Risotto con finocchi e speck per i vostri ospiti

Oggi prepariamo un buon Risotto con finocchi e speck . I finocchi sono una delle poche verdure che un’intollerante al nichel puo’ mangiare in sicurezza e allora stasera ho deciso di fare un risotto con finocchi e speck. Il finocchio è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, di origine probabilmente asiatica ma diffusa, oggi, in tutta l’area del Mediterraneo.

Conosciuto fin dai tempi  degli egizi, dei greci degli arabi  i finocchi venivano utilizzati per le loro proprietà aromatiche e digestive, .

Il loro sapore, che ricorda quello dell’anice, deriva dalla presenza di anetolo un olio essenziale, utilizzato in profumeria, in liquoreria. e in gastronomia

Per la cena di oggi Risotto con finocchi e speck

Oltre alla pianta dolce, appartenente alla varietà destinata alla produzione orticola, esiste anche la varietà selvatica, la cui pianta può raggiungere un’altezza di due metri. Occorre distinguere, però i due tipi di finocchio quello selvatico e  quello coltivato.

Pur appartenendo alla stessa  famiglia, si differenziano in quanto il finocchio selvatico cresce in maniera spontanea e viene utilizzato come pianta aromatica, mentre quello  coltivato ha una parte commestibile denominata “grumolo” che altro non è che l’insieme delle sue guaine fogliari che giungono a maturazione tre mesi dopo la semina e che sono caratterizzate da un sapore più dolce e meno pungente rispetto a quello del finocchio selvatico.

Composti per il 90% circa da acqua, i finocchi contengono buone quantità  di potassio, e di altri  sali minerali utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza.

Ricchi di fibre e poveri di grassi  i finocchi hanno un contenuto calorico molto ridotto.

Contengono la vitamina A, essenziale per proteggere e mantenere sana la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, utile per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante.

Ricchi di fitoestrogeni i finocchi sono  un ottimo equilibrante naturale dei livelli degli ormoni femminili, e sono  particolarmente utili nello stimolare la produzione di latte nelle donne che allattano.

Hanno effetti diuretici, favorendo la produzione di urina e, di conseguenza, l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo, ed è indicato in caso di inappetenza, dato che stimola l’appetito e la secrezione gastrica attraverso l’azione dei suoi principi aromatici.

I finocchi sono un ottimo rimedio per i problemi di digestione, , contribuiscono all’eliminazione dell’aria che si accumula nello stomaco e nell’intestino, lenendo in tal modo anche i dolori causati dalle coliche gassose nei neonato

Ed ecco la ricetta del Risotto con finocchi e speck

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr. di riso Carnaroli Riserva San Massimo
  • 2 finocchi
  • 150 gr. di speck
  • q.b. di acqua bollente
  • 40 gr. di parmigiano reggiano stagionato 48 mesi
  • 2 cucchiai di  olio extravergine d’oliva a crudo
  • q.b. sale

Preparazione

Pulite bene i finocchi e tagliateli a fettine sottili. In un tegame antiaderente fate e soffriggere lo speck tagliato a fiammiferi, quando è rosolato aggiungete i finocchi, regolate di sale e fateli cuocere finché diventano leggermente dorati.

In un altro tegame mettete il riso, fatelo tostare a secco, mescolandolo continuamente e finché i chicchi diventano trasparenti. Aggiungete l’acqua bollente, un mestolo alla volta, fino a cottura del riso.

Poco prima che il riso sia cotto aggiungere lo speck e i finocchi rosolati, mettete anche il parmigiano grattugiato, l’olio e mantecate il risotto per alcuni minuti, mescolandolo bene e servite completando con l’olio.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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