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Ciambella ai semi di papavero, un dolce semplice e gustoso

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Ciambella con i semi di papavero
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 35 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Se cercate la semplicità provate la ciambella ai semi di papavero

Se siete alla ricerca di un dolce gustoso e diverso dal solito, quasi sicuramente apprezzerete la ciambella ai semi di papavero. Si tratta di un dessert molto semplice e adatto agli intolleranti, in quanto privo di glutine e senza lattosio. Infatti, lo prepareremo con uova, zucchero di canna, olio di girasole, un po’ di farina di cocco, scorza d’arancia, spremuta di limone e, ovviamente, semi di papavero. Tuttavia, useremo anche due farine speciali, che faranno la differenza e che renderanno il nostro dolce molto sostanzioso e dotato di un sapore inaspettato.

Sto parlando della farina di riso e della farina di fagioli neri. Forse non avete ancora assaggiato quest’ultima e magari questo vi rende un po’ scettici… Ad ogni modo, fidatevi di me: entrambe regaleranno alla torta al papavero un gusto unico e avvolgente. Quindi, perché non provarle? Anche per quanto riguarda la consistenza del dolce, queste farine non vi deluderanno! Fra poco vi darò qualche consiglio e dettagli in più a riguardo. Ma prima voglio parlarvi di un altro ingrediente…

Ricetta ciambella ai semi di papavero

Preparazione ciambella ai semi di papavero

  • Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità termoventilato. Imburrate e infarinate uno stampo del diametro di 23 centimetri.
  • Separate i tuorli dagli albumi. Setacciate le farine con il lievito e tenete da parte.
  • Versate i tuorli e lo zucchero nella vasca della planetaria, e lavorate fino ad ottenere una crema chiara.
  • Mentre è in azione la frusta, aggiungete l’olio a filo, il sale, la scorza e il succo di arancia, e i semi di papavero. All’ultimo versate le farine con il lievito e lasciate amalgamare bene il composto.
  • Nel frattempo, montate a neve ben ferma gli albumi e incorporatela al composto con una spatola, muovendola dall’alto verso il basso.
  • Distribuite il composto nello stampo e infornate per circa 35 minuti. Per sicurezza, fate la prova dello stecchino. Se esce asciutto, vuol dire che è il vostro dolce è pronto.
  • Togliete dal forno e fate raffreddare completamente prima di cospargere di zucchero a velo.

Ingredienti ciambella ai semi di papavero

  • 100 gr. di farina di riso La Veronese
  • 100 gr. di farina di fagioli neri La Veronese
  • 50 gr. di farina di cocco Dr. Goerg
  • 5 uova fresche
  • 200 gr. di zucchero di canna finissimo
  • 100 ml. di olio di girasole
  • 1 cucchiaio di scorza d’arancia bio
  • 2 cucchiai di spremuta di limone
  • 2 cucchiai di semi di papavero
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • q. b. di zucchero a velo.

Semi di papavero? Sì, sono ottimi anche nei dolci!

Forse avrete assaggiato qualche focaccia o pagnotta con un po’ di semi di papavero, e magari pensate che si tratti di un ingrediente perfetto per le ricette salate. In effetti lo è, questi semi di papavero sono ideali per i panificati che siamo abituati a portare in tavola durante i nostri pasti principali. Nonostante questo non dobbiamo sottovalutarli, in quanto sono fantastici anche nei dolci, come nella ciambella ai semi di papavero. Per questo motivo, vi suggerisco di inserirli più spesso nella vostra alimentazione. Potrete cominciare proprio con una bella ciambella ai semi di papavero!

Da un punto di vista nutrizionale, è utile sapere che questi piccoli semi neri sono proteici e ricchi di calcio, manganese, omega 6 e vitamina E. Secondo le ricerche, vantano notevoli proprietà sedative e calmanti, e aiutano a promuovere la salute di denti e ossa. Grazie alla ciambella con i semi di papavero porteremo in tavola un ingrediente con interessanti poteri antiossidanti, che potrà contribuire alla regolazione dei livelli di zuccheri nel sangue. Il suo consumo consente inoltre di tenere sotto controllo il colesterolo.

Trovare piatti “nuovi” e sfiziosi non è sempre facile, soprattutto quando andiamo di corsa, ma con un pizzico (o più) di semi di papavero… tutto può cambiare in meglio! Con tanti impegni che si accavallano in una vorticosa ed inebriante routine quotidiana, potrete comunque imparare a usare più spesso questi golosi semi. Grazie alla scuola di cucina di NonnaPaperina.it, potrete dare alle vostre pietanze un tocco originale, un gusto particolare e un aroma a dir poco gradevole. Pronti per fare questo viaggio?

semi di papavero sono oleosi, ricchi di vitamine e minerali, e facilmente reperibili nei supermercati. Pertanto, diventeranno ben presto il vostro asso nella manica. Ad oggi, non sono note particolari intolleranze nei confronti di questo alimenti tuttavia contengono nichel, e sappiamo bene quanto questo possa influenzare chi soffre di disturbi.

Non male, non siete d’accordo?

Ciambella ai semi di papavero

Cos’altro dovreste sapere sul dolce ai semi di papavero?

Grazie a tutti i suoi componenti, questa ciambella ai semi di papavero proporrà un buon carico di energia a chiunque. Pertanto, potrete assaporarlo anche a colazione, per iniziare la giornata con il piede giusto e con il sorriso! Per ottenere il meglio da un punto di vista organolettico e nutrizionale, prestate molta attenzione durante la scelta degli ingredienti per la ciambella con i semi di papavero. In particolare, controllate le uova: dovranno essere fresche… o, meglio ancora, freschissime!

Anche per quanto concerne le farine, vi consiglio di andare alla ricerca di una gran qualità. Per quanto mi riguarda, in base alla mia esperienza professionale e personale, posso indirizzarvi verso la farina di riso e la farina di fagioli neri proposte dal brand La Veronese. Si tratta di alimenti preparati con estrema cura e usando materie prime sicure e altamente qualitative. Vi assicuro che questa differenza si sente… fin dal primo assaggio. Potrete provare i prodotti di questo marchio proprio grazie alla ricetta della ciambella ai semi di papavero. Cominciamo?

Quale trucco per una ciambella perfetta

La ciambella è tra le torte più facili da fare. Persino le varianti audaci, come questa ai semi di papavero, impongono solo una leggera variazione sul tema. Tuttavia, per preparare una ciambella “perfetta” ce ne vuole. A tal proposito è utile presentare alcuni accorgimenti che trasformano una ciambella ordinaria in una ciambella eccezionale.

Tanto per cominciare vi consiglio di utilizzare la guarnizione in maniera intelligente. Le prime volte può accadere di preparare una ciambella che lascia a desiderare esteticamente, magari buona ma poco scenografica. Qui entra in gioco lo zucchero a velo, che può essere impiegato per coprire le imperfezioni e fornire una sensazione di omogeneità.

Un altro consiglio è di eseguire la prova dello stecchino per verificare la cottura della ciambella. A seconda delle condizioni in cui versa il forno, della bravura nella preparazione dell’impasto e della qualità degli ingredienti, può essere necessario allungare o accorciare la cottura di qualche minuto. In questo contesto basta infilare uno stecchino nell’impasto, se risulterà umido al tatto allora sarà necessario continuare la cottura per qualche altro minuto.

Infine preriscaldate il forno, è un modo per ridurre il rischio di “shock termico” che potrebbe causare non pochi problemi all’impasto.

Come accompagnare la ciambella ai semi di papavero

La ciambella ai semi di papavero, nonostante la presenza di questi ultimi, è un dolce classico e versatile. Proprio per questo vi è la possibilità di accompagnarlo con una vasta gamma di bevande. Si può pensare al classico caffè, in modo che la ciambella possa fungere sia da colazione che da merenda. Si può pensare anche al latte, sebbene non possa essere “pucciata” alla stregua di un cornetto (si sfalderebbe subito).

Infine, è possibile pensare a qualche alcolico, in modo da dare vita a veri e propri aperitivi serali. A tal proposito vi consiglio di optare per dei vini dolci, che vengono in genere serviti insieme al dessert o come ammazzacaffè. Possono andare bene anche vini fruttati come il Cà del Bosco, il San Michele o qualsiasi vino Moscato degno di questo nome.

Infine, è possibile abbinare la ciambella ai liquori più indicati a base di frutta. Il limoncello rimane un classico da prendere in considerazione, ma possono risultare utili anche quelli con le creme. La ciambella può essere abbinata anche ai cocktail non alcolici (mocktail). In questo caso, vi consiglio di optare per soluzioni non molto cariche in termini di sapore, ma al massimo zuccherine. In questo modo eviterete di coprire il sapore del ciambella, che rimane su toni delicati nonostante l’abbondante presenza dei semi di papavero.

Quali altri aromi utilizzare per questa ciambella?

La ciambella ai semi di papavero è una preparazione versatile che si può fregiare di svariati aromi. In questo caso, oltre ai già citati semi di papavero, ho inserito la scorza grattugiata di arancia e il succo di limone. La scorza di arancia conferisce un tocco amarognolo ma gradevole in quanto è capace di spezzare la dolcezza intensa dell’impasto. Il succo di limone aggiunge un tocco leggermente aspro, che stimola il palato ma non entra in conflitto con gli altri ingredienti. La presenza di questi aromi migliora lo spessore nutrizionale della ricetta.

Entrambi (ma soprattutto la scorza) sono ricchi di antiossidanti, sostanze che aiutano a prevenire i tumori e rallentano l’invecchiamento cellulare. Inoltre, contengono i macronutrienti delle rispettive polpe, ovvero la vitamina C, il potassio e altri sali minerali.

Ovviamente vi consiglio di non esagerare con le dosi per non coprire gli altri ingredienti. In questo caso il confine tra aromatizzazione e sbilanciamento dei sapori è davvero sottile.

FAQ sulla ciambella ai semi di papavero

Perché le ciambelle si chiamano così?

L’etimologia è incerta ma con tutta probabilità il termine deriva dalla “cymbella”, una campanella ad anello che si utilizzava fino al medioevo. Dalla stessa espressione deriva anche il “cembalo”.

Dov’è stata inventata la ciambella?

La storia della ciambella è molto datata e le sue origini si perdono nell’antichità. Già gli antichi egizi solevano cuocere degli impasti dolci in forme tonde con un buco al centro. Tale assetto, infatti, favoriva il taglio a fette.

Come fare la ciambella senza stampo?

Se non avete uno stampo per ciambella potete utilizzare un normale stampo tondo. Vi basterà porre al centro una tazza senza manico e ricoprirla con la carta forno affinché l’impasto non si attacchi.

Ricette di ciambelle ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata
Contenuto in collaborazione con La Veronese

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