Chufa : una potente miniera di sali minerali

Oggi vi parlo della Chufa, un’altra chicca che ho trovato in giro per il mondo!!!!  Si tratta di un tubero  dolce di origini antiche (era presente già nell’antico Egitto), noto da tempo in Spagna (a Valencia in particolare),  in Italia comincia a essere conosciuta da qualche anno. In particolare in Sicilia dove non viene coltivata ma cresce spontaneamente  lungo le coste, in zone umide e paludose,  nel nostro Paese si chiama Babagigi o Zigolo -mandorla di terra-, la pianta fiorisce fra luglio e ottobre.

La Farina si ottiene essiccando e macinando i tuberi. Diventata famosa come bevanda dal sapore dolciastro (l’ Horchata), ricorda il miele e la frutta secca, qualcuno sostiene assomigli alla vaniglia.

L’utilizzo in cucina è piuttosto versatile può essere utilizzata  con lo yogurt, aggiunta al latte al posto dei muesli, nell’impasto del pane e in generale nei prodotti da forno, nelle vellutate o nelle salse. Esiste anche la crema di Chufa,  ottima alternativa alle classiche creme spalmabili al cioccolato e nocciole.

Perfetta per chi decide di adottare un’alimentazione vegana, crudista, per chi è intollerante al lattosio e al glutine, in generale per chiunque prediliga alimenti di agricoltura biologica.

Chufa : un tubero dalle grandi proprietà benefiche

Ma perché scegliere di utilizzarla? Diversi studi scientifici ne sottolineano gli effetti benefici, le sue proprietà nutritive, gli vengono riconosciute capacità terapeutiche significative come l’alto contenuto di fibre,  vitamine, minerali, proteine, grassi insaturi, amminoacidi essenziali.

L’utilizzo frequente si ritiene che aiuti nel ridurre il colesterolo, migliorare le funzioni intestinali, prevenire l’arteriosclerosi, aumentare le difese immunitarie.

Viene considerata un alimento idoneo per anziani, bambini, donne in gravidanza, sportivi e per tutti colori che osservano un regime alimentare ipocalorico. E’ idoneo anche per coloro che desiderano alimentarsi in modo equilibrato e sano. 

Ampio utilizzo ne viene fatto anche da parte degli sportivi.

L’acquisto della farina di Chufa si può effettuare facilmente online in tutti i negozi che trattano prodotti biologici e specifici per persone con intolleranze o allergie, il costo varia a seconda dei marchi, orientativamente 250 gr di prodotto costano 7-8 euro.

Direttamente dalla Spagna una potente miniera di sali minerali. I prodotti che vengono dall’estero si sono rivelati da sempre, ma ancor più negli ultimi anni, un vero toccasana per il nostro benessere psico-fisico: questa allettante scoperta ha fatto maturare l’idea di attingere sempre più ingredienti nuovi per noi, con implicazioni vantaggiose anche dal punto di vista gastronomico.

Basti pensare alla Chufa, che, direttamente dalla Valencia, ha trovato in Italia unanime consenso tra le fila degli amanti dei prodotti sani e genuini.

Si tratta di un tubero dal sapore dolciastro che oggi trova largo impiego sulle nostre tavole a motivo delle sue valide caratteristiche nutrizionali.

Horcata: la bevanda genuina al sapore di nocciola

Tra le varie preparazioni che la vedono protagonista la chufa è particolarmente apprezzata assunta come bevanda: Horchata, ecco il nome del latte vegetale ad alto tasso energetico che si ricava dalla chufa, una bevanda questa nota, oltre che per il suo sapore, anche per il suo elevato apporto di sali minerali quali fosforo e potassio e vitamine, specie del gruppo E e C.

L’Horcata può essere preparata con estrema facilità anche a casa e per giunta da tutti, visto che essa può essere consumata regolarmente anche dai soggetti intolleranti al lattosio ed al glutine.

Il suo sapore, che si avvicina molto a quello della nocciola e della mandorla, si rivela vellutato e dolce, ragion per cui non ha bisogno di essere dolcificato.

Usi, impieghi e modalità di conservazione della chufa

E’ bene precisare che il sapore dolciastro della Chufa rappresenta un mero fattore organolettico: questo tubero, a ben vedere, non possiede un’eccessiva quantità di zuccheri, rivelandosi di contro, a causa della presenza in esso di arginina, fonte naturale di insulina, indicato anche per i diabetici.

La chufa, come anticipato, ben si presta a rappresentare ingrediente leader di una straordinaria bevanda, l’Horcata appunto, ma sono molti coloro che sono soliti conservare questi piccoli tuberi in barattoli con miele, ingrediente questo che ben si sposa con la chufa, in quanto in grado di valorizzarne ancor più il sapore.

Non volendovi rinunciare neppure in estate, molti sono soliti prepararla come un’orzata: la preparazione è estremamente semplice, in quanto sono necessari solamente farina di chufa, zucchero ed acqua, ingredienti che vanno mischiati tra loro senza nessuna operazione aggiuntiva e poi riposti in ghiacciaia prima di servire.

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2 commenti a “Chufa : una potente miniera di sali minerali

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