Dado vegetale fatto in casa e non butti via niente

dado vegetale granulare
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Dado vegetale fatto in casa e non butti via niente. Il dado, comparso sulle tavole europee già verso la fine dell’800, entrato a far parte dell’uso comune in Italia verso il 1920, è il noto concentrato di carne o di verdure utilizzato in cucina per esaltare il sapore delle pietanze.

Il chimico tedesco Justus Von Liebig in seguito alle sue ricerche in materia di trasformazione e conservazione alimentare ne definì la formula trovando il modo di conservare per lungo tempo l’estratto di carne che sarebbe andato ad insaporire principalmente zuppe e minestre.

Subito dopo, sempre verso la fine dell’Ottocento, Julius Maggi aggiunse all’estratto di carne anche cereali e semi oleosi per commercializzare il prodotto nella classica forma a cubetto che tutti conosciamo. Oggi il famoso concentrato ha perso il suo splendore per via della scarsa e indefinita qualità delle materie prime che lo costituiscono.

Dado vegetale fatto in casa : non ci sono paragoni

Lo individuiamo ormai tra gli scaffali dei supermercati come un prodotto di massa sempre più industriale, utilizzato come intingolo per conferire ai piatti una sapidità sempre uguale che omologa il gusto in un sapore sempre identico. È dunque assolutamente necessario invertire questa tendenza per far sì  che  il dado torni ad essere sinonimo di un prodotto alimentare sano, capace di esaltare ogni pietanza in maniera speciale e naturale.

dado vegetale granulare

Lo faremo dunque in modo  genuino, senza alcun additivo, per tornare a sentire il gusto e il profumo di ciascun ingrediente che lo compone; dal sedano alle carote, al profumo di aglio e alla cipolla, con l’aggiunta di ingredienti inediti come le bucce di pomodoro, le radici e i gambi di prezzemolo che, oltre a fornire un buon apporto di vitamine e sali minerali renderanno singolare e unico il gusto del nostro composto.

Partiremo dalla base di tutto, per costruire insieme l’equilibrio di ogni cosa che avremo nel piatto. Producendo il dado vegetale in casa abbiamo l’occasione di creare ciascun piatto nella sua interezza occupandoci di curare con le nostre stesse mani ogni singolo dettaglio.

Dado vegetale : una base indispensabile

Naturalmente più ci occuperemo di compiere scelte accurate sull’acquisto della materia prima, più ci interessiamo ad utilizzare prodotti che siano di stagione, biologici, biodinamici e di provenienza sicura, più il nostro prodotto finale sarà bilanciato, appetitoso e sicuro.

Così, partendo dalla produzione dei nostri condimenti base potremo accogliere sulla nostra tavola un tripudio di storie, profumi, colori e sapori che, grazie alla nostra cura e dedizione apriranno le porte dei sensi con lo sprigionamento di tutte le qualità organolettiche. Saremo gli autori di una forma di benessere celato nei piccoli gesti che, se fatti diventare un’abitudine, miglioreranno la nostra energia psicofisica e il mondo.

Ed ecco la ricetta del Dado vegetale fatto in casa

Ingredienti per 2 vasetti

  • Bucce di :  cipolle, carote, pomodoro, patate e zucchine
  • Foglie e gambi di sedano e prezzemolo
  • Parte esterna di cipollotti e radici
  • 1 spicchio di aglio
  • sale 1/3 sul peso totale.

Preparazione

Per creare una buona quantità di dado iniziamo col mettere da parte ogni giorno gli “scarti” delle verdure. Quando avremo da parte la quantità desiderata possiamo cominciare.  Io utilizzo gli scarti di quando faccio il minestrone. A secondo della stagione aggiungo e tolto verdure.

Lavate accuratamente tutte le verdure in acqua e bicarbonato e tagliamo tutto in piccoli pezzi così da velocizzare il processo di essiccazione.

Adagiamo quindi i pezzetti di verdura su una teglia e mettiamo ad essiccare in forno a 40° per 5 ore. Una volta essiccato il tutto prendiamo il mixer e frulliamo il composto con del sale fino. Passiamo poi al setaccio per rendere il composto ancora più fine e quindi più facile da sciogliere nell’acqua.

Teniamo presente che la quantità di sale va a percentuale, così da aiutarci a conservare il nostro dado anche a temperatura ambiente.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


22-09-2017
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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