Trofie con speck e rucola, una ricetta ricca e nutriente
Trofie con speck e rucola: un piatto di pasta unico!
Quando si ha voglia di qualcosa di veloce ma sfizioso, la ricetta pasta: trofie con speck e rucola è l’ideale per un primo piatto che appaga senza complicazioni. Le trofie, tipiche della Liguria, hanno una forma perfetta per trattenere condimenti cremosi e saporiti. In questa versione vengono abbinate allo speck croccante e alla rucola fresca, per un gioco di consistenze e profumi davvero riuscito. Il piatto si prepara in pochi minuti ed è perfetto sia per un pranzo dell’ultimo minuto che per una cena con amici.
La preparazione è semplice e rapida. Si cuoce la pasta in acqua bollente salata, si rosola lo speck in padella senza olio fino a renderlo dorato, e si unisce il tutto con un filo di panna vegetale o formaggio spalmabile (anche senza lattosio, se necessario). A crudo si aggiunge la rucola fresca, che con il calore residuo della pasta si ammorbidisce leggermente mantenendo però la sua nota erbacea. Una macinata di pepe nero, un cucchiaio di Grana grattugiato e il piatto è pronto da servire.
Una delle qualità migliori di questa ricetta è la sua versatilità: puoi sostituire la panna con una crema vegetale, omettere il formaggio per una versione più leggera, o persino usare un’alternativa vegetale allo speck come tofu affumicato. Le trofie si possono sostituire con fusilli o penne rigate senza problemi, e l’intera preparazione può essere adattata anche a chi segue una dieta gluten free. Basta davvero poco per rendere questo piatto accessibile a tutti, senza perdere gusto né equilibrio.
Un primo piatto che si presta a infinite interpretazioni, mantenendo sempre un tocco raffinato e contemporaneo. Provalo anche servito tiepido in estate o arricchito con noci tostate e scaglie di Pecorino in inverno. È una ricetta che si inserisce perfettamente nel repertorio quotidiano, con quel qualcosa in più che fa la differenza. Ti sorprenderà ogni volta, anche con piccole variazioni.
Ricetta trofie con speck
Preparazione trofie con speck
- Tagliate la fetta di speck a bastoncini. Lavate la rucola e tagliane metà a filetti.
- Mettete a lessare le trofie in abbondante acqua leggermente salata.
- Quando la pasta sarà quasi cotta, mettete lo speck in un tegame e lasciatelo rosolare su fiamma moderata.
- Aggiungete la rucola a striscioline, lo yogurt o la panna, la paprika e un pizzico di sale.
- Fate cuocere per 2 minuti, quindi versate la pasta scolata al dente, unendo anche 4 o 5 cucchiai della sua acqua di cottura.
- Unite anche la rucola rimasta, fate saltare per qualche istante e servite in tavola.
Ingredienti trofie con speck
- 300 gr. di trofie consentite
- 100 gr. di speck
- 60 gr. di rucola
- 5 cucchiai di yogurt magro o panna consentita
- 1 cucchiaino di paprika
- q. b. di sale e di pepe
Ricetta trofie con speck e rucola: un piatto per gli amanti della pasta
Le trofie con speck e rucola si presentano come una pietanza ricca di nutrimento, che regala un interessante mix di sapori coinvolgenti e tante sostanze nutritive da non sottovalutare. Si tratta inoltre di una ricetta molto semplice da portare in tavola, veloce da preparare e capace di conquistare sia gli adulti che in bambini. Per via della sua versatilità e facilità di preparazione, è l’ideale per qualunque occasione e può permetterci di fare una splendida figura con tutti i nostri ospiti.
Vi è già venuta voglia di assaporare questo gustoso piatto di pasta, di godere di tutti i suoi nutrienti e del gusto che lo caratterizzano? Se siete dei “pastaioli doc” e avete risposto sì, continuate a leggere: scoprirete le peculiarità degli ingredienti principali, le modalità di preparazione e avrete a disposizione una dettagliata lista della spesa.
Le trofie nascono per il pesto, che è l’abbinamento più classico e in parte insuperabile. La forma corta e attorcigliata trattiene la salsa in modo naturale, facendo arrivare al palato basilico, olio e formaggio in modo uniforme. Il pesto tradizionale genovese (fatto con basilico, pinoli, aglio, olio extravergine, Parmigiano e Pecorino) crea un equilibrio ottimo tra freschezza e sapidità.
Un focus sulle trofie
Le protagoniste delle trofie con speck e rucola sono ovviamente le trofie, un formato di pasta tipicamente genovese che spicca per la forma peculiare. Da questo punto di vista potrebbero essere paragonate a dei piccoli maccheroni attorcigliati nella sezione centrale che richiamano l’aspetto di un cavatappi.
Questa forma è ottima in quanto incide sul piano organolettico e in particolare sulla capacità di trattenere il sugo. Le trofie in genere si consumano fresche, in questo caso dovrebbero bastare 100 grammi di pasta a persona.
Le trofie sono reperibili anche in versione gluten free, ovvero realizzate con farine alternative. Le più apprezzate sono quelle a base di farina di riso e di mais, che replicano fedelmente il sapore e la consistenza della farina standard.
La potenza organolettica dello speck
Le trofie vengono condite nella ricetta originale con il pesto alla genovese. Ciò non toglie che possano essere utilizzate per soluzioni gastronomiche diverse, che vedono come protagonisti anche gli ingredienti di carne. È proprio il caso di questa ricetta, che si avvale della presenza dello speck.
Lo speck viene tagliato a striscioline e viene fatto rosolare in padella in modo che diventi ancora più croccante, conferendo alla pasta una texture complessa e gradevole.
Lo speck è uno dei salumi più pregiati in assoluto, anche perché attraversa una lunga fase di affumicatura che aggiunge sapore e impatta sul colore (che si fa più scuro) e sulla consistenza. Questo salume è anche piuttosto calorico, infatti raggiunge le 300 kcal per 100 grammi. In compenso è ricco di proteine rispetto agli altri insaccati.
Il ruolo della rucola nelle trofie con speck
Anche la rucola gioca un ruolo da protagonista nelle trofie con speck. In particolare arricchisce il piatto con il suo aroma a tratti pungente, in grado di interagire al meglio con una grande varietà di ingredienti.
Troviamo la rucola in tantissime preparazioni, dalla pizza alle insalate, dai contorni ai primi di pasta (come in questo caso). Non di rado compare in compagnia dello speck, in quanto il sapore sapido del salume si sposa alla perfezione con il gusto pungente della rucola.
La rucola vanta anche un ottimo profilo nutrizionale. Il riferimento è all’abbondanza di vitamine e sali minerali tipici degli alimenti di origine vegetale, ma anche alla grande quantità di fibre, che la rende un discreto digestivo.
Secondo gli esperti di medicina naturale la rucola agirebbe persino sul sistema nervoso, stimolando una condizione di rilassamento. In questa ricetta la rucola va passata in padella insieme alla panna e alla paprika e infine va unita alla pasta. Parte della rucola va poi inserita fresca prima di servire, a mo’ di guarnizione.
Panna o yogurt per le trofie con speck e rucola?
Le trofie con speck e rucola esprimono una certa cremosità. Il merito è dato dalla panna e dallo yogurt, che garantiscono un sapore di latte che contrasta al meglio con le note sapide e pungenti degli altri ingredienti. Potete utilizzare indifferentemente la panna o lo yogurt, tenendo però ben presenti le differenze in termini organolettici e di texture.
La panna è in genere più morbida ed esprime un sapore più delicato, tuttavia potrebbe essere considerata abbastanza coprente rispetto alla rucola e allo speck. Di contro, lo yogurt (soprattutto quello greco) esprime un sapore molto più acidulo che si sposa bene con gli elementi di carne. Inoltre, lo yogurt si caratterizza per una texture più irregolare.
La panna e lo yogurt non impattano più di tanto sull’apporto calorico della ricetta, che rimane tutto sommato leggera. In primis perché se ne utilizzano solo cinque cucchiai. In secondo luogo perché lo yogurt non è grasso come si potrebbe pensare.
Trofie con speck e rucola per gli intolleranti al lattosio
Come abbiamo visto, le trofie con speck e rucola vengono valorizzate con la panna o lo yogurt magro, due ingredienti pericolosi per gli intolleranti al lattosio. Si può pensare dunque a un’alternativa? Certo, in questo caso la scelta ricade su una base cremosa senza lattosio. Si può scegliere tra la panna delattosata, lo yogurt delattosato oppure bevande vegetali pensate per la mantecazione. La scelta, però, non va fatta a caso, in quanto non tutte le alternative si comportano allo stesso modo in padella e non tutte si sposano bene con speck e rucola.
Pensiamo alla panna delattosata. Essa mantiene quasi identico il risultato finale, sia come gusto che come consistenza. E’ ideale quando si desidera la stessa morbidezza, con una salsa che lega la pasta senza separarsi. Lo yogurt delattosato, invece, è perfetto per una versione più leggera e fresca, ma richiede un po’ di attenzione, infatti se viene portato ad alta temperatura può stracciarsi e diventare granuloso. Per evitarlo lo si può aggiungere a fuoco spento (o molto basso) con la padella lontana dal calore diretto, mescolando rapidamente con l’acqua di cottura delle trofie in modo da creare un’emulsione stabile.
Se si vuole eliminare del tutto i latticini ci si deve affidare alle alternative vegetali, a patto di capire l’effetto che si produce. Le soluzioni più affidabili sono le creme vegetali da cucina a base di soia, in quanto sono neutre, emulsionano bene e reggono la mantecatura. Ma vanno bene anche quelle a base di riso, anche se spesso sono più dolci. Questa dolcezza può risultare piacevole o stonare con lo speck, a seconda del gusto personale.
C’è poi un’alternativa molto efficace, che non si limita a sostituire panna e yogurt, ma cambia proprio il modo di creare la cremosità con una crema di patate o di zucchine frullate, ottenuta cuocendo un piccolo pezzo di patata (o una zucchina) e frullandola con un filo d’olio e un po’ d’acqua di cottura. Questo trucco dà corpo alla salsa senza aggiungere lattosio e senza introdurre sapori estranei. In più permette di controllare la densità: se la si vuole più fluida basta aggiungere acqua di cottura, invece se si vuole una crema più corposa basta ridurla per pochi minuti in padella. Si tratta di una soluzione molto utile anche per chi, oltre al lattosio, vuole limitare i grassi rendendo il risultato cremoso ma più leggero.
Un’altra strada, che punta verso una maggiore intensità, è la mantecatura con olio extravergine d’oliva e una parte di acqua di cottura. Non produce la stessa cremosità della panna, ma con le trofie può diventare sorprendentemente efficace se si lavora bene l’emulsione. In pratica si scola la pasta al dente e si salta con lo speck già rosolato, poi si aggiunge rucola e si manteca con olio e acqua di cottura, mescolando energicamente fino ad ottenere una salsa lucida che avvolge il tutto. A fare la differenza è la qualità dell’olio, gli oli extravergine, non troppo amari e con profumo erbaceo, si integrano bene con la rucola e bilanciano l’affumicato dello speck.
L’aromatico tocco della paprika nelle trofie con speck e rucola
Nonostante l’abbondanza di ingredienti, questo primo piatto a base di trofie si rivela molto semplice. Lo si evince anche dalla fase di aromatizzazione, che prevede l’aggiunta di una sola spezia: la paprika. La paprika conferisce ulteriore sapore alla preparazione ed un aroma un po’ più spiccato, soprattutto se si opta per la paprika piccante.
Si può pensare comunque all’aggiunta di qualche altra spezia o erba aromatica. A tal proposito vi consiglio di puntare a qualcosa di intenso, che possa emergere nonostante le note sapide dello speck, quelle erbacee della rucola e quelle acide dello yogurt. Potreste optare quindi per l’origano, piuttosto che per il rosmarino o per il prezzemolo. Al limite potreste utilizzare anche il timo, che esprime delle note agrumate simili al limone.
In ogni caso fate attenzione alle dosi, infatti stiamo parlando di spezie ed erbe aromatiche, che rischiano di coprire gli altri ingredienti e compromettere l’equilibrio generale della ricetta.
Le trofie fatte in casa richiedono pochi ingredienti: semola di grano duro, acqua e un pizzico di sale. Si impasta il tutto fino ad ottenere un panetto sodo, poi si lascia riposare per rendere l’impasto più lavorabile. Infine, si ricavano dei cordoncini sottili, si tagliano dei pezzetti e si fanno scivolare con il palmo della mano, creando la tipica forma attorcigliata.
Una gradevole alternativa alle trofie: gli strozzapreti con speck e rucola
Quando non si hanno le trofie, o si vuole variare senza stravolgere la ricetta, si può pensare all’uso degli strozzapreti. E’ un formato di pasta che si caratterizza per una forma irregolare e una superficie ruvida che trattiene molto bene i condimenti. A differenza delle trofie, che sono più compatte, gli strozzapreti risultano leggermente più porosi, quindi se vengono cotti correttamente offrono una masticabilità molto piacevole. Ciò li rende perfetti con sughi cremosi o emulsioni, poiché la salsa aderisce senza scivolare e ogni boccone resta equilibrato.
Quando vengono abbinati con speck e rucola, gli strozzapreti regalano una sensazione più rustica, che richiama le atmosfere della cucina di casa con un risultato comunque elegante. Un altro vantaggio pratico degli strozzapreti è che reggono bene anche una cottura leggermente più lunga senza diventare molli, un aspetto utile quando si deve mantecare con calma per ottenere una salsa ben legata.
Infine, gli strozzapreti sono anche una buona soluzione per vari motivi: si impiattano facilmente, hanno una forma dal forte valore scenografico e, grazie alla loro consistenza, mantengono il condimento meglio anche se non si serve il piatto subito.
FAQ sulle trofie con speck e rucola
Quanti etti di trofie sono necessari a persona?
Se le trofie sono secche, dovrebbero bastare 80-90 grammi di trofie a persona. Se invece sono fresche, dovreste cuocerne 100-120 grammi. Buona parte del peso della pasta fresca, infatti, è dato dall’acqua.
Perché si chiamano trofie?
Il nome potrebbe derivare dal termine genovese “strafuggià”, che significa “strofinare”. Si tratta di un chiaro riferimento ai movimenti necessari per modellare la pasta.
Qual è la differenza tra speck e prosciutto?
La differenza risiede nell’affumicatura a cui viene sottoposto lo speck. In ragione di ciò, esso risulta più saporito e leggermente più croccante al palato.
Quali sono i benefici della rucola?
In virtù dell’abbondanza di fibre, la rucola funge da digestivo. Inoltre, stimola l’appetito (utile a chi soffre di inappetenza), rilassa i nervi e stimola il sonno.
Ricette con speck ne abbiamo? Certo che si!
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