avanzi vanno fatti raffreddare in tempi brevi, riposti in frigorifero e consumati entro uno o due giorni. Per scaldare la picanha usate una padella per poco tempo, evitando una seconda cottura lunga. La manioca può tornare in forno o nella friggitrice ad aria finché la superficie riprende colore.
FAQ sulla picanha alla piastra
Posso cuocere la picanha in padella?
Sì. Per la picanha in padella scegliete una padella pesante, meglio se in ghisa, e scaldatela bene prima di aggiungere la carne. Iniziate dal bordo grasso e proseguite sui due lati, controllando il centro con la sonda.
La picanha va marinata?
No, non è obbligatorio. Una buona picanha può essere cotta con sale e rosmarino; una marinatura liquida rischia di rallentare la rosolatura. Se volete usare spezie secche, aggiungetene poche e rimuovete l’eccesso prima della piastra.
Come si taglia la picanha dopo la cottura?
Dopo il riposo osservate le fibre e affettate nel verso opposto. Le fette controfibra sono più corte e morbide al morso. Usate un coltello ben affilato e non eliminate tutto il bordo di grasso prima di servire.
Ricette brasiliane ne abbiamo? Certo che si!
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