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Cannelloni di crepes con acetosella, spinaci e ripieno morbido

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
15/05/2026 alle 07:52

cannelloni di crepes con acetosella 1
Italiana , Ricette per intolleranti
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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Cannelloni di crepes con acetosella: una ricetta nuova che sa di primavera

I cannelloni di crepes con acetosella sono una di quelle idee che nascono da un’erba poco usata ma capace di cambiare il piatto con un tocco netto e fresco. L’acetosella, con il suo gusto vivo e quasi agrumato, dà movimento a una ricetta di casa che resta morbida, calda e molto accogliente. In questa versione la base è fatta con crepes agli spinaci, già pensate in chiave senza glutine e senza lattosio, così il risultato parla davvero il linguaggio della cucina inclusiva.

Quando un ingrediente è meno noto, il rischio è usarlo troppo o troppo poco. Qui invece tutto gira intorno all’equilibrio. L’acetosella entra nella crema, profuma il piatto e porta quella punta acidula che alleggerisce il ripieno. Se vuoi capire meglio da dove parte questa erba così curiosa, puoi leggere anche questo approfondimento sull’acetosella e, per non confonderla con altre foglie dal gusto vicino, vale la pena dare uno sguardo anche a questa pagina dedicata all’acetosa.

Negli anni ho imparato che l’acetosella va trattata come il limone: non deve dominare il piatto, deve accenderlo. In questi cannelloni basta una crema leggera e qualche foglia fresca per farla sentire nel modo giusto.

La scelta del cannellone non è casuale. Tra tutte le forme possibili è quella che dà più ordine al piatto, aiuta a distribuire bene il ripieno e rende il servizio più semplice. La crepe si arrotola senza fatica, resta morbida anche dopo il passaggio in forno e si posa bene sulla crema di acetosella senza perdere la sua forma.

Per un risultato ottimale ti consiglio di non caricare troppo il ripieno, di tenere la salsa liscia e di lasciare all’acetosella il ruolo di firma finale. Se ami le ricette con erbe e fiori in cucina, puoi guardare anche la tua sezione dedicata a fiori ed erbe aromatiche.

Questa ricetta è stata ideata per la rubrica “Erbe e Fiori nel Piatto”, creata insieme alle mie amiche Miria Onesta di Due Amiche in Cucina, Daniela Boscariolo di Timo e Lenticchie ed Elisa Di Rienzo de Il Fior di Cappero. Ogni mese scegliamo un ingrediente protagonista legato al mondo delle erbe o dei fiori; per il mese di maggio abbiamo deciso di dedicare le nostre ricette all’acetosella, una pianta spontanea dal gusto fresco e piacevolmente acidulo, caratterizzata da delicate foglioline verdi a forma di cuore. Il suo sapore ricorda leggermente il limone e dona vivacità ai piatti primaverili, rendendola perfetta per arricchire insalate, creme, frittate e preparazioni leggere. L’acetosella aggiunge una nota fresca ed elegante, capace di esaltare i sapori con naturalezza e di portare in tavola tutta l’energia e la leggerezza della primavera.

Ricetta cannelloni di crepes con acetosella

Preparazione cannelloni di crepes con acetosella

  • Preparazione crepes: Lavate gli spinaci.
  • Lessate gli spinaci per pochi minuti.
  • Scolate gli spinaci e strizzateli molto bene.
  • Mettete gli spinaci nel bicchiere del mixer.
  • Unite il latte senza lattosio oppure la bevanda di riso.
  • Frullate fino ad avere un composto liscio.
  • Rompete le uova in una ciotola capiente.
  • Unite la farina di riso finissima e la farina di grano saraceno.
  • Aggiungete il composto di spinaci, l’olio di semi e il sale.
  • Mescolate con una frusta fino ad avere una pastella liscia e senza grumi.
  • Lasciate riposare la pastella per 20 minuti.
  • Scaldate una padella antiaderente di media misura.
  • Ungete il fondo con poco olio.
  • Versate un mestolino di pastella alla volta.
  • Ruotate la padella per stendere bene il composto.
  • Cuocete ogni crepe da entrambi i lati.
  • Mettete le crepes una sopra l’altra su un piatto.
  • Copritele con pellicola o con un telo pulito e tenetele da parte.

Preparazione del ripieno

  • Lavate bene le patate.
  • Lessate le patate con la buccia finché diventano morbide.
  • Scolate le patate.
  • Pelatele ancora calde.
  • Schiacciatele in una ciotola.
  • Unite la ricotta senza lattosio, il formaggio spalmabile senza lattosio e il formaggio grattugiato.
  • Aggiungete l’olio extravergine di oliva, il sale e il pepe.
  • Mescolate fino ad avere un ripieno morbido e cremoso.
  • Lasciate intiepidire il ripieno.

Preparazione della besciamella

  • Mettete il burro chiarificato in una casseruola.
  • Fatelo sciogliere a fuoco basso.
  • Unite la farina di riso.
  • Mescolate con una frusta fino ad avere una base liscia.
  • Versate il latte senza lattosio o la bevanda senza lattosio poco alla volta.
  • Mescolate bene ogni volta per evitare grumi.
  • Unite il sale e la noce moscata.
  • Cuocete a fuoco medio mescolando fino a quando la besciamella prende corpo.
  • Spegnete il fuoco.
  • Tenete da parte la besciamella.

Preparazione della crema di acetosella

  • Lavate l’acetosella.
  • Asciugate bene le foglie.
  • Mettete in una ciotola capiente l’acetosella, il formaggio fresco spalmabile senza lattosio, la panna senza lattosio, l’olio extravergine di oliva, l’acqua calda e il sale.
  • Frullate fino ad avere una crema liscia.
  • Se serve, aggiungete ancora poca acqua per renderla più morbida.
  • Tenete da parte la crema di acetosella.

Preparazione dei cannelloni

  • Accendete il forno a 180°C.
  • Prendete una crepe alla volta.
  • Mettete al centro una striscia di ripieno.
  • Arrotolate la crepe su se stessa.
  • Formate i cannelloni.
  • Stendete sul fondo di una pirofila un velo di besciamella.
  • Sistemate sopra i cannelloni uno accanto all’altro.
  • Coprite i cannelloni con altra besciamella.
  • Unite sopra il formaggio grattugiato.
  • Infornate per 12-15 minuti.
  • Accendete il grill per 2 minuti se volete una leggera crosticina.
  • Tostate le mandorle a lamelle in un padellino per pochi minuti.
  • Scaldate la crema di acetosella per poco tempo oppure lasciatela a temperatura ambiente.
  • Stendete nei piatti un velo di crema di acetosella.
  • Appoggiate sopra i cannelloni caldi.
  • Finite con le mandorle tostate, le foglie di acetosella e un filo di olio.

Per le crepes senza glutine e senza lattosio e il ripieno

  • 120 g di farina di riso finissima,
  • 40 g di farina di grano saraceno senza glutine,
  • 2 uova,
  • 250 g di bevanda di riso non zuccherata,
  • 70 g di spinaci lessati e ben strizzati,
  • 20 g di olio di semi,
  • 1 pizzico di sale.

Per il ripieno

  • 400 g di patate,
  • 150 g di ricotta senza lattosio,
  • 80 g di formaggio spalmabile senza lattosio,
  • 30 g di formaggio stagionato grattugiato naturalmente privo di lattosio,
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva,
  • 1 pizzico di sale,
  • 1 pizzico di pepe.

Per la crema di acetosella e besciamella

  • 60 g di acetosella fresca,
  • 120 g di formaggio fresco spalmabile senza lattosio,
  • 40 g di panna senza lattosio,
  • 20 g di formaggio stagionato grattugiato naturalmente privo di lattosio,
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva,
  • 2 cucchiai di acqua calda,
  • 1 pizzico di sale.

Per la besciamella la ricetta la trovi qui:

Per servire

  • 20 g di mandorle a lamelle,
  • 8 foglie piccole di acetosella,
  • 1 filo di olio extravergine di oliva.

In breve. I cannelloni di crepes con acetosella sono un primo piatto senza glutine e senza lattosio, con crepes agli spinaci, ripieno morbido di patate e formaggi delattosati e una crema verde chiara che rende tutto più fresco. Il segreto è usare poca acetosella, frullata bene, così il gusto resta netto ma non copre il resto del piatto. È una ricetta adatta a una tavola di primavera, elegante ma ancora legata alla cucina di casa.L’acetosella cambia il piatto con poco

acetosella

Cannelloni di crepes con acetosella: una ricetta nuova che sa di primavera

Ci sono erbe che entrano in cucina in punta di piedi e altre che si fanno sentire subito. L’acetosella appartiene al secondo gruppo, ma non per forza in modo invadente. Ha un gusto fresco, quasi acerbo, che ricorda certe note di limone ma con un fondo verde più pieno. È proprio questa sua energia a renderla adatta a una ricetta morbida come i cannelloni di crepes.

Quando la metto in un piatto del genere, non penso mai a usarla come una semplice decorazione. Mi interessa il suo ruolo dentro l’insieme. Il ripieno di patate e formaggi senza lattosio tende a essere rotondo, caldo, quasi avvolgente. Le crepes agli spinaci aggiungono una base più rustica, anche grazie al grano saraceno. L’acetosella serve a dare slancio e a non far sentire il boccone troppo pieno.

