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Caviale di melanzane, una ricetta vegan semplice e sfiziosa

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

caviale di melanzane
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 35 min
cottura
Cottura: 10 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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2/5 (1 Recensione)

Caviale di melanzane: la crema spalmabile più genuina che c’è!

Caviale di melanzane: sicuramente il nome di questo piatto evoca in voi tutti l’idea di una preparazione elaborata, a base di caviale, quindi anche costosa. Ebbene, nulla di tutto ciò in verità, perché per la realizzazione di questo piatto cremoso non impiegheremo affatto il caviale. Il nome prende invece spunto dall’aspetto granuloso e compatto, che evoca appunto quello del caviale.

Gli ingredienti del caviale di melanzane sono, invece, semplicissimi e in commercio durante tutto l’anno. Stiamo parlando delle melanzane. Gli altri ingredienti del nostro contorno? Olio, sale, limone, aglio e basilico. Nient’altro. Basteranno questi ingredienti per realizzare una cremina spalmabile davvero irresistibile, nella quale la melanzana si camufferà alla perfezione. Ottima da spalmare su crostini, bruschette o da servire come salsa fresca in un antipasto estivo.

🍆 I benefici delle melanzane
Le melanzane sono ricche di antiossidanti, fibre e sali minerali. Hanno poche calorie, favoriscono la digestione e aiutano a contrastare la ritenzione idrica. Perfette per chi segue un’alimentazione leggera, sono versatili in cucina e ideali per preparazioni come il caviale di melanzane.

Il procedimento è facile e alla portata di tutti: basta cuocere le melanzane al forno, prelevarne la polpa e frullarla con il resto degli ingredienti fino a ottenere una crema liscia. A me piace lasciarla leggermente rustica, con qualche pezzettino visibile. Una volta provata, non ne farete più a meno. È perfetta anche per chi segue un’alimentazione vegana o senza lattosio. Un modo sano, economico e gustoso per valorizzare un ortaggio tipico della nostra cucina mediterranea!

Ricetta caviale di melanzane

Preparazione caviale di melanzane

  • Per preparare il caviale di melanzane lavate e asciugate le melanzane.
  • Fatele cuocere su retine antifiamma poste sul fornello acceso rigirando le spesso in modo che la pelle annerisca uniformemente.
  • Solo quando la parte interna sarà diventata tutta tenera (lo potrete controllare infilando qua e là i rebbi di una forchetta), tagliatele a metà per il lungo e, aiutandovi con un cucchiaino, estraete tutta la polpa di melanzane.
  • Mettetela nel mixer elettrico insieme con gli spicchi di aglio lavati e sbucciati.
  • Tritate il tutto poco per volta, unendovi man mano, goccia a goccia, una cucchiaiata di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una macinata di pepe.
  • Quando è quasi della consistenza desiderata aggiungete il basilico.
  • Travasate il composto in una terrina e sempre rimescolando con un cucchiaio di legno, aggiungete poco per volta il rimanente olio e il succo di limone facendolo scendere a filo.

Ingredienti caviale di melanzane

  • 4 grosse melanzane (senza semi)
  • 200 ml. di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • succo di ¼ di limone
  • qualche fogliolina di basilico
  • q. b. di sale e di pepe di Timut

Dal caviale di melanzane al vero caviale

Il caviale di melanzane che vi presento qui vanta una sua eleganza, nondimeno è piuttosto diverso dal caviale vero e proprio. Come abbiamo visto, il caviale di melanzane è una preparazione gastronomica davvero unica, formata da una crema o una polpa lavorata fino a diventare fine, scura e setosa; il tutto viene spesso arricchito con olio, limone, aglio o erbe aromatiche. Il caviale vero, invece, è costituito da uova di storione (o di altri pesci) e ha una struttura a perle, nonché una sapidità ittica e un profilo aromatico completamente diverso, legato alla salinità, allo iodio e alla sua maturazione.

La differenza non riguarda dunque solo l’ingrediente principale, ma anche la sua funzione. Il caviale di melanzane è una crema spalmabile o un condimento versatile, che gioca sul sapore affumicato, sulla dolcezza vegetale e su una nota acidula o aromatica a seconda della ricetta. Il caviale vero è un prodotto di lusso dunque si serve in piccole quantità, spesso su blinis, panna acida o burro, per valorizzarne la fragilità e la sua complessità. Diversa è anche la persistenza, infatti il caviale vero lascia in bocca una scia salina che dura a lungo, mentre quello di melanzane è più “caldo” e corposo, con una componente tostata se la polpa viene arrostita.

