Lasagne vegetariane, un mondo da scoprire

Lasagne vegetariane
Commenti: 2 - Stampa

Lasagne classiche e lasagne alternative

Le lasagne vegetariane sono versioni alternative delle lasagne classiche. Possono sembrare una stravaganza bizzarra, ma in realtà rappresentano – a modo loro – un tributo a una delle ricette di primi piatti più famose della cucina italiana. Questo tipo di lasagne dimostrano che è possibile declinare un piatto classico coniugando tradizione e innovazione. Se fatte in casa poi sono ancora più buone.

In questo caso, poi, l’argomento si intreccia con le necessità di chi sostiene regimi alimentari vegetariani. D’altronde, è sempre più diffusa la scelta di escludere carne e pesce dalla propria dieta, sia per motivazioni etiche che per motivazioni nutrizionali. Non si tratta di un dettaglio da poco, visto che le lasagne classiche in genere abbondano di carne. Il riferimento non è solo al ragù, ma anche al prosciutto, che è previsto nella ricetta base.

Le lasagne vegetariane non sono varianti incomplete, in quanto ottenute con l’esclusione di uno o due ingredienti. In realtà sono ricette a sé stanti, che sostituiscono in maniera creativa la carne e, non di rado, propongono innovazioni anche sui condimenti di supporto, come la besciamella. Sul sito trovate molte ricette su come preparare la besciamella.

Le possibilità sono comunque numerose. Molte si basano su una spiccata abbondanza di formaggi, altre puntano a una maggiore presenza di strati di verdure. Di seguito vi presento alcune delle lasagne vegetariane che mi hanno colpito di più. Trovate una breve introduzione a ciascuna ricetta, ma vi consiglio comunque di cliccare sui link e scoprirne tutti i dettagli.

Lasagna con erbe spontanee

Perché le lasagne vegetariane?

Prima di parlare di ricette di lasagne vegetariane è bene capire i motivi che stanno alla base di questa scelta.

Ne vale davvero la pena? Questa è la classica domanda che si pongono coloro che ancora non si sono approcciati al tema, e che guardano da profani a una tendenza sempre più diffusa. E’ infatti una domanda mal posta o semplice retorica. Anche perché la risposta è una sola: certo che ne vale la pena!

Arginare l’impatto ambientale della produzione di carne. In questo senso il contributo del singolo può apparire misero, tuttavia ogni azione è preziosa. Se più persone evitassero o riducessero il consumo di carne, si potrebbe ridurre il consume delle risorse idriche e si arginerebbe la distruzione di boschi e foreste.

Adottare una scelta animalista. Secondo alcuni, più animalista del “non consumare carne” non c’è niente. Classifiche di merito a parte, evitare il consumo di carne per non partecipare alla sofferenza di specie animali è un intento alquanto nobile.

Ridurre il rischio di obesità. Secondo alcuni recenti studi, l’incidenza di obesità presso i vegetariani è minore rispetto alla popolazione generale. Infatti, la carne è spesso calorica e ricca di grassi.

Ridurre il rischio di patologie cardiache. Sempre a causa della quota di grassi, maggiore nella carne rispetto agli altri alimenti, i “non vegetariani” sono esposti maggiormente all’insorgenza di queste patologie .

Qualche consiglio per seguire lo stile vegetariano

Certo non è facile essere dei “buoni” vegetariani, non è una questione di complessità intrinseca, ma piuttosto di abitudini. Siamo stati abituati fin da piccoli a mangiare in modo onnivoro, dunque le conoscenze necessarie per mangiare vegetariano possono essere apprese solo in un momento successivo.

Il rischio, se ci si approccia all’argomento in modo superficiale, è di adottare uno stile alimentare incompleto, sviluppando pericolose carenze. Dunque, ecco qualche consiglio per seguire correttamente uno stile vegetariano.

Conoscere gli alimenti. Se seguire la strada “onnivora” per soddisfare il proprio fabbisogno è in genere abbastanza semplice, ciò non risulta altrettanto scontato quando si passa alla dieta vegetariana. Dunque per evitare qualsiasi tipo di carenza alimentare è bene informarsi sugli alimenti, conoscerli a fondo e sapere cosa ci offrono. Si tratta di un cambio di paradigma rispetto alle proprie abitudini, ma essenzialmente necessario.

Guardare agli alimenti “alternativi”. Chi intraprende una dieta vegetariana può sentirsi spiazzato per la poca varietà di cibi di cui dispone. E’ un pregiudizio diffuso quello secondo cui, tolti carne e pesce, non rimanga poi molto altro. Ciò è semplicemente falso in quanto è possibile supplire a questa sensazione facendo riferimento ad alimenti non proprio abituali, magari all’apparenza esotici.

Questo tipo di alimenti sono in grado di sostituire la carne e il pesce almeno per quanto concerne l’apporto di proteine. Un esempio è dato dalla soia, ma si segnalano – tra gli altri – anche gli pseudo-cereali per loro natura proteica.

Non guardare solo alle proteine. Chi inizia o vuole iniziare una dieta vegetariana ha spesso un solo assillo, sapere quali sono le fonti di proteine. In realtà questi elementi non sono gli unici a mancare quando si rinuncia a carne e pesce. Infatti, è bene occuparsi anche di alcuni sali minerali, come il ferro e gli omega tre (che di base si trovano nel pesce).

Ebbene per il ferro ci si può affidare ai legumi, e soprattutto alle lenticchie. Per non soffrire di carenza di omega tre, invece, è necessario aumentare la quota di frutta secca, e in particolare delle noci.

Possiamo finalmente passare alla parte più “gustosa”, ovvero alla descrizione di alcune lasagne vegetariane. Di seguito vi presento alcune delle ricette che mi hanno colpito di più. Trovate una breve introduzione a ciascuna ricetta, ma vi consiglio comunque di cliccare sui link e scoprirne tutti i dettagli, nonché i procedimenti veri e propri.

Le lasagne vegetariane ai formaggi

Esistono svariate tipologie di lasagne vegetariane. Possiamo idealmente dividerle in più categorie, ciascuna delle quali si caratterizza per un alimento, o una classe di alimenti preponderanti. Per esempio, sono apprezzate molto le lasagne che si basano su differenti tipi di formaggio, in genere poco stagionati.

I formaggi a breve stagionatura, infatti, sono più adatti alla preparazione delle salse, alcune delle quali possono sostituire il ragù o “potenziare” la besciamella. Partiamo proprio dalle lasagne vegetariane ai formaggi.

Lasagnette con porri e gorgonzola. E’ una lasagna 100% vegetariana ma buona almeno quanto quella classica. Il gorgonzola in questo caso è impiegato come ingrediente di supporto della besciamella. I porri stufati vanno a formare uno degli strati della lasagna, in modo da sopperire alla mancanza del ragù.

L’altro strato è dato dalle patate, che vengono bollite per pochi minuti. A tal proposito, potete utilizzare la varietà di patate che più preferite, ma vi consiglio di puntare direttamente alle farinose, che rilasciano più amido in fase di cottura.

Lasagne con zucchine e fiocchi di latte. In questa occasione i fiocchi di latte non vengono impiegati per arricchire la besciamella ma vanno a formare uno strato a sé stante, ossia il terzo. Gli altri due sono formati dalla besciamella e dalle zucchine.

La lasagne alle verdure

Buona parte delle lasagne vegetariane si basano su un uso più abbondante del solito delle verdure. Alcune versioni prevedono verdure “abituali”, che usiamo ogni giorno. Altre invece propongono abbinamenti più arditi, o fanno uso di ingredienti più suggestivi.

Lasagne con pesto di cavolo nero. E’ una lasagna molto facile da realizzare e, a suo modo, piuttosto semplice. Gli strati sono composti ovviamente dalle lasagne, dal pesto di cavolo nero e da un po’ di Parmigiano grattugiato. Il pesto di cavolo nero è una gradevole alternativa al pesto tradizionale.

