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Olio dei Papi, un eccellente olio extravergine di oliva

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

passato di asparagina
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (5 Recensioni)

Olio dei Papi, un olio d’oliva davvero speciale

Oggi vi parlo dell’ Olio dei Papi, un prodotto che ho scoperto di recente e che mi ha conquistata fin da subito. E’ frutto di secoli di storia e di una vera e propria cultura dell’olio tramandata di generazione in generazione, a tal punto da eccellere anche rispetto ai già ottimi tipi di olio del centro-sud Italia. L’Olio dei Papi si presenta come un extravergine dal sapore unico, intenso e deciso. Può essere considerato un ingrediente in senso stretto, più che un alimento di supporto alle preparazioni. La materia prima è di estrema qualità, infatti le olive provengono tutte dall’Agro Pontino e dal Frusinate, inoltre vengono selezionate con cura.

Il nome Olio di Papi non è casuale, anzi “dei Papi” lo è veramente. Il brand rifornisce regolarmente la Città del Vaticano ed è iscritto nell’albo ufficiale dei fornitori della Santa Sede. Lo speciale rapporto che lega l’Olio dei Papi al Vaticano è culminato nel commovente incontro tra il fondatore Domenico Sperlonga e il Santo Padre, che è stato omaggiato con una pubblicazione di natura storiografica riguardante l’Olio dei Papi.

Ricetta passato di asparagina

Preparazione passato di asparagina

Per preparare il passato di asparagina procuratevi l’ottimo olio dei Papi. Poi procedete con la ricetta vera e propria. Pulite l’asparagina e lavatela con cura sotto l’acqua del rubinetto in modo da rimuovere le tracce di terra, poi tagliatela a tocchetti di piccole dimensioni.

Ora sbucciate le patate e tagliatele a dadini. Infine pelate lo scalogno e fatelo a rondelle sottili. Rosolate lo scalogno in una pentola di grandezza media con un po’ di olio, poi aggiungete l’asparagina e cuocete per 3 minuti.

Unite anche le patate, fate andare per un minuto e versate il brodo vegetale molto caldo. Poi applicate il coperchio e cuocete per 20 minuti dall’inizio del bollore. Terminata la cottura frullate il tutto con un minipimer, in modo da ottenere una consistenza cremosa.

Se notate che la passata è troppo asciutta, integrate un po’ di brodo caldo. Condite con un po’ di sale e di pepe. Infine versate la passata intiepidita nei piatti di servizio e guarnite con del timo e con un giro di olio dei Papi.

Ingredienti passato di asparagina

  • 700 gr. circa di asparagina
  • 300 gr. di patate
  • 1 lt. di brodo vegetale
  • 1 scalogno
  • 1 rametto di timo fresco
  • 3 cucchiai di olio dei Papi
  • un pizzico di sale e di pepe.

Un simbolo per l’agroalimentare italiano

Per il passato di asparagina un condimento speciale! L’Olio dei Papi è il diretto discendente, se non la copia conforme, degli oli di altissima qualità che sono stati prodotti per tutto il secondo Medioevo e durante il periodo moderno nell’area del Lazio. Questo prodotto ha quindi una tradizione gloriosa, che nasce dalla bonifica dell’Agro Pontino e del Frusinate, iniziata nell’anno Mille per opera delle istituzioni monastiche. Ma è a partire dal Settecento che la produzione di olio nella zona ha subito un’accelerazione e ha compiuto un vero e proprio salto di qualità. Protagonista di questa evoluzione è stata proprio l’amministrazione pontificia, che ha dapprima incentivato la messa a dimora degli ulivi, e poi ha sovvenzionato lautamente la bonifica dei territori.

E’ anche grazie a questo passato illustro che l’Olio dei Papi può primeggiare, o almeno figurare tra le eccellenze dell’agroalimentare italiano. Può essere considerato come un simbolo del made in Italy in quanto è frutto della storia, della centralità della tradizione e dell’attenzione per la qualità delle materie prime. L’Olio dei Papi non è solo un magnifico prodotto, ma è anche sinonimo di rispetto e valorizzazione del territorio.

