Pita greca senza glutine, una ricetta semplice

Pita greca
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Una deliziosa variante della pita greca

La pita può essere considerata come il “pane nazionale” della Grecia. Tuttavia si sta diffondendo anche al di fuori dei confini ellenici, d’altronde è semplice da realizzare e davvero gustosa. Oggi vi presento una versione molto vicina a quella tradizionale, se non fosse per l’assenza totale di glutine. Vedrete, non riuscirete a distinguere questa pita da quelle con il glutine!

Anche perché, ingredienti a parte, il procedimento è lo stesso. Un procedimento che si discosta dal nostro pane, infatti si caratterizza per una doppia lievitazione, per quanto breve in entrambi i casi. La cottura è ovviamente al forno, l’impasto è privo di burro, mentre l’olio viene applicato solo sulla superficie. In linea di massima si tratta di un pane leggero, morbido e versatile che può fungere da semplice accompagnamento per intingoli come per preparazioni più complesse. Specifico che mi sono ispirata a una ricetta pubblicata sul blog “Il chicco di mais” !

Il valore aggiunto di questa pita senza glutine

Il vero valore aggiunto di questa pita greca senza glutine è il mix per pane Nutrifree. E’ un prodotto che in verità cela tanti prodotti. E’ infatti un composto di farine e amidi di qualità, come l’amido di mais, la farina di riso, l’amido di tapioca, guar etc. Si caratterizza per la totale assenza di glutine, in modo che possa essere consumato anche dagli intolleranti a questa sostanza e dai celiaci.

Pita greca

Il mix pane Nutrifree è l’ideale per qualsiasi prodotto che prevede la panificazione, dunque anche per la pita. Dimostra ancora una volta l’impegno di Nutrifree nell’offrire prodotti senza glutine e di qualità. Nell’immaginario collettivo, infatti, gluten-free e gusto non vanno di pari passo. Ebbene, si tratta di un pregiudizio e Nutrifree sfata questa falsa credenza con un’offerta di qualità e versatile. Tra l’altro, i prodotti Nutrifree sono genuini, realizzati con procedimenti naturali, poveri di grassi (in questo caso rappresentano solo lo 0,9%) e facili da gestire.

Perché abbiamo utilizzato lo zucchero in una preparazione salata?

Se avete dato un’occhiata agli ingredienti di questa pita greca, avrete già scorto la presenza dello zucchero. Una presenza che potrebbe far storcere il naso ad alcuni. Cosa c’entra lo zucchero in una preparazione salata come la pita? Ebbene la sua presenza è più che giustificata, e anzi fondamentale per garantire la qualità del risultato finale. Il consiglio, dunque, è di non rinunciare a questo ingrediente e seguire fedelmente la ricetta.

Perchè lo zucchero? Potreste essere portati a pensare che sia una questione di sapore, un po’ come quando si aggiunge lo zucchero nella salsa al pomodoro per far sì che risulti un po’ meno acida. Nella fattispecie, è diverso, la sua presenza ha a che vedere con la lievitazione. Lo zucchero, infatti, “supporta” il lavoro del lievito, stimola il rilascio dell’anidride carbonica e, in un certo senso, lo potenzia. Non a caso, viene inserito all’inizio, quando si compone la soluzione di acqua e lievito. Dal punto di vista del sapore, in realtà, non incide più di tanto. Grazie alla sua presenza, però, il processo di lievitazione è più veloce e la pita risulta molto più soffice.

Ecco la ricetta della pita greca senza glutine:

Ingredienti:

  • 240 gr. di mix per pane Nutrifree,
  • 9 gr. di lievito di birra fresco oppure 3 g di quello secco,
  • 170 ml. di acqua tiepida,
  • 15 gr. di olio extravergine di oliva,
  • 4 gr. di sale,
  • 1 cucchiaino di zucchero,
  • olio e acqua in parti uguali (per spennellare).

Preparazione:

Per la preparazione della pita greca iniziate versando in una ciotola l’acqua, il lievito e un cucchiaino di zucchero. Mescolate bene affinché il lievito si sciolga, poi aggiungete la farina Nutrifree. Impastate e mettete il sale e l’olio quando vedete che l’impasto si sta riducendo a piccoli grumi. Continuate a lavorare fino ad avere un composto compatto e ben omogeneo, occorrono circa dieci minuti. Ora formate una palla, poi spennellate di olio i bordi di un’altra ciotola e posizionateci l’impasto. Coprite tutto con la pellicola e riponete nel forno, ovviamente spento, per un paio d’ore.

Trascorso questo lasso di tempo, dividete l’impasto in quattro parti uguali, poi stendetele su un piano infarinato ricavando dei dischi dal diametro di 18 cm. Adagiate i dischi su una teglia coperta con carta forno, date una spennellata con una soluzione di acqua e olio e coprite tutto con una pellicola. Poi mettete i dischi nel forno spento (con luce accesa) e fateli lievitare per 40 minuti. Passato questo lasso di tempo i dischi dovrebbero essere cresciuti di poco.

A questo punto prelevate i dischi, ovvero le pite crude, e poneteli su un piano di lavoro. La teglia vuota, invece, lasciatela nel forno e accendete quest’ultimo a 250 gradi in funzione statica. Bagnate le pite crude con pochissima acqua per non compromettere la lievitazione. Quando il forno è caldo, prelevate la teglia e sistemateci di nuovo le pite (adagiate sempre su carta da forno). Infine cuocete per 5-6 minuti, o fino a quando la pita sarà bianca sulla superficie e dorata sulla base. A questo punto le pite sono pronte. Consumatele appena calde o conservatele sotto una campana di vetro per mantenerle abbastanza morbide.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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