Panzerotti al radicchio rosso e gorgonzola a merenda

Panzerotti al radicchio rosso e gorgonzola
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Panzerotti al radicchio rosso e gorgonzola, un piatto più leggero di quanto pensiate

I panzerotti al radicchio rosso e gorgonzola sono una rivisitazione gradevole dei classici panzerotti pugliesi. Le differenze rispetto agli originali non riguardano gli ingredienti del ripieno (che è sempre stato deputato alla fantasia del cuoco) quanto al metodo di cottura e all’ingrediente che forma la pasta. Quest’ultima, infatti, non è realizzata a mano, con farina, acqua etc. ma è semplicemente la pasta sfoglia. Un’aggiunta che semplifica, certo, ma che conferisce un sapore diverso alla ricetta. Per quanto riguarda il metodo di cottura, i panzerotti tradizionali sono fritti, mentre la variante che vi propongo oggi prevede la cottura in forno.

Si tratta di una scelta finalizzata a rimuovere l’unico vero difetto dei panzerotti: la pesantezza. Questi, dunque, sono tutto sommato leggeri, sebbene il ripieno sia realizzato anche con il gorgonzola, che non è tra i più dietetici dei formaggi. Per quanto riguarda il procedimento è tutto sommato semplice, anche perché come ho già accennato va utilizzata la pasta sfoglia. L’unico elemento di difficoltà è dato dalla realizzazione del ripieno, che prevede due fasi: la rosolatura del radicchio e la realizzazione della crema al gorgonzola (le due componenti andranno poi unite).

Il segreto dei panzerotti al radicchio rosso e gorgonzola

Il vero segreto dei panzerotti al radicchio rosso e gorgonzola, però, non risiede soltanto nel metodo di cottura, e nemmeno nell’impiego della pasta sfoglia, bensì nel latte Accadì di Granarolo. Esso va aggiunto al gorgonzola in modo da realizzare una deliziosa crema. Questa operazione sostituisce la semplice aggiunta di formaggio nel ripieno, che invece caratterizza la preparazione del panzerotto classico. Si tratta di una variazione dai risvolti organolettici importanti, che aggiunge gusto al prodotto finale.

Panzerotti al radicchio rosso e gorgonzola

Il merito va anche al latte Accadì di Granarolo, che è un prodotto di alta qualità, realizzato con la migliore materia prima e seguendo la prassi tipica di Granarolo, caratterizza dal totale rispetto della tradizione. Tra l’altro, il latte Accadì di Granarolo è privo di lattosio, il ché rende l’intera ricetta accessibile anche a chi soffre di intolleranza a questa sostanza. Infine, il latte Accadì di Granarolo contiene meno grassi rispetto alla media, dunque risulta più leggero.

I benefici nutrizionali del radicchio rosso

Uno degli ingredienti principali dei panzerotti al gorgonzola è il radicchio rosso. È’ parte integrante del ripieno, peraltro oggetto di un trattamento specifico, piuttosto che inserito a crudo. Infatti, va rosolato insieme allo scalogno affinché ne assorba parzialmente il sapore. Il radicchio rosso non è solo buono, ma anche benefico per la salute. Il riferimento è in particolare alle antocianine, che tra l’altro sono responsabili della colorazione. Le antocianine sono antiossidanti, e, in quanto tali, contribuiscono a prevenire i tumori e contrastano l’effetto dei radicali liberi (responsabili dell’invecchiamento precoce).

Il radicchio rosso può essere considerato un’eccellente fonte di vitamine. Contiene infatti la vitamina C (più che nelle arance), la K, la E e tante altre del gruppo B. E’ anche ricco di fibre “speciali”, che riducono l’assorbimento degli zuccheri. Per questo motivo, il radicchio rosso è considerato un toccasana per chi soffre di diabete di tipo 2. La grande quantità di fibre, tra l’altro, facilita la digestione e aiuta a combattere la stitichezza. Il radicchio rosso è anche un alimento depurativo, nonché ricco di sali minerali, contiene in dosi massicce: magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro, rame, manganese e soprattutto potassio. E’ infine è un alimento versatile che eccelle sia da crudo che da cotto, in questo caso viene rosolato.

Ecco la ricetta dei panzerotti al radicchio rosso e gorgonzola:

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia consentita;
  • 1 cespo di radicchio;
  • 60 gr. di gorgonzola dolce Igor;
  • 8 noci sgusciate;
  • 1 scalogno;
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano 36 mesi grattugiato;
  • 2 cucchiai di latte consentito;
  • q. b. di olio extravergine d’oliva;
  • 1 uovo;
  • q. b. di sale e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione dei panzerotti al radicchio rosso e gorgonzola iniziate sbucciando lo scalogno e ricavandone un trito, poi lavate il radicchio e tagliatelo a striscioline. In un tegame versate un po’ di olio e rosolateci leggermente lo scalogno, poi aggiungete il radicchio, un po’ di sale, pepe e fate cucinare per 5 minuti. Riducete a tocchetti il gorgonzola, mettetelo in una ciotola e fatelo sciogliere a bagnomaria assieme ad un cucchiaio di latte Accadì e al formaggio grattugiato. Mescolate gli ingredienti per farli amalgamare fino a ottenere una crema non troppo densa, ma nemmeno troppo liquida.

Estraete il radicchio dalla pentola, avendo cura di scolarlo per bene, poi unitelo alla crema. Aggiungete poi le noci tritate e mescolate. Prendete la pasta sfoglia, stendetela e ritagliate 8 dischi, poi farciteli con il composto di radicchio e crema al gorgonzola e latte, chiudeteli a mo’ di fagotto e date una spennellata di uovo battuto. Infine, infornateli a 180 gradi per 15-20 minuti. A seconda della qualità del forno, potrebbero essere pronti in più o meno tempo. Per regolarvi, guardate la superficie, se sono ben dorati potete estrarli. Servite e buon appetito!

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

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21-10-2019
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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