Eppure il paragone non è casuale. Il caviale di melanzane si avvicina al concetto di caviale per due motivi: l’idea di eleganza e la capacità di trasformare un ingrediente semplice in una preparazione raffinata. Quando la melanzana è cotta bene, asciutta ed emulsionata con un buon olio, la consistenza diventa sorprendentemente vellutata. Se poi si lavora sulla presentazione, servendola in piccole porzioni con un pane croccante e un tocco aromatico, l’effetto è davvero elegante, pur restando un piatto accessibile e mediterraneo. Un’altra differenza importante è la sensibilità al calore. Il caviale vero non ama temperature alte, infatti si serve freddo o appena fresco, proprio per non alterare le perle e gli aromi. Il caviale di melanzane, invece, può essere servito sia freddo sia a temperatura ambiente. In alcune versioni si serve anche tiepido, soprattutto se viene utilizzato come condimento.

Quale varietà di melanzane scegliere per un ottimo caviale?

La varietà di melanzana incide in modo concreto sul risultato, anche perché cambia il rapporto tra polpa, semi, quantità di acqua, tendenza all’amaro e consistenza dopo la cottura. Per un caviale di melanzane ottimo serve una polpa morbida, poco acquosa e con pochi semi, in modo che la crema sia setosa e non granulosa. In generale funzionano bene le melanzane lunghe e scure, soprattutto quando sono giovani e non troppo grandi, in quanto hanno una polpa più fine e meno semi rispetto ai frutti grossi e maturi. Anche le melanzane viola tonde possono andare bene, ma conviene sceglierle compatte e non troppo mature, in quanto alcune varietà tonde tendono ad avere più semi e più acqua.

Le melanzane bianche, invece, risultano in genere più dolci e meno amarognole. In questo modo possono dare vita ad un caviale più delicato, adatto a chi vuole un profilo morbido e poco “rustico”. Talvolta hanno una polpa leggermente diversa come struttura, quindi il risultato può essere meno scuro e più chiaro, cambiando l’estetica del piatto. Fondamentale è anche la cottura. Per ottenere un caviale davvero elegante la tecnica migliore è arrostire la melanzana intera (al forno, alla griglia o sulla fiamma), finché la buccia è ben scura e la polpa interna è cedevole.

Questo passaggio garantisce due vantaggi: asciuga la polpa e aggiunge una nota affumicata. Una volta cotta, la polpa va prelevata e lasciata scolare qualche minuto, così da eliminare il liquido in eccesso. Se si salta questo passaggio il caviale risulta acquoso e poco “legato”.

Caviale di melanzane sulla carne, perché no?
Il caviale di melanzane può accompagnare la carne molto bene perché ha una componente affumicata e vegetale che alleggerisce tagli ricchi e aggiunge cremosità senza appesantire. Funziona con agnello, manzo e pollo, soprattutto se la carne è grigliata o arrosto. L’acidità del limone nel caviale aiuta a “pulire” la bocca, mentre l’olio lega e arrotonda. E’ ottimo anche nei panini con la carne, in cui genera un contrasto elegante. L’importante è dosarlo come accompagnamento e non come copertura, in modo che la carne resti la protagonista.

Caviale di melanzane: gusto intenso e anima mediterranea

Una crema avvolgente, sana e per tutti

Il caviale di melanzane è una crema spalmabile dal sapore profondo e dalla consistenza vellutata. Protagoniste indiscusse sono le melanzane, ortaggi ricchi di fibre e antiossidanti, perfetti per chi cerca gusto e benessere in un solo piatto. Questa crema è adatta a chi segue una dieta vegetariana, senza glutine e senza lattosio, rendendola un’opzione versatile e inclusiva.

Aglio, olio extravergine di oliva, succo di limone e basilico fresco sono gli elementi che trasformano una semplice crema in un antipasto ricercato. Il caviale di melanzane è perfetto da servire su crostini di pane tostato, oppure come accompagnamento a verdure crude per un aperitivo sano e colorato. Il contrasto tra dolcezza e acidità rende ogni assaggio interessante e bilanciato.

Per un abbinamento ideale, scegli un vino bianco aromatico come un Vermentino o un Sauvignon Blanc. Esalterà i sapori senza coprirli, accompagnando la crema con freschezza. Il caviale di melanzane si conserva in frigorifero, in contenitore ermetico, per massimo tre giorni. Sempre pronto per un’ospite dell’ultimo minuto o un aperitivo improvvisato. Una ricetta semplice, creativa e piena di carattere: non stanca mai.

Gli alimenti a supporto di questo caviale di melanzana

Prima di parlare delle melanzane, che sono le vere protagoniste di questo caviale, è bene spendere qualche parola sugli alimenti di supporto. Come ho appena accennato, essi comprendono l’olio, l’aglio, il sale, il pepe e il basilico e il succo di limone. Ciascuno di essi impatta in modo specifico sul sapore e sulla consistenza, assicurando un risultato eccezionale, ossia una purea che per texture e aspetto ricorda il vero caviale!

L’olio, che deve essere extravergine di oliva, insaporisce e ammorbidisce, contribuendo a creare una buona amalgama. L’aglio, invece, aggiunge un tocco pungente che esalta il sapore troppo ordinario della melanzana. Infine, il basilico aggiunge freschezza, a cui si affianca un piacevole tocco di acidità dato dal succo di limone. Completano il tutto il sale e il pepe, che aggiunge un tocco fruttato. A proposito del pepe, non si tratta del pepe propriamente detto ma del Timut, una bacca aromatica ma dal sapore delicato.

La melanzana: un ortaggio dalle mille proprietà

Le melanzane sono ortaggi, come sappiamo, tipici dell’estate che, tuttavia, oggi possono essere acquistati in tutte le stagioni dell’anno, grazie alla diffusione di massa della coltivazione in serra con la quale si produce in maggiore quantità. Queste si utilizzano in tante ricette – dai primi ai contorni – della nostra tradizione, in particolare siciliana. La melenzana è da sempre impiegata, grazie alla sua versatilità, in mille e diverse preparazioni.

Una curiosità che riguarda anche il caviale di melanzane: la melanzana più coltivata è quella allungata e di colore viola che abbonda nei campi del sud Italia, in Sicilia in particolare come detto. Questa è la classica e più antica, ma sicuramente molti di voi l’avranno vista anche in diverse forme e in colori insoliti. Questo dipende dall’influenza di coltivazioni di altri luoghi del mondo…ma, giova ricordarlo: la melanzana è il nostro ortaggio per eccellenza, vanto mediterraneo tutto made in Italy.

L’ortaggio protagonista del caviale di melanzane

Le melanzane sono ricche di fibre che apportano diversi benefici all’intestino, regolarizzandone il funzionamento. Inoltre svolgono un’azione diuretica e depurativa utile alla disintossicazione del nostro organismo. Il nostro caviale di melanzane, semplicissimo e buono, consente di beneficiare di queste importanti proprietà, in un a versione assai originale e alternativa, non sempre facile da trovare in cucina!

Questa purea di melanzane incontra senza riserve l’apprezzamento di tutti gli amanti delle cose più elaborate e gustose…sarà merito del suo poter essere spalmata in croccanti fette di pane… sarà per il suo esser assai indicata anche ai bambini, restii per antonomasia al consumo di verdure e di ortaggi. Tutto assume una nota di colore, sapore e gusto in più a tavola, con questa purea delicata e nutriente! Non resta che seguire la nostra ricetta!

Se vi piacciono questi ortaggi dovete provare il Baba ganoush. Una salsa a base di melanzana e pasta di sesamo, che può essere consumata in diversi modi nel corso del pasto, anche se io, personalmente, tendo a proporla ai miei ospiti come antipasto, soprattutto quando faccio aperitivi rinforzati e sono alla ricerca di soluzioni gustose da assaporare in maniera rapida.

La conservazione del caviale di melanzane
Il caviale di melanzane va conservato in frigorifero in un contenitore pulito e ben chiuso, meglio se con un velo di olio in superficie per limitare l’ossidazione. In genere è preferibile consumarlo entro pochi giorni, perché gli aromi freschi tendono a perdere intensità e la polpa può rilasciare liquido. Se contiene aglio e limone la stabilità migliora leggermente, ma non sostituisce le buone pratiche igieniche. Per servirlo al meglio conviene riportarlo a temperatura ambiente pochi minuti prima e mescolarlo delicatamente per ripristinare la cremosità.

Caviale di melanzane: come integrarlo nei menù

La ricetta del caviale di melanzane è semplicissima, basta frullare le melanzane già cotte insieme all’aglio, poi si aggiunge gradualmente l’olio, il sale e il pepe, infine si integra nella purea così ottenuta il basilico e il succo di limone. Vi ho fatto venire l’acquolina in bocca? Eh si, vale proprio la pena preparare questo ottimo caviale vegetale. Ma come utilizzare il caviale di melanzane in cucina?

Un’idea sfiziosa può essere quella di preparare degli antipasti davvero unici. E’ sufficiente spalmare il caviale su dei crostini e guarnire con delle foglie di menta per ottenere un risultato gradevole alla vista e al palato. Ma il caviale di melanzane può essere impiegato anche come sala saporita, magari per valorizzare carni e pesci cotti alla griglia e in padella.

Infine, il caviale di melanzane può essere utilizzato come ingrediente vero e proprio per preparazioni più complesse, come le torte salate e i primi di pasta. In questo caso viene considerato alla stregua del pesto.

Come arricchire il caviale di melanzane

Il caviale di melanzane che vi presento oggi può essere inteso come una versione base, ossia un punto di partenza per pensare a qualcosa di ancora più saporito. L’idea è quella di aggiungere ulteriori spezie ed erbe aromatiche. Per esempio, è possibile associare al basilico un po’ di menta, che aggiunge freschezza e leggerezza. In questa versione il caviale di melanzane assomiglierà al babà ganoush, un intingolo della cucina araba che accompagna i falafel, da accompagnare con il pane pita.

E’ possibile aggiungere anche un po’ di prezzemolo o di timo, delle erbe aromatiche che garantiscono alla preparazione un tocco più corposo e leggermente amaro. Se volete assicurare al caviale un tocco esotico, invece, puntate su spezie quali lo zenzero e la curcuma. Fate però attenzione a non esagerare, in quanto sono spezie potenzialmente coprenti, che potrebbero compromettere l’equilibrio della ricetta.

FAQ sul caviale di melanzane

Come si fa il caviale di melanzane?

Per fare il caviale di melanzane bisogna cuocere l’ortaggio, tagliarlo per lungo e frullare con un po’ di aglio. Poi si aggiunge l’olio extravergine di oliva, il sale e il pepe. Una volta ottenuta una purea morbida e regolare unite il basilico, il succo di limone e altro olio.

Qual è la qualità migliore di melanzane?

Non esiste una qualità di melanzane migliore in assoluto, in quanto ciascuna si adatta a un uso o a una ricetta specifica. In questo caso consiglio di utilizzare o la melanzana tonda nera, che è molto morbida, oppure la perlina, che è sottile e facile da cuocere.

Cosa si può fare con le melanzane?

Con le melanzane si può fare un po’ di tutto. Si possono grigliare e condire per ottenere un contorno rapido e gustoso. Si possono utilizzare per preparare il sugo (quello della pasta alla norma), oppure si possono impiegare per preparare la deliziosa parmigiana. In occasione di questa ricetta si frullano per ottenere un composto simile al caviale.

Ricette con le melanzane ne abbiamo? Certo che si!

2/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

3 commenti su “Caviale di melanzane, una ricetta vegan semplice e sfiziosa

  • Mer 1 Ago 2012 | Italians Do Eat Better ha detto:

    Molto originali, devono essere buonissime!

  • Gio 14 Gen 2016 | Giorgia ha detto:

    Buongiorno, vorrei sapere se posso eventualmente mettere il tutto in un barattolo e surgelarlo e magari utilizzarlo anche per condire la pasta.
    Grazie anticipatamente per la risposta.

    • Gio 14 Gen 2016 | Tiziana ha detto:

      Salve Giorgia certo che puo’. Una volta scongelato pero deve utilizzarlo tutto, quindi utilizzi barattoli piccoli

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