Gyokuro – te giapponese

Tempo di preparazione:

Il Gyokuro, come si sa, è considerato il tè più pregiato del Giappone. Una delle caratteristiche fondamentali della sua “personalità” deriva dall’ombreggiatura delle piante una ventina di giorni prima del raccolto, non appena i primi germogli primaverili iniziano a spuntare. La lavorazione delle foglie successiva alla raccolta è anch’essa tutta speciale, quanto complessa; su Hibiki-an è totalmente meccanizzata, come nella stragrande maggioranza delle tea farm giapponesi.

L’infuso è di un giallo-verde leggermente torbido, inconfondibile. Al gusto risulta meravigliosamente complesso: dapprima un mix di note distintamente vegetali, morbide in bocca e leggermente dolci, come una tenera e succosa erba primaverile scaldata dal sole; poi ecco comparire la freschezza di note appena più aspre e astringenti, con una punta quasi impercettibile di amarezza sul finale, che assicurano una vitalità tutta speciale ad ogni sorso e un retrogusto rinfrescante.

Per fare bene il Gyokuro, è importante usare l’acqua “non” calda di circa 50°c e aspettare di servire alla tazza almeno per due minuti così esce l’aroma di Theanin, ovvero il tipo di amino acido nel tè e diventa gustoso. Per una persona si usano 3-4 grammi di foglie di tè.

  • Mettete l’acqua bollita nella teiera per raffreddarla.
  •  Versate questa acqua nelle tazze ancora per raffreddarla. La quantità di acqua per ogni tazza è 30ml.
  • Asciugate la teiera e mettete le foglie di Gyokuro. Per ogni persona 3 – 4 grammi.
  • Rimettete l’acqua raffreddata a 50°c nella teiera. Copritela e aspettate due minuti senza muoverla.
  • Servite il tè nelle tazze versandone poco per volta in tutte le tazze fino all’ultima goccia.
  • La seconda e la terza tazza va servita con l’acqua più calda e aspettando di meno, così potete gradire ogni volta un gusto diverso

 

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