Il cavolo nero, poi, ha un sapore più intenso rispetto al cavolo normale, inoltre è anche più nutriente e impatta meglio sulla salute. Il colore nero del cavolo è dato dalla presenza di molti antiossidanti, che come sicuramente saprete agiscono in funzione anticancro.

Lasagne con pesto alla genovese, fagiolini e patate. E’ una lasagna all’insegna della verdura e dei legumi. L’ingrediente principale è dato proprio dal pesto, che per l’occasione va realizzato secondo la tradizione (ovvero usando il basilico). Il pesto forma uno degli strati.

Per il resto, la lasagna è formata dalla besciamella, dalle patate (bollite e fatte a cubetti) e dai fagiolini. Immancabile è poi la spolverata di Parmigiano finale, che garantisce una gradevole crosticina, proprio come avviene con le lasagne classiche.

Lasagne alla mantovana. Si tratta di una ricetta classica appartenente alla cucina lombarda. L’ ingrediente principale è la zucca, che fornisce colore, sapore e dolcezza alla preparazione. Tra gli ingredienti spicca anche la panna, che sostituisce la besciamella.

La ricetta che vi presento qui vede anche come protagonisti i fiori di zucchina, che garantiscono un sentore aromatico e gradevole. Nello specifico, i fiori di zucchina vengono posti come guarnizione insieme al Parmigiano grattugiato.

Lasagne ai broccoli. E’ una tra le lasagne più vegetariane che ci spossa essere, anzi è proprio vegana, se si esclude la presenza del burro. La pasta è realizzata con la farina di lenticchie, che conferisce un sapore molto corposo. Gli strati sono formati, oltre che dalle stesse lasagne, dalle cipolle stufate e dalla crema di broccoli.

Lasagne al cavolo rosso

Le lasagne vegetariane rosse

Infine trattiamo la categoria delle lasagne rosse, il cui colore è dato dai pomodori e da altri ingredienti. In primis i peperoni, che possono essere integrati con relativa facilità nelle lasagne vegetariane.

Lasagne di farine di lenticchie. Il pregio più grande di questa lasagna è la farina utilizzata per preparare la pasta. Essa consiste nella già citata farina di lenticchie. Il colore rosso della ricetta è dato dai peperoni, che vengono tagliati a cubetti e sbollentati insieme alla zucca e al sedano.

Lasagne al cavolo rosso. E’ probabilmente la lasagna che si distanzia maggiormente da quelle classiche, non tanto sul fronte degli ingredienti (infatti contiene la besciamella e il Parmigiano) quanto per il sapore. Il cavolo rosso, infatti, emerge chiaramente già al primo assaggio e caratterizza fortemente l’intera ricetta.

Lasagne al pesto rosso e ai pomodorini. Queste lasagne si fregiano della presenza dei pomodorini, che aggiungono coloro e sapore, e del pesto rosso. Il pesto è realizzato con i pomodori secchi, che danno un sapore aromatico e corposo. Inoltre la ricetta non prevede la besciamella né derivati del latte.

10 errori da evitare quando si preparano le lasagne

Una volta approfondito l’argomento delle lasagne vegetariane, possiamo adottare una prospettiva un po’ più ampia, ossia quella riguardante le lasagne in generale. A tal proposito è utile dare qualche consiglio ed elencare gli errori più frequenti.

Vi assicuro che gli errori sono più comuni di quanto possiate immaginare, anche perché la preparazione delle lasagne è facile solo a prima vista.

Rinunciare alla pasta fresca. Iniziamo con un errore “soft” anche perché la pasta secca consente di preparare delle buone lasagne. Semplicemente, è bene valutare anche la sfoglia di pasta fresca all’uovo per realizzare delle ottime lasagne, in quanto semplicemente più buona e genuina.

