Sfiziosità dal Tirolo: Canederli con finferli e speck

canederli con finferli e speck
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Zero sprechi con i canederli con finferli e speck!

Rieccoci a parlare di canederli, questa volta nella versione di canederli con finferli e speck, un piatto ricchissimo, pregiato e particolare. Lo sappiamo bene, i canederli derivano da un’antica tradizione contadina, radicata soprattutto a Trento e Bolzano. Si trattava in origine di un piatto essenzialmente povero, giustificato dalla necessità di non sprecare nulla e di dare nuove possibilità di utilizzo persino al pane raffermo. Questa ricetta tradizionale impiantata in un’epoca come quella attuale in cui si presta sempre meno attenzione al valore del cibo e spesso lo si spreca enormemente, ci può essere d’insegnamento.

Preparando i canederli a casa, infatti, possiamo sfruttare in una chiave nuova dell’eventuale pane avanzato, rendendolo ingrediente basilare di una preparazione davvero ricca e gustosa. Zero sprechi e tanto gusto, visto che queste polpettine di pane possono poi essere farcite ed insaporite come si preferisce, in mille versioni, con spezie, salumi, formaggi o ortaggi. Generalmente, come in questo caso, i canederli vengono serviti nel brodo, ma volendo ci si può divertire anche nella preparazione di sfiziose salsine d’accompagnamento. Una ricetta base dunque che può essere personalizzata in base a gusti e preferenze!

Un primo da assaggiare e ripetere

Nostalgia delle vacanze in montagna? Preparare i canederli con finferli e speck è un piacere che sa tanto di Tirolo, montagne, inverno e camino col fuoco acceso. Non importa dove effettivamente voi siate, preparando questo piatto ed assaporandolo avrete portato sulla vostra tavola un pezzetto di nord Italia con le sue meravigliose tradizioni. Speck, formaggi, funghi, ortaggi, con cosa preferirete preparare le vostre specialità? Oggi abbiamo optato per un’opzione classica ma preziosa con i canederli con finferli e speck.

canederli con finferli e speck

La particolarità di questo primo risiede, oltre che nel formato dei canederli, nella scelta di accompagnarli anche con i pregiati funghi finferli. Riconoscerete questi funghi dalla caratteristica forma con i bordi arricciati ed il colore giallo, dorato, aranciato. Potrete apprezzare questi funghi in moltissime preparazioni tra cui risotti, crepes e carni, ma sicuramente assieme ai canederli troveranno un sodalizio particolarmente interessante.

L’autunno in un piatto

finferli sono funghi tra i più deliziosi e, per fortuna, abbondanti. Sono inoltre facilmente riconoscibili, vista la loro forma particolare: sono dotati di un grande cappello irregolare e di un gambo molto sottile. Il colore è piuttosto vario e, a seconda dell’umidità raccolta, va dal giallo tiepido al dorato. I finferli crescono soprattutto nei boschi di conifere e latifoglie, che caratterizzano soprattutto la dorsale appenninica. Crescono da giugno a ottobre e non è difficile scorgerli dopo lunghi e intensi periodi di pioggia.

I finferli si caratterizzano per un sapore delizioso e molto forte. Anche il profumo, particolarmente aromatico, è intenso. La carne è soda, tendente allo spugnoso, e piuttosto bianca. Viste queste caratteristiche, si prestano alle più svariate preparazioni. Non a caso, sono tra i funghi più apprezzati della cucina italiana.

Una delle caratteristiche dei finferli, comunque condivisa con la maggior parte dei funghi, è rappresentata dalle esigenze di conservazione e pulizia, che sono piuttosto stringenti. Sono ovviamente commestibili, tuttavia anche durante le prime fasi della putrefazione, quando appaiono ancora buoni al palato e gradevoli all’olfatto, cominciano a produrre sostanze che non fanno bene all’organismo. In parole povere, vanno consumati molto freschi. Se non si ha la possibilità di consumare i finferli freschi, è possibile congelarli (per non più di tre mesi però).

I canederli, soprattutto in brodo, sono un piatto calorico e caldo, adatto proprio per questo alle stagioni più fredde. In questa versione, interessantissima e saporita, dei canederli con finferli e speck, la stagione dominante per colori, ingredienti e sapori, sembra essere proprio l’autunno.

Immaginate di poter andare a caccia di funghi nei boschi di montagna e poi di poterli sapientemente utilizzare nei vostri piatti. Che meraviglia, che relax! Non è vero? Ma passiamo ai fornelli…

Ed ecco la ricetta dei canederli con finferli e speck:

Ingredienti per 4 persone:

  • 16 canederli allo speck
  • 400 gr. di finferli
  • 150 gr. di speck in una sola fetta
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • 2 cucchiai di pinoli di cedro tostati
  • ½ lt di brodo
  • qualche fogliolina di timo
  • 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • 30 gr. di Parmigiano Reggiano
  • 40 gr. di burro chiarificato
  • 1 spicchio d’aglio
  • q. b. di sale e pepe

Preparazione:

Preparate i canederli allo speck seguendo la ricetta indicata nell’apposita pagina sul nostro sito. Mondate i finferli, lavateli e tagliateli a fettine. Mettete circa due cucchiai d’olio in una padella e rosolatevi uno spicchio d’aglio. Gettate via l’aglio ed aggiungete i funghi puliti e tagliati a pezzetti.
Dopo circa 10 minuti, versate un po’ di vino per sfumare.

Quando sarà evaporato, salate, pepate e lasciate in cottura per circa 10 minuti. Aggiungete dello speck a cubetti, i pinoli e qualche fogliolina di timo. Lessate i canederli nel brodo bollente ed estraeteli man mano che cominciano a galleggiare. Passate i canederli in padella e serviteli con il burro fuso e il Parmigiano Reggiano.

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19-09-2019
Scritto da:

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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