Per questo motivo la crema è il punto chiave della ricetta. Frullare le foglie con una base morbida permette di distribuire il sapore in modo uniforme. In più, la salsa sotto ai cannelloni dà un impianto elegante al piatto e aiuta anche sul piano visivo. Il verde tenue sul fondo e il verde più pieno della crepe costruiscono una tavola viva ma non pesante.

Vale la pena ricordare una cosa semplice: l’acetosella non è l’acetosa. I nomi si assomigliano, ma l’uso in cucina non è identico. In questo articolo ho scelto di valorizzare l’acetosella senza forzarla, proprio perché rende al meglio in piccole dosi, come firma fresca e non come base dominante.

Come usare l’acetosella in cucina senza coprire tutto

Il primo errore, quando si incontra un’erba dal gusto netto, è volerla sentire a tutti i costi. Il risultato è che tutto il resto sparisce. Con l’acetosella bisogna fare il contrario. Serve una mano leggera. In questa ricetta basta una quantità contenuta nella crema e qualche foglia finale per dare ritmo a ogni boccone.

Un altro punto utile riguarda il momento in cui entra nel piatto. Se la cuoci troppo, perde parte della sua vivacità. Per questo conviene frullarla alla fine, in una salsa già pronta, e scaldarla appena. In questo modo il suo gusto resta vivo ma la consistenza diventa vellutata e facile da distribuire nel piatto.

Anche il resto degli ingredienti deve rispettare questo equilibrio. Le patate sono una base ottima perché raccolgono il sapore dell’acetosella senza opporsi. I formaggi senza lattosio aiutano a dare corpo, ma non devono avere una nota troppo forte. Meglio evitare ingredienti affumicati, pepe in eccesso o verdure dal gusto troppo marcato, perché sposterebbero l’asse del piatto.

Se vuoi usare l’acetosella in altre preparazioni, pensa sempre a lei come a un punto luce. Sta bene in salse, burri montati, ripieni morbidi e piccole insalate miste. Funziona meno dove il calore lungo la spegne o dove ci sono troppi sapori insieme. In cucina, spesso, la misura è la vera differenza.

Se raccogli l’acetosella o la compri fresca, usala nel giro di poco. È una foglia che perde tono in fretta, mentre da fresca dà il meglio sia nel colore sia nel gusto.

cannelloni di crepes con acetosella 1

Cannelloni di crepes con acetosella senza glutine e senza lattosio

Per ottenere dei cannelloni di crepes con acetosella davvero coerenti con una cucina inclusiva, la base va pensata bene fin dall’inizio. Non basta alleggerire il ripieno. Anche la crepe deve nascere con una struttura adatta. La combinazione di farina di riso e farina di grano saraceno senza glutine fa proprio questo: regge la piega, non pesa e porta anche un gusto più pieno rispetto a una base tutta neutra.

Il latte senza lattosio o la bevanda di riso non zuccherata aiutano a tenere la pastella morbida. Le uova fanno da legame e danno elasticità. Gli spinaci danno un verde naturale e rendono la crepe più adatta a un primo salato.

Anche sui grassi la scelta fa differenza. Per una ricetta dichiarata senza lattosio, l’olio di semi resta la via più lineare. Tiene la pastella fluida, non copre i sapori e aiuta in cottura. Nel ripieno, invece, i latticini delattosati permettono di avere morbidezza senza uscire dal perimetro del piatto. Così la ricetta resta chiara anche per chi la legge e per chi deve prepararla.

Questa è una di quelle preparazioni in cui la tecnica conta, ma non deve mai mettere paura. Se la pastella riposa, la padella è ben scaldata e il ripieno non è troppo umido, il risultato arriva con naturalezza. Ed è proprio questo che rende il piatto adatto anche a un articolo da Discover: una ricetta nuova, ma leggibile e rifacibile davvero.

Spinaci, grano saraceno e farina di riso: la base che regge

Le crepes senza glutine non devono per forza essere fragili. Anzi, quando la miscela è pensata bene, tengono la forma e si arrotolano con facilità. La farina di riso finissima dà leggerezza e una trama uniforme. La farina di grano saraceno, invece, porta una nota più viva e sostiene meglio la cottura. Insieme formano una base credibile, adatta a un primo piatto vero.

Una buona crepe da cannellone deve fare tre cose: stendersi bene in padella, restare morbida una volta cotta e non rompersi quando viene farcita. Per questo il riposo della pastella non va saltato. Anche venti minuti fanno già una grande differenza. Il composto si assesta, le farine si idratano meglio e il risultato in cottura diventa più stabile.

Se vuoi un effetto ancora più pulito nel piatto, prepara le crepes il giorno prima. Lasciale in frigo ben coperte e farciscile il giorno dopo. È un trucco semplice, ma aiuta moltissimo quando devi impiattare bene. In più ti permette di gestire il lavoro in due tempi e di arrivare al forno con meno fretta.

Il grano saraceno dà gusto, ma qui non deve diventare dominante. La farina di riso deve restare la base più ampia, così la crepe rimane fine, pieghevole e piacevole anche da sola.

preparazione della crema di acetosella

Il ripieno giusto per i cannelloni di crepes con acetosella

Quando si lavora con una salsa dal gusto così netto, il ripieno deve fare una cosa sola: stare in equilibrio. Le patate sono perfette, perché danno corpo e raccolgono bene il resto. La ricotta senza lattosio e il formaggio spalmabile senza lattosio aiutano a tenere il ripieno morbido senza farlo colare. Il Parmigiano stagionato, in piccola dose, lega tutto e porta sapore.

In un piatto del genere eviterei di aggiungere troppe erbe, aglio o cipolla forte. Il rischio è togliere spazio all’acetosella e alla crepe agli spinaci. Meglio lavorare sulla trama del ripieno. Deve essere liscio ma non piatto, soffice ma non liquido. Quando lo stendi sulla crepe, deve restare dove lo metti. Questa è la prova più semplice per capire se ci siamo.

Il passaggio in forno va tenuto breve. Qui non dobbiamo gratinare o seccare. Dobbiamo solo scaldare bene il centro del cannellone e far rilassare la struttura. Se lasci la teglia troppo a lungo, la crepe asciuga e la salsa, una volta nel piatto, fatica a fare il suo lavoro. Dodici minuti bastano quasi sempre.

Il tocco finale con le mandorle a lamelle serve a spezzare la morbidezza generale. Non è un’aggiunta casuale. In una ricetta dove ci sono crema, ripieno e crepe, un elemento croccante aiuta molto. Basta poco, ma dà un senso di piatto finito, curato e più completo anche al primo sguardo.

Errori da evitare con l’acetosella e con il piatto

Il primo errore è usare troppa acetosella. Lo so, quando piace si tende a insistere. Però qui basta poco. La sua forza sta nel lasciare una traccia chiara ma pulita. Se la dose sale troppo, il piatto perde rotondità e il ripieno sembra più grasso di quanto sia davvero.

Il secondo errore è non strizzare bene gli spinaci. Se restano troppo bagnati, la pastella cambia e la crepe fa più fatica a cuocere in modo uniforme. Anche il ripieno va tenuto sotto controllo. Le patate devono essere asciutte il giusto, altrimenti il cannellone si apre e non tiene bene il taglio.

Il terzo errore è confondere l’acetosella con altre foglie dal nome vicino. Se vuoi leggere una scheda botanica semplice e un quadro più ampio, puoi approfondire qui. Per una scheda italiana utile anche sul nome e sulla pianta, puoi approfondire qui. A tavola, in ogni caso, la regola più saggia è usarla come erba da nota finale e non in grandi quantità.

L’ultimo errore è appesantire l’impiatto. Questa ricetta vive di sfumature. Un piatto chiaro, una salsa stesa bene, due cannelloni ben allineati, poche mandorle e poche foglie fresche bastano davvero. Quando un piatto ha già un’idea forte, aggiungere troppo quasi mai aiuta.

Se vuoi una versione ancora più fine, servi due cannelloni per piatto e lascia la teglia al centro tavola con il resto. L’effetto è più elegante e la crema di acetosella resta la vera scena del servizio.

FAQ sui cannelloni di crepes con acetosella

L’acetosella si può mangiare cruda?

Sì, in piccola dose si usa bene anche cruda, specie nelle salse e come tocco finale. In questa ricetta entra frullata e scaldata appena, così resta fresca ma più armoniosa.

I cannelloni di crepes con acetosella sono senza glutine?

Sì, se usi farina di riso e farina di grano saraceno con dicitura senza glutine. È un dettaglio importante, perché evita il rischio di tracce.

Si può fare la ricetta anche senza lattosio?

Sì, la ricetta è già pensata così. Basta usare latte senza lattosio oppure bevanda di riso e scegliere ricotta, formaggio spalmabile e panna nelle versioni delattosate.

Con cosa posso sostituire le patate nel ripieno?

Puoi usare zucca ben asciutta oppure ricotta senza lattosio più compatta. Le patate però restano la scelta più stabile, perché tengono bene la forma del cannellone.

Posso preparare i cannelloni di crepes con acetosella in anticipo?

Sì, puoi cuocere le crepes prima e farcire i cannelloni qualche ora dopo. Anche la crema si può preparare in anticipo, ma conviene scaldarla solo al momento.

Che sapore ha l’acetosella in questa ricetta?

Ha un gusto fresco, acidulo e molto pulito. Non deve coprire il piatto, ma dare una spinta leggera che rende il boccone più vivo.

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