Risotto di bucce di fave e patate, splendido recupero

Risotto di bucce di fave e patate
Commenti: 0 - Stampa

Cucina di recupero, da non sottovalutare

Oggi vi presento una ricetta speciale, il risotto di bucce di fave, piselli e patate. E’ speciale perché è un po’ il simbolo di ciò che permette di fare la cucina del recupero, ma si presta anche ad un approccio che punta all’eccellenza, materie prime permettendo. Come sappiamo, per la buona riuscita di una ricetta è fondamentale scegliere delle eccellenti materie prime e decidere di acquistare prodotti di ottima qualità. Tutto ciò ci permetterà di riutilizzare tutto nel migliore dei modi, senza incorrere in grosse quantità di scarti e trovarsi a dover buttar via mezzo frigo. In questo modo, oltre che ad avvalerci di tutte le parti di un prodotto, potremo trarre beneficio anche dalle sostanze nutritive presenti proprio nella parte che andiamo ad eliminare.

Partendo da questo presupposto, sarà essenziale essere sicuri di conoscere bene la provenienza dei prodotti, capire come sono stati coltivati e, infine, acquistare quelli freschi di stagione. In questo modo porterete nel piatto non solo elementi gustosi, ma anche sani e nutrienti. Se avete la fortuna di poter attingere a prodotti coltivati a chilometri zero partirete con un  grande vantaggio. Ad ogni modo, questo è possibile anche nelle città dove, sempre più spesso, si incontrano persone e commercianti che rispettano l’ambiente e seguono sistemi di coltura naturale. Con un occhio attento si possono trovare ottimi prodotti anche nei grandi centri. Con questi piccoli accorgimenti potremo provare nuovi modi di utilizzare la spesa, per ottenere il meglio da ogni cosa che portiamo in tavola.

Qualche accorgimento per il risotto di bucce di fave

La ricetta “di recupero” che vi propongo oggi è un gustoso risotto preparato con le bucce di fave e piselli. Si sa, i baccelli sono una fonte ricca di fibre e contengono molte vitamine. Ecco, dunque, come cucinarli e portarli con creatività sulla nostra tavola. Occorre fare attenzione a cuocerli nel modo giusto, vi consiglio a tal proposito di riutilizzare l’acqua nella quale abbiamo sbollentato i baccelli (ricca di proprietà nutritive) e utilizzare un dado di propria produzione.

Risotto di bucce di fave e patate

In questo moto porterete in tavola solo il meglio di questi ortaggi, che spiccano per l’apporto di vitamine e sali minerali, ma anche per la loro versatilità e leggerezza. L’apporto calorico è molto basso, quindi sono adatti ad ogni tipo di dieta o regime alimentare.

Come fare il brodo vegetale?

Non può esistere risotto senza brodo vegetale, e lo stesso discorso vale per il nostro risotto di bucce di fave piselli e patate. D’altronde, è l’unico ingrediente che può garantire una perfetta cottura del riso, soprattutto quando occorre amalgamarlo ad altri ingredienti. La ricetta del risotto di bucce di fave, piselli e patate non fa differenza. La scelta più scontata e diffusa consiste nell’acquisto del brodo già fatto, una soluzione comoda, ma sicuramente non la più genuina.

Il miglior brodo vegetale, infatti, è quello fatto in casa e consente di trarre una maggiore soddisfazione. Ma come realizzare un buon brodo vegetale? In realtà è tutto molto semplice. Anche qui, è fondamentale la scelta degli ingredienti, che possono comprendere le cipolle, le carote, le patate, i fagiolini, il sedano, i porri, i pomodori e varie spezie o erbe aromatiche. Ovviamente non mancano il sale e il pepe. trovate la ricetta completa del “brodo vegetale”, a prova di principiante!

Ecco la ricetta del risotto di bucce di fave, piselli e patate:

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di riso Carnaroli,
  • 1,5 lt. di di brodo vegetale,
  • 90 cl. di vino bianco (mezzo bicchiere),
  • 1 limone,
  • qualche foglia di maggiorana,
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione del risotto di bucce di fave piselli e patate iniziate sbollentando le bucce per qualche minuto, poi mettetele in acqua e ghiaccio per mantenere il colore verde acceso. Filtrate l’acqua di cottura delle bucce e aggiungete un po’ di sale, in questo modo avrete un sapore più intenso e manterrete gli stessi principi nutritivi del baccello.

In un’altra pentola tostate il riso, poi bagnate col vino bianco e dopo l’evaporazione iniziate a cuocere aggiungendo il brodo vegetale bollente. Nel frattempo tagliate le bucce e doratele leggermente in una pentola. Verso metà cottura del risotto aggiungete le bucce. A fine cottura, aggiungete la scorza, un po’ di succo di limone e la maggiorana ben tritata. Infine, mantecate con un po’ di olio d’oliva, ma potete usare anche del burro chiarificato o un formaggio cremoso. Servite e buon appetito!

5/5 (406 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Tagliatelle al sugo di piccione

Tagliatelle al sugo di piccione, un secondo rustico

Tagliatelle al sugo di piccione, un primo diverso dal solito La tagliatelle al sugo di piccione sono un primo dal sapore forte, ma adatto a tutti i palati. Il piatto esula un po’ dalla tradizione...

Pasta di lenticchie con formaggio vegano

Pasta di lenticchie con Ceciotta, un primo unico

Pasta di lenticchie con Ceciotta, una delicata combinazione di sapori La pasta di lenticchie con Ceciotta e funghi è una buona idea per un primo fuori dall’ordinario, sia per gli alimenti in...

pasta con pesto di portulaca

Pasta con pesto di portulaca, un piatto rustico...

Pasta con pesto di portulaca, il segreto sta nel condimento Sono molto affezionata alla ricetta della pasta con pesto di portulaca e l'ho voluta realizzare in occasione della rubrica "Erbe e fiori...

Zuppa con finferli e patate

Zuppa di finferli e patate, abbinamento interessante

Zuppa di finferli e patate, un primo genuino e leggero. La zuppa di finferli e patate è un primo squisito, che riconcilia con quanto di più genuino possa offrire la natura. In effetti è un...

Girelle di pane carasau con prosciutto

Girelle di pane carasau con prosciutto, antipasto unico

Girelle di pane carasau, un antipasto che sa di Sardegna Le girelle di pane carasau con prosciutto e scamorza sono in grado di stupire gli ospiti. Infatti, non si limitano a proporre un impatto...

Ossobuco alla milanese

Ossobuco alla milanese, tre varianti classiche

L’ossobuco alla milanese e i suoi accompagnamenti L’ossobuco alla milanese è un classico della cucina lombarda. E’ conosciuto in tutta Italia e anche all’estero, a testimonianza...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


11-04-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti