Empanadas con formaggio o carne: ricetta fritta e al forno
Empanadas fatte in casa: il piacere di scegliere il ripieno
Portare in tavola le empanadas con formaggio o carne significa offrire due piccoli piaceri diversi: un cuore morbido e fondente, oppure un ripieno di manzo con cipolla, spezie e una punta dolce di uvetta. La pasta dorata li avvolge entrambi e rende ogni fagottino facile da servire. Potete prepararli per una cena informale, per un aperitivo sostanzioso o per un pranzo da condividere, scegliendo una sola farcitura oppure dividendo l’impasto tra le due.
Questa versione si ispira alle empanadas cilene e usa la pasta pronta per pizza, una scorciatoia pratica quando avete voglia di cucinare senza partire dall’impasto. Il risultato ha un guscio un po’ più soffice rispetto a molte paste tradizionali per empanadas. La frittura lo rende dorato e appena croccante in superficie; il forno è una buona alternativa se volete cuocere tutta la teglia insieme e sedervi a tavola con gli altri.
Se preparate entrambi i ripieni, tenete separati i due gruppi su vassoi diversi prima e dopo la cottura. Basterà un’occhiata per servire a ciascuno quello scelto, senza dover aprire ogni fagottino.
Il momento più bello arriva quando il primo pezzo si apre: il bordo cede con un piccolo scricchiolio, poi lascia spazio al profumo del cumino o al formaggio ancora morbido. Aspettate però qualche minuto prima dell’assaggio, perché dentro il calore resta a lungo. Mentre il ripieno di carne si raffredda potete preparare i dischi e liberare il piano: poche cose sistemate bene rendono anche la chiusura un gesto piacevole.
Se vi piace l’idea di una pasta che custodisce una farcitura generosa, potete provare anche il calzone classico, da dividere a tavola. Per un ripieno dal gusto diverso ci sono invece i panzerotti al radicchio rosso e gorgonzola. Qui trovate dosi, chiusura, due cotture e scelte concrete per preparare le empanadas anche senza glutine e senza lattosio.
Ricetta empanadas
Preparazione empanadas
Preparazione del ripieno di carne
- Ammollate l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti.
- Cuocete l’uovo in acqua per 9 minuti dall’inizio del bollore.
- Raffreddate l’uovo sotto l’acqua corrente.
- Sgusciate l’uovo.
- Tagliate l’uovo a piccoli cubetti.
- Scolate l’uvetta.
- Tritate la cipolla con un coltello su un tagliere.
- Scaldate i 10 g di olio extravergine in una padella.
- Aggiungete la cipolla alla padella.
- Versate i 50 ml di acqua.
- Cuocete a fuoco dolce per circa 10 minuti fino ad ammorbidire la cipolla.
- Unite la carne macinata.
- Sgranate la carne con una spatola.
- Aggiungete la paprika, il cumino, lo zucchero, il sale e il pepe.
- Cuocete per circa 15 minuti fino a ottenere carne ben cotta e un fondo senza liquido libero.
- Mescolate di tanto in tanto durante la cottura.
- Trasferite il composto in un contenitore basso.
- Lasciate intiepidire per circa 15 minuti.
- Riponete in frigorifero fino a completo raffreddamento.
Preparazione del ripieno di formaggio
- Tagliate il formaggio a piccoli cubetti con un coltello su un tagliere.
- Conservate i cubetti in frigorifero fino alla farcitura.
Come formare le empanadas
- Portate la pasta alla temperatura di lavorazione indicata sulla confezione.
- Stendete la pasta tra due fogli di carta da forno con un mattarello fino a circa 3 mm di spessore.
- Ritagliate circa 12 dischi di 12 cm con un tagliapasta rotondo.
- Riunite i ritagli se la pasta scelta consente una seconda stesura.
- Stendete nuovamente i ritagli dopo 5 minuti di riposo.
- Distribuite al centro di ogni disco un cucchiaio scarso di carne fredda oppure 20 g di formaggio.
- Aggiungete l’uvetta e i cubetti di uovo soltanto ai dischi con la carne.
- Inumidite appena il bordo dei dischi con l’acqua.
- Ripiegate ciascun disco a mezzaluna.
- Fate uscire l’aria attorno al ripieno con una lieve pressione delle dita.
- Sigillate il bordo con i rebbi di una forchetta senza forare il centro.
Cottura in olio
- Versate l’olio di semi in un tegame dai bordi alti senza superare la metà della sua capacità.
- Scaldate l’olio a 170–175 °C controllando con un termometro da cucina.
- Immergete 2 o 3 empanadas per volta con una schiumarola.
- Friggete per circa 4–6 minuti fino a doratura uniforme.
- Girate i fagottini a metà cottura.
- Scolate le empanadas con la schiumarola.
- Appoggiatele su un vassoio rivestito di carta assorbente.
- Lasciate riposare per 3 minuti prima di servirle.
Cottura al forno in alternativa
- Scaldate il forno statico a 200 °C.
- Disponete le empanadas distanziate su una teglia rivestita di carta da forno.
- Spennellate la superficie con i 10 g di olio extravergine previsti per questa cottura.
- Cuocete per circa 20–25 minuti fino a doratura anche della base.
- Lasciate riposare per 3 minuti prima di servirle.
Cottura: circa 50 minuti per la carne; 25 minuti per il formaggio
Tempo di riposo: circa 30 minuti per raffreddare il ripieno di carne; 3 minuti prima del servizio
Difficoltà: media
Porzioni: circa 12 emapanadas
Calorie: circa 600 kcal per porzione alla carne o 650 kcal al formaggio nella versione fritta; stime variabili con la pasta e l’olio assorbito
Ingredienti per la base e la cottura delle empanadas
- 500 g di pasta pronta per pizza stendibile consentita,
- 1 litro di olio di semi di girasole alto oleico per friggere oppure 10 g di olio extravergine di oliva per la cottura al forno,
- 2 cucchiai di acqua per inumidire i bordi.
Per il ripieno di carne
- 150 g di carne di manzo macinata,
- 150 g di cipolla bianca già pulita,
- 1 uovo,
- 25 g di uvetta sultanina,
- 5 g di zucchero semolato,
- 10 g di olio extravergine di oliva,
- 50 ml di acqua per la cipolla,
- 1 g di paprika dolce,
- mezzo cucchiaino raso di cumino in polvere,
- 2 g di sale fino,
- 1 pizzico di pepe nero.
Per il ripieno di formaggio
- 240 g di formaggio chanco o Fontina DOP privati della crosta.
Le empanadas con formaggio o carne sono fagottini ripieni che potete preparare in casa con una base pronta per pizza e due farciture a scelta. La versione alla carne unisce manzo macinato, cipolla, cumino, paprika dolce, uovo sodo e uvetta; quella al formaggio racchiude chanco oppure Fontina. Con le dosi indicate ottenete circa dodici pezzi, da dividere tra quattro persone per una cena informale o da offrire in porzioni più piccole all’aperitivo. È una ricetta ispirata alla cucina cilena, adattata alla praticità della pasta pronta: un guscio dorato fuori e un cuore morbido, da gustare ancora caldo ma senza fretta.
Per una buona riuscita contano soprattutto il ripieno freddo, la quantità di farcitura e la chiusura. La cipolla deve diventare tenera, mentre il composto di carne deve restare umido senza lasciare liquido nella padella. Il formaggio va tagliato in piccoli cubetti e tenuto lontano dal bordo. Potete friggere i fagottini a 170–175 °C oppure cuocerli in forno statico a 200 °C per circa 20–25 minuti, controllando anche la base. Per esigenze diverse trovate alternative concrete alla pasta e al formaggio, con le attenzioni necessarie per preparare una versione senza glutine e senza lattosio.
Empanadas cilene e altre versioni: cosa cambia
Un’empanada è una preparazione di pasta che racchiude un ripieno: il nome non indica un’unica ricetta. In Cile il ripieno cileno di carne e cipolla, chiamato pino è il composto di carne e cipolla usato per una delle farciture più note. Spesso è accompagnato da uovo sodo, uvetta e olive nere. Le empanadas de pino possono essere cotte al forno o fritte, mentre quelle al formaggio sono spesso legate alla frittura. Cambiano forma, dimensioni e abitudini anche da una cucina all’altra.
La versione che preparate qui conserva il dialogo tra manzo, cipolla e uvetta, ma usa pasta per pizza e non prevede olive. È dunque una proposta domestica ispirata al gusto cileno, senza la pretesa di rappresentare ogni ricetta del Paese. Molti impasti tradizionali per empanadas sono preparati con farina, acqua, sale e un grasso, senza la lievitazione tipica della pizza. La base pronta vi offre un risultato più soffice, oltre alla comodità di cominciare subito dalla farcitura.
Se cercate empanadas spagnole, argentine o messicane, tenete presente che non si tratta di nomi intercambiabili: ogni tradizione comprende impasti e ripieni diversi. Anche i peperoni possono comparire in alcune versioni, ma non sono un ingrediente obbligatorio di tutte quelle argentine. Per orientarvi, partite dal gusto che volete ottenere: qui trovate una farcitura di carne dolce e speziata e una seconda più semplice, tutta giocata sul formaggio che si scioglie.
Ripieni per empanadas: carne speziata o formaggio
Nell’empanada de carne la cipolla ben ammorbidita conta quanto il manzo. Tagliatela fine e datele il tempo di perdere la sua parte più pungente: diventerà la base dolce del ripieno. Se volete conoscere meglio le varietà e i loro usi, trovate altri consigli nella scheda dedicata alla cipolla. Durante la cottura del composto lasciate evaporare l’acqua libera, senza asciugare la carne fino a renderla dura.
Il cumino porta un profumo caldo e deciso; la paprika dolce aggiunge colore e una nota più rotonda. Non serve rendere il ripieno piccante per dargli carattere. L’uvetta, dopo l’ammollo, crea piccoli accenti dolci tra carne e uovo sodo. Lo zucchero è presente in dose contenuta: se amate un contrasto meno marcato, potete ometterlo lasciando che siano cipolla e uvetta a fare la loro parte.
Per le empanadas al formaggio il chanco è una scelta legata al Cile. È un formaggio la cui consistenza e il cui gusto possono cambiare secondo la produzione; non va confuso con un unico prodotto sempre identico. Se non lo trovate, la Fontina offre una sostituzione pratica grazie alla sua pasta fondente. Il sapore sarà diverso, ma il risultato resterà piacevole. Eliminate la crosta e tagliate il formaggio a cubetti piccoli, così il calore raggiungerà il centro in modo più uniforme.
Tra i due ripieni cambia anche il modo di riempire il disco: la carne cotta si distribuisce con un cucchiaio, il formaggio si dosa pesandolo. Per un disco di circa 12 cm bastano 20 g di formaggio oppure una piccola porzione di carne con qualche cubetto di uovo e poca uvetta. La tentazione di aggiungere ancora un pezzetto è comprensibile, ma una farcitura contenuta lascia spazio alla chiusura e rende il primo morso molto più comodo.
Non versate il ripieno caldo sulla pasta. Lasciatelo raffreddare in un contenitore basso: il calore ammorbidisce il disco e l’umidità rende più difficile sigillarlo. Prima di farcire, sul fondo non deve esserci liquido da raccogliere con il cucchiaio.
Come chiudere le empanadas e scegliere la cottura
Una chiusura riuscita comincia dal bordo: lasciate circa un centimetro di pasta pulita attorno al ripieno. Inumiditelo appena, ripiegate il disco e premete prima con le dita, accompagnando l’aria verso l’esterno. Poi passate la forchetta soltanto sulla fascia di pasta sovrapposta. Non dovete bucare la pancia del fagottino, soprattutto se lo friggerete: quel piccolo foro diventerebbe una via d’uscita per la farcitura.
Le empanadas fritte chiedono olio a temperatura costante e poche unità per volta. Usate un tegame alto e un termometro: la superficie deve dorare mentre la pasta cuoce anche vicino alla chiusura. Se il colore diventa scuro troppo in fretta, l’olio è troppo caldo; se aggiungete troppi pezzi insieme, la temperatura scende. Scolate su carta assorbente e tenete i fagottini in un solo strato, senza coprirli appena usciti dall’olio.
Le empanadas al forno sono comode quando volete preparare una teglia intera. Una lieve spennellata d’olio aiuta la superficie a dorare senza aggiungere un uovo alla ricetta. Con pasta spessa circa 3 mm, partite da 200 °C in modalità statica e controllate dopo 20 minuti: la base deve essere cotta, non pallida e molle. Tempi e colore possono cambiare con la pasta acquistata. Il guscio sarà più asciutto e meno bolloso rispetto a quello fritto.
Empanadas senza glutine e senza lattosio
Per le empanadas senza glutine scegliete una pasta pronta stendibile con la dicitura adatta, non una base per pizza già cotta. Serve un prodotto che si possa piegare senza spezzarsi. Lavoratelo tra due fogli di carta da forno e seguite le indicazioni sulla confezione: alcune paste vanno temperate prima dell’uso, altre si maneggiano meglio fresche. Evitate di tirare i bordi per farli incontrare; se fanno fatica a chiudersi, togliete un poco di farcitura.
Controllate anche le spezie confezionate e lavorate su un piano pulito, con mani e utensili lavati. Per friggere, usate olio che non abbia già cotto alimenti con glutine. Le indicazioni dell’Associazione Italiana Celiachia per cucinare in casa aiutano a gestire questi passaggi senza complicare ogni gesto. Una buona organizzazione vi permette di preparare e servire i fagottini con più tranquillità, tenendo distinti quelli fatti con paste diverse.
Per le empanadas senza lattosio, il ripieno di carne non richiede latticini: controllate però la base pronta. Nel ripieno al formaggio usate un prodotto fondente dichiarato senza lattosio, nella stessa quantità; una scamorza dolce con questa indicazione è un’alternativa concreta. Per la Fontina DOP, il Consorzio spiega il tema del lattosio e il ruolo dei controlli sui lotti: fate riferimento all’etichetta del prodotto scelto. Ricordate che un formaggio senza lattosio contiene comunque proteine del latte. Per una farcitura vegetariana scegliete anche un formaggio con caglio microbico o vegetale.
Anticipo, conservazione e servizio dei fagottini
Potete preparare il ripieno di carne il giorno prima. Fatelo raffreddare rapidamente in un contenitore basso e trasferitelo in frigorifero appena intiepidito, senza aspettare ore sul piano. Conservatelo coperto a 4 °C o meno e usatelo il giorno dopo. Tenete uovo sodo e uvetta pronti in contenitori separati: al momento della farcitura sarà più facile distribuirli in modo uniforme, senza trovare un’empanada piena di uvetta e un’altra senza.
Le empanadas danno il meglio appena cotte, dopo qualche minuto di attesa. Per una cena potete accompagnarle con verdure fresche; per l’aperitivo servitele in piccole quantità e rifornite il vassoio man mano. Se volete mini empanadas, ricavate dischi più piccoli e riducete anche il ripieno. La resa aumenterà e la cottura sarà più breve: sorvegliate il colore e controllate un pezzo prima di proseguire con gli altri.
Se avanzano, riponete i fagottini in frigorifero entro due ore dalla cottura, in un contenitore chiuso, e consumateli entro due giorni. Scaldateli in forno a 170 °C finché il centro è ben caldo: circa 10–15 minuti sono un primo riferimento per questi pezzi, da adattare alla loro dimensione. Il microonde tende ad ammorbidire il guscio. Evitate più cicli di raffreddamento e riscaldamento e rimettete in forno soltanto la quantità che porterete in tavola.
Servite le empanadas al formaggio dopo una breve attesa: la pasta può sembrare già tiepida mentre il ripieno è ancora molto caldo. Bastano pochi minuti per godersi il guscio dorato e il cuore morbido senza bruciarsi al primo morso.
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