Lasagne al cavolo rosso, una gradevole variante

Lasagne al cavolo rosso
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Perché sono così speciali le lasagne al cavolo rosso?

Le lasagne al cavolo rosso sono una rivisitazione delle classiche lasagne, praticamente uno dei piatti nazionali d’Italia, dalla personalità spiccata e frutto di una tradizione secolare. Ciononostante, è anche una pietanza che si presta a varie modifiche, soprattutto per ciò che concerne salse e intingoli. E’ con questo spirito che ho pensato le lasagne al cavolo rosso. Il procedimento è molto simile alle normali lasagne, ma a cambiare è la lista degli ingredienti. Le modifiche che ho apportato riguardano principalmente la besciamella, che è arricchita da una deliziosa crema al cavolo rosso. 

Questo ortaggio è particolare in quanto dotato di un colore che va dal rosso scuro al viola. Esso è determinato alla presenze delle antocianine, antiossidanti presenti anche nelle melanzane, e che contribuiscono alla salute dell’apparato cardiocircolatorio. Per il resto, il cavolo rosso in quanto a gusto e proprietà nutrizionali non si distingue dal normale cavolo: è ricco di vitamine, sali minerali e fibre, nonché molto povero di calorie. L’altra modifica che ho apportato consiste nell’aggiunta di un secondo formaggio, oltre all’immancabile parmigiano, ossia il taleggio. Proprio al taleggio dedicherò uno dei prossimi paragrafi.

Il segreto delle lasagne al cavolo rosso

Il vero segreto delle lasagne al cavolo rosso non è la scelta di inserire il cavolo rosso o il taleggio, bensì un ingrediente molto particolare: la pasta fresca all’uovo Trentinoglutine. E’ un prodotto di assoluta qualità, realizzato con le migliori materie prime facendo riferimento alla più pura tradizione italiana. E’ anche a prova di intolleranza, dal momento che non contiene né glutine né tantomeno lattosio. Può essere dunque consumata da intolleranti, celiaci etc. E’ un dettaglio non da poco, dal momento che sempre più persone soffrono di disturbi legati all’assorbimento di queste sostanze.

Lasagne al cavolo rosso

La pasta fresca all’uovo Trentinoglutine è la dimostrazione di quanto questa azienda sia capace di coniugare il valore dell’accessibilità a quello della qualità, in una prospettiva di assoluto rispetto per la tradizione. Per quanto riguarda questa ricetta, la pasta fresca viene sottoposta al trattamento di sempre, ovvero funge da base per comporre gli strati, e subisce il processo di cottura direttamente al forno (per la precisione a 210 gradi per circa mezz’ora).

I tanti benefici del taleggio e le sue proprietà nutrizionali

Il taleggio, utilizzato nelle lasagne al cavolo rosso, è uno dei formaggi più famosi della Lombardia, al pari del Gorgonzola. E’ prodotto con latte intero pastorizzato ed è classificato come “formaggio a pasta cruda”. La crosta, non commestibile, è rossa, spessa e pigmentata di vene chiare. La caratteristica più apprezzata del taleggio è la sua morbidezza, a tal punto che può essere addirittura spalmato. Proprio in virtù di questa caratteristica, può essere impiegato anche come condimento “cremoso”, come nel caso delle lasagne al cavolo rosso.

Il taleggio eccelle anche dal punto di vista nutrizionale. Per essere un formaggio poco o nulla stagionato è povero di grassi (rappresentano infatti solo il 25%). Inoltre è ricco di proteine, che ne costituiscono il 21% (più della maggior parte delle carni rosse). Per quanto riguarda le calorie, il taleggio si attesta sulle 315 kcal per 100 grammi. Infine è ricco di calcio, fosforo e potassio. In termini di proteine è abbastanza povero, come tutti i formaggi poco stagionati, ma si segnala una certa concentrazione di vitamina A.

Ecco la ricetta delle lasagne al cavolo rosso:

Ingredienti per una teglia da 4 persone:

  • 400 gr. di sfoglie di pasta fresca all’uovo Trentinoglutine;
  • ½ kg. di cavolo rosso;
  • 1 scalogno;
  • 2 mestolini di brodo;
  • 150 gr. di taleggio;
  • 200 gr. di besciamella;
  • 100 gr. di parmigiano reggiano 36 mesi grattugiato;
  • 6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva;
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione delle lasagne al cavolo rosso iniziate lavando e sbucciando il cavolo, poi scolatelo e fatelo a listarelle. Rimuovete la buccia dallo scalogno, poi rosolatelo in una padella con 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Non appena lo scalogno si sarà imbiondito versate anche il cavolo, integrate con un mestolino di brodo e continuate la cottura con il coperchio applicato per una mezz’oretta. Ora preparate la besciamella e rimuovete la scorza dal taleggio riducendolo a cubetti. Quando il cavolo è pronto, versate una metà nel bicchiere del frullatore insieme a un altro mestolo di brodo, azionate e frullate fino ad ottenere una crema fluida e uniforme. Infine regolate di sale.

Versate la crema di cavolo e la besciamella in una ciotola ampia e amalgamate. Adesso componete le lasagne. Su una teglia versate un fondo di besciamella alla crema di cavolo rosso. Stendete una sfoglia di pasta fresca e coprite con altra besciamella alla crema di cavolo rosso, un po’ di taleggio e una generosa sventagliata di parmigiano reggiano. Realizzate altri strati in questo modo fino ad esaurire gli ingredienti. L’ultimo strato, però, formatelo con la sola besciamella alla crema di cavolo rosso, tre cucchiai di olio d’oliva e una sventagliata di parmigiano. Cuocete al forno a 210 gradi per circa 30 minuti. Fate intiepidire per due o tre minuti prima di servire. Buon appetito!

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26-03-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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