Lasagnette di pane carasau e luganega, davvero ottime

Lasagnette di pane carasau e luganega
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Lasagnette di pane carasau con luganega e zucchine, un’idea creativa

Le lasagnette di pane carasau con luganega e zucchine è un piatto particolare per almeno due motivi. In primis perché in un certo senso riscrive la ricetta delle lasagne, modificandone gli ingredienti con combinazioni davvero azzeccate. Per esempio, gli strati sono formati non dalle lasagne propriamente dette ma dal pane carasau. In secondo luogo, la ricetta è sui generis perché punta a coniugare due culture gastronomiche tra di loro molto diverse: quella lombardo-veneta e quella sarda.

La prima è rappresentata dalla famosa luganega, mentre la seconda è rappresentata dal già citato pane carasau. Si tratta di un tipo di pane molto particolare, realizzato con pochi ingredienti (tra cui la semola di grano duro) e cotto una seconda volta per renderlo croccante. Il pane carasau viene consumato da solo, ma molto spesso viene impiegato come accompagnamento in aperitivi particolarmente rustici. In questa ricetta viene ammorbidito con dell’acqua e utilizzato per formare gli strati della lasagna.

Cos’è la luganega e quali sono le sue caratteristiche

La luganega, utilizzata nelle lasagnette di pane carasau, è un insaccato particolare tipico di alcune zone italiane, come il Triveneto e la Lombardia. In effetti, può essere considerata una salsiccia, dal momento che ne ricorda la composizione e anche la forma. Va detto, però, che la luganega è molto più sottile e lunga della salsiccia tradizionale. Essendo un insaccato fresco, viene spesso inserita nelle salse, a tal punto che molti la considerano un “salame da sugo”. Tuttavia, è ottima anche cotta al barbecue o alla semplice griglia.

Lasagnette di pane carasau e luganega

La luganega ha una storia molto singolare, infatti è una preparazione tipica del nord Italia, ma le sue origini sono chiaramente meridionali. E’ stata importata nel XVII secolo dalla Repubblica di Venezia, dalla quale poi si è diffusa nel resto del Triveneto e in Lombardia. Al sud il suo consumo si è poi perso, nonostante avesse due millenni di storia alle spalle. Si pensa, d’altronde, che la luganega non sia altro che una derivazione della Loukanika, portata nelle coste del sud Italia dai greci e ancora oggi molto consumata nel Paese ellenico.

Come fare la besciamella?

Le lasagnette di pane carasau con luganega comprendono nella lista degli ingredienti anche la besciamella. A tal proposito, potete optare per la besciamella industriale, oppure potete decidere di prepararla in casa. Non che la besciamella del supermercato sia pessima o meno salutare, tuttavia vi consiglio di optare per la seconda alternativa, anche perché è molto semplice da realizzare. Si tratta, infatti, unire latte, farina e birra, secondo un ordine prestabilito. Per la preparazione vi consiglio di fare riferimento alla ricetta sulla besciamella che ho pubblicato su Nonnapaperina.it. Per chi soffrisse di intolleranza al lattosio, il consiglio è di non rinunciare alla besciamella, ma di prepararne una versione priva di questa sostanza, magari utilizzando latte delattosato.

Ad ogni modo, in occasione di questa ricetta la besciamella va gestita in modo classico, ossia come se si dovesse condire una normale lasagna. Va spalmata sui vari strati e va impiegata per la copertura finale. Quest’ultima, vede anche la presenza del pecorino grattugiato, che sostituisce il classico Parmigiano Reggiano.

Ecco la ricetta delle lasagnette di pane carasau con luganega e zucchine:

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 200 gr. di pane carasau consentito,
  • 300 gr. di zucchine,
  • 400 gr. di luganega,
  • mix per soffritto (carota, sedano, cipolla),
  • mezzo bicchiere di vino bianco,
  • 400 gr. di besciamella consentita,
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • 30 gr. di burro chiarificato,
  • 70 gr. di pecorino stagionato,
  • q. b. di sale fino e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione delle lasagnette di pane carasau con luganega e zucchine iniziate lavando le zucchine e affettandole per lungo. Mi raccomando, le fette devono essere molto sottili ed uniformi, quindi è preferibile utilizzare una mandolina. Ora realizzate il soffritto, fate a fette la cipolla, realizzate un trito con il sedano e fate a dadini la carota (dopo averla pulita). Poi spellate la luganega e sgranatela finemente. Mettete a scaldare l’olio extravergine di oliva in una padella, poi aggiungete le verdure. Fate soffriggere per una decina di minuti a fuoco medio, unite la luganega e continuate con la rosolatura per altri dieci minuti.

Versate il vino bianco, facendolo sfumare, e regolate con un po’ di sale e un po’ di pepe. Ora formate la lasagna. Inumidite il pane carasau, poi fate un primo strato nella pirofila. Distribuite sopra la salsiccia, le zucchine e la besciamella. Mettete un altro strato di pane carasau e continuate allo stesso modo, fino a terminare gli ingredienti. Arricchite l’ultimo strato con la sola besciamella, il pecorino e dei fiocchetti di burro. Cuocete al forno per 50 minuti a 160 gradi. Fate riposare per 10 minuti e servite. Buon appetito

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11-05-2021
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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