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Pagnotta di grano saraceno senza glutine: come farla bene

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
13/07/2016 alle 14:39

pagnotta di grano saraceno o
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 6 persone
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3.6/5 (15 Recensioni)

Pagnotta di grano saraceno senza glutine: il pane tondo di casa

La pagnotta di grano saraceno senza glutine è uno di quei pani che mi piace portare in tavola quando desidero un sapore rustico e una fetta bella consistente. Mi piace vederla tonda, con la crosta ben cotta e la mollica scura, pronta da accompagnare una zuppa, un formaggio consentito oppure una confettura fatta in casa.

Con il grano saraceno ho imparato a non cercare lo stesso impasto del pane comune. Non serve una massa elastica da lavorare a lungo sul tavolo: serve un composto morbido, sostenuto da una forma rotonda durante la crescita e la cottura. Così la pagnotta conserva un aspetto casalingo e si affetta con più facilità.

Consiglio della nonna: per una pagnotta tonda usate una tortiera oppure un tegame adatto al forno. L’impasto resta raccolto mentre cresce e, una volta sformato, il pane ha proprio l’aspetto rustico che vedete in tavola.

La farina di grano saraceno regala colore e gusto, ma nei lievitati ha bisogno di essere affiancata da farine e ingredienti che aiutino la fetta a restare compatta. Per conoscerla meglio potete leggere anche il mio approfondimento sulla farina di grano saraceno, utile per usarla in impasti dolci e salati.

Questa pagnotta non contiene latte né burro, quindi si inserisce bene in una cucina attenta anche al senza lattosio. Se amate preparare il pane in casa, trovate altre idee nella guida dedicata al pane senza glutine con farine alternative: è un buon punto di partenza per variare le farine senza rinunciare al piacere del pane appena sfornato.

In breve : La pagnotta di grano saraceno senza glutine è un pane rustico dalla forma rotonda, preparato con un mix pensato per dare gusto e una fetta più stabile. È anche senza lattosio e si porta in tavola con piatti salati oppure a colazione. Il punto importante è far crescere l’impasto direttamente in una forma rotonda, senza trattarlo come un pane preparato con farina di frumento.

Ricetta pagnotta di grano saraceno

Preparazione pagnotta di grano saraceno

  • Foderate con carta forno una tortiera rotonda da 20 cm oppure un tegame rotondo adatto alla cottura in forno.
  • Versate in una ciotola la farina di grano saraceno, la farina di riso, la fecola e lo psyllium.
  • Mescolate le polveri con una frusta a mano, così lo psyllium si distribuisce bene.
  • Sciogliete il lievito e il miele in 80 g di acqua tiepida presa dal totale.
  • Unite il composto di lievito alle farine, poi versate la restante acqua e l’olio extravergine di oliva.
  • Lavorate l’impasto con una spatola per 3-4 minuti: dovrà risultare morbido e denso, non compatto come un impasto con glutine.
  • Aggiungete il sale e mescolate ancora fino a distribuirlo bene.
  • Trasferite l’impasto nella tortiera e livellate la superficie con una spatola leggermente unta, lasciandola appena bombata al centro.
  • Coprite e lasciate lievitare in un luogo riparato per circa 60-75 minuti, fino a quando l’impasto sarà cresciuto in modo evidente.
  • Scaldate il forno statico a 210°C.
  • Praticate un taglio leggero sulla superficie solo se l’impasto risulta abbastanza stabile; altrimenti lasciatelo integro.
  • Infornate la pagnotta e cuocete per 15 minuti a 210°C.
  • Abbassate la temperatura a 190°C e proseguite la cottura per altri 35 minuti.
  • Sfornate il pane, estraetelo dalla forma e lasciatelo raffreddare su una gratella per almeno 2 ore prima di affettarlo.

Ingredienti pagnotta di grano saraceno

  • 250 g di farina di grano saraceno certificata senza glutine
  • 120 g di farina di riso finissima certificata senza glutine
  • 80 g di fecola di patate certificata senza glutine
  • 12 g di psyllium in polvere certificato senza glutine
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 8 g di miele di acacia
  • 9 g di sale fino
  • 25 g di olio extravergine di oliva
  • 410 g di acqua tiepida.

Pagnotta di grano saraceno senza glutine, rustica e tonda

Una forma rotonda che sa di pane fatto in casa

Una pagnotta tonda ha sempre qualcosa di familiare. La mettete al centro del tagliere, la incidete a fette spesse e subito la tavola sembra più accogliente. Con il grano saraceno questo effetto è ancora più bello, perché il colore della mollica e la crosta rustica raccontano un pane diverso dal solito, semplice ma pieno di gusto.

Per ottenere questa forma non occorre modellare l’impasto con le mani. Una tortiera rotonda oppure un tegame da forno aiutano il pane a restare raccolto mentre cresce. È una soluzione pratica, adatta a un impasto senza glutine, che tende a essere più morbido rispetto a quello del pane preparato con farina di frumento.

Una volta cotta e raffreddata, la pagnotta si presenta bene anche a fette. Potete servirla nel cestino del pane durante il pranzo, portarla in tavola con una crema di verdure oppure tagliarla più sottile e tostarla. È proprio questo il bello di un pane casalingo: nasce da pochi gesti e accompagna molti momenti della giornata.

Te lo dico io: non aggiungete altra farina solo perché l’impasto vi sembra morbido. Nel pane senza glutine una consistenza più umida aiuta la fetta a risultare meno asciutta dopo la cottura.

Il gusto del grano saraceno nella pagnotta

Il grano saraceno ha un sapore deciso, caldo e rustico. Nel pane si sente subito, senza bisogno di aggiungere molti ingredienti. È proprio questa sua presenza a renderlo adatto alle ricette semplici, quelle da accompagnare con un condimento leggero o con una portata della cucina di casa.

La sua farina dona alla mollica un colore più scuro e una consistenza diversa da quella di un pane bianco. Non aspettatevi una pagnotta leggerissima o quasi neutra: qui il sapore è parte della ricetta. Ogni fetta ha una nota piena che sta bene con verdure cotte, zuppe, formaggi consentiti e creme spalmabili salate.

Mi piace anche per questo: non è un pane da nascondere dietro il companatico. Potete servirlo con poco olio buono, con una crema di ceci oppure con una confettura dal gusto leggermente acidulo. Se amate questo ingrediente, potete provarlo anche nelle tagliatelle di grano saraceno senza glutine e lattosio, dove mantiene la stessa anima rustica.

Perché il mix aiuta il pane senza glutine

Preparare un pane con la sola farina di grano saraceno può dare un risultato molto compatto e facile a rompersi. Per questo nella pagnotta è utile affiancarla a una farina più fine, come la farina di riso, e a una parte di fecola di patate. Il grano saraceno resta protagonista, mentre il resto del mix aiuta la fetta a essere più gradevole.

Un altro ingrediente utile è lo psyllium. A contatto con l’acqua rende l’impasto più unito e aiuta il pane a mantenere la forma durante la cottura. Non cambia il gusto della pagnotta, ma contribuisce a ottenere una mollica che si affetta meglio, soprattutto quando il pane è ormai freddo.

Anche l’acqua ha un ruolo importante. Un impasto di questo tipo non deve essere asciutto né duro da lavorare. Deve restare morbido, perché durante il riposo le farine e lo psyllium assorbono i liquidi. La forma rotonda sostiene il pane, mentre il forno completa il lavoro con una crosta ben cotta e un interno più equilibrato.

taglio pagnotta con farina di grano saraceno

Pagnotta di grano saraceno e scelta delle farine

Il grano saraceno è privo di glutine per natura, anche se il suo nome può far pensare al frumento. Quando però acquistate una farina destinata a una persona con celiachia, occorre controllare la confezione e scegliere un prodotto con la dicitura senza glutine. Lo stesso vale per la farina di riso, la fecola e lo psyllium presenti nell’impasto.

Questa attenzione è semplice, ma conta davvero nella cucina quotidiana. Le farine sono prodotti lavorati e per questo l’etichetta aiuta a scegliere con maggiore sicurezza. Per un riferimento chiaro potete consultare la pagina dell’Associazione Italiana Celiachia dedicata ai cereali permessi.

La dicitura riportata sulle confezioni segue regole precise. Il Regolamento europeo 828/2014 disciplina le informazioni legate all’assenza di glutine o alla sua presenza ridotta negli alimenti. In una ricetta casalinga non serve appesantire il discorso: basta scegliere gli ingredienti giusti e cucinare con attenzione.

Nota utile: se preparate questa pagnotta per una persona con celiachia, controllate che tutte le farine e gli ingredienti secchi utilizzati riportino la dicitura “senza glutine”.

Quando portare in tavola la pagnotta di grano saraceno

Questa pagnotta è perfetta quando avete voglia di un pane diverso, dal gusto più deciso. A pranzo la potete servire con una minestra, con verdure al forno oppure con una crema di legumi. La sua fetta compatta accompagna bene piatti semplici, senza coprirli e senza bisogno di aggiunte elaborate.

A cena diventa una base comoda per crostini rustici. Basta tostare le fette e servirle con pomodorini cotti, crema di zucca, formaggio spalmabile senza lattosio oppure hummus. Anche in un piccolo buffet fa la sua figura, perché la forma tonda permette di ottenere fette belle da disporre su un vassoio.

A colazione, invece, potete scaldare una fetta e accompagnarla con confettura o miele. Il gusto del grano saraceno resta presente, ma con una nota dolce diventa molto piacevole. È una soluzione semplice per cambiare dal pane bianco e portare in tavola un prodotto preparato con le vostre mani.

Macro ravvicinata di una fetta spessa di pagnotta di grano saraceno senza glutine

Un ingrediente che richiama la cucina di montagna

Il grano saraceno porta subito alla mente piatti rustici e sapori della tradizione. In Lombardia lo incontriamo soprattutto nei pizzoccheri, una preparazione che racconta molto bene quanto questa farina sappia stare accanto a verdure e formaggi. Anche nel pane conserva questo carattere schietto, che lo rende adatto ai mesi freschi e alle tavole familiari.

Una pagnotta tonda di grano saraceno non deve però restare legata solo ai piatti invernali. In primavera e in estate potete servirla tostata, con verdure grigliate, pomodori maturi oppure creme fresche. Il suo gusto rustico crea un contrasto piacevole con ingredienti più delicati e rende il pasto più vario.

Per restare nella tradizione potete dare uno sguardo anche ai pizzoccheri della Valtellina. Sono una ricetta diversa dal pane, ma aiutano a capire perché il grano saraceno sia così amato: ha un gusto che si fa ricordare e una presenza capace di dare personalità al piatto.

Come conservare il pane tondo senza sprechi

La pagnotta di grano saraceno senza glutine è molto buona appena fredda e resta piacevole anche il giorno seguente. Quando il pane ha perso tutto il calore, avvolgetelo in un telo pulito oppure riponetelo in un contenitore ben chiuso. Evitate di lasciarlo scoperto sul piano di lavoro, perché tende ad asciugarsi più in fretta.

Se non pensate di consumarlo entro poco tempo, tagliatelo a fette e congelatelo. È un gesto pratico, perché vi permette di prendere solo la quantità che vi serve. Le fette possono passare direttamente in forno oppure nel tostapane e tornano pronte per una colazione o un pranzo veloce.

Il passaggio più importante resta il raffreddamento. Anche se il profumo della pagnotta appena uscita dal forno invita ad assaggiarla subito, aspettate prima di tagliarla. Quando la mollica ha avuto il tempo di stabilizzarsi, le fette risultano più ordinate e il pane si conserva meglio.

Idea pratica: congelate il pane già tagliato a fette. In questo modo avrete sempre una porzione pronta da scaldare, senza sprechi e senza dover affettare una pagnotta ancora fredda di freezer.

FAQ sulla pagnotta di grano saraceno senza glutine

La pagnotta di grano saraceno è senza glutine?

Il grano saraceno è privo di glutine per natura. Se preparate il pane per una persona con celiachia, scegliete però farina di grano saraceno, farina di riso, fecola e psyllium con la dicitura senza glutine.

Perché la pagnotta di grano saraceno è tonda?

La forma tonda richiama il pane rustico di casa e permette di usare una tortiera oppure un tegame da forno per sostenere l’impasto durante la crescita e la cottura.

Posso fare il pane usando solo farina di grano saraceno?

Si può fare, ma il pane risulterebbe più compatto e facile a rompersi. Un mix con farina di riso, fecola e psyllium aiuta a ottenere fette più piacevoli.

La pagnotta di grano saraceno contiene lattosio?

No, questa versione non prevede latte, burro o derivati. È quindi adatta anche a chi deve evitare il lattosio, controllando sempre gli ingredienti scelti.

Con cosa posso servire il pane di grano saraceno?

È ottimo con zuppe, creme di verdure, formaggi consentiti, hummus e confetture. Tostato, si presta bene anche a crostini rustici per pranzo o aperitivo.

Come si conserva la pagnotta di grano saraceno?

Una volta fredda, conservatela ben chiusa per uno o due giorni. Per tempi più lunghi, tagliatela a fette e congelatela, così potrete scaldare solo quelle necessarie.

Ricette pane ne abbiamo? Certo che si!

3.6/5 (15 Recensioni)
Riproduzione riservata

22 commenti su “Pagnotta di grano saraceno senza glutine: come farla bene

  • Sab 22 Apr 2017 | Sabrina Rubino ha detto:

    Grazie dell’informazione

  • Sab 22 Apr 2017 | Sabrina Rubino ha detto:

    Ho scoperto da poco che sono intollerante al glutine e all’attosio.mi può aiutare? Grazie

    • Lun 24 Apr 2017 | Tiziana ha detto:

      Sabrina buongiorno, sul sito trova molte ricette che vanno bene per entrambe le intolleranze. Resto a disposizione

  • Gio 28 Set 2017 | Angelo montorfano ha detto:

    Buongiorno a tutti,

    Sono un post-operatorio da tumore al colon,e ho scoperto da li,di avere intolleranze concrete al lattosio e derivati,nonche’ al glutine.Sono disperato perche’ se appena mangio qualcosa di diverso i sintomi sono evidenti di diarrea cronica,dopodiche’ per 3/4 giorni non succede piu’nulla.Non vivo facilmente cosi’!grazie per l’ascolto.Angelo

    • Gio 28 Set 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Sig. Angelo comprendo il suo malessere. In famiglia ho avuto papà e sorella con la sua patologia. Il suo organismo ha bisogno di tempo per riprendere le normali attività. Diminuisca il consumo di fibre per qualche giorno e le faccio i miei piu sinceri e cari auguri di pronta guarigione.

  • Lun 9 Ott 2017 | daniela ha detto:

    Buonasera a tutti. Credo dai sintomi di essere intollerante al glutine. Ul mio intestino fa’ i capricci. Basta il medico di famiglia per la mia diagnosi i devo rivolgermi a un nutrizionista?

    • Lun 9 Ott 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buonasera, se il suo medico segue dei corsi di aggiornamento sicuramente le indicherà gli approfondimenti da fare tipo la gastroscopia…

  • Sab 2 Dic 2017 | karina maria stompel ha detto:

    seguo già una dieta senza glutine, esistono altri accertamenti che confermino l’intolleranza al glutine ?

    • Dom 3 Dic 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiorno ci sono i test genetici. Ma segue una dieta senza glutine senza aver ricevuto una diagnosi in tal senso?

  • Ven 5 Gen 2018 | Lucrezia ha detto:

    Buonasera a parte sporadici disturbi intestinali, da quasi due mesi ho iniziato ad avere dei fastidiosissimi pruriti nella parte occipitale della testa che sono
    Aumentati anche sul collo e verso le spalle con presenza di pustole arrossamenti e crosticine
    Secondo il mio medico era dovuto ad una follicolite curata con una settimana di antibiotici che purtroppo non hanno sortito nessun effetto
    Da qualche giorno, in attesa di farmi visitare nuovamente dal mio medico, ho iniziato a mangiare cibi senza glutine e senza lattosio, visto che sono intollerante a L lattosio.
    Ma mia domanda è finalizzata al sapere se. Detto disturbo può essere dovuto al l’intolleranza al glutine.
    Grazie
    lucrezia Virlo

    • Ven 5 Gen 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Lucrezia non mi è mai capitato in questi anni di sentire un disturbo simile collegato al glutine. La celiachia può manifestarsi anche con problemi dermatologici non necessariamente accompagnati da sintomi intestinali. Si chiama dermatite erpetiforme, nota anche come malattia di DH e Duhring, che altro non è che una manifestazione cutanea della celiachia.

      Prurito intenso, bolle e vesciche che somigliano alle lesioni da herpes (da cui il nome “erpetiforme”) che appaiono su entrambi i lati del corpo, più spesso sugli avambracci vicino ai gomiti, nonché sulle ginocchia e sui glutei. Si tratta di una condizione permanente i cui sintomi tendono ad andare e venire che però può andare in remissione, di solito con una rigorosa dieta senza glutine.

  • Lun 8 Gen 2018 | Teresa ha detto:

    Salve,io ho fatto gli esami del sangue ma nn è risultato nulla ma ho fatto delle prove su me stessa e ho scoperto di essere intollerante al lattosio e allergica anche al glutine,i sintomi sono diarrea,nausea e vomito,flatulenza e ho perso spesso anche i sensi e a volte ho delle bolle piene d’acqua che somigliano a brufoli ma nn lo sono,non so se dipende dall’ allergia ma da quando faccio attenzione sono diminuiti.ho provato a fare una dieta dimagrante ma nn funziona lo ho sempre fatte negli anni ma nn so perché sono un paio d’anni che nn riesco a, perdere peso,anzi lo prendo è strano perché io sto molto attenta ma in un anno ho preso circa 20kg e ho pensato che fosse collegato all’allergia,è possibile?

    • Lun 8 Gen 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve non sempre basta gli esami del sangue per diagnosticare delle intolleranze o allergie. Esiste il breath test per l’intolleranza al lattosio, lattulosio, fruttosio. Se i risultati dei test allergologici sono negativi, gli specialisti possono per esclusione diagnosticare la gluten sensitivity o sensibilità al glutine non celiaca. Anche in questo caso, si procede con l’inizio della dieta senza glutine e con l’eventuale follow up. E’ necessario sottolineare che la diagnosi per la gluten sensitivity attualmente può essere fatta solo per esclusione e sotto controllo di vari specialisti (gastroenterologo, allergologo, ecc.). Attualmente, ci sono dei test per la gluten sensitivity, che possono essere acquistati in farmacia, ad esempio. Però questi sono test iniziali, di screening; per valutare effettivamente la gluten sensitivity è assolutamente
      necessario seguire questo percorso diagnostico e sotto stretto controllo medico.
      Deve rivolgersi a un buon nutrizionista che dopo un’attenta analisi puo’ definire una dieta corretta

  • Gio 11 Gen 2018 | Erika ha detto:

    Io nn so più cosa mangiare
    Devo escludere
    Nichel
    Lattosio
    Glutine
    Zuccheri
    Che fatica

    • Ven 12 Gen 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Erika. E’ allergica o intollerante a tutto cio? Per il lattosio puo’ utilizzare i moltissimi prodotti sul mercato senza lattosio. Per il glutine si puo’ trovare tantissime soluzione preparate o artigianali. Per il nichel si puo’ seguire una dieta a rotazione per il recupero della tolleranza. Non si disperi. Trovi un buon nutrizionista che sappia consigliarle una dieta adeguata. Tornerà il sorriso

  • Mar 13 Feb 2018 | Tina ha detto:

    Ciao mi chiamo tina da 6 anni ho scoperto tramite biopsia di essere ciliaca e dopo vari test anche intollerante al lattosio, risulto solo tramite biopsia di essere ciliaca è normale?

    • Mar 13 Feb 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Tina legga qualche articolo nella sezione dell’ intolleranza al glutine

  • Sab 3 Mar 2018 | Lucrezia ha detto:

    buongiorno Mi chiamo lucrezia ho 28 anni, ho scoperto da un paio di anni fa di essere intollerante a grano, latte, patate e sin da piccola sono allergica al bianco dell uovo ma sinceramente avevo preso la cosa alla leg. e avevo continuato a mangiare normalmente senza fare visite specifiche (evitavo solo uovo e vaccini). Ho avuto da poco diversi attacchi asmatici di fila e al pronto soccorso mi hanno detto di escludere queste cose finchè non arriva l’appuntamento dall’allergologo previsto a maggio. Ho capito che l’intolleranza al grano è molto diversa dalla celiachia e che molti prodotti no glutine non sono comunque buoni per me . Volevo dunque capire 1) può l’intolleranza essere diventata celiachia ? 2)cosa posso mangiare e come devo regolarmi ? la ringrazio anticipatamente Distinti saluti

    • Sab 3 Mar 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buonasera Lucrezia l’intolleranza puo’ trasformarsi in allergia e questo è un dato di fatto. L’allergia al grano è molto diversa dalla celiachia ed è una reazione allergica ed è un’attivazione del sistema immunitario

      La reazione è in genere innescata dal consumo dell’alimento, ma in alcuni casi è sufficiente l’inalazione della farina per scatenare la manifestazione dei sintomi (allergia da contatto); evitare il grano è la principale strategia di prevenzione e trattamento, anche se purtroppo non è sempre semplice in quanto è spesso contenuto in alimenti insospettabili come birra e ketchup. Chi ha questa patologia dovrebbe rinunciare a cibi come la segale e il kamut. Puo’ mangiare farine di orzo, grano saraceno, mais, avena, miglio o quinoa.

      Gli attacchi asmatici possono anche essere dati da un’allergia al nichel o un’intolleranza al nichel. Le consiglio di contattare un nutrizionista che dopo un’attenta anamnesi possa darle una dieta adeguata. Saluti

      • Sab 3 Mar 2018 | lucrezia ha detto:

        La ringrazio per la celerità della risposta è stata molto chiara. Distinti saluti Lucrezia.

  • Sab 3 Mar 2018 | Lucrezia ha detto:

    Buongiorno, ho scoperto x caso quet app, molto interessante… mua figlia intollerante al.lattosio e un pochino al glutine, solo qualche settimana fa abbiamo fatto analisi ed è risultato.questo, la dottoressa di famigliai.ha detto di eliminare latte e derivati,, ma mi ha detto al glutine.non ne vale la.pena scartare nulla.perche poco.tollerante… ora mi.chiedo, devo consultarmi con qualche.specialista x avere un elenco di tutti.gi.alimenti.che contengono.lattosio? Perché so che.anche.le.uova ne contengono… grazie

    • Sab 3 Mar 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Lucrezia l’uovo intero non contiene lattosio. Se è intollerante al lattosio ci sono sul mercato una moltitudine di prodotti che puo’ utilizzare. Dalla panna al mascarpone, dal latte ai vari tipi di yogurt. Sicuramente se si rivolge a un nutrizionista le potrà indicare una dieta corretta. Se è intollerante non è consigliabile eliminare nulla ma al limite seguire una dieta a rotazione. Cio’ permette di recuperare la tolleranza

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