Cedere ai condimenti pronti. Spesso è considerato complicato procedere alla preparazione di tutti i condimenti, come suggerisce la ricetta tradizionale. Proprio per questo ci si abbandona ai sughi e ai pesti pronti. Non è una scelta pessima, ma è comunque da evitare in quanto non premia affatto la qualità.

Creare condimenti troppo liquidi. Questo è un errore che si commette soprattutto quando gli strati sono intervallati da salse. Se queste sono troppo liquide, la lasagna risulta nella migliore delle ipotesi instabile. Dunque occorre restringere nel modo corretto i vostri sughi, prima di comporre le lasagne.

Trascurare gli angolini. Sembra un errore da poco e spesso non ci si accorge di averlo commesso, salvo poi stupirsi che gli angoli della lasagna siano bruciacchiati. Ebbene, questo accade perché nella composizione si parte dal centro, sicché gli angoli in genere ricevono poco condimento.

Non essere troppo moderati con gli strati. Una lasagna con pochi strati non poi così soddisfacente. Di base, quindi, ne servono almeno quattro o cinque affinché una lasagna possa chiamarsi tale.

Tagliare le lasagne appena cotte. Per tagliare al meglio le lasagne è bene aspettare che si raffreddino un minimo. Se si procede subito con il taglio e il servizio, si corre il rischio di “smantellare” i vari strati. Dopo tanto lavoro sarebbe proprio un peccato, quindi vi consiglio di attendere una decina di minuti prima di procedere.

5/5 (423 Recensioni)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

2 commenti su “Lasagne vegetariane, un mondo da scoprire

  • Lun 19 Lug 2021 | Eleonora ha detto:

    Nonnapaperina, mi dai qualche idea per la besciamella? Ti ringrazio in anticipo

    • Lun 19 Lug 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Eleonora una che potrebbe fare al caso tuo potrebbe essere questa:

      Ingredienti per 4 persone

      500 ml latte intero consentito o latte di quinoa
      70 g farina di riso
      80 g ricotta stagionata grattugiata
      un filo d’olio extravergine d’oliva
      q.b. sale

      Preparazione
      In un pentolino, versare il latte, salate e fatelo bollire. Quando bolle aggiungete la farina di riso e mescolate continuamente per almeno 10 minuti.

      Aggiungere un filo d’olio e la ricotta e continuate a mescolare finchè non la vedrete liscia e omogenea

      La besciamella è pronta per essere utilizzata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

I migliori piatti italiani

I migliori piatti italiani, apprezzati in tutto il...

Alla riscoperta della cucina italiana Quali sono i migliori piatti italiani più famosi e apprezzati in patria e all’estero? Sembra una domanda superflua, se posta da un italiano. Eppure può...

colazione per i bambini

La colazione per i bambini che rientrano a...

Il rientro a scuola dalle vacanze, un momento stressante Il rientro a scuola dopo le vacanze estive prevede una sana colazione adeguata per i bambini, soprattutto dopo un periodo di vacanze molto...

verbena

La verbena, una pianta officinale dalle mille proprietà

Le principali caratteristiche della verbena La verbena è una pianta perenne appartenente alla categoria delle verbenacee, che si trova spesso allo stato selvatico ed ha dimensioni contenute (in...

carne di coniglio

La carne di coniglio, un’alternativa a pollo e...

Un approfondimento sulla carne di coniglio La carne di coniglio fa da sempre parte della tradizione culinaria italiana. Se ben trattata, è un' ottima carne squisita, morbida e adatta alle...

La colazione per gli studenti, alcune idee nutrienti

La colazione per gli studenti, il pasto più importante della giornata La colazione per gli studenti (e non) è il primo e il più importante pasto della giornata, secondo gli esperti. In Italia si...

insalata con melissa

Tornare in forma dopo l’estate, alcuni consigli utili

Perché si tende ad ingrassare in estate? Tornare in forma dopo le vacanze estive è un obiettivo di molti, proprio perché sono in tanti a “ingrassare” durate i momenti di relax. Ma perché...


Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


09-06-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti