Panzerotti con scarola e olive, un antipasto perfetto

Panzerotti con scarola e olive
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Panzerotti con scarola, olive e acciughe per un buffet davvero perfetto

I panzerotti con scarola, olive e acciughe sono l’idea perfetta per un buffet fatto in caso che, con semplicità, sappia stupire i commensali. E’ l’ideale in ogni occasione, ma io personalmente lo propongo per le feste di laurea, che ultimamente si giovano della forma a buffet. Ad ogni modo, realizzare questi panzerotti con scarola, olive e acciughe è veramente facile. Ovviamente, a patto di seguire le indicazioni che vi darò tra poco. Il consiglio, in particolare, è di non modificare le dosi, o per meglio dire le proporzioni tra le dosi. Anche il più piccolo cambiamento, infatti, può incidere in maniera determinante sul risultato finale. Il motivo è semplice, gli ingredienti non sono molti ma ciascuno è dotato di un sapore intenso, e se non si ottiene il massimo equilibrio è facile che uno emerga sull’altro, coprendolo.

Per questa ricetta, ad ogni modo, vi consiglio di utilizzare la pasta pizza. Alcune ricette di panzerotti partono dalla fase precedente, ovvero dalla realizzazione dell’impasto. Reputo che, almeno per una volta, sia lecito cedere alla tentazione del “già pronto”, soprattutto se l’intenzione è coniugare gusto e praticità. Ovviamente, vi consiglio di acquistare solo paste pizza di qualità per conseguire un risultato finale degno di nota. I panzerotti con scarola, olive e acciughe sono molto calorici? In realtà no. Anche perché manca il formaggio che, come qualsiasi altro derivato del latte, incide molto sulle calorie. Anche dell’olio si fa un uso parsimonioso.

Gli insospettabili benefici delle olive

Le olive sono alcuni degli ingredienti protagonisti di questi panzerotti, che tra l’altro ne portano il nome. Alimento simbolo della cucina mediterranea e apprezzate in tante sue varianti, si caratterizzano per alcune proprietà nutrizionali davvero notevoli, per quanto poco conosciute o date per scontate. ll riferimento è, in particolare, all’abbondante presenza dell’acido oleico che esercita una funzione antiossidante. Le olive sono ricche anche di sali minerali, tra cui il fosforo, il magnesio, il potassio e lo iodio. Sono anche un’eccellente e piuttosto variegata fonte di vitamine, con esplicito riferimento alla vitamina A, la B, la C e la E.

Panzerotti con scarola e olive

Le olive si caratterizzano anche per la presenza di molti composti vegetali, come l’oleuropeina che è un antiossidante molto potente e la quercitina in grado di abbassare la pressione sanguigna e scongiurare così le patologie acute dell’apparato cardiocircolatorio. A differenza di quanto suggerisce il senso comune, le olive non sono molto caloriche: 100 grammi di olive contengono infatti 110 kcal. Questo pregiudizio nasce dall’apporto calorico dell’olio, che è in realtà abbastanza elevato. Quali olive occorre utilizzare per questa ricetta dei panzerotti? Potete scegliere liberamente la varietà che più vi stuzzica: verdi, nere, non importa sta a voi la scelta. E’ necessario, però, che siano di qualità e maturate al punto giusto.

Un focus sulle acciughe e sui loro benefici

L’altro ingrediente principale dei nostri panzerotti con scarola è rappresentato dalle acciughe, note anche come alici (i due termini sono sinonimi benché spesso venga fatta confusione a riguardo). Le acciughe vengono trattate classicamente nella ricetta dei panzerotti con scarola e olive. Vengono semplicemente passate in padella insieme allo scalogno e all’olio, e solo successivamente vanno inseriti gli altri ingredienti, come la scarola e i capperi. L’idea, infatti, è di amalgamare bene il ripieno, piuttosto che cuocerlo in modo diverso e in tempi diversi. Il risultato è una resa organolettica migliore data dalla “somma dei sapori”.

Ad ogni modo l’acciuga è un alimento prezioso. Certo, non il più dietetico dei pesci, ma comunque è in grado di apportare importanti nutrienti e di recare benefici all’organismo. Il riferimento è in particolare agli acidi grassi omega tre, grassi “buoni” che contribuiscono alla salute dell’apparato cardiocircolatorio ed esercitano una funzione di sostegno alle attività cognitive e persino alla vista. L’apporto in termini di proteine è ottimo e in linea con quello dei pesci azzurri (ad esempio il merluzzo). Per quanto riguarda i sali minerali, si segnala un’elevata concentrazione di calcio, che si pone al di sopra della media delle specie ittiche della sua categoria.

Ecco la ricetta dei panzerotti con scarola, olive e acciughe:

Ingredienti:

  • 500 gr. di scarola;
  • 70 gr. di scalogno;
  • 50 gr. di acciughe sott’olio;
  • 80 gr. di olive taggiasche denocciolate;
  • 40 gr. di capperi;
  • 1 base pizza consentita;
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • q. b. di sale;
  • q. b. di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione dei panzerotti con scarola iniziate sbucciando e lavando la scarola e rimuovete il sale dai capperi. Realizzate un trito con lo scalogno, poi appassitelo in una padella con un filo d’olio e le acciughe. Unite la scarola ridotta a julienne, i capperi e le olive. Aggiustate di sale e pepe, poi fate cuocere per una ventina di minuti. Ricavate una forma tonda dalla pasta di pizza e posizionate sopra il ripieno (ovvero il contenuto della padella), chiudete per bene formando una mezzaluna. Infine cuocete in forno per 20 minuti a 190 gradi. Servite e buon appetito!­

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15-01-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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