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Pita greca senza glutine, una ricetta semplice

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pita greca senza glutine

Una deliziosa variante a tavola: la pita greca

La pita può essere considerata come il “pane nazionale” della Grecia. Tuttavia si sta diffondendo anche al di fuori dei confini ellenici, d’altronde è semplice da realizzare e davvero gustosa. Oggi vi presento una versione molto vicina a quella tradizionale, se non fosse per l’assenza totale di glutine. Vedrete, non riuscirete a distinguere questa pita da quelle con il glutine!

Anche perché, ingredienti a parte, il procedimento è lo stesso. Un procedimento che si discosta dal nostro pane, infatti si caratterizza per una doppia lievitazione, per quanto breve in entrambi i casi. La cottura è ovviamente al forno, l’impasto è privo di burro, mentre l’olio viene applicato solo sulla superficie. In linea di massima si tratta di un pane leggero, morbido e versatile che può fungere da semplice accompagnamento per intingoli come per preparazioni più complesse. Specifico che mi sono ispirata a una ricetta pubblicata sul blog “Il chicco di mais” !

Il valore aggiunto di questa pita senza glutine

Il vero valore aggiunto di questa pita greca senza glutine è il mix per pane Nutrifree. E’ un prodotto per preparare pane senza glutine con un mix di farine e amidi di qualità, come l’amido di mais, la farina di riso, l’amido di tapioca, guar etc. Si caratterizza per la totale assenza di glutine, in modo che possa essere consumato anche dagli intolleranti a questa sostanza e dai celiaci.

Pita greca senza glutine

Il mix pane Nutrifree è l’ideale per qualsiasi prodotto che prevede la panificazione, dunque anche per la pita. Dimostra ancora una volta l’impegno di Nutrifree nell’offrire prodotti senza glutine e di qualità. Nell’immaginario collettivo, infatti, gluten-free e gusto non vanno di pari passo. Ebbene, si tratta di un pregiudizio e Nutrifree sfata questa falsa credenza con un’offerta di qualità e versatile. Tra l’altro, i prodotti Nutrifree sono genuini, realizzati con procedimenti naturali, poveri di grassi (in questo caso rappresentano solo lo 0,9%) e facili da gestire.

Perché abbiamo utilizzato lo zucchero in una preparazione salata?

Se avete dato un’occhiata agli ingredienti di questa pita greca, avrete già scorto la presenza dello zucchero. Una presenza che potrebbe far storcere il naso ad alcuni. Cosa c’entra lo zucchero in una preparazione salata come la pita? Ebbene la sua presenza è più che giustificata, e anzi fondamentale per garantire la qualità del risultato finale. Il consiglio, dunque, è di non rinunciare a questo ingrediente e seguire fedelmente la ricetta.

Perchè lo zucchero? Potreste essere portati a pensare che sia una questione di sapore, un po’ come quando si aggiunge lo zucchero nella salsa al pomodoro per far sì che risulti un po’ meno acida. Nella fattispecie, è diverso, la sua presenza ha a che vedere con la lievitazione. Lo zucchero, infatti, “supporta” il lavoro del lievito, stimola il rilascio dell’anidride carbonica e, in un certo senso, lo potenzia. Non a caso, viene inserito all’inizio, quando si compone la soluzione di acqua e lievito. Dal punto di vista del sapore, in realtà, non incide più di tanto. Grazie alla sua presenza, però, il processo di lievitazione è più veloce e la pita risulta molto più soffice.

Ricetta pita greca senza glutine:

Ingredienti:

  • 240 gr. di mix per pane Nutrifree,
  • 9 gr. di lievito di birra fresco oppure 3 g di quello secco,
  • 170 ml. di acqua tiepida,
  • 15 gr. di olio extravergine di oliva,
  • 4 gr. di sale,
  • 1 cucchiaino di zucchero,
  • olio e acqua in parti uguali (per spennellare).

Preparazione:

Per la preparazione della ricetta della pita gluten free iniziate versando in una ciotola l’acqua, il lievito e un cucchiaino di zucchero. Mescolate bene affinché il lievito si sciolga, poi aggiungete la farina Nutrifree. Impastate e mettete il sale e l’olio quando vedete che l’impasto si sta riducendo a piccoli grumi. Continuate a lavorare fino ad avere un composto compatto e ben omogeneo, occorrono circa dieci minuti. Ora formate una palla, poi spennellate di olio i bordi di un’altra ciotola e posizionateci l’impasto. Coprite tutto con la pellicola e riponete nel forno, ovviamente spento, per un paio d’ore.

Trascorso questo lasso di tempo, dividete l’impasto in quattro parti uguali, poi stendetele su un piano infarinato ricavando dei dischi dal diametro di 18 cm. Adagiate i dischi su una teglia coperta con carta forno, date una spennellata con una soluzione di acqua e olio e coprite tutto con una pellicola. Poi mettete i dischi nel forno spento (con luce accesa) e fateli lievitare per 40 minuti. Passato questo lasso di tempo i dischi dovrebbero essere cresciuti di poco.

A questo punto prelevate i dischi, ovvero le pite crude, e poneteli su un piano di lavoro. La teglia vuota, invece, lasciatela nel forno e accendete quest’ultimo a 250 gradi in funzione statica. Bagnate le pite crude con pochissima acqua per non compromettere la lievitazione. Quando il forno è caldo, prelevate la teglia e sistemateci di nuovo le pite (adagiate sempre su carta da forno). Infine cuocete per 5-6 minuti, o fino a quando la pita sarà bianca sulla superficie e dorata sulla base. A questo punto le pite sono pronte. Consumatele appena calde o conservatele sotto una campana di vetro per mantenerle abbastanza morbide.

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