Picanha alla piastra con manioca : W il Brasile

Picanha alla piastra
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Picanha alla piastra con manioca : Evviva il Brasile

Picanha alla piastra con manioca al forno: il piatto per celebrare il Brasile. Il Sudamerica porta in tavola tantissime specialità a base di carne: si tratta di pietanze apprezzatissime in tutto il mondo per la qualità degli ingredienti che, nel loro complesso, regalano ai piatti sapori intensi e, certamente, indimenticabili.

In particolare, è il Brasile a “scrivere” le ricette a base di carne e a dare spunti per la realizzazione di piatti succulenti e davvero gustosi, sempre nel pieno rispetto delle tradizioni culinarie carioca. Sul sito trovate tante nuove ricette brasiliane.

Nel menù brasiliano non può (non deve) mai mancare la Picanha: se c’è qualcosa che le papille gustative considerano sublime è sicuramente questo taglio di carne che, ad ogni boccone, manda tutti in visibilio.

Semplice, veloce e di successo: la Picanha alla piastra servita con la manioca al forno è uno dei piatti – simbolo del Brasile, del quale tiene alta la bandiera, facendola sventolare in tutte le cucine del mondo.

Eh già, perché ormai la Picanha è davvero diffusa ed apprezzata in tutto il pianeta per la sua straordinaria qualità che la rende una carne di primissima scelta ed ideale da cucinare per chi vuole certamente fare bella figura in tavola e assaporare tutta la bontà concentrata in questo pezzo di manzo così pregiato e saporito.

Picanha: cos’è e quale è la sua origine

Questa straordinaria carne rossa è conosciuta in Italia principalmente come “codone di manzo” ma viene anche chiamata “copertina di scamone” o, ancora, “punta di sottofesa.

Ciò che sorprenderà è che, in Brasile, è molto utilizzata anche la Picanha di cavallo, anch’essa molto amata sia per il suo sapore sia per le sue proprietà benefiche. Ma da dove nasce la Picanha e quali sono i segreti per presentare un piatto perfetto? Scopriamoli insieme.

La prima cosa da sottolineare è si tratta di un taglio di manzo molto magro ma caratterizzato da un importante strato di grasso che raggiunge minimo un centimetro di spessore.

Il segreto della bontà sublime della Picanha, del resto, risiede proprio qui: in cottura il grasso si scioglie e viene perfettamente assorbito dalla parte magra della carne che, per ogni boccone mangiato, regala al palato un vero e proprio tripudio di piacere.

Un piatto che conquista!

Ma la Picanha si caratterizza anche per la sua tradizionale forma a triangolo che la rende immediatamente riconoscibile anche alla sola vista.

Picanha alla piastra

È una carne che – pur essendo un muscolo – non ha rivali per “tenerezza”: infatti, corrisponde alla porzione compresa tra la parte immediatamente sottostante alla coda del bovino e la lombata.

Ma una buona Picanha avrà certamente un peso “importante: infatti, in generale, questo taglio di carne arriva a raggiungere 1 kg/ 1.2 kg circa.

Nonostante venga considerata estremamente pregiata, la Picanha non ha prezzi da capogiro ma tutt’altro: è una carne anche economica che ha la capacità di portare in tavola i valori veri della tradizione brasiliana. Ma da dove nasce questa carne e, soprattutto, come diviene simbolo assoluto del paese sudamericano?

La Picanha era la carne dei Gauchos: per affrontare lunghi viaggi per guidare le mandrie di bovini, questi cowboy portavano in sella anche carne tagliata a pezzi che poi consumavano durante il percorso.

Picanha alla piastra con manioca al forno: come prepararla?

Cucinare la picanha richiede un procedimento molto semplice. Ci sono degli accorgimenti che non devono assolutamente mancare e vanno necessariamente rispettati tutti gli step della preparazione, a garanzia della perfetta riuscita della ricetta che porta il Brasile direttamente nel piatto.

Prima di ogni cosa, avrà importanza fondamentale il taglio: la Picanha, infatti, rispetto alle fibre, dovrà essere porzionata effettuando un taglio in perpendicolare per ottenere fette che siano abbastanza spesse.

La picanha si presta a diverse tecniche di cottura con la griglia:

  • sullo spiedo per il classico churrasco brasiliano,
  • a fette come una normale e saporitissima bistecca,
  • intera per una cottura indiretta, da affettare come un arrosto

La picanha alla griglia è una delle ricette che utilizziamo di più quando facciamo feste in giardino. E’ un’alternativa alle grigliate tradizionali.

Per una picanha alla griglia, chiedete al vostro macellaio di fiducia un codone, una copertina di scamone o una punta di sottofesa. Io consiglio carne di manzo e non vitello o vitellone. Sono tagli di facile reperibilità e dal prezzo contenuto.

Ecco la ricetta della Picanha alla piastra con manioca al forno

Ingredienti per 4 persone

  •  1 Picanha da 1 kg circa
  • q.b. sale grosso
  • 1 rametto di rosmarino
  • Manioca al forno a volontà.

Preparazione

Per prima cosa, si dovrà asciugare per bene la carne, tamponandola con della carta assorbente;

Intanto procedere alla preparazione della piastra, avendo cura di accendere i fornelli e lasciarla infuocare per bene, dato che dovrà essere molto calda per accogliere la carne;

In perpendicolare, tagliare la Picanha in modo da ottenere quattro fette più o meno dello stesso spessore;

Quando la piastra sarà molto calda, adagiare sopra la carne con del rosmarino;

Quando la Picanha avrà raggiunto il grado di cottura desiderato, girare per una sola volta la carne e adagiare l’altro lato sulla piastra;

N.B.: Se possibile, misurare la temperatura della Picanha con un apposito termometro. Le temperature considerate ideali devono essere riferite al cuore della carne.

Ma a quanti gradi deve cuocere?

  • Cottura al sangue = circa 55° C
  • Cottura media = 60 ° C
  • Ben cotta= oltre i 60
  • Ultimata la cottura lasciare riposare la carne per una decina di minuti. Questo tempo sarà determinante per consentire che vengano ridistribuiti ed addensati i liquidi.
  • Aggiungere sale grosso e servirla accompagnata dalla manioca al forno;

 

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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