Trofie con carciofi e fave, un primo rustico e delizioso

Trofie con carciofi e fave
Commenti: 0 - Stampa

Trofie con carciofi e fave, abbinamento azzeccato

Le trofie con carciofi e fave sono un primo piatto molto corposo ma allo stesso tempo leggero, in linea con la tradizione ligure di cui il piatto è originario. Il condimento è salutare, oltre che gustoso, in quanto composto esclusivamente di ortaggi: patate, fave e carciofi. Le patate potrebbero far pensare a un condimento grasso, ma ci tengo a specificare che la lista ingrediente consta di sole due patate, da dividere tra l’altro per quattro piatti.

Le trofie ovviamente devono essere fresche, realizzate se possibile a mano e secondo la tradizione ligure (forse chiedo troppo). Il consiglio è di non utilizzare farine alternative, non in questo caso almeno, dal momento che le trofie vanno realizzate con la farina di grano duro. Per quanto riguarda la forma, invece, potete agire con creatività, una caratteristica tipica delle “vere trofie” è proprio la forma irregolare ma anche allungata, sottile e arricciata.

Tutta la bontà dei carciofi e le loro proprietà

I carciofi, utilizzati nelle nostre trofie con fave, sono tra gli ortaggi più amati in assoluto, simbolo in particolare della tradizione culinaria romana. Sono anche tra gli ortaggi più difficili da preparare, in quanto richiedono una fase una di pulitura davvero certosina. Le foglie, esterne, infatti, sono di norma poco commestibili. Inoltre, anche in quelle interne è possibile trovare delle fastidiose spine, che vanno rimosse anzitempo. Di tutto questo, ovviamente, dovrete tenere conto quando preparerete le trofie con carciofi e fave.

Trofie con carciofi e fave

Ma i carciofi sono anche un alimento prezioso, che non dovrebbe mancare in nessuna dieta. In primis, giovano al fegato, in quanto aumentano il flusso biliare e stimolano lo smaltimento delle tossine. I carciofi sono anche tra gli alimenti con il maggior contenuto di fibre. Stesso discorso per il contenuto di sali minerali, con esplicito riferimento al potassio e al fosforo. Quanto alle vitamine, si segnala una certa presenza di vitamine del gruppo B. Infine l’apporto calorico è davvero basso, si parla infatti di appena 22 kcal per 100 grammi.

Le fave, un alimento prezioso e ricco di vitamine

Anche le fave sono un alimento prezioso, non potevamo quindi non includerle nelle nostra ricetta delle trofie con carciofi. Le fave spiccano per il contenuto elevato di fibre, per la presenza abbondante di vitamina C e per l’apporto di sali minerali, in primis il ferro. Anche in questo caso l’apporto calorico è davvero ridotto: 100 grammi di fave generano solo 41 kcal. Caso più unico che raro nel mondo vegetale, le fave fanno agiscono anche a livello cerebrale. Il riferimento è alla levodopa, un aminoacido che stimola la produzione di dopamina.

Le fave sono inoltre diuretiche ed esercitano un’azione depurativa. L’unica controindicazione, da rispettare rigorosamente, è quella di evitare il consumo da parte delle persone affette da favismo. Le fave giocano un ruolo importante in questa ricetta, vengono prima lessate e poi inserite nella padella dove sono stati cotti i carciofi (contestualmente alle patate bollite). In linea di massima, aggiungono una punta di morbidezza e corposità al piatto.

Ecco la ricetta delle trofie con carciofi e fave:

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di trofie fresche consentite;
  • 4 carciofi;
  • 2 patate;
  • 200 gr. di fave;
  • 1 limone;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • 1 mestolo di brodo vegetale;
  • qualche fogliolina di menta;
  • q. b. di sale;
  • q. b. di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione delle trofie con carciofi e fave iniziate sbucciano le patate, tagliatele a pezzetti e fatele bollire. Poi pulite le fave togliendole dal loro baccello e lessate anche queste. Pulite i carciofi e rimuovete le foglie esterne (quelle più dure), fino a ritrovarvi solo con la parte più interna del carciofo (il cuore) e le foglie più tenere e chiare. Poi tagliate le punte e dividete i carciofi in due parti. Fate attenzione a togliere qualsiasi tipo di spina, anche la più piccola, e la “barbetta” interna. Tagliate i carciofi a spicchi e metteteli in acqua e limone. Potete anche mettere i gambi dei carciofi (massimo 5-7 cm) pulendo per bene al parte esterna e tagliandoli a rondelle.

Ora rosolate l’aglio in un po’ di olio extravergine d’oliva (possibilmente utilizzate una padella antiaderente), poi rimuovetelo ed aggiungete i carciofi ben scolati, infine mescolate e continuate la cottura a fiamma alta per un paio di minuti. Poi versate un mestolo di brodo bollente unito ad un cucchiaio di acqua con succo di limone e fate cuocere a fiamma media per appena 15 minuti con il coperchio. Se notate che si sta asciugando troppo, integrate con un altro po’ di brodo bollente. Passato questo lasso di tempo, togliete il coperchio ed aggiungete le patate e le fave lessate assieme ad un po’ di sale e di pepe.

A questo punto fate restringere l’eventuale liquido in eccesso alzando la fiamma. Poi spegnete ed aggiungete la menta fresca. Adesso cuocete le trofie in acqua poco salata, scolatele al dente e fatele saltare in padella con il condimento che avete preparato, versando anche un mestolino di acqua di cottura se necessario. Servite decorando con un po’ di pepe e qualche foglia di menta sminuzzata. Buon appetito!

5/5 (427 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Tagliatelle al sugo di piccione

Tagliatelle al sugo di piccione, un secondo rustico

Tagliatelle al sugo di piccione, un primo diverso dal solito La tagliatelle al sugo di piccione sono un primo dal sapore forte, ma adatto a tutti i palati. Il piatto esula un po’ dalla tradizione...

Pasta di lenticchie con formaggio vegano

Pasta di lenticchie con Ceciotta, un primo unico

Pasta di lenticchie con Ceciotta, una delicata combinazione di sapori La pasta di lenticchie con Ceciotta e funghi è una buona idea per un primo fuori dall’ordinario, sia per gli alimenti in...

pasta con pesto di portulaca

Pasta con pesto di portulaca, un piatto rustico...

Pasta con pesto di portulaca, il segreto sta nel condimento Sono molto affezionata alla ricetta della pasta con pesto di portulaca e l'ho voluta realizzare in occasione della rubrica "Erbe e fiori...

Zuppa con finferli e patate

Zuppa di finferli e patate, abbinamento interessante

Zuppa di finferli e patate, un primo genuino e leggero. La zuppa di finferli e patate è un primo squisito, che riconcilia con quanto di più genuino possa offrire la natura. In effetti è un...

Girelle di pane carasau con prosciutto

Girelle di pane carasau con prosciutto, antipasto unico

Girelle di pane carasau, un antipasto che sa di Sardegna Le girelle di pane carasau con prosciutto e scamorza sono in grado di stupire gli ospiti. Infatti, non si limitano a proporre un impatto...

Ossobuco alla milanese

Ossobuco alla milanese, tre varianti classiche

L’ossobuco alla milanese e i suoi accompagnamenti L’ossobuco alla milanese è un classico della cucina lombarda. E’ conosciuto in tutta Italia e anche all’estero, a testimonianza...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


20-04-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti