Il ragù di capriolo , una carne delicata e gustosa

Sapore di selvaggina con il ragù di capriolo.

Il ragù di capriolo , una carne delicata e gustosa. Scegliendo di mangiare una carne pregiata e selvatica si va sicuramente alla ricerca di sapori decisi. Con il capriolo questa aspettativa non rimane certamente delusa, ma il sapore di questa carne è particolarmente delicato. Il profumo caratteristico ed il rosso vivace della carne di capriolo, trovano massima espressione in questo ragù di capriolo, perfetto per un pranzo domenicale o per le grandi occasioni.

Siamo di fronte ad una pietanza impegnativa e dai lunghi tempi di preparazione, ma comunque piuttosto semplice nel complesso. La buona riuscita del piatto dipenderà per lo più dalla qualità e dalla freschezza della carne, vera impronta decisiva del ragù. Con un sugo di siffatta fattura il buon umore a tavola sarà assicurato, così come d’obbligo andrà considerata la scarpetta finale con una bella fetta di pane tostato!

Un primo d’eccezione col ragù di capriolo

Grazie alle catene commerciali di grande distribuzione, è possibile reperire la carne di capriolo in qualsiasi parte d’Italia. Certamente, alcune regioni più di altre includono nelle proprie abitudini alimentari maggiori quantità di selvaggina. Proprio in queste regioni (soprattutto in Umbria ed in Toscana) reperire la carne di capriolo è più semplice, assieme anche a quelle di lepri e cinghiali.

La carne di selvaggina, per essere maggiormente intenerita e resa più gradevole all’assaggio, richiede diverse ore di marinatura. L’attesa necessaria per la preparazione viene ad ogni modo pienamente ripagata dal sapore sprigionato dal ragù di capriolo. Una delizia da provare almeno una volta nella vita, ma certamente anche più di una sola volta! Con un primo di questo tipo, conquisterete tutti.

ragù di capriolo

L’abbinata perfetta con la pasta all’uovo

In presenza di un ragù importante non si può far altro che consigliare l’abbinamento con una pasta all’altezza della situazione. In particolare, delle pappardelle all’uovo sembrerebbero fare proprio al caso nostro con questo delizioso ragù di capriolo! Senz’altro la pasta all’uovo non è esattamente una proposta adatta a tutte le diete e potrà essere sicuramente sostituita da altrettanto valenti alternative. Quel che però si rende necessario ad un ragù di questo tipo è comunque una pasta rugosa in grado di trattenere al meglio la salsa con la carne, così da valorizzarne il ricco sapore.

Le pappardelle con ragù di capriolo, in particolar, sono da definirsi un’abbinata classica e perfetta. Non da meno, potranno essere apprezzate delle tagliatelle di riso o magari integrali. Le opzioni valutabili sono senz’altro molteplici. Al cospetto di un ragù così, tutto passa davvero in secondo piano ed anche la pasta stessa potrebbe essere messa da parte. Un’idea particolarmente sfiziosa, potrebbe essere quella di proporre il ragù di capriolo come antipasto magari presentato con dei deliziosi crostini di pane.

Ed ecco la ricetta del ragù di capriolo:

Ingredienti per circa 6/8 persone:

Per il ragù:

  • 500 gr. di carne di capriolo
  • 700 gr. di passata di pomodoro
  • 60 gr. di burro chiarificato
  • 1 carota
  • 1/2 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 50 ml di vino rosso corposo
  • q.b. di sale

Per la marinatura:

  • 8 bacche di ginepro
  • 1 lt di vino rosso corposo
  • 1 rametto di rosmarino
  • 4 chiodi di garofano
  • 1 foglia di alloro
  • 2 foglie di salvia
  • 1/2 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • q.b. di pepe nero in grani

Preparazione:

Come prima cosa occorre marinare la carne, a tal proposito sono necessarie dalle 8 alle 20 ore. Per questo motivo occorre cominciare a predisporre la marinatura almeno il giorno prima di quello pensato per l’assaggio del ragù di capriolo.

Preliminarmente, lavate con cura la carne di capriolo sotto acqua corrente a temperatura ambiente. Riponete la carne così trattata in una ciotola piuttosto capiente assieme ad alloro, salvia, rosmarino, aglio, pepe nero in grani, cipolla, ginepro e chiodi di garofano. Versate sopra alla carne ed alle spezie un litro di vino rosso corposo, assicurandovi che il capriolo rimanga completamente affogato sotto la marinatura. Riparate il contenuto della ciotola con della pellicola trasparente e lasciate il tutto a marinare in frigo per almeno 8/9 ore (massimo 20).

Trascorse le ore della marinatura, i pezzi di capriolo vanno scolati e macinati in un tritacarne. In assenza di un tritacarne, potrete macinare il capriolo a punta di coltello. Una volta macinata la carne, tritate carota, sedano e cipolla, riducendo il tutto in pezzetti piuttosto piccoli. In una pentola alta, con un po’ di burro chiarificato, ponete a rosolare le verdure.
Quando le verdure cominciano a mostrarsi appassite, unite la carne tritata. Cuocete a fioco vivace la carne di capriolo con le verdure, mescolando di tanto in tanto, finché non avrà cambiato colore in relazione alla cottura.

Quando il capriolo sarà uniformemente marroncino/grigiastro, versate il vino rosso e lasciate sfumare. Evaporato tutto l’alcool, versate il pomodoro e continuate la cottura a fuoco basso, coprendo la padella. La cottura dovrà essere lenta e delicata per almeno 4 ore, mescolando ogni tanto per evitare che si attacchi la carne sul fondo. Se nel corso della cottura il sugo dovesse tendere ad asciugarsi eccessivamente, aggiungete qualche mestolo d’acqua calda. Trascorse le ore di cottura quest’ottimo ragù sarà pronto per essere servito, magari accompagnato dalle pappardelle o dalla pasta che preferite!

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *