Lasagne alla mantovana, tradizione secolare

Lasagne alla mantovana
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Per le feste e non solo, le lasagne alla mantovana sono la scelta giusta!

Eh già… Le lasagne alla mantovana sono parte di una tradizione lunga un secolo. Tra i libri di cucina di cui ho piena la mia libreria, ho trovato questa ricetta che, con i suoi ingredienti (mostarda a parte!), mi ricorda molto i tortelli di zucca che mia suocera solitamente prepara per le feste di Natale. Così ho voluto provare a cucinarle ed è stato un successo!

L’incontro tra il sapore dolciastro della zucca e il particolare gusto degli amaretti creano un’accoppiata culinaria davvero particolare e insolita. Andiamo a conoscere qualche altra curiosità e poi passiamo alle specifiche modalità di preparazione!

I fiori di zucchina, un ingrediente davvero azzeccato

Lo ammetto, quella che vi presento oggi non è la lasagna alla mantovana classica, non al cento per cento almeno. Infatti differisce per un particolare, ossia per l’aggiunta dei fiori di zucchina. Ma non vi preoccupate, questa variazione in realtà migliora la ricetta originale, valorizzando ed esaltando al meglio gli ingredienti. D’altronde i fiori di zucchina, con il loro sapore delicato e riconoscibile, valorizzano la zucca e gli amaretti. In un certo modo sottolineano il raffinato contrasto tra questi due ingredienti, e conferiscono loro un ulteriore spessore dal punto di vista organolettico.

I fiori di zucca vengono posti all’ultimo, quindi possono essere considerati alla stregua di una guarnizione, anche se in realtà riescono ad amalgamarsi con la ricetta in sé. D’altronde vengono ugualmente sottoposti a cottura e abbinati al Parmigiano grattugiato, che in questa lasagna (come in quella originale) non può mancare. Vale la pena sottolineare il valore nutrizionale dei fiori di zucchina, che in una ricetta così articolata e gustosa assumono un significato notevole. Rilevante, in primo luogo, è l’apporto di vitamine. Si segnalano anche buone dosi di vitamine del gruppo B, di vitamina A e vitamina C. La vitamina A, per inciso, fa bene agli occhi (e non solo), mentre la vitamina C rafforza il sistema immunitario.

Discorso simile per i sali minerali, infatti i fiori di zucchina apportano molto potassio, magnesio, calcio, ferro e fosforo. Quest’ultima sostanza, come sicuramente saprete, impatta positivamente sulle performance cognitive (soprattutto sulla memoria). I fiori di zucca contengono molte sostanze antiossidanti, che riducono lo stress ossidativo, stimolano i meccanismi di riproduzione cellulare e limitano gli effetti dannosi dei radicali liberi, contribuendo alla prevenzione dei tumori. Infine i fiori di zucchina, grazie al contenuto di acqua e fibre, sono sia diuretici che digestivi.

L’ingrediente speciale è…

La zucca è un ingrediente ipocalorico e per questo si potrebbe pensare che queste lasagne siano un piatto accettabile dal punto di vista dietetico… In realtà, come tutti i piatti delle feste, è decisamente ipercalorico, ma anche nutriente ed energetico.

La varietà di zucca che è più buona e più diffusa è la varietà chiamata “Marina di Chioggia”, facente parte della famiglia della Cocurbita maxima o zucca comune. Le zucche di questa famiglia sono grosse, allungate o schiacciate ai poli e sono quelle che vi suggerisco per la preparazione delle  lasagne alla mantovana. Cercate un prodotto genuino e bio, in maniera tale da godere non solo di un buon sapore, ma anche di tanti benefici e nutrienti.

Lasagne alla mantovana

A secondo della varietà di zucca che adocchiate fra i banchi del mercato, la superficie potrà essere sia liscia che bitorzoluta e potrà avere il colore della buccia che va dal verde scuro, al giallo o all’arancione.  La polpa è l’unica cosa che tutti i tipo di zucca hanno in comune ed è di un giallo intenso tendente all’ arancione: deve essere soda, farinosa e poco fibrosa. Il periodo ideale per la raccolta è l’autunno, quando è del tutto matura. Se viene lasciata intera, si conserva bene per tutto l’inverno.

La ricetta delle lasagne alla mantovana

Ingredienti:

  • 1 conf. di lasagne di lenticchie verdi Explore,
  • 500 gr. di polpa di zucca,
  • un dl di panna fresca consentita,
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • 50 gr. di amaretti consentiti,
  • 60 gr. di parmigiano reggiano 48 mesi grattugiato,
  • qualche fiore di zucchina,
  • q.b. sale

Preparazione

Per la purea di zucca: su una teglia da forno, cuocete la polpa di zucca leggermente condita e coperta con carta forno. Quando sarà stracotta, frullate tutto per ottenere una crema vellutata e densa. Conservatela al caldo, coperta con della pellicola.

Con la confezione di lasagne pronte non avrete bisogno di precottura, per cui potete passare subito alla fase successiva che è quella di incorporare la panna alla purea di zucca che avete precedentemente preparato.

Pulite la zucca, pelatela e cuocetela a bagnomaria per circa 35 minuti con  la panna, aggiungete un po’ di sale, pepe e noce moscata. A fine cottura, tenete da parte alcuni pezzi che vi serviranno per la decorazione e frullate il resto per ottenere una crema vellutata e densa. Conservate al caldo, coperta con della pellicola.

Sbriciolate gli amaretti. Cominciate a portare il forno a 220 gradi.

Ungete una pirofila con qualche cucchiaio di olio. Rivestite il fondo con un paio di fogli di lasagne, distribuitevi sopra spatolando il purè di zucca e uno strato di amaretti sbriciolati e uno strato di parmigiano reggiano grattugiato. Ripetete gli strati, fino a esaurire gli ingredienti, terminando con una spolverata di parmigiano grattugiato e i fiori di zucchina puliti e mondati.

Mettete le vostre lasagne alla mantovana nel forno che, nel frattempo, avrà già raggiunto la temperatura ideale. Cuocete per 15/20  minuti. Sfornate e lasciate riposare qualche minuto prima di servire.

5/5 (48 Recensioni)
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2 commenti su “Lasagne alla mantovana, tradizione secolare

  • Dom 29 Lug 2018 | mossa ha detto:

    waww.bello complimenti

    • Lun 30 Lug 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Grazie!

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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