Ciambella al tè matcha e tisana, un dolce spettacolare

Ciambella al te matcha
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Perché la nostra ciambella al tè matcha è davvero speciale?

Lo potete vedere già dalla foto, la ciambella al tè matcha non è il classico dolce e non è una normale ciambella (non fosse altro per il colore verde!). Avete mai preparato una ciambella di questo colore? Forse sì, ma probabilmente il verde era dato da qualche colorante. In questo caso, invece, è tutto naturale; il colore è infatti dato dal matcha, una variante molto apprezzata e consumata in Giappone, ma che di recente si è diffusa anche in Italia. Dei pregi del tè matcha, che sono sia organolettici che gustativi, parlerò in un prossimo paragrafo. In questo vorrei soffermarmi di più sul procedimento.

Un procedimento che, per quanto strano possa apparire, è in realtà abbastanza semplice. Non è richiesta una grande manualità, ma solamente ingredienti di qualità e le dosi giuste. Anzi, l’unico elemento di difficoltà è dato dalla cottura. Potrebbe non essere sufficiente rispettare il minutaggio, in primis perché dipende dal forno, secondariamente perché il composto presenta caratteristiche particolari, che ne accentuano la morbidezza. Il rischio, se il dolce non viene cotto abbastanza, è che risulti “debole” e ceda su se stesso. Dunque, cuocetelo per il tempo necessario, anche qualora doveste superare i 30-35 minuti indicati dalla ricetta.

Vorrei soffermarmi anche sulla scelta degli ingredienti, per i quali abbiamo seguito canoni diversi dal solito. Il riferimento è soprattutto al già citato tè matcha, che si fa apprezzare non solo dal punto di vista estetico, ma anche perché impatta in maniera determinante sul sapore di questa particolare ciambella. L’altro riferimento è alla farina di riso, una scelta che ha voluto premiare l’accessibilità, come vedremo nel prossimo paragrafo.

Ciambella al tè matcha e tisana

Tutti i pregi della farina di riso ed il suo valore biologico

La farina di riso è ovviamente l’ingrediente principale di questa ciambella al tè matcha, anche se non il più caratterizzante. La ragion d’essere della farina di riso è in questo caso duplice. Da un lato offrire un sapore diverso, che si distanzi dalla solita ciambella realizzata con la normale farina; dall’altro lato garantire la possibilità di consumare il dolce anche ai celiaci o agli intolleranti al glutine. Infatti, la farina di riso non contiene questa sostanza.

Ad ogni modo, la farina di riso si caratterizza anche per un certo valore biologico. Certo, è piuttosto povera di proteine, almeno rispetto ad alcune farine alternative, ma è comunque poverissima di grassi. Il merito va soprattutto alla grande quantità di amido, che ne rappresenta la parte più importante. Per il resto, si caratterizza per un apporto di sali minerali e di vitamine non trascurabili.

La bontà del tè matcha e i suoi benefici sul metabolismo

Il tè matcha non è un tè come tutti gli altri. Ufficialmente è un tè verde, ma viene realizzato in modo abbastanza diverso dal solito. Le foglie, infatti, vengono dapprima bollite e poi fatte essiccare. Si gusta, poi, non in infusione ma in sospensione. Esternamente si presenta quindi come una polvere molto fine, valorizzata da un colore verde brillante.

Il tè matcha è anche un tè dai tanti benefici, ad esempio impatta in maniera positiva sull’accelerazione del metabolismo. Esercita, inoltre, una funzione di rinforzo sul sistema immunitario, grazie soprattutto alla quantità di polifenoli e di antiossidanti. Vanta anche proprietà drenanti e sostiene l’apparato cardiovascolare.

Ecco la ricetta della ciambella al tè matcha:

Ingredienti per 1 tortiera 24 cm:

  • 160 gr. di farina di riso;
  • 100 gr. di amido di riso;
  • 16 gr. di lievito;
  • 250 gr. di zucchero di canna;
  • 250 gr. di uova (circa 5);
  • 80 gr. di acqua calda;
  • 20 gr. di tè matcha;
  • 160 gr. di olio di riso;
  • 2 gr. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione della ciambella al tè matcha iniziate a setacciare la farina di riso insieme al lievito e all’amido. Unite il tè all’acqua calda, mescolate e fate raffreddare. Separate i tuorli dagli albumi, poi unite i tuorli allo zucchero e al sale mescolando il composto fino a quando diventerà spumoso. Versate ora l’olio e l’acqua con il tè (già raffreddato) e aggiungete le farine che avete setacciato mescolando il tutto.

Montate a neve gli albumi e poi uniteli al composto che avete appena realizzato. Effettuate questa operazione con delicatezza e gradualità. Infine cuocete al forno, già riscaldato, per 30-35 minuti a 180 gradi. Fate riposare senza togliere dallo stampo, poi capovolgetelo su una griglia e fate raffreddare ancora un po’.

Una volta che il dolce è freddo toglietelo dallo stampo con delicatezza e coprite la superficie con il tè matcha. Per quanto riguarda la cottura fate attenzione, dovendo scegliere optate per qualche minuto in più. Infatti, se il dolce non è completamente asciutto c’è il rischio che imploda a causa della sua stessa morbidezza.

Se notate che rimane attaccato allo stampo utilizzate una spatola di gomma per toglierlo al meglio. Nel caso questa operazione causi abrasioni sulla superficie non preoccupatevi, il tè matcha coprirà tutto. Ovviamente, cercate di essere delicati e di non compromettere irreversibilmente il dolce

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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