Come viene prodotto l’Olio dei Papi?

L’Olio dei Papi è un olio extravergine di oliva prodotto esclusivamente dalle olive dell’Agro Pontino e del Frusinate. L’estrazione delle olive avviene a freddo, mentre la molitura si mette in atto quando le olive sono ancora fresche, ossia subito dopo la raccolta a mano da ulivi secolari. La produzione è affidata a realtà locali distribuite in cooperative. La qualità, invece, è garantita da un disciplinare rigido, frutto dell’accordo stipulato tra il brand Olio dei Papi e le Organizzazioni Agricole Territoriali.

In questo contesto, la tradizione agisce in sinergia con le esigenze di sicurezza e standard elevati. A completare il tutto vi è un approccio alla produzione etica, che premia il concetto di lavoro e il rispetto del territorio. I prodotti Olio dei Papi sono tracciabili al cento per cento, infatti è sufficiente andare nella sezione apposita sul sito ufficiale e inserire il numero del lotto illustrato in confezione. In risposta si otterranno informazioni importanti, come l’origine delle olive utilizzate per la produzione dell’olio, la zona di produzione, l’ubicazione del frantoio e molto altro ancora. Vi consiglio inoltre di visitare il sito ufficiale Oliodeipapi.it e scoprire questo prodotto di alta qualità, acquistabile direttamente sullo shop online in diversi formati: dalla confezione regalo in teca di legno, fino al formato convenienza.

Come valorizzare l’olio extravergine di oliva?

L’Olio dei Papi, così come tutti gli extravergine di alta qualità, merita di essere valorizzato. Per farlo è necessario comprendere il ruolo che questo tipo di olio può giocare nell’alimentazione di tutti i giorni e nella gastronomia. Per esempio è bene considerarlo non già come un semplice elemento di supporto, bensì come un ingrediente vero e proprio. D’altronde l’impatto dal punto di vista organolettico è davvero notevole. Sono tante le ricette che permettono di valorizzare un buon olio extravergine di oliva (oro verde), come ad esempio le passate. In questo caso l’olio non viene utilizzato solo per cuocere gli ingredienti, ma anche per guarnire il prodotto finale. Se l’olio è buono il risultato è eccezionale e la passata apparirà più morbida, saporita e brillante.

Per l’occasione vi consiglio una ricetta particolare, ossia il passato di asparagina. Si tratta di un primo di verdure molto vellutato, semplice e con una suggestiva alchimia di sapori. Questo risultato viene garantito proprio dall’olio extra vergine di oliva, che viene aggiunto alla fine a mo’ di guarnizione.

Passato di asparagina, una coccola salutare

Oggi vi presento il passato di asparagina, un piatto adatto soprattutto per i mesi invernali. Immaginate di tornare stanchi dal lavoro mentre fuori infuria il gelo, e di trovare pronta una passata calda, dal colore verde brillante e gustosa. Non c’è che dire, il passato di asparagina è un coccola molto salutare. E’ realizzata con soli ingredienti vegetali, ricchi di vitamine e sali minerali. A conferire ulteriore sostanza troviamo le patate, che tra le altre cose contribuiscono alla texture, rendendola ancora più morbida.

Il passato di asparagina è anche semplice da realizzare. Si tratta infatti di soffriggere lo scalogno, aggiungendo prima l’asparagina e poi le patate. Infine si cuoce tutto nel brodo e si frulla con il minipimer. Il tocco finale è dato, oltre che dal sale e dal pepe, dall’accoppiata olio extravergine di oliva e timo. Il protagonista della ricetta rimane comunque l’asparagina, una sottovariante degli asparagi, con cui condivide il profilo nutrizionale e una spiccata funzione diuretica e digestiva. Si differenzia però per il sapore, che è molto più delicato e capace di interagire in maniera equilibrata con gli altri ingredienti.

Il contributo delle patate

Anche le patate giocano un ruolo fondamentale nel passato di asparagina, sia dal punto di vista del sapore che della “morbidezza”. Quali patate utilizzare? In genere si è indecisi tra quelle a pasta gialla e quelle bianche. Le prime sono più sode, resistono meglio alle alte temperature e hanno un sapore più intenso. Le patate a pasta bianca sono più morbide, si disfanno più facilmente e hanno un sapore delicato.

In realtà avete ampio margine di discrezione in merito, tutto dipende dal risultato finale che intendete ottenere. Se preferite che i sentori delle patate si avvertano chiaramente, allora optate per quelle a pasta gialla. In caso contrario cuocete le patate a pasta bianca, che si riducono più rapidamente in poltiglia e sono impiegate spesso per realizzare il purè. A prescindere dalla varietà, le patate vantano un buon profilo nutrizionale. A fronte di un apporto calorico contenuto, che varia dalle 80 alle 90 kcal per 100 grammi, garantiscono vitamine, sali minerali e carboidrati.

Perché è meglio usare lo scalogno nel passato di asparagina?

La lista degli ingredienti di questo passato di asparagina comprende anche lo scalogno, che funge da soffritto per accogliere gli ingredienti principali. A questo punto viene spontaneo chiedersi: perché lo scalogno e non la solita cipolla? Il motivo è semplice, lo scalogno propone un sapore più delicato, che interagisce meglio con quello dell’asparagina. Ovviamente, se gradite un sentore più pungente, nessuno vi vieta di sostituire lo scalogno con la cipolla dorata o bianca.

Al netto di ciò, lo scalogno vanta buone proprietà nutrizionali. E’ ricco di vitamine e sali minerali abbastanza rari per il mondo vegetale. Il riferimento è allo zolfo, la cui assunzione rappresenta un fattore protettivo per l’organismo. Lo scalogno contiene anche il calcio, una sostanza tipica degli alimenti di origine animale.

Il sublime tocco del timo nel passato di asparagina

La guarnizione del passato di asparagina è affidata all’olio extravergine di oliva e al timo. Per quanto concerne l’olio, vi consiglio di utilizzarne uno di qualità e di trattarlo come ingrediente vero e proprio, piuttosto che da semplice condimento. Un buon olio si riconosce dal profumo, che deve sapere di olive, e dall’aspetto, che deve essere brillante e non torpido.

Per quanto concerne il timo vi basterà apporre qualche rametto sulla passata già impiattata. Tanto basta per trasmettere al piatto i suoi tipici sentori “agrumati”, che ricordano spesso e volentieri i limoni. Mi raccomando però di non esagerare, si tratta pur sempre di una spezia in grado di coprire gli altri ingredienti. Il timo, tra le altre cose, fa bene alla salute. E’ ricco di antiossidanti, sostanze che regolano i processi cellulari e contribuiscono alla prevenzione dal cancro.

Come preparare il brodo vegetale?

Il brodo vegetale gioca un ruolo fondamentale per la ricetta del passato di asparagina, infatti funge da liquido di cottura per le patate e per l’asparagina. Senza di esso, le patate si attaccherebbero alla pentola. Ovviamente il brodo vegetale incide anche sul sapore, dunque è bene prepararlo al meglio. Il consiglio è di rinunciare al classico dado pronto, cimentandovi da soli nella preparazione. Tra l’altro, preparare il brodo in casa vi consente il pieno controllo sugli ingredienti e sulla loro qualità.

Come preparare un buon brodo? Per i dettagli vi rimando alla ricetta del brodo vegale. Vi anticipo che il segreto sta nella scelta degli ingredienti e nel rapporto tra essi e l’acqua. Ovviamente, se soffrite di intolleranze specifiche (come quella al nichel), scegliete gli ingredienti che sono privi di queste sostanze. Le possibilità sono molte, quindi non abbiate timore di apportare variazioni.

Ricette con olio d’oliva ne abbiamo? Certo che si!

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