Risotto con luganega: la tradizione lombarda

risotto con luganega
Commenti: 0 - Stampa

Risotto con luganega: la tradizione lombarda

Oggi parlo della tradizione culinaria della Lombardia, una terra dove la cucina contadina è ancora oggi apprezzata. Questo succede grazie a piatti come il risotto con luganega – per chi non lo sapesse si tratta di una salsiccia tipica della zona di Monza – un primo che ci porta direttamente nel cuore della tradizione culinaria lombarda con una ricetta perfetta anche per gli intolleranti al lattosio e per i celiaci.

Per questo dobbiamo dire grazie alla presenza di ingredienti eccellenti provenienti dal territorio lombardo stesso che, come vedremo assieme più avanti, sono caratterizzati dall’assenza di allergeni.

Prima di parlare degli ingredienti che fanno di questo risotto tradizionale una ricetta perfetta anche per i celiaci, per gli intolleranti al lattosio e intolleranti al nichel è il caso di soffermarsi sulle proprietà dello scalogno.

Tra le più importanti è senza dubbio possibile ricordare l’efficacia antiossidante legata alla presenza delle vitamine ma anche di una sostanza portentosa come la quercetina, validissima alleata contro l’azione dei radicali liberi.

Lo scalogno costituisce inoltre una soluzione validissima per tenere sotto controllo il colesterolo LDL, dannoso per la salute del cuore e dei vasi ematici, e per ottimizzare la pressione ematica. Per quest’ultimo beneficio bisogna dire grazie soprattutto a due sostanze, ossia l’allicina – che viene prodotta dalla quercetina – e il potassio.

Un’eccellenza lombarda a tavola

Mi piace sempre parlare dei produttori che, man mano che passa il tempo, portano avanti una filosofia aziendale di qualità e soprattutto attenta alle esigenze di intolleranti e allergici.

Questo è il caso di Salumi Pasini, un nome che nel tempo ha avuto la capacità di rinnovarsi senza tradire l’approccio iniziale e, soprattutto, senza smettere mai di commercializzare prodotti totalmente privi di allergeni quindi perfetti sia per gli intolleranti al lattosio, sia per i celiaci.

Chi vive ogni giorno questo tipo di esperienze ha così modo di immergersi nella magia della tradizione culinaria lombarda, grazie a un primo dal sapore grintoso e inconfondibile.

Ora direi che manca solo il fatto di correre in cucina e preparare questo stupendo risotto con luganega! Vi assicuro che tra profumi, colori e sapori sarà un’esperienza fantastica, che permetterà a chi ama davvero la cucina di sentirsi ancora più attaccato alla passione per i fornelli, che permette di esprimere ancora di più l’amore per le persone più importanti della vita.

Oggi parliamo della Luganega e mi raccomando non chiamatela salsiccia! Non confondiamo i due tipi di salumi, visto che attualmente la luganega è stata riconosciuta prodotto tipico e inserito nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tipici (P.A.T.).

Questo salume per definirsi tale, deve attenersi alla ricetta della tradizione, quella della cucina brianzola, anche se le sue origini possono essere raccontate a partire dalla Lucania, dove sembrerebbe abbia preso il suo nome.

La luganega non è da confondere con la salsiccia

È un insaccato fresco lungo, stretto e arrotolato “a chiocciola” composto da ingredienti semplici e di qualità. La carne di suino italiano, l’acqua, il sale, gli aromi e le spezie, vanno a comporre un impasto che verrà introdotto e conservato in un budello naturale.

Il suo colore è rosso vivo mixato al bianco dei lardelli che con il macinato di carne compongono una grana medio-fine in cui le spezie hanno lo scopo di conservare e aromatizzare. In Brianza arriva spesso in tavola, e non solo col risotto alla monzese che viene preparato l’ultimo giovedì di gennaio.

In questa occasione si allestisce il rogo della Giubiana, una ricorrenza che si rifà a una festa celtica durante la quale, in molti paesi della Brianza, un fantoccio raffigurante una strega viene bruciato con un sottofondo di percussioni intense per esorcizzare gli influssi negativi e augurarsi un anno di salute e prosperità.

Sulle tavole lombarde non manca mai!

La luganega è ottima alla griglia, in padella e in umido con passata di pomodoro da accompagnare con la polenta come si faceva in tutte le cascine lombarde dopo aver ucciso il maiale e averlo distribuito nelle sue parti per la vendita, la conservazione e l’uso della famiglia, un piatto decisamente adeguato agli intolleranti al glutine.

In quei tempi nella gastronomia locale, in Brianza, il consumo diffuso della luganega era tra i più importanti dei prodotti suini, tanto da dare il nome al salumiere chiamato “luganeghée” e i “salamitt” o salamelle milanesi, sono diventati i “luganeghitt”.

Ingredienti per 4 persone

  • 280 g riso Carnaroli Riserva San Massimo
  • 30 g scalogno
  • 160 g Luganega (tipica salsiccia di Monza)
  • 30 g burro chiarificato
  • 80 g Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi
  • 1/2 l di brodo vegetale
  • q.b. sale
  • 1 rametto di Timo

Preparazione

Sgranate la salsiccia dal budello e preparate del brodo vegetale caldo. In una pentola antiaderente ben riscaldata versate il riso e tostatelo a fiamma media.

Appena sarà tostato, bagnate con il brodo e aggiungete lo scalogno affettato sottilmente,  la luganega sgranata e il timo.

Tenete da parte un po’ di salsiccia che a parte rosolerete in padella per utilizzarla poi come decorazione al risotto.

Cuocete, mescolando di tanto in tanto per evitare che il riso si attacchi alla pentola, fino al livello di cottura desiderata.

l termine della cottura, spegnete la fiamma, e mantecate il riso con il parmigiano e il burro.

Aggiustate di sale – qualora dovesse essere necessario. Lasciate riposare per un minutino e impiattate il riso utilizzando piatti piani.

Decorate poi il tutto con dei pezzi di salsiccia precedentemente rosolati in padella e del timo fresco.

5/5 (1 Recensione)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU
Contenuto in collaborazione con Malandrone 1477

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Vellutata di finocchi e gamberi

Vellutata di finocchi e gamberi, una crema insolita

Vellutata di finocchi e gamberi, un abbinamento davvero unico La vellutata di finocchi e gamberi è un primo piatto tra il raffinato e il rustico. Si caratterizza non solo per una texture...

fagottini ripieni con carne di gallina

Insoliti fagottini ripieni con carne di gallina e...

Fagottini ripieni, un primo antispreco. I fagottini ripieni con carne di gallina e Grana Padano sono un primo piatto molto particolare. A prima vista, e anche al primo assaggio, appaiono come una...

Zuppa messicana con tortillas

Zuppa messicana con tortillas, una meraviglia piccante

Zuppa messicana con tortillas, un piatto Tex-Mex La zuppa messicana con tortillas è una zuppa molto diversa da quelle della tradizione mediterranea. In primis sono diversi gli ingredienti, infatti...

Gnocchetti tricolore con stracchino

Sfiziosi Gnocchetti con stracchino e prosciutto croccante

Gnocchetti con stracchino e prosciutto croccante, una meravigliosa sinfonia di sapori Gli gnocchetti con stracchino e prosciutto croccante sono un primo piatto molto particolare. In primis perché...

Maccheroncini di Campofilone al ragu

Maccheroncini di Campofilone al ragù, un primo gustoso

Maccheroncini di Campofilone al ragù, quando la semplicità incontra il gusto I maccheroncini di Campofilone al ragù sono un classico della cucina marchigiana e, per la precisione, del comune di...

Lasagne vegetariane con pomodori

Lasagne vegetariane con pomodori, davvero squisite

Lasagne vegetariane con pomodori e bietoline, un ottimo piatto vegetariano Le lasagne vegetariane con pomodori e bietoline sono una gradevole alternativa alle classiche lasagne alla bolognese. E’...


Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


13-09-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti