Celiachia e gravidanza, possono esserci problemi?

celiachia e gravidanza
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Celiachia e gravidanza, parliamone

Celiachia e gravidanza, possono esserci problemi? Questa è la domanda che moltissime donne in età fertile si pongono e la risposta può essere duplice: si e no. Infatti la celiachia in caso di gravidanza può essere un problema se la futura mamma non sa di essere affetta da questo problema.

Nel caso in cui invece la donna in dolce attesa sia consapevole di essere affetta da morbo celiaco, e di conseguenza segua una dieta rigidamente priva di glutine, i rischi ai quali è sottoposta sono gli stessi che ogni altra donna sana presenta in questo particolare periodo della propria vita.

Nel caso di intolleranza non diagnosticata sono infatti più elevati sia i rischi di infertilità, che quelli di aborti spontanei, oltre ad altre tipologie di problemi legati in primis al malassorbimento di sostanze nutritive.

La dieta è una misura indispensabile

Quest’ultima situazione può portare a carenze di ferro, calcio e folati, con conseguenti malformazioni del feto, oltre ad un rischio di nascite pretermine, ovvero prima dei canonici 9 mesi di gestazione, ed a bambini leggermente sottopeso rispetto alla media. Per quanto riguarda gli aborti sono più frequenti in quanto gli anticorpi “impazziti” attaccano la placenta riconoscendola come estranea, triplicando il rischio di interruzione della gravidanza nelle prime settimane di gestazione.

gravidanza pancione

Se invece la futura mamma è reduce da una diagnosi di celiachia avvenuta in tempi antecedenti alla scoperta della gravidanza, e la stessa segue una dieta rigorosamente priva di glutine, i rischi citati sopra si annullano rimanendo gli stessi che corrono le donne che non soffrono di particolari intolleranze.

Rischio di predisposizione genetica

L’unica differenza riscontrata a seguito di un’indagine è che i bambini nati da mamme celiache hanno il 10% in più di probabilità di contrarre il morbo celiaco nel corso della loro vita, cosa pressoché normale trattandosi di una malattia con forte influenza genetica Inoltre, secondo alcuni studi effettuati negli ultimi anni, i bambini nati da mamme celiache possiedono una minore attitudine all’allattamento al seno, pare infatti che le madri debbano smettere prima di allattare al seno rispetto alle altre.

Possiamo quindi concludere che una preventiva diagnosi in una donna può ridurre i tempi di concepimento del bambino, in quanto i problemi di infertilità in caso di celiachia non diagnosticata sono più elevati, ed anche la gravidanza presenterebbe una percentuale minore di rischi.

Colazione in gravidanza: cosa mangiare o evitare

La prima colazione durante la gravidanza, come affrontare al meglio la dolce attesa. Come fare una buona colazione durante la gravidanza? Durante quel percorso meraviglioso che sono i mesi di gravidanza è fondamentale fare attenzione all’alimentazione. Ovviamente a partire da quando ci si alza alla mattina.

Sì, avete capito bene. Oggi voglio concentrarmi sull’importanza della prima colazione durante la gravidanza. Questo pasto, il primo della giornata, diventa ancora più importante quando arriva il momento di affrontare il viaggio della gestazione.

Ogni giornata è una storia a sé quando si aspetta, che deve cominciare con una bella colazione che aiuta a essere al massimo della forma e a scongiurare le nausee.

Come fare una buona colazione durante la gravidanza?

Ma come dovrebbe essere la prima colazione di una mamma? Quali sono gli alimenti da evitare e quali quelli che, invece, è meglio includere? Vediamolo assieme.La colazione della futura mamma dovrebbe essere caratterizzata da un’attenzione particolare dedicata ai principi nutritivi.In generale è bene non esagerare con gli zuccheri raffinati – dannosi al di à della gravidanza – e con il sale, che aumenta la ritenzione idrica.

Cosa fare in caso d’intolleranza? Nessun problema! Oggi sono tantissimi i brand che propongono alimenti utili per intolleranti, e altrettante sono le soluzioni per chi soffre di celiachia e vuole iniziare la giornata con un ottimo dolce.Come non citare al proposito la farina di riso integrale, la farina di fave, la farina di soia, la farina di granoturco e quella di miglio?

Anche in gravidanza non trascurate la colazione

L’elenco potrebbe essere molto più lungo ma mi fermo qui, con questi spunti che sono perfetti per le future mamme che, a causa della celiachia, magari hanno qualche domanda in merito alla colazione.Le possibilità per iniziare la giornata all’insegna del gusto e senza glutine ci sono e sono anche molto varie!

Ottima alleata della donna in attesa che vuole fare una colazione sana è la frutta.  Se si soffre di nausee è bene evitare gli agrumi e concentrarsi su frullati a base di frutti rossi.Molto importante in questa fase è l’apporto di fibre, sostanze benefiche in generale perfette per ritrovare l’equilibrio gastrico.

Trascurare la colazione è sbagliato e quando si aspetta un bimbo lo è ancora di più! Iniziare la giornata con un frullato di lamponi o con una bella fetta di torta fatta in casa – anche con farina gluten free – è fondamentale per affrontarla nel migliore dei modi e per vivere con serenità l’attesa.

E dopo una buona colazione facciamo yoga

Lo Yoga in gravidanza può produrre notevoli effetti benefici. Sia per la mamma che per il nascituro. Discipline provenienti da paesi lontani e da culture distanti dalla nostra, possono essere piacevolmente inserite nella nostra vita aiutandoci ad affrontare alcune fasi delicate.

Come appunto quella della gravidanza, durante la quale il corpo subisce meravigliose ma spesso non facili trasformazioni finalizzate ad accogliere una nuova persona. Lo Yoga è un buon metodo per rilassarsi e lasciarsi alle spalle le comprensibili ansie che sopraggiungono in vista del parto.

Yoga e gravidanza

Yoga e gravidanza: i vantaggi

Praticare Yoga aiuta a rafforzare braccia, spalle, gambe e fianchi. Insomma contribuisce ad irrobustire quelle parti del corpo coinvolte nel lavoro di sostegno al pancione. Il respiro profondo che viene praticato durante lo Yoga aiuta le donne in gravidanza a rilassarsi attivando i meccanismi del sistema parasimpatico, quelli anche correlati a una maggior capacità di prendere sonno e di digerire senza intoppi.

Fondamentale anche la meditazione, passaggio cruciale nel tentativo di scovare una forza d’animo e di spirito che magari la donna pensava di non avere. Lo Yoga gioca inoltre un ruolo non indifferenze nella preparazione del pavimento pelvico e più in generale agevola la circolazione sanguigna. L’aspetto quasi metafisico attiene al fatto che l’estremo rilassamento e il tentativo di entrare in meditazione favoriscono un profondo contatto tra mamma e figlio.

Il piccolo può essere agevolato nel percorso di preparazione alla vita.

Una mamma calma, rilassata, consapevole della propria forza, può trasmettere vibrazioni positive al nascituro che assimila fin dal periodo prenatale certi comportamenti e feedback della mamma.

Infine lo Yoga riveste un ruolo importante anche nei momenti immediatamente precedenti il parto. Le tecniche di respirazione apprese praticando questa disciplina possono infatti tornare utili durante il momento critico del travaglio, quando la tensione prima e il dolore poi diventano così intensi da sembrare a volte insormontabili. Lo Yoga anche da questo punto di vista può costituire un buon aiuto.

L’alternativa golosa a frullati e centrifugati: smoothie con fragole e menta.Lo smoothie con fragole e menta è una vera e propria miniera di vitamina C. Chi abbia necessità di integrare la vitaminca C nel proprio organismo potrà approfittarne e gustare questa bevanda golosa e originale. Non è, propriamente, né un frullato né un centrifugato.

Lo smoothie rappresenta una variante sana e genuina del frullato, che non prevede l’uso di latte ma semplicemente di acqua. Adatto proprio a tutti, quindi, oltre che ai celiaci, anche ai soggetti intolleranti al lattosio e intolleranti al nichel.

Smoothie con fragole e menta

Smoothie con fragole e menta: concentrato di gusto fresco e salutare

Ho utilizzato, un dolcificante naturale con un basso indice glicemico. Un dolcificante indicato per i diabetici e per coloro che devono seguire diete povere di calorie.

Lo smoothie con fragole e menta, proprio per via della presenza di frutta dall’alto tenore di vitamina C e per l’assenza di zucchero, si rivela ideale anche in stati febbrili o di raffreddamento. La fragola possiede una concentrazione pari a 58,8 mg ed è quindi in grado di contrastare efficacemente l’attacco dei microbi.

Stimolante e tonico sia per il corpo che per la mente, questo smoothie è altresì particolarmente indicato nei periodi di stanchezza e spossatezza, in quanto le fragole svolgono un’azione rigeneratrice nei confronti delle cellule sanguigne per via della presenza di acido folico che apporta grandi benefici anche alla memoria.

Perché la menta ?

L’aggiunta di menta in questo delizioso smoothie non è casuale. Questa unione regala un sapore decisamente fresco, rigenerante, deciso e stuzzicante anche nel profumo, oltre che nella nota di sapore.

Lo smoothie con fragole e menta può essere assaporata proprio da tutti, con un unico accorgimento, che è quello di fare attenzione a possibili allergie alle fragole da parte di qualche ospite.

L’aggiunta della polvere di Yacon come dolcificante a basso indice glicemico ne fa un prodotto sano e leggerissimo … ci sono tutte le carte in regola per considerarlo un vero concentrato di salute! Se non vi piace la polvere lo trovate anche in sciroppo nei negozi Bio e online

Ecco la ricetta dello Smoothie con fragole e menta

Ingredienti per 4/6 persone

  • 300 gr fragole
  • 3 cucchiai polvere di Yacon
  • 50 ml latte di cocco  oppure 50 gr di cocco in scaglie
  • il succo di 1 lime è mezzo

per la decorazione

  • qualche fogliolina di menta fresca
  • q.b. cubetti ghiaccio

Preparazione

Lavate le fragole ed eliminate il picciolo, unite tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore. Azionate il frullatore per qualche minuto.

Versate lo smoothie in una brocca, o direttamente nei bicchieri, e decorate con foglioline di menta fresca e qualche cubetto di ghiaccio.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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