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Salsa remoulade, una condimento molto usato in Nord Europa

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Remoulade
Ricette per intolleranti, Ricette nordiche
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 25 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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Remoulade, una salsa che valorizza la senape

La remoulade è una salsa originaria della Francia che riscuote grande successo soprattutto in Germania, Olanda e nei paesi scandinavi. Può essere considerata come una sorta di maionese rinforzata, visto il ruolo di primaria importanza che gioca la senape. Di norma la senape viene impiegata per accompagnare secondi di carne o di pesce, ma può essere utile anche per vivacizzare i contorni di verdure. In Svezia e Norvegia viene spesso consumata in sostituzione del ketchup, sicché la troviamo come condimento di base per le patate fritte.

La ricetta della remoulade non è molto difficile da realizzare. Si tratta infatti di mescolare gli ingredienti, a partire dalle uova e proseguendo poi con l’olio, l’aceto e gli altri ingredienti. La sfida più grande consiste nell’evitare che la maionese impazzisca, per farlo è “sufficiente” continuare a mescolare mentre si aggiungono gli altri ingredienti poco per volta, quasi goccia a goccia.

Ricetta salsa remoulade

Preparazione salsa remoulade

  • Per preparare la remoulade iniziate pelando lo spicchio di aglio. Poi passatelo all’interno di una ciotola e strofinando per bene in modo da trasmettere gli aromi.
  • Infine versate nella ciotola un uovo interno, un tuorlo e salate leggermente.
  • Mescolate il tutto con la frusta elettrica (va bene anche quella manuale) e, senza smettere di montare, aggiungete un po’ di olio per volta.
  • Versate anche l’aceto e, a salsa ben montata, anche un trito di capperi dissalati, cetriolini scolati e prezzemolo.
  • Infine aggiungete la senape, date un’ultima mescolata e servite.

Ingredienti salsa remoulade

  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • 200 ml. di olio di semi di girasole
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di aceto bianco
  • 40 gr. di capperi dissalati
  • 40 gr. di cetriolini sott’aceto
  • 1 ciuffo di prezzemolo fresco
  • 1 cucchiaino di senape

Le interessanti proprietà delle uova

Esistono molte varianti della salsa remoulade, quella che vi presento oggi è una delle più cariche di sapore, anche perché comprende non solo i tuorli, ma anche le uova intere. A tal proposito vale la pena parlare delle uova, un alimento un po’ bistrattato a causa dell’alto contenuto di colesterolo. In effetti il colesterolo è ben presente, ma basta adottare uno stile di consumo moderato (massimo sette uova a settimana) per annullare gli effetti negativi.

A prescindere da ciò, le uova possono dire la propria in campo nutrizionale. Sono molto proteiche, soprattutto grazie al tuorlo, inoltre contengono anche vitamine e sali minerali abbastanza rari. Il riferimento è alla vitamina K, che regolarizza la densità del sangue, e allo zinco, che fa bene al sistema cardiovascolare e alle difese immunitarie. L’apporto calorico, infine, non è eccessivo: un uovo medio si attesta sulle 60 kcal.

Il ruolo dei capperi nella remoulade

La variante di remoulade che vi presento oggi è particolare anche perché comprende degli ingredienti aggiuntivi, che vanno tritati finemente in modo da amalgamarsi alla salsa. Tra questi ingredienti spiccano i capperi, che aggiungono un aroma unico e una marcata sapidità. E proprio questa sapidità è allo stesso tempo il pregio e il difetto dei capperi, che hanno un contenuto di sodio niente affatto trascurabile, dunque il consiglio è di andarci piano. Di certo i capperi vanno dissalati a lungo prima di inserirli nel composto, sciacquandoli più volte sotto l’acqua del rubinetto.

Per il resto i capperi sono anche benefici, infatti contengono molta vitamina C, che innalza le difese immunitarie e stimola il metabolismo del ferro, un aspetto importante soprattutto per chi soffre di anemia. I capperi contengono anche molto potassio, una sostanza tuttofare utile per regolare la circolazione del sangue.

Remoulade

Un focus sulla senape

L’altra protagonista della ricetta delle remoulade, che ricorre in tutte le varianti, è la senape. La senape è una salsa spesso associata al ketchup, e quindi al concetto di junk food, in realtà può dire molto dal punto di vista nutrizionale. Il riferimento è all’abbondanza di acidi grassi omega tre, che da un lato aumentano l’apporto calorico e dall’altro proteggono il cuore e il sistema cardiovascolare. La senape è anche ricca di vitamine, come la vitamina A e la vitamina E, che agisce sul sistema immunitario e sui processi cellulari.

La senape contiene anche la colina, una sostanza simile alle vitamine che protegge il fegato e lo sostiene nella sua funzione di depuramento. Infine si segnala una certa abbondanza di sali minerali, soprattutto calcio e fosforo. Il calcio fa bene alle ossa e ai denti, mentre il fosforo sostiene le capacità mentali, come la concentrazione e la memoria.

Quali aromi usare per la remoulade?

Di base la remoulade è già carica di sapore, dunque non necessità del supporto di chissà quali spezie. Infatti, almeno nella variante che vi presento oggi, troviamo solo il prezzemolo e l’aglio. Il prezzemolo aggiunge un tocco leggermente amarognolo ma molto aromatico, in più esercita proprietà benefiche, infatti stimola la diuresi e aiuta a risolvere gli stati infiammatori. Il prezzemolo è anche abbondante di vitamine e sali minerali, proprietà tipiche delle piante aromatiche.

Cosa dire invece sull’aglio? L’aglio ha una cattiva nomea, in gran parte ingiusta. E’ vero, l’aglio può risultare pesante, soprattutto per l’alito, ma basta non abbondare per goderne dei vantaggi senza avere conseguenze negative. Per esempio l’aglio regolarizza la pressione arteriosa e aiuta a tenere a bada il colesterolo. Inoltre apporta vitamine e sali minerali abbastanza rari, come la vitamina PP, lo zinco e lo zolfo.

Il contributo dei cetriolini nella salsa remoulade

La lista degli ingredienti della salsa remoulade comprende anche i cetriolini sott’aceto, che vengono tritati e aggiunti alla maionese (che funge da base). La presenza dei cetriolini sott’aceto è provvidenziale, in quanto conferiscono alla salsa un sapore acidulo, vagamente pungente e allo stesso tempo delicato e fresco. Nondimeno ne impreziosiscono l’aspetto con il loro verde intenso, che contrasta gradevolmente con il bianco-ocra della salsa.

Infine i cetrioli aumentano lo spessore nutrizionale della ricetta, infatti spiccano per l’abbondanza di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario, e di potassio, che regolarizza la pressione del sangue. Apportano anche antiossidanti, tante fibre e contengono una percentuale elevata di acqua. Di conseguenza agevolano la digestione e aiutano a contrastare la ritenzione idrica. Il loro apporto calorico, infine, è molto basso, pari a 14 kcal per 100 grammi per il prodotto fresco, e 30 kcal per il prodotto sotto aceto.

Quale olio utilizzare nella salsa remoulade?

L’olio è un ingrediente importante per questa deliziosa salsa remoulade, ottima per insalate, carne, pesce etc. L’olio ne definisce il grado di morbidezza e l’intensità. Una domanda a questo punto sorge spontanea: Quale tipo di olio utilizzare? In questo caso la scelta è tra l’olio di semi di girasole e l’olio extravergine di oliva.

Se optate per quello di semi otterrete una salsa più leggera, in cui il sapore dell’olio quasi non si avverte. Nella fattispecie, il suo ruolo è sostanzialmente funzionale, ovvero finalizzato a garantire alla salsa una texture morbida.

Se optate per l’extravergine di oliva otterrete una salsa un po’ più pesante e dal sapore un po’ più caratterizzato. Ovviamente dovrete utilizzare un buon olio extravergine di oliva. Come riconoscerlo? Basta verificare la presenza di determinate caratteristiche: aspetto brillante, sapore e profumo che ricordano le olive fresche.

Il piatto in cui la remoulade dà il meglio di sé
Il matrimonio gastronomico perfetto per la salsa remoulade è senza dubbio il céleri rémoulade, un classico dei bistrot francesi. In questo piatto il sedano rapa viene tagliato in una julienne finissima e lasciato marinare nella salsa. La consistenza croccante e il sapore leggermente nocciolato della radice si fondono con la cremosità acida della remoulade, creando un antipasto rinfrescante. È eccellente anche per accompagnare il pesce fritto, dove la sua sapidità taglia magistralmente la grassezza della panatura.

Come rendere meno sapida la salsa remoulade

La salsa remoulade è una delle preparazioni più amate della cucina internazionale, apprezzata per il suo carattere deciso e per la sua incredibile versatilità. Tuttavia, proprio a causa dei suoi ingredienti (capperi, cetriolini sott’aceto, senape e acciughe) il rischio che risulti eccessivamente sapida è molto alto. Se vi accorgete che la vostra remoulade ha un sapore troppo aggressivo o salato non è necessario ricominciare da capo. Esistono diverse strategie culinarie per riequilibrare il palato e restituire armonia alla salsa.

Il metodo più semplice ed efficace è la diluizione della base. La remoulade ha come colonna portante la maionese. Basta aggiungere una quota maggiore di maionese neutra (meglio se fatta in casa senza aggiunta di sale) per distribuire la sapidità su una massa maggiore, e quindi mitigare l’impatto del sale. Se volete ottenere un risultato ancora più leggero e fresco potete sostituire parte della maionese aggiuntiva con dello yogurt greco o della panna acida. Questi ingredienti diluiscono il sale e apportano una nota agrumata che rinfresca la preparazione, rendendola meno stucchevole.

Altri trucchi per la salsa remoulade

Un altro trucco fondamentale per modulare la salsa remoulade riguarda il bilanciamento chimico dei sapori attraverso l’acidità. Il succo di limone fresco è un potente alleato, infatti l’acido citrico tende a diffondere una percezione del sale meno netta. Attenzione però a non eccedere se non volete che la salsa diventi troppo liquida. In alternativa potete impiegare una punta di miele o di zucchero a velo, fidatevi possono fare miracoli. E d’altronde una nota dolce quasi impercettibile non renderà la salsa zuccherina, ma servirà a smussare gli angoli più spigolosi del sale e della senape.

Nondimeno gioca un ruolo cruciale la consistenza degli ingredienti solidi. Se state preparando la salsa da zero e temete l’eccesso di sale, ricordate sempre di dissalare accuratamente i capperi sotto l’acqua corrente e di asciugare i cetriolini prima di tritarli. Infine vi consiglio l’aggiunta di erbe aromatiche fresche e tritate finemente, come prezzemolo, erba cipollina e dragoncello. Questo accorgimento può aiutare a distogliere l’attenzione dal sale.

Idem per l’aggiunta di un uovo sodo tritato finemente, che aiuta ad assorbire l’eccesso di sapidità, regalando alla remoulade una texture vellutata e un sapore più rotondo e gentile.

Salse francesi vs salse tedesche per insalata

Il mondo dei condimenti per insalata vede spesso contrapporsi due scuole di pensiero dominanti: quella francese (improntata all’eleganza e all’emulsione) e quella tedesca, caratterizzata da sostanza, cremosità e da un sapiente uso delle note agrodolci. Comprendere le differenze tra queste due tradizioni non è un esercizio accademico, ma un buon punto di partenza per scegliere il condimento ideale in base agli ingredienti che abbiamo nel piatto.

La tradizione francese punta tutto sulla vinaigrette e sulle sue varianti. Il segreto risiede nella proporzione tra olio e aceto (solitamente tre a uno), che vengono emulsionati con una punta di senape di Digione. La senape non serve solo per il sapore, ma agisce come stabilizzante, permettendo all’olio e all’aceto di legarsi in una crema vellutata che avvolge le foglie di lattuga senza affogarle. Le salse francesi sono generalmente leggere, traslucide e fortemente votate all’esaltazione delle erbe aromatiche fresche come il cerfoglio o il dragoncello. L’obiettivo è la precisione, ossia l’acido deve stimolare l’appetito, mentre l’olio deve veicolare i profumi della terra.

Dall’altro lato troviamo la scuola tedesca, dove il concetto di condimento è spesso sinonimo di Sahne-Dressing o salse a base di panna e yogurt. In Germania l’insalata è spesso vista come un contorno sostanzioso o un piatto unico, e il condimento riflette questa visione. È comune l’uso della panna liquida (o acida) mescolata con succo di limone, zucchero e abbondante aneto o erba cipollina. A differenza delle salse francesi quelle tedesche giocano molto di più sul contrasto dolce-acido. Non è raro trovare nelle ricette tradizionali l’aggiunta di un pizzico di zucchero o di mela grattugiata per bilanciare l’acidità dell’aceto di mele.

FAQ sulla salsa remoulade

Che cos’è la remoulade?

La remoulade è una salsa a base di maionese arricchita con ingredienti come senape, cetriolini, capperi, erbe aromatiche e, a volte, acciughe. E una salsa di origine francese e viene spesso servita con piatti di pesce, frutti di mare o carne. Il suo sapore è più complesso rispetto alla semplice maionese.

Che differenza c’è tra salsa remoulade e salsa tartara?

La salsa remoulade e la salsa tartara sono simili, ma le differenze non mancano. La remoulade richiede la senape e può contenere acciughe o capperi, mentre la salsa tartara è fatta principalmente con maionese, cetriolini e cipolle. La remoulade ha un sapore più deciso e speziato rispetto alla salsa tartara.

Che differenza c’è tra salsa remoulade e maionese?

La differenza tra la salsa remoulade e la maionese sta nell’aggiunta di alcuni ingredienti. La maionese è fatta semplicemente con uova, olio e aceto o limone, mentre la remoulade contiene ulteriori elementi, come senape, cetriolini e capperi, quindi appare più complessa e saporita.

Come si usa la salsa remoulade?

La salsa remoulade è versatile e può essere utilizzata come accompagnamento per piatti di pesce, frutti di mare, carne, oppure come condimento per panini, insalate e verdure. In alcune culture viene utilizzata come accompagnamento per gamberi fritti o crocchette di pesce. Nondimeno, può essere utilizzata anche per arricchire hamburger o sandwich.

Perché la remoulade si chiama così?

Il nome “remoulade” deriva dal termine francese “rémola,” che fa riferimento alla radice di rafano, uno degli ingredienti originari. Col tempo la ricetta è stata modificata e arricchita, ma il nome è rimasto lo stesso. Oggi la salsa ha una composizione più complessa rispetto all’originale, ma mantiene ancora il suo nome storico.

Ricette di salse ne abbiamo? Certo